• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 19
  1. #1
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Trenitalia... un viaggio, 99 tariffe

    Da "La Repubblica" di oggi:

    La giungla dei biglietti tra intercity, regionali ed eurostar
    Il paradosso: si paga di più per viaggiare più scomodi...
    Treni, viaggio nella Babele dei prezzi
    99 tariffe diverse per Bologna-Milano


    di MICHELE SMARGIASSI




    "FORSE potevate spendere meno": una trentina d'anni fa questo avviso accoglieva i passeggeri sui treni. Meno attente ai bilanci ma più paterne, le Ferrovie dello Stato si preoccupavano che il viaggiatore non avesse pagato per errore una tariffa eccessiva. E dire che trent'anni fa era quasi impossibile sbagliarsi: appena quattro categorie di treni (locale diretto espresso rapido), due sole tariffe (prima e seconda classe), un solo supplemento (per il rapido), pochissime riduzioni.

    Quel premuroso cartello non c'è più: ma chi sale oggi su un treno Fs è quasi certo di aver speso più di quel che avrebbe potuto. Le ferrovie italiane sembrano in preda a una frenesia tariffaria. Non c'entra tanto lo stillicidio dei rincari ufficiali (l'ultimo, dallo scorso primo gennaio) alla rincorsa delle medie europee. Ad attirare il cliente nei tranelli di un prezziario impazzito sono gli aumenti "invisibili", che sotto le mentite spoglie dell'"offerta flessibile" ti precipitano in un labirinto fatale, dove centinaia di possibili combinazioni prezzo-treno creano una giungla in cui ogni trasparenza commerciale si perde.

    Viaggiatori seduti uno accanto all'altro e diretti alla stessa stazione possono pagare tariffe differenti anche del 30 per cento, percorsi su treni locali possono costare più di viaggi identici su treni veloci. Un giovane viaggiatore che debba andare, che so, da Bologna a Milano, può scegliere tra 99 biglietti e 66 livelli diversi di prezzo che salgono dagli 8.90 euro ai 59.30 a scalini di poche decine di centesimi.

    Attenzione però: la metastasi dell'offerta bigliettaia non è follia. E' razionale interesse aziendale. Con le mani legate dal lungo blocco governativo delle tariffe, i dirigenti di Trenitalia si sono sforzati negli ultimi anni di escogitare stratagemmi per aggirare il calmiere e aumentare in qualche modo gli introiti. Il risultato purtroppo è una moltiplicazione artificiosa di condizioni e prezzi a cui non corrisponde una reale diversificazione dei servizi offerti, ma solo un caos contabile in cui il viaggiatore è alla mercé dell'errore, sempre costoso, sempre tutto a suo carico.



    La disinformazione colposa contribuisce a trasformare l'acquisto di un biglietto in un percorso pieno di assurdità e di trabocchetti, al termine del quale c'è spesso una multa saporita. I conti di Trenitalia vanno migliorando (perdite scese da 1121 a 279 milioni nel primo semestre 2007), merito senz'altro di una gestione più oculata; ma forse anche un po' del "tesoretto" accumulato grazie al disorientamento e agli errori involontari dei clienti. Proviamo a capire come.

    Che biglietto compro? Sui binari d'Italia attualmente circolano una quindicina di treni dai nomi diversi, dal Regionale all'Alta Velocità, ciascuno con proprie regole d'ammissione e, in undici casi, prezziari differenti. Alcuni sono apparsi e scomparsi fulmineamente (come il TrenOk, vantato nel 2004 come il low-cost dei binari, abolito in sordina un anno fa perché "non economicamente sostenibile"); altri sono stati declassati per risparmiare personale (gli ex Interregionali, ora Regionali Veloci). Che possano esistere quindici qualità differenti di viaggio in treno è una palese assurdità. Scegliere quello giusto è un'impresa sovrumana.

    Dove compro il biglietto? Rivolgersi allo sportello, come fanno ormai solo i passeggeri "deboli", occasionali, non abituati all'acquisto elettronico, non aiuta. Anzi, a volte è un'insidia. Trenitalia si è impegnata, con la Carta dei servizi, a "offrire sempre informazioni puntuali". Ma se chiedi solo "un biglietto per Milano" ti verrà quasi sempre consegnato senza altre domande il biglietto base, a tariffa regionale: salvo dover sborsare, a bordo, otto euro di sovrapprezzo, più la differenza, perché sei salito su un treno che va effettivamente a Milano, però è un Intercity.

