• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 9 di 9
  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di elenamescolini
    Data registrazione
    19-07-2004
    Residenza
    Provincia di Forlì
    Messaggi
    123

    In una classe terza elementare...

    Ciao a tutte!
    E' la prima volta che mi capita che delle insegnanti mi chiedano una cosa del genere per cui avrei bisogno di qualche consiglio.

    Sono un'insegnate di sostegno (laureata in psicologia) in una scuola elementare. In classe terza un bambino che non ha assolutamente ritardi da un punto di vista intellettivo anzi è tra i migliori, si isola e viene isolato dal resto della classe nonostante le insegnanti cercano di instaurare delle relazioni anche di gioco.
    Le insegnanti mi avrebbero chiesto di pensare a un gioco o un'attività scolastica in cui il bambino si possa relazionare con gli altri.

    Voi che suggerimenti mi date?
    OGNUNO PUO' ESSERE
    QUELLO CHE VUOLE SAI
    NON SI PUO' PERDERE
    QUEL CHE NON HAI

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
    Data registrazione
    07-02-2005
    Residenza
    Monza
    Messaggi
    3,204
    bè... direi che detto così è un po' poco. può essere timido, avere poche capacità sociali, essere visto dagli altri come *il secchione*e perciò evitato. bisognerebbe prima capire qual è il punto del problema: si isola perchè non sa come fare ad avvicinarsi ai compagni? si isola perchè non ha interessi comuni con i compagni? si isola perchè ha paura del contatto sociale? ha paura di essere giudicato?
    dall'altro lato, lo isolano perchè è un bimbo pesante con cui giocare? lagnoso? antipatico? non ha capacità sociali e gli altri allora lo prendono in giro?

    fin quando non si capisce qual è la dinamica di questo isolamento, è difficile pensare a un'attività per farlo avvicinare agli altri.
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di elenamescolini
    Data registrazione
    19-07-2004
    Residenza
    Provincia di Forlì
    Messaggi
    123
    Il bambino si isola perchè ha una personalità molto introversa e chiusa.
    Gli altri in classe sono molto confusionari e vivaci in qualsiasi attività.
    Da quel poco che sono riuscita a vedere (3 ore a settimana solamente) il bambino si isola perchè non sa come avvicinarsi ai compagni e perchè non riesce a trovare punti in comune con loro (nemmeno ad esempio in cose come guardare gli stessi cartoni animati o collezzionare le stesse figurine).

    Mi rendo conto dell'enorme difficoltà per cercare una modalità di relazione tra il bambino e la classe anche perchè io ho l'indirizzo clinico ma certe persone credono che lo psicologo debba sapere tutto di tutti e avere una soluzione per tutto. Mah!
    OGNUNO PUO' ESSERE
    QUELLO CHE VUOLE SAI
    NON SI PUO' PERDERE
    QUEL CHE NON HAI

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281
    Se posso, comincerei con l'osservare come il bambino utilizza le sue capacità sensoriali. Come sopporta i suoni o le luci forti? Preferisce ritmi veloci o lenti? Si muove in modo fluido o impacciato, a scatti, legato? Che musica preferisce?
    Dico che partirei da lì, perché, prima di tutto, cercherei di capire se quel bambino è iper o ipo-reattivo ad alcune modalità sensoriali. Potrebbe essere che il rumore prodotto dagli altri compagni quando giocano sia, per lui, eccessivo. Potrebbe non trovarsi a suo agio in giochi di movimento, magari per difficoltà nella percezione corporea, anche molto piccole e che possono passare inavvertite ad altri, ma non a lui. Potrebbe preferire livelli di stimolazione più "bassi" rispetto ad altri.
    Comincerei con il cercare di capire queste cose, prima di passare a livelli più "mentali" e a costrutti più "alti" (isolamento, timidezza, timore), il cui andamento può dipendere da come si padroneggiano le sensazioni.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di elenamescolini
    Data registrazione
    19-07-2004
    Residenza
    Provincia di Forlì
    Messaggi
    123
    Ciao willy61. Domani, visto che sono per 3 ore con questo bambino, proverò ad analizzare gli aspetti che mi hai suggerito.

    Il problema è che le insegnanti credono che lo psicologo possa fare un intervento così campato in aria senza poter conoscere approfonditamente il bambino e di certo con 3 ore alle settimana in classe e con tutte le attività che fanno non sarà facile...
    OGNUNO PUO' ESSERE
    QUELLO CHE VUOLE SAI
    NON SI PUO' PERDERE
    QUEL CHE NON HAI

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
    Data registrazione
    07-02-2005
    Residenza
    Monza
    Messaggi
    3,204
    Citazione Originalmente inviato da elenamescolini Visualizza messaggio
    Il problema è che le insegnanti credono che lo psicologo possa fare un intervento così campato in aria senza poter conoscere approfonditamente il bambino e di certo con 3 ore alle settimana in classe e con tutte le attività che fanno non sarà facile...
    Questo è vero... ma sta a noi far capire alle insegnanti che non abbiamo nessuna bacchetta magica... lavoro non facile, nè simpatico (a volte ) ma che ci tocca.
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  7. #7
    MARYROSY800
    Ospite non registrato
    sono assulutamente d'accordo con le opinioni precedenti...in particolare con il cercare di far capire alle insegmnanti che non esiste una bacchetta magica...capita spesso...e credimi comprendo bene le tue difficoltà!

    io se fossi in te mi creerei un metodo che contenga anche le ansie delle insegnanti...mi spiego meglio...direi loro che hai pensato di osservare il bambino e il suo modo di interagire nella classe...lo farei per un 3 settimane...poi mi fermerei e farei un pò il punto della situazione sulle dinamiche di interazione che accadono in classe...e cercherei poi di capire quali possono essere i modi (che le stesse insegnanti devono cercare di mettere in pratica) per favorire il rientro del bambino nel gruppo!

    non so se sono stata chiara...

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di elenamescolini
    Data registrazione
    19-07-2004
    Residenza
    Provincia di Forlì
    Messaggi
    123
    Grazie dei suggerimenti.
    Cercherò di metterli in pratica poi vi farò sapere.
    OGNUNO PUO' ESSERE
    QUELLO CHE VUOLE SAI
    NON SI PUO' PERDERE
    QUEL CHE NON HAI

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di elenamescolini
    Data registrazione
    19-07-2004
    Residenza
    Provincia di Forlì
    Messaggi
    123
    Questo è ciò che ho desunto finora dalle mie ore con il bambino.

    Il bambino proviene da una situazione familiare molto difficile con genitori separati i cui rapporti non sono affatto facili.
    In classe il bambino tende a isolarsi, non partecipando alle attività di gruppo e tende ad essere molto insicuro in qualsiasi gesto e/o azione.
    I compagni di conseguenza tendono ad evitarlo e non lo coinvolgono nei loro giochi.
    La situazione è aggravata dal alcuni episodi “gravi” a danno del bambino, per cui credo che i compagni lo hanno assunto come “capro espiatorio”.
    Da un punto di vista scolastico, il bambino non presenta lacune nelle diverse materie anzi spicca per un linguaggio ricco e ricercato.

    Per ora ho suggerito alle insegnanti di coinvolgere maggiormente il bambino in educazione motoria.
    OGNUNO PUO' ESSERE
    QUELLO CHE VUOLE SAI
    NON SI PUO' PERDERE
    QUEL CHE NON HAI

Privacy Policy