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  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di icemary
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    Un problema... che fareste???

    Scusate se posto qui... ma la cosa ultimamente mi sta preoccupando....
    Vorrei più che altro sapere cosa ne pensate (se sono io a essere esagerata....) ...vi scrivo..
    Pensate cosa fareste in questa situazione:
    Conosco una famiglia da circa 10 anni, da 3 sono amici "intimi"
    3 anni fa ho iniziato a fare da baby-sitter al bambino (figlio unico), molto intelligente, sveglio, fin troppo furbetto. I genitori, purtroppo, da un po' di tempo (1 anno) hanno iniziato a litigare di brutto, e vivono come estranei in casa. Io mi tenevo il bambino a casa per ore...
    Intelligente lo dico perché impara subito (a usare il pc, adora i giochi tipo lego, è veloce nei compiti, memorizza in fretta....).
    nico problema: a 9 anni non sa leggere... o meglio, non si impegna minimamante.
    Io ho pensato "lo fa perché così i genitori lo aiutano a studiare, e quindi gli stanno vicini.." .. verissimo!
    Però adesso che è arrivato a dover studiare qualche materia in più.. ha un po' di problemi...
    E oltre a non essere bravo nella lettura, mostra problemi nella scrittura (ovviamente).

    Cosa ho fatto io?
    "Purtroppo" ho cercato di parlare con la madre, di dirle che:
    - non può trattare il figlio come un adulto, perché è un bambino, e non dovrebbe dirgli tutto --> risposta? ma lui è intelligente, capisce, è maturo (a 7 anni non è positivo che sia così maturo!!!!!!)
    - mi preoccupo perché non sa leggere e scrivere --> no, solo pigro, IN CLASSE VANNO PEGGIO DI LUI.. I SUOI COMPAGNI (gran bella consolazione....)
    - dovrebbero evitare di viziarlo.. perché è diventato un po' troppo furbo --> no, è meglio se impara a cavarsela nella vita...(qui ho esagerato? mi dispiace troppo vederlo così com'è diventato)

    Morale della favola? per qualche settimana non si era più fatta viva, e ora li vedo pochissimo. Quando viene da me il bambino.. io non devo più aiutarlo con i compiti...
    ho fatto male??? Forse lo rifarei, perché cmq cercando di aiutare il bambino... cmq mi sentivo rispondere "mamma ha detto che i compiti di lettura li faccio con lei"...

    Scusate per tutte queste righe... ma mi preoccupa davvero la situazione!!
    grazie per l'aiuto!!!

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Forse si sono sentiti colpiti nell'orgoglio di genitori... magari però ti hanno ascoltata sul serio! O forse no

    Posso dirti però che anche io conosco una situazione diversa ma simile... sono amica da un paio di anni con una famiglia particolare... non sto a raccontare dei vari componenti perchè ci sarebbe da aprire un thread per ciascuno, comunque hanno un bambino di 7 anni. I genitori sono operai e non molto presenti, il bambino cresce in un ambiente particolare, tra ragazzi di 20 anni (amici del fratello che frequentano quella casa, come del resto anche io), parla come loro, non gioca, preferisce guardare le foto osè del computer del fratello ogni giorno porta a casa un sacco di note perchè è irrequieto, non lavora, non sa neanche scrivere e leggere bene. E' attratto dalle "cose da grandi", come le sigarette (vedendo noi fumare) anzi, se nessuno lo vede, se le accende anche! Fa tardi la sera, a volte l'ho trovato sveglio e arzillo accompagnando il fratello in casa dopo essere usciti, tipo verso le due di notte! Anche con le ragazze si comporta in modo strano... insomma un caso abbastanza disperato.

    E dire che non è stupido, quando il mio ragazzo gli fa fare i compiti, all'inizio è attento e anche bravo, poi si distrae...

    Io non so proprio come agire...
    Ultima modifica di Ember : 08-05-2003 alle ore 14.23.05
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    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
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  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di icemary
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    in comune hanno:
    genitori poco presenti
    difficoltà a scuola
    facile distraibilità
    attenzione per le cose degli adulti

    Nel mio caso, non avendo fratelli maggiori, il bambino "gioca" on degli amici più grandi.

    Ha indubbiamente meno problemi del "tuo caso"...
    Eppure... cosa fare?

    Se mi sento ripetere più volte "cosa faresti? i genitori, si sa, hanno bisogno di persone più competenti in alcuni casi per aiutare i propri figli.." e altre cose del genere, e con l'amicizia che si era creata... non me la sentivo di tenere per me quello che penso: hanno bisogno di una mano...
    Ma per le persone, se è già difficile chiedere aiuto, chiedere l'intervento di uno psicologo è quasi "impossibile" ("mica sono malato!!!i")

    ....
    