    Meglio Internet? Invece le macchinette o la vendita via telefono o Internet vogliono sapere, giustamente, quale treno prenderai. Ma se la fanno pagare bene, la loro precisione. Ordinare un ticketless per via telefonica costa: l'892021 è una linea a pagamento, 30 centesimi alla risposta più 54 al minuto; una prenotazione semplice rincara il biglietto di tre-quattro euro, una appena più laboriosa anche di sette-otto.

    Spesso l'operatore del call center, sommariamente addestrato, non sa rispondere a richieste particolari (sconti, facilitazioni) e "deve chiedere", lasciando il cliente in attesa a sue spese: Trenitalia fa pagare ai viaggiatori i corsi di aggiornamento dei suoi operatori.

    L'acquisto via Internet invece è gratuito, ma ingannevole. La prenotazione del posto (3 euro) è addebitata automaticamente anche quando non è obbligatoria (per non pagarla bisogna disattivarla da una finestra poco evidente). Le combinazioni proposte sono solamente le più veloci, ovvero le più costose. Chi ha tempo e vuole risparmiare potrebbe viaggiare su combinazioni di espressi e regionali, ma spesso non se le vede mostrare. Le trova invece sul formidabile sito Internet delle ferrovie tedesche, che conosce l'orario di quelle italiane meglio del sito di Trenitalia, visto che quasi sempre trova più proposte di viaggio.

    Sono flessibile o rigido? In alternativa al biglietto standard, Trenitalia offre una tariffa più economica (Amica, meno 20%) e una più costosa (Flexi, più 20%). Ma l'Amica è poco amichevole (se perdi il treno niente rimborso), mentre la Flexi è poco più flessibile: di fatto, ti fa risparmiare gli 8 euro del cambio biglietto nell'eventualità che tu perda il treno; ma su un Milano-Roma in Eurostar la Flexi ti costa 11.20 euro in più: è l'unica assicurazione al mondo il cui massimale sia inferiore al costo della polizza.

    E se tengo famiglia? Le nostre tariffe non sono sempre inferiori alla media europea. Se viaggi in famiglia, in Italia a volte spendi più che all'estero. In Germania, paese di grande civiltà ferroviaria, i ragazzi fino a 14 anni accompagnati dai genitori viaggiano gratis. In Italia invece hanno solo uno sconto, e solo fino a 12 anni. Così una famiglia di due genitori e due figli sui 13 anni sul treno più veloce da Berlino a Düsseldorf spende 194 euro, mentre sull'Eurostar Milano-Roma (distanza paragonabile) ne spende 224: trenta in più.

    Con la tariffa Junior si può scendere al massimo a 202 euro: siamo ancora di qualche moneta più cari della Germania. Se hai figli più piccoli e un po' di fortuna (il numero di posti è limitato, ma non saprai quanto limitato finché non compri il biglietto) puoi chiedere le tariffa Familia 15% o quella più scontata Familia 25%. Quale differenza passi fra le due, un buon enigmista può scoprirlo, mentre il vostro cronista normodotato dopo un lungo confronto tra clausole s'è arreso.

    Insomma quanto pago? Tre tariffe base (Standard, Amica, Flexi) e cinque riduzioni principali (due Junior, una Senior, due familiari), da moltiplicare per due classi e undici tipi di treno sono già un sistema spaventosamente barocco. Se poi l'itinerario richiede cambi di convoglio, il calcolo del prezzo diventa irrazionale: un viaggio scomodo (coincidenze a rischio, bagagli da scarrozzare) può costare quasi un terzo in più di uno comodo e diretto. Un esempio? Parma-Ancona, tutto su treni IC: senza cambio, 23 euro; con trasbordo a Bologna, 30 euro. Un altro? Brescia-Novara, su IC senza cambio euro 12.50, con trasbordo su treno locale (e 11 minuti in più), euro 13.10. Colpa di una norma del 2001 che, in caso di itinerario composto (dal 2006 anche fra treni di identica categoria), impone di comprare due biglietti diversi (e di pagare due prenotazioni).

