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Discussione: alcool e adolescenti

  1. #1
    Neofita L'avatar di valeanto1102
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    alcool e adolescenti

    Ciao a tutti,
    sono una ragazza di 24 anni laureata (triennale) in psicologia del lavoro in bicocca a milano... scrivo perchè ho bisogno di un consiglio.... vivo in un piccolo paese del lodigiano in cui a capodanno una ragazza di 13 anni che era a una festa tra coetanei (il + grande frequenta la seconda superiore) ha rischiato il coma etilico... nell'ambiente oratoriale di cui questa ragazza fa parte, si è deciso domani di fermarsi un attimo e di parlare con i ragazzi, sia che fossero presenti alla festa sia che non lo fossero... la risposta più gettonata tra i ragazzi al momento è "io non c'ero e quindi cosa vengo a fare..." oppure "c'ero ma non ho bevuto...". Si è deciso di far parlare i ragazzi e di fargli descrivere cosa è successo quella sera, ma poi noi educatori secondo voi come ci dobbiamo porre? Fare una dura reprimenda? Mille dubbi mi assalgono e non so come comportarmi...spero che vogliate darmi un consiglio, non penso che in queste cose ci sia necessariamente bisogno di un esperto....grazie Valentina

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    Scusa la schiettezza, ma facendogli raccontare l'accaduto cosa volete ottenere? L'accusa reciproca? Il riconoscimento del peccato? Il resoconto dell'accaduto? L'individuazione dei responsabili o di chi ha bevuto? L'individuazione dei buoni e dei cattivi?

    Forse, e ribadisco forse, non sarebbe più utile sapere come vivono la situazione?
    Dr. Frankenstein: Werewolf?
    Igor: There.
    Dr. Frankenstein: What?
    Igor: There wolf. There castle

  3. #3
    Neofita L'avatar di valeanto1102
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    la nostra idea era di fargli raccontare per vedere se si assumono la responsabilità di ciò che è successo ( anche perchè la ragazza che è stata male molto probabilmente non ci sarà ), di aver portato da bere etc.
    alla domanda su come stanno, rispondono bene perchè pensano che lei è stata male perchè "allergica" all'alcool...
    cmq apprezzo la schiettezza

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    La questione è che le domande che farete e l'obiettivo che vi darete infuenzeranno ovviamente la risondenza e la sincerità delle persone. Ponendovi come inquisitori, piuttosto che come moralizzatori temo che la risposta sia sfuggente ed evasiva o al massimo elusiva alla ricerca di deresponsabilizzarsi.

    Comunque vi auguro un in bocca al lupo perchè il tema è delicato ma importante.
    Dr. Frankenstein: Werewolf?
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  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Intanto il problema può essere proprio "l'ambiente oratoriale"....
    Ma sarebbe da verificare.

    Il consiglio è che prima i genitori dovrebbero farsi un esame di coscienza: perchè hanno lasciato sola la figlia di TREDICI anni (non diciotto, ma nemmeno di sedici) da sola a capodanno? Senza nemmeno un adulto che ogni tanto andasse a dare un'occhiatina?
    Son forse ciechi e non vedono l'andazzo di precoci mostruosità che ci sono in giro? Alcol, sesso, droghe?
    Un conto è un bicchiere un conto è un uso smodato e nemmeno divertente dell'alcol....

    LA RESPONSABILITA' E' DEI GENITORI distratti, che egoisticamente son stati contenti che la figlia non fosse insieme a loro così anche loro si saranno certamente ubriacati da qualche parte.
    Fate pure l'incontro ma invitate anche loro

    ho detto
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


    Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr

    http://it.youtube.com/user/accrocchio70

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    Citazione Originalmente inviato da semplificatore Visualizza messaggio

    LA RESPONSABILITA' E' DEI GENITORI distratti, che egoisticamente son stati contenti che la figlia non fosse insieme a loro così anche loro si saranno certamente ubriacati da qualche parte.
    Fate pure l'incontro ma invitate anche loro

    ho detto
    Attenzione che rischi di essere più moralizzatore dei beghini, più realista del re.
    Perchè cercare per forza la responsabilità? E' così importante sapere chi è il responsabile? Non è più utile prevenire e lavorare sul vissuto?

    Siamo uomini o marescialli?
    Dr. Frankenstein: Werewolf?
    Igor: There.
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    Igor: There wolf. There castle

  7. #7
    Neofita L'avatar di valeanto1102
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    che i genitori abbiano colpa è fuor di dubbio... ne siamo pienamente consapevoli.... e quello con i genitori sarà un altro passo inevitabile, infatti i genitori dei presenti alla festa sono stati informati dell'incontro ma non invitati per evitare che x difendere i propri pargoli si incolpino l'un l'altro perchè ognuno direbbe " se non gliel'avesse dato tuo figlio il bicchiere, mio figlio non avrebbe mai bevuto...."
    il nostro incontro non vuole essere una ricerca ostinata del colpevole, non ci sarà nessun terzo grado, raccontano solo la loro prospettiva della cosa... sono consapevole che sia un argomento estremamente delicato ma non si può fare come gli struzzi e nascondere la testa sotto la terra... dobbiamo affrontare la cosa... non fare come se fosse successa una cosa che su cui si può sorvolare...

