• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 24
  1. #1

    Chi ha una doppia attività e ha aperto la partita iva?

    Io sto facendo un lavoro part time in una cooperativa come educatrice.
    Vorrei aprire la partita iva perchè vedrò il mio primo paziente tra 2 settimane.
    Ma....c'è un ma. Se la apro per un solo paziente e mettiamo che in un anno non vedo più nessun'altro come la mettiamo?
    Vorrei sapere qualcosa da chi ha una doppia attività e fa lo psicologo con partita iva. A livello di tasse, è una mazzata?
    Che devo fare???

  2. #2
    al''inizio certo che è una mazzata, purtroppo non possiamo fare altrimenti, tra l'altro dopo massimo 3 mesi dal'emissione della prima fattura ti devi iscrivere all'ENPAP.

  3. #3
    Partecipante L'avatar di chiaraped
    Data registrazione
    31-07-2007
    Messaggi
    38
    scusa ma perchè non usi la ritenuta d'acconto senza aprire la partita iva? io ho il tuo stesso problema e credo che farò così.

  4. #4
    Partecipante L'avatar di topo1974
    Data registrazione
    24-06-2002
    Residenza
    brianza
    Messaggi
    56
    ciao,
    ai pazienti non può essere applicata la ritenuta d'acconto, ovvero, non puoi fare loro una nota tipo "prestazione occasionale". Mi risulta che devi necessariamente fargli fattura, quindi avere la partita iva. Rispetto alla partita iva, ci sono alcuni regimi che permettono di non dover essere assoggettati agli studi di settore (cioè il pagare le tasse sulla base di quanto ipotizzano io avrei dovuto guadagnare e non su quanto guadagno davvero) e di essere assoggettati ad aliquote inferiori, ma per questo ti conviene informarti da un bravo commercialista e descrivere nello specifico il tuo caso (ad esempio c'è il regime forfettario per chi fattura meno di 5.000 euro all'anno, il regime delle nuove iniziative che ti permette di pagare solo il 10% di tasse ma stai attenta perché ha gli studi di settore ed infine il nuovissimo regime dei "contribuenti minimi" che ti permette di usufruire di una aliquota leggermente ridotta, 20%, e non prevede gli studi di settore. Per quest'ultimo regime devi fatturare meno di 30.000 euro all'anno). Ti segnalo che alcuni ordini, come quello della lombardia, offrono ai propri iscritti una consulenza legale gratuita.
    Rispetto alla doppia attività...di per sé non significa pagare più tasse, ma anche qui è meglio che illustri al tuo commercialista la tua situazione anche perché non sono proprio certa che se tu apri la partita iva poi puoi lavorare anche con contratti "a progetto" o di "prestazione occasionale", mentre invece puoi tranquillamente avere un contratto di lavoro dipendente.
    spero di esserti stata utile
    "le premesse sono come le piante dei piedi: non puoi vederle perché ci stai sopra."
    Gianfranco Cecchin

  5. #5
    Scusate la domanda: se io apro partita iva, ma non apro uno studio nè niente di simile ( quindi non svolgo nessuna attività da psicologa libero professionista )alla fine dell'anno devo pagare qualcosa lo stesso????
    Vogliamo farlo crescere: collaborate su www.psicologiainfantile.net
    Fate un favore gratuito!!!www.energie-rinnovabili.net

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di cieffe
    Data registrazione
    12-08-2004
    Residenza
    Toscana
    Messaggi
    232
    Citazione Originalmente inviato da topo1974 Visualizza messaggio
    ciao,
    ai pazienti non può essere applicata la ritenuta d'acconto, ovvero, non puoi fare loro una nota tipo "prestazione occasionale". Mi risulta che devi necessariamente fargli fattura, quindi avere la partita iva. Rispetto alla partita iva, ci sono alcuni regimi che permettono di non dover essere assoggettati agli studi di settore (cioè il pagare le tasse sulla base di quanto ipotizzano io avrei dovuto guadagnare e non su quanto guadagno davvero) e di essere assoggettati ad aliquote inferiori, ma per questo ti conviene informarti da un bravo commercialista e descrivere nello specifico il tuo caso (ad esempio c'è il regime forfettario per chi fattura meno di 5.000 euro all'anno, il regime delle nuove iniziative che ti permette di pagare solo il 10% di tasse ma stai attenta perché ha gli studi di settore ed infine il nuovissimo regime dei "contribuenti minimi" che ti permette di usufruire di una aliquota leggermente ridotta, 20%, e non prevede gli studi di settore. Per quest'ultimo regime devi fatturare meno di 30.000 euro all'anno). Ti segnalo che alcuni ordini, come quello della lombardia, offrono ai propri iscritti una consulenza legale gratuita.
    Rispetto alla doppia attività...di per sé non significa pagare più tasse, ma anche qui è meglio che illustri al tuo commercialista la tua situazione anche perché non sono proprio certa che se tu apri la partita iva poi puoi lavorare anche con contratti "a progetto" o di "prestazione occasionale", mentre invece puoi tranquillamente avere un contratto di lavoro dipendente.
    spero di esserti stata utile
    Quoto e sottoscrivo..

    Cieffe
    "La religiosità è talmente simile alla pazzia che è impossibile distinguerle".

    Il mio web-mondo

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo
    Data registrazione
    09-05-2007
    Residenza
    liguria
    Messaggi
    1,277
    Confermo che con contratti a progetto o di prestazione occasionale puoi essere pagata con P.Iva.