    Su che treno salgo? Prima di salire, risponderebbe Trenitalia ai multati inconsapevoli, avreste dovuto accertarvi che la categoria del treno corrispondesse al biglietto pagato. Ma dove s'accerta il viaggiatore medio? Le informazioni complete si trovano solo sui quadri gialli a stampa (accessibili a passeggeri con dodici diottrie), ma quando sei in stazione, se vuoi sapere su che binario e a che ora parte davvero il tuo treno, devi consultare i monitor o i tabelloni a palette ribaltabili. Peccato che questi, in molte stazioni, non possiedano simboli sufficienti a rincorrere la follia nomenclatoria di Trenitalia; cosicché il TBiz appare classificato come un normale Eurostar (ma guai a salirci con biglietto Eurostar), mentre IC e ICPlus sono identificati dalla stessa sigla, eppure sul secondo c'è la prenotazione obbligatoria (multa per chi non ce l'ha).

    Non basta? Molti treni che sul fianco hanno scritto "ICPlus" in certi giorni viaggiano come Intercity comuni: non si paga il posto, ma chi lo sa? E se ti appare sul binario un treno sulla cui fiancata è scritto "Eurostar City", quale biglietto dovrai avere in tasca per salire, Eurostar o Intercity? (Aiutino: è la risposta meno probabile).

    Posso cambiare treno? Sì, se paghi il doppio di un mese fa. E' la recentissima batosta del "bigliettino": per gli abbonati Intercity che vogliano prendere un Eurostar (su alcune tratte, come la Bologna-Firenze, è quasi obbligatorio) esiste il Ticket ammissione, che fino al 31 dicembre costava 1 euro a corsa; dal primo gennaio, 2 euro. Rincaro del 100%. L'inflazione è un treno ad altissima velocità sui binari Trenitalia.

    Quando parte il mio treno? Tempo fa Trenitalia offrì, vantando la propria generosità, un utile servizio sul proprio disservizio: avvisi sui ritardi, a mezzo sms, gratuiti per tutti i pendolari. Ora sono a pagamento: 50 centesimi cadauno, più il costo dell'sms di richiesta. Insomma devi pagare un sovrapprezzo a Trenitalia per sapere quanto è scadente il servizio che ti sta facendo pagare per intero. C'è, è vero, il servizio gratuito online Viaggiatreno, molto efficiente: ma in viaggio è accessibile solo a chi possiede (e paga) connessioni Internet mobili.

    Quando arrivo a destinazione? Pagare di più non significa per forza arrivare prima, o più comodi. L'impiegato di Novara che voglia prendere il sole a Sestri Levante può programmare un viaggio di 3 ore e 56 minuti pagando 10 euro; ma se non ha fretta e sceglie un viaggio da 4 ore e 25 minuti, pagherà 15.40 euro, cioè il 50% in più. Se invece smania di tuffarsi può farcela in 3 ore e 18, spendendo il triplo, 30.50 euro (oltre 20 euro in più per risparmiare solo 38 minuti), ma in compenso dovrà cambiare tre treni.

    E se arrivo in ritardo? Trenitalia possiede orologi curiosi: considerano in orario qualsiasi corsa arrivi con 25 o 30 minuti di ritardo. Sopra quella quota, offre rimborsi parziali (50% sugli Eurostar, 30% sugli Intercity). In Spagna un ritardo di 5 minuti dà diritto al rimborso integrale in denaro del biglietto alta velocità. Trenitalia invece paga in buoni spendibili per un secondo viaggio. E se anche il secondo viaggio è in ritardo? Ciccia: i biglietti acquistati coi bonus non sono rimborsabili. Chi viene maltrattato due volte di seguito da Trenitalia perde ogni diritto (in quanto recidivo?).

    Cumulare disservizi a Trenitalia conviene: si ha diritto a un bonus se il riscaldamento è rotto; ma se il treno gelido viaggia per giunta anche in grave ritardo, il bonus è sempre uno solo (quasi quasi, se il treno è in ritardo, è meglio spegnere il riscaldamento e risparmiare). Inoltre: Trenitalia, qualunque sia il ritardo, non rimborsa biglietti costati meno di 10 euro (equivalenti a viaggi Intercity di un'ora, tipo Rovigo-Bologna), ennesima assurdità: 40 minuti di ritardo su un viaggio di otto ore sono una seccatura (parzialmente rimborsata), su un viaggio di un'ora sono un sopruso (totalmente impunito).

    I treni notturni infine possono ritardare fino a un'ora senza pagar pegno; dopo, rimborsano solo un quinto del prezzo delle sole cuccette (morale: chi dorme non piglia bonus). E se mi sbaglio io? Allora non c'è pietà. Paghi, e paghi caro. Trenitalia pratica generosi sconti sui propri errori, li trasforma addirittura in fonti di guadagno, ma non perdona quelli dei suoi clienti. Con un'operazione dal nome guevarista, Mai più senza biglietto, dal settembre 2007 la guerriglia ai portoghesi è diventata feroce: multe da 50 a 224 euro.

    Il mancato rispetto del contratto di viaggio, a quanto pare, prevede sanzioni solo per uno dei due contraenti: quello più forte, quello che riesce perfino a far pagare le proprie inefficienze.


    (15 gennaio 2008)

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
    Data registrazione
    29-08-2007
    Residenza
    Altrove
    Messaggi
    1,076
    Blog Entries
    1
    L''intervento è un po' lunghino, ma ho colto il senso.

    Io viaggio pochissimo in treno (non ne ho motivo).
    Di solito faccio Pesaro-Roma in Eurostar e trovo che:
    - arriva SEMPRE in ritardo di almeno un quarto d'ora
    - i cessi fanno schifo e in molti casi non funzionano
    - è sporco
    Tutto questo pagando di più

    Un po' meglio andando a Lecce...

    Resta il fatto che, per fare i soliti favori agli Agnelli, in Italia non si è mai puntato in maniera seria sulle Ferrovie, privilegiando invece l'automobile:
    dunque se in tempi da prima Repubblica le FS erano solo un covo di raccomandati e tangenti adesso è tutto un taglia costo-taglia tratta-aumenta il biglietto....risultato: treni affollati, sporchi, scomodi.

    Evviva

    .... Però conosco una capotreno che lavora negli eurostar che è una gnocca incredibile, si chiama Laura, e da lei mi farei volentieri fare la multa (oltre ovviamente a.....)

    ho detto
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


    Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr

    http://it.youtube.com/user/accrocchio70

  3. #3
    theniaka
    Ospite non registrato
    ciao!

    non ho capito se i treni in italia sono statali o no. se non lo sono (statali), trovo "logiche" le "paranoie" descritte da willy!

    a presto!

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
    Data registrazione
    07-11-2007
    Residenza
    milano
    Messaggi
    1,390
    lo sono eccome. Non a caso sono a rotoli. Per fortuna io viaggio solo tra bolzano e milano e conosco il 50 % dei capotreni che circolano su quella tratta e pertanto al 50% delle volte riesco a non pagare. Dal primo gennaio le tariffe sono aumentate e il servizio in compenso è rimasto lo stesso. E' inutile che poi dicano che le tariffe rimangono comunque sotto la media di francia e germania. I soloni che dicono questo hanno mai viaggiato su un treno tedesco o francese per rendersi conto di come funzionano le ferrovie?Ma soprattutto, hanno mai viaggiato su un treno italian?Dubito

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
    Data registrazione
    07-02-2005
    Residenza
    Monza
    Messaggi
    3,204
    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    Non a caso sono a rotoli. Per fortuna io viaggio solo tra bolzano e milano e conosco il 50 % dei capotreni che circolano su quella tratta e pertanto al 50% delle volte riesco a non pagare.
    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    è ancora più sacrosanto essere inseriti regolarmente all'interno del contesto sociale in cui si vive.
    Scusa, ma essere inseriti regolarmente all'interno del contesto sociale è anche pagare il biglietto come tutti gli altri per un servizio di cui si usufruisce.
    Se poi si vuole discutere su quali disservizi la società di Trenitalia (o quale altro nome ha inventato ora) ci delizia, discutiamone anche. Ma non pagare il biglietto e utilizzare il treno mette le persone automaticamente dalla parte del torto.
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di luna__pi
    Data registrazione
    05-06-2007
    Residenza
    Firenze (provincia)
    Messaggi
    1,648
    Blog Entries
    34
    io sono pendolare....mi faccio 1ora buona di treno al mattino e 1 la sera...
    i prezzi aumentano e il servizio è scarso...molto scarso...
    non so se qualcuno ha visto questo servizio delle iene Video Mediaset.it
    ogni volta penso...ma che figura ci facciamo con gli stranieri? ( il mio treno fa Firenze-Pisa e di turisti ce ne sono tanti)
    Tornando + in-topic....
    anche stamani quasi 7 euro di biglietto è andato...
    potevo spendere meno?
    non lo so, anche perchè le notizie sono confuse....qualcuno dice che per gli studenti c'è la tariffa ridotta, altri dicono di no...altri ancora dicono che ti scontano il prezzo se prendi anche l'autobus (tipo prendi tre e paghi 2)...

    che schifo....
    non si smette di giocare perchè si invecchia
    ma si invecchia perchè si smette di giocare

    (\_/)
    (°_°)
    ( ><)
    <- This is Bunny. Copy Bunny into your signature to help him on his way to world domination

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di psychodany
    Data registrazione
    19-03-2006
    Messaggi
    11,484
    Citazione Originalmente inviato da LuisaMiao Visualizza messaggio
    Scusa, ma essere inseriti regolarmente all'interno del contesto sociale è anche pagare il biglietto come tutti gli altri per un servizio di cui si usufruisce.
    Se poi si vuole discutere su quali disservizi la società di Trenitalia (o quale altro nome ha inventato ora) ci delizia, discutiamone anche. Ma non pagare il biglietto e utilizzare il treno mette le persone automaticamente dalla parte del torto.
    In totale accordo con Luisa
    Purtroppo io non ho voce in capitolo, fino ad almeno i prossimi tre anni, visto che pago solo una cifra irrisoria in Eurostar e l'euro di prenotazione in Intercity, tanto per assicurarmi il posto , poi forse vi saprò dire.

    Secondo me è una questione di cicolarità: servizio scarso ---> utenti (da un pò di tempo definiti "clienti") che non pagano --- >utenti che non pagano ---> servizio sempre uguale, se non peggio. E l'ho sentito dire anche da un capotreno. Un capotreno che evidentemente sa fare il suo lavoro.

    ps: come si sarà capito, sono figlia di ferroviere, ma tengo a precisare che il capotreno in questione non è papà.
    Lui svolge il suo onesto servizio nelle infrastrutture.

    pps: e spero la situazone migliori. Immagino non debba essere bello pagare il biglietto "a malincuore"...
    Ultima modifica di psychodany : 16-01-2008 alle ore 13.04.09


    VIRTUTE SIDERUM TENUS

  8. #8
    Iggy1982
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    lo sono eccome. Non a caso sono a rotoli. Per fortuna io viaggio solo tra bolzano e milano e conosco il 50 % dei capotreni che circolano su quella tratta e pertanto al 50% delle volte riesco a non pagare.
    Tu non hai il diritto di protestare.

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
    Data registrazione
    05-07-2007
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    174
    Citazione Originalmente inviato da theniaka Visualizza messaggio
    ciao!

    non ho capito se i treni in italia sono statali o no. se non lo sono (statali), trovo "logiche" le "paranoie" descritte da willy!

    a presto!
    La questione ferrovie è molto complessa:
    Trenitalia è una società per azioni facente parte del gruppo Ferrovie dello Stato le cui azioni sono al 100% delle FS. La Società Ferrovie dello Stato è anch'essa una Spa ma le azioni sono di proprietà del Ministero. Quindi tecnicamente sono una società per azioni ma il proprietario è lo Stato.
    Quindi la forma giuridica la differenzia da un ministero ma sono comunque di proprietà dello Stato, infatti qualora volessero alzare il prezzo dei biglietti (competenza di Trenitalia) avrebbero la necessità di chiedere il beneplacito del Ministero. Cosa che hanno effettivamente fatto.
    Dr. Frankenstein: Werewolf?
    Igor: There.
    Dr. Frankenstein: What?
    Igor: There wolf. There castle

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
    Data registrazione
    25-01-2006
    Messaggi
    605
    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    lo sono eccome. Non a caso sono a rotoli. Per fortuna io viaggio solo tra bolzano e milano e conosco il 50 % dei capotreni che circolano su quella tratta e pertanto al 50% delle volte riesco a non pagare.
    tranquilloooo...la tua parte tanto la pago io tutti i mesi!
    There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
    █ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
    trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.

  11. #11
    Partecipante Leggendario L'avatar di raffaeleFOFI
    Data registrazione
    05-11-2007
    Residenza
    #vicinissimo a sa#
    Messaggi
    2,077
    un po lunghetto l'intervento..cmq capisco benissimo il cardine dela problematica..

    Originalmente inviato da ziogargamella >
    lo sono eccome. Non a caso sono a rotoli. Per fortuna io viaggio solo tra bolzano e milano e conosco il 50 % dei capotreni che circolano su quella tratta e pertanto al 50% delle volte riesco a non pagare.
    ..ma perche non è un servizio gratuito?!?