  8. #8
    Partecipante Leggendario L'avatar di raffaeleFOFI
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    #vicinissimo a sa#
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    ..il problema è lungo e dispersivo..
    secondo me, da ignorante ancora della profondita della materia, non penso che il cardine della "ricerca" sia la responsabilità oggettiva , o meno...
    ..ma di piu secondo me va analizzato il motivo che porta i giovani al bere, in senso ampio.. sarebbe riduttivo cercar solo d'analizzar la vicenda e parlarne a posteriori..
    il problema dell'alcool tra i giovani sta diventando(se non lo è di gia) un fenomeno di costume..

    come andre1975 vi faccio un in bocca al lupo vista l'importanza del tema

  9. #9
    Neofita L'avatar di valeanto1102
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    crepi il lupo....
    ma infatti sono d'accordo con te raffaele, non cerchiamo la responsabilità oggettiva, non ci interessa se è stato andrea o stefano, ma proprio perchè si sono messi in quella situazione....

  10. #10
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Citazione Originalmente inviato da valeanto1102 Visualizza messaggio
    crepi il lupo....
    ma infatti sono d'accordo con te raffaele, non cerchiamo la responsabilità oggettiva, non ci interessa se è stato andrea o stefano, ma proprio perchè si sono messi in quella situazione....
    Forse (forse, eh! È una delle tante idee balzane che mi girano tra le orecchie...) la ragazza in questione si è ubriacata perché ha 13 anni. E a quell'età le tenti tutte per diventare grande, per conoscerti, per sapere e capire dove cominci e dove finisci.
    Se posso fare la figura del vecchio (ancorché affatto saggio ), quando avevo un quattordici anni, e frequentavo l'oratorio del mio paese, di ragazzi ubriachi a qualche festa, o ricorrenza, ne ho visti. Qualche volta l'ho fatto pure io. Nessuno, che io conosca, ha avuto conseguenze più serie di una lavanda gastrica e di una lavata di capo.

    Comunque, è interessante questa discussione.E Andrea75 ( ) fa benissimo ad essere "un po' duro". Fossi in voi educatori, comincerei col riflettere tra di voi, senza i ragazzi, riguardo a come vedete voi l'adolescenza, a cosa vi ricordate della vostra, a cosa si agitava nei vostri cuori, nei vostri corpi, a cosa nasceva nelle vostre menti, a come cercavate di svegliare parti di voi stessi e di addormentarne altre, a come vivevate il piacere e il dolore... cose così. Poi incontrateli pure, 'sti ragazzi.

    Fammi sapere, è intrigante questo resoconto.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  11. #11
    Neofita L'avatar di valeanto1102
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    hai ragione quando dici che anche noi dobbiamo riflettere su noi stessi, ma nel frattempo abbiamo un compito verso i ragazzi più giovani... se non frequentassero questi ambienti sarebbero x strada o in un parchetto a fare chissà cosa...
    io non sono scandalizzata perchè una ragazzina si è ubriacata, non vivo sulle nuvole, ho avuto anch'io 13 anni... quello che mi sconvolge è sapere che quella ragazzina beveva, continuava a bere, stava evidentemente male perchè non si comportava in modo normale e questi "adolescenti" anzichè chiamare un adulto continuavano a dargli da bere... se non fossero arrivati i proprietari di casa a controllare si sarebbero mai fermati? non c'è un limite a voler provare cose nuove? più del bere forse la cosa grave è capire il concetto di limite... non solo nel bicchiere in + o in meno ma nel capire se una persona sta veramente male....

  12. #12
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    Citazione Originalmente inviato da valeanto1102 Visualizza messaggio
    hai ragione quando dici che anche noi dobbiamo riflettere su noi stessi, ma nel frattempo abbiamo un compito verso i ragazzi più giovani...
    Perdona Vale, ma 24 anni non mi sembrano una distanza sufficiente per prendersi un compito, ammesso che lo si possa fare laddove non richiesto, verso chicchessia, così arduo. Il primo e fondante compito lo abbiamo verso noi come individui, perché l'etica in questa professione non è fuffa. L'idea di parlare tra voi operatori prima, credo sia davvero ottima.

    Citazione Originalmente inviato da valeanto1102 Visualizza messaggio
    se non frequentassero questi ambienti sarebbero x strada o in un parchetto a fare chissà cosa...
    facciamo anche pace con il cervello, voi frequentate questi ambienti e loro tuttavia fanno chissà cosa compreso bere fino a non capire null'altro, che è lo scopo del bere, ubriacare corpo e coscienza e dolore e impotenza e chissà....
    ... potremmo chiederci se a non far nulla facessimo meglio, o per lo meno ad interrogarci visti i risultati del nostro fare sul fare.