    A mio modo di vedere averla ti permettere di rispondere ad annunci di lavoro, di fare consulenze (alcuni Enti preferiscono la P.Iva).

    Non solo di scaricare testi, Corsi, telefonino, benzina.... all'inizio della carriera quando avevo pochi pz e non in maniera continuativa sono stata a credito con l'Agenzia delle entrate (che ricordo meraviglioso)
    il silenzio è pace, è serenità. A.G.

  8. #8
    Scusate...io avevo il dubbio se aprire la partita iva o se, visto che vedo solo un paziente, potessi fare una ritenuta d'acconto, mi sono informata da una amica commercialista e mi ha detto che si può fare benissimo la ritenuta d'acconto, basta non superare i 5.000 euro all'anno.

  9. #9
    A breve avrò anch'io il problema della doppia attività, mi è stato spiegato che non è tanto il problema della partita d'iva, quanto i contributi inps che già sono versati dal datore di lavoro, per cui il risparmio deve essere fatto sui contributi altrimenti si rischia di pagare cifre esagerate per due attività

  10. #10
    Citazione Originalmente inviato da piccionvalez Visualizza messaggio
    Scusate...io avevo il dubbio se aprire la partita iva o se, visto che vedo solo un paziente, potessi fare una ritenuta d'acconto, mi sono informata da una amica commercialista e mi ha detto che si può fare benissimo la ritenuta d'acconto, basta non superare i 5.000 euro all'anno.
    Cioè, come funziona ????NOn fai fattura in sintesi??
    Vogliamo farlo crescere: collaborate su www.psicologiainfantile.net
    Fate un favore gratuito!!!www.energie-rinnovabili.net

  11. #11
    Questa amica commercialista (che si è informata per me, chiedendo anche al suo capo che ha più esperienza di lei, visto che è titolare di uno studio), mi ha detto che posso fare un semplice foglio (quidni non serve neanche la carta intestata), scrivendo i miei dati, nome, indirizzo, codice fiscale, la data e scrivendo o il singolo colloquio (consulenza psicologica) o tipo n°10 consulenze psicologiche e il totale.
    Data e firma.
    Questo in duplice copia, uno per me e uno al paziente.

  12. #12
    Partecipante L'avatar di chiaraped
    Data registrazione
    31-07-2007
    Messaggi
    38
    Citazione Originalmente inviato da lucia pommella Visualizza messaggio
    A breve avrò anch'io il problema della doppia attività, mi è stato spiegato che non è tanto il problema della partita d'iva, quanto i contributi inps che già sono versati dal datore di lavoro, per cui il risparmio deve essere fatto sui contributi altrimenti si rischia di pagare cifre esagerate per due attività
    quindi come funziona nel concreto?anch'io a breve avrò lo stesso problema.con la ritenuta d'acconto è la stessa cosa?

    Grazie
    Chiara

  13. #13
    Partecipante L'avatar di chiaraped
    Data registrazione
    31-07-2007
    Messaggi
    38
    Citazione Originalmente inviato da piccionvalez Visualizza messaggio
    Questa amica commercialista (che si è informata per me, chiedendo anche al suo capo che ha più esperienza di lei, visto che è titolare di uno studio), mi ha detto che posso fare un semplice foglio (quidni non serve neanche la carta intestata), scrivendo i miei dati, nome, indirizzo, codice fiscale, la data e scrivendo o il singolo colloquio (consulenza psicologica) o tipo n°10 consulenze psicologiche e il totale.
    Data e firma.
    Questo in duplice copia, uno per me e uno al paziente.
    una commercialista a cui mi sono rivolta mi ha suggerito di stampare il file che vi allego, spero possa essere utile.
    Files allegati Files allegati

  14. #14
    Partecipante L'avatar di chiaraped
    Data registrazione
    31-07-2007
    Messaggi
    38
    ops, scusate, dimenticavo, la cifra nel file è a titolo d'esempio.

  15. #15
    Partecipante L'avatar di Luna81
    Data registrazione
    22-04-2003
    Residenza
    Parma
    Messaggi
    31

    ..ricapitolando..

    Citazione Originalmente inviato da piccionvalez Visualizza messaggio
    Questa amica commercialista (che si è informata per me, chiedendo anche al suo capo che ha più esperienza di lei, visto che è titolare di uno studio), mi ha detto che posso fare un semplice foglio (quidni non serve neanche la carta intestata), scrivendo i miei dati, nome, indirizzo, codice fiscale, la data e scrivendo o il singolo colloquio (consulenza psicologica) o tipo n°10 consulenze psicologiche e il totale.
    Data e firma.
    Questo in duplice copia, uno per me e uno al paziente.
    ..Ricapitolando: si può ricorrere a tale tipologia di "contratto" se, tramite esso, si guadagnano meno di 5000 euro LORDI(?) all'anno.
    Domande:
    - Il reddito inferiore a 5000 euro si riferisce solo al reddito derivante da tale attività..escluso, cioè, quanto guadagno con un secondo lavoro, regolato da un altro tipo di contratto?
    - Meglio questo o un contratto a progetto, da un pdv economico?
    - Inoltre: una volta che io tengo tale copia del foglio e l'altra la dò al paziente (o all'ente per cui ho svolto le consulenze), cosa devo farne?Domanda sciocca ma, come avrete capito, me ne intendo sottozero...
    Grazie!

    Luna

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo

Privacy Policy