  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di HellSt0rm
    Data registrazione
    02-03-2004
    Residenza
    Maleventum
    Messaggi
    3,337
    Ma i treni si muovono con la benza? O dentro ci mettono qualche composto d'oro? No perchè non capisco... com'è che per andare a Roma in treno mi costa 30 euro e con gli stessi soldi, in aereo, ci vado in Gran Bretagna?

    Il problema si risolve con la concorrenza. Se non si ha possibilità di scegliere, Trenitalia si mette sempre ad aumentare prezzi e ad offrire sempre gli stessi servizi. Se avesse un concorrente la situazione sarebbe diversa, e parecchio anche. Ecco perchè poi Alitalia va in crisi, perchè non si adegua ad altre compagnie e finisce col perdere clienti. Per sempre.
    "La sincerità è il primo passo verso la solitudine..."

    "Chi parla male degli altri con te, parla male di te con gli altri"

    "Ste pagliacciate e fann sul e viv, nuje simm serie, appartenimm a mort!"

    A computer is like an air conditioner, it stops working when you open Windows.

    Prendete e cliccatene tutti...questo è un mio video

    Omen Mortis Live @ Heinjoy

    Omen Mortis - Delirium Tremens live @ Heinjoy

  13. #13
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dyafne83
    Data registrazione
    02-09-2006
    Messaggi
    625
    Blog Entries
    17
    sinceramente questo dei treni è una rapina...non solo si paga per un servizio orrendo, quando poi ci fanno pagare anche per un servizio che non abbiamo chiesto.

    Es. Dalle mie parti c'è L'unico campania che, in teoria, dovrebbe essere conveniente per chi va a Napoli e oltre a prendere il treno prende anche autobus o metro...per loro è conveniente...se però rientri nei limiti di tempo ( e sappiamo che le ferrovie dello stato hanno un'idea di tempo tutta personale)...ma, chi deve prendere SOLO il treno per spostarsi, paga una cifra...dico io, lasciare possibilità di scelta no????!!!! volete agevolare chi prende più mezzi e va bene, ma agevolate anche chi prende solo il treno!!!!

    Che poi delle persone sedute vicine abbiano pagato prezzi diversi non si può sentire...ci basta già prenotare il biglietto aereo un anno prima pregando per 365 giorni di non ammalarsi...doverlo fare pure per il treno è uno stress che non si può reggere
    sto faticosamente scalando una montagna,facendomi spazio tra la fitta boscaglia, aprendomi varchi fino a ieri impensabili,coprendomi il volto cn le braccia x evitare di ferirmi e a volte ferirsi è necessario,accellerando il passo e rallentandolo a seconda delle necessità con fatica e sudore,a volte di notte nel bosco quando tutto è buio ho paura,ma è tutto necessario per raggiungere il sole, ha tanta voglia di sole, di ritrovare quella parte di me. Ne ho maledettissimamente bisogno!
    .

  14. #14
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
    Data registrazione
    07-11-2007
    Residenza
    milano
    Messaggi
    1,390
    Citazione Originalmente inviato da LuisaMiao Visualizza messaggio
    Scusa, ma essere inseriti regolarmente all'interno del contesto sociale è anche pagare il biglietto come tutti gli altri per un servizio di cui si usufruisce.
    Se poi si vuole discutere su quali disservizi la società di Trenitalia (o quale altro nome ha inventato ora) ci delizia, discutiamone anche. Ma non pagare il biglietto e utilizzare il treno mette le persone automaticamente dalla parte del torto.
    quindi tu dici che nonostante conosca i capotreni, come ho scritto, che mi fanno viaggiare gratis, dovrei pagare lo stesso il biglietto per essere degno cittadino del contesto sociale in cui vivo?!Bella teoria... Io rispondo solo alla politica del mio portafoglio, che non è nè di dx nè di sx.
    Se ho la pssibilità di viaggiare gratis e risparmiare 25 euro a tratta non mi sento certo un evasore...

  15. #15
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912
    Fra l'altro ho saputo che le tariffe italiane sono le piu' economiche d'Europa.. In tutti gli stati europei costano molto molto piu' che da noi...
    E meno male... con il disservizio che fanno ... vorrei anche vedere che fossero piu' care...
    Sempre in ritardo...sempre vagoni sporchi e puzzolenti... sempre e continui sciperi...

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo

Privacy Policy