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  1. #1
    Ospite non registrato
    [QUOTE]Originariamente postato da psicopulce
    tra l'altro l'approccio umanistico che viene comunemente compreso tra quelli psicodinamici nasce in realtà come "terza forza" rispetto alla psicoanalisi e all'approccio cognitivo - comportamentale.

    Siccome ti piace e te ne intendi, potresti magari spiegarci di cosa si tratta, così può essere un occasione per molti di noi, di imparare qualcosa a riguardo :wink:

    infatti per gli psicologi e psicoterapeuti giovani la situazione non é proprio rosea ...é vero che poi con il tempo le cose si aggiustano, però c'é un primo periodo un po' faticoso.

    Purtroppo, hai pienamente ragione!

    Curiosità: sai qualcosa in più di questo studio della Cattolica a cui ti riferisci? Forse lo conosco molto bene

    Allora, ti riporto solo alcuni dati relativi ad appunti che ho preso circa un mesetto fa ad una conferenza organizzata dall'Ordine Psicologi della lombardia e dall'ASP (Associazione Studenti Psicologia), relativa ai giovani psicologi ed al mondo del lavoro:

    -La popolazione degli psicologi è composta per il 25% da maschi e per il 75% da femmine
    Ad uno psicologo in erba, in media serve un anno di attesa per trovare lavoro, dal momento in cui lo cerca
    -Il 40% dei giovani psicologi frequenta un doppio se non triplo lavoro
    -l'85% lavora come psicologo
    -i disoccupati sono solo il 3%
    Gli occupati, in un primo periodo sono così suddivisi:
    -operatori socio-sanitari 23%;
    -psicoterapeuti 22,4% (intesi quelli da poco diplomati da una Scuola);
    -liberi professionisti 21%;
    -psicologi del lavoro 13%;
    -psicologi generici 11%;
    - " scolastici 8,8%;
    - " giuridici 1,9%;
    -insegnanti generici 7,4%;
    - " di psicologia 3,7%.

    Gli iscritti alle facoltà di psicologia sono attualmente 50.000 in tutta Italia (forse siamo un po' troppi!) ed il mercato è piuttosto saturo.

    Nel 1998 la situazione degli occupati era questa:
    a 1 anno dalla laurea il 50% aveva trovato un lavoro;
    " 2 anni " " " 80% " " " "
    " 3 " " " " 86% " " " "

    Con questo, credo sia tutto
    Ciao
    Ultima modifica di Mia_Wallace : 11-05-2003 alle ore 19.20.54

  2. #2
    Ospite non registrato
    Nel precedente post ho citato una ricerca....indovinate chi l'ha presentata??'

    PSICOPULCE!!!

  3. #3

    lo immaginavo, da quando aveva detto che forse lo "conosceva molto bene"
    abbiamo una star come ci si sente ad essere citati??
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicopulce
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    Milano
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    111
    ...in realtà, sono un po' in imbarazzo...
    infatti avevo scritto ad alborr un messaggio privato per dirgli che avevo presentato io la ricerca, ma lui mi ha fatto pubblicità
    Lui mi suggeriva di parlare un po' dei risultati della ricerca...se vi interessa posso dirvi qualcosa!

  5. #5
    capisco l'imbarazzo ma credo sia anche una bella soddisfazione!!
    ..certo che ci interessa!!!Adesso splitto il thread e lo divido...così lì si continua a parlare di psicologia dinamica e in questo ci dici tutto
    Ultima modifica di Mia_Wallace : 11-05-2003 alle ore 23.11.05
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicopulce
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    Allora...vi racconto qualche cosa della ricerca...
    La ricerca é stata condotta attraverso interviste telefoniche a un campione di 800 psicologi iscritti all'Ordine della Lombardia (quindi di tutte le età, dai neo iscritti ai pensionati) nel febbraio-marzo 2002.
    Vi scrivo per punti alcuni dei principali risultati relativi alla situazione lavorativa.
    -L’ intervallo medio di tempo fra ricerca di un lavoro come psicologo e accesso allo stesso è di circa 10 mesi.
    -Sul piano soggettivo, l’esperienza di accesso al primo lavoro ha rappresentato un momento di difficoltà per uno psicologo su tre, e per la metà degli psicologi giovani.
    - Il 92% degli psicologi lombardi risulta occupato, l’85% lavora come psicologo.
    - Le posizioni professionali più citate sono: operatore nei servizi sociosanitari, psicoterapeuta e libero professionista.
    -Più della metà degli intervistati svolge attività psicoterapeutica, perlopiù ad indirizzo psicodinamico.
    -Il lavoro risulta collocato in ambito pubblico o libero professionale quasi in egual misura, la forma contrattuale prevalente è quella libero-professionale.
    -Il lavoro é ancorato nella grande maggioranza dei casi all’area della salute.
    -Il monte ore settimanale riservato alla professione ammonta a poco più di 30 ore.
    -Il reddito netto annuo medio può essere stimato in circa 40 milioni di lire.
    In breve, questi sono gli aspetti principali. Se vi interessa qualcosa, chiedetemi, così vi dico qualcosa in più!

  7. #7
    grazie psicopulce
    che tu sappia esistono ricerche analoghe che indaghino la situazione nelle altre regioni?
    sarebbe interessante fare un confronto...
    ah per "operatore nei servizi socio-sanitari" cosa si intende? nn riesco a capire bene se c'è da essere contenti dei risultati o no
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  8. #8
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicopulce
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    ...purtroppo non esiste una ricerca simile a livello nazionale
    Una ricerca recente si occupa degli psicologi in Liguria e in Emilia Romagna: G. Sarchielli, F. Fraccaroli, Le professioni dello psicologo, Cortina, Milano, 2002
    Un'altra, meno recente, dei laureati a Padova: G. Favretto, V. Majer, Laurearsi in psicologia, Angeli, Milano, 1990
    Per una rassegna davvero enorme di ricerche sugli psicologi, oltre a una ricostruzione storica completa della professione di psicologo: F. Perussia, Psicologo: storia e attualità di una professione scientifica, Bollati Boringhieri, Torino, 1994 .
    Non so se qualcuno di voi avrà voglia di cimentarsi con queste letture...:wink:
    Operatore nei servizi socio sanitari: effettivamente è una categoria molto ampia, che comprende gli psicologi che lavorano, a vario titolo, nei servizi sociosanitari...
    Un motivo per essere contenti è, cosa che non avevo scritto, che la soddisfazione degli psicologi per il proprio lavoro è molto elevata!
    Ciao

  9. #9
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da psicopulce [/i][/B] B]...in realtà, sono un po' in imbarazzo...

    Ma quale imbarazzo? Una come te, l'imbarazzo se lo divora a colazione:wink:

    A parte gli scherzi la ricerca è davvero interessante:wink: I risultati, poi, una volta a tanto mi sembrano abbastanza incoraggianti voi cosa ne pensate?

  10. #10
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    Un altro dato che ho letto è che gli psicologi maschi hanno molte meno difficoltà a trovare lavoro delle donne;non sono però spiegati i motivi:Mi riferisco all'emilia romagna.

  11. #11
    Ospite non registrato
    Forse per il fatto che proprio gli psicologi maschi sono in numero minore, quindi quei pochi maschi che ci sono hanno più probabilità di trovare lavoro ....non so se sono riuscito a spiegarmi

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