    Pat
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


    dai un'occhiata a questo sito www.altrapsicologia.it

    per usufruire del servizio contattare la scrivente per pattuire il compenso

  13. #13
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Citazione Originalmente inviato da valeanto1102 Visualizza messaggio
    hai ragione quando dici che anche noi dobbiamo riflettere su noi stessi, ma nel frattempo abbiamo un compito verso i ragazzi più giovani...
    Il primo compito che abbiamo è accogliere. Poi possiamo pensare al resto...

    Citazione Originalmente inviato da valeanto1102 Visualizza messaggio
    se non frequentassero questi ambienti sarebbero x strada o in un parchetto a fare chissà cosa...
    Ma la vostra paura qual'è? Siete spaventati per quel che è accaduto o per quel che avrebbe potuto accadere o per quel che potrebbe accadere?


    Citazione Originalmente inviato da valeanto1102 Visualizza messaggio
    io non sono scandalizzata perchè una ragazzina si è ubriacata, non vivo sulle nuvole, ho avuto anch'io 13 anni... quello che mi sconvolge è sapere che quella ragazzina beveva, continuava a bere, stava evidentemente male perchè non si comportava in modo normale e questi "adolescenti" anzichè chiamare un adulto continuavano a dargli da bere... se non fossero arrivati i proprietari di casa a controllare si sarebbero mai fermati? non c'è un limite a voler provare cose nuove? più del bere forse la cosa grave è capire il concetto di limite... non solo nel bicchiere in + o in meno ma nel capire se una persona sta veramente male....
    Eh, questo è un bel discorso lungo, a mio parere. Ma il concetto di limite e l'adolescenza sono due cose che non stanno assieme. Gli adolescenti sono eccessivi, disordinati, sciatti, sporchi, brutti e cattivi per definizione. Ed è così che imparano a diventare misurati, precisi, puliti, curati buoni e bravi. Ed è solo così che lo si impara. Tutto sta a creare le condizioni per cui i limiti possano essere superati senza conseguenze eccessivamente dannose, a mio parere. Dal mio punto di vista, un adolescente che non cerca di spostare il limite un po' più in là del consentito ha problemi seri. Solo che a noi, adulti, questa cosa ci dà fastidio. Perché ci va a toccare i nostri desideri nascosti, le nostre voglie insoddisfatte, la nostra ribellione più o meno latente. Ma Andreotti (che non ho mai stimato) aveva ragione quando, a chi gli chiedeva "Cosa fare per il problema dei giovani" rispose: "Aspettare che invecchino". E reggere, pensare. Al posto di, a volte.

    Buona vita

    Guglielmo
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  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    Citazione Originalmente inviato da valeanto1102 Visualizza messaggio
    che i genitori abbiano colpa è fuor di dubbio... ne siamo pienamente consapevoli....
    Mi rimane un dubbio.
    Questi genitori sono colpevoli, hanno la responsabilità degli atti dei loro figli minorenni, incoscenti, passivi, ecc. ?
    Quanto sono stati debosciati i miei allora: io mi sono ubbriacato, ho fumato (sigarette si intende), ho preso caramelle dagli sconosciuti, ho accettato passaggi, ho corso in macchina e in moto e alle volte ho attraversato la strada senza guardare a destra e a sinistra.
    Eppure loro me lo avevano detto di non farlo e mi hanno fatto tanti shampoo quando l'hanno sapputo. Ma il bello forse era farlo proprio perchè vietato.
    Pensa alle volte con i miei genitori ci ho anche riso sopra raccontandogli a posteriori cosa avevo fatto a loro insaputa...
    Sono molto fortunato perchè ho potuto farlo, alle volte ho rischiato di non poterlo raccontare; a qualcuno purtroppo capita...

    Il pericolo, e di conseqguenza la sicurezza, sono a mio avviso funzionali alla percezione del rischio. Il rischio è una variabile ineliminabile, c'è e sempre ci sarà. Il punto è quanto siamo consapevoli e quanto percepiamo il pericolo che stiamo correndo? Solo su questo si può lavorare: sulla percezione che hanno corso o correranno coloro che intraprenderanno nuovamente questi comportamenti (sia chiaro a voi che purtroppo questi comportamenti NON LI POTETE ELIMINARE!!!). Poi se uno scientemente decide di affrontare il rischio... rimangono solo le manette e le misure contenitive, ma questa è un'altra storia...
    Dr. Frankenstein: Werewolf?
    Igor: There.
    Dr. Frankenstein: What?
    Igor: There wolf. There castle

  15. #15
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    Citazione Originalmente inviato da Andrea1975 Visualizza messaggio
    Attenzione che rischi di essere più moralizzatore dei beghini, più realista del re.
    Perchè cercare per forza la responsabilità? E' così importante sapere chi è il responsabile? Non è più utile prevenire e lavorare sul vissuto?

    Siamo uomini o marescialli?
    bè certo...ma venivo dietro al discorso di trovare comunque un responsabile...
    anche per me è sbagliato il maresciallismo
    meglio è la prevenzione

    che deve partire però dai genitori!!!
    Non c'è verso!!!
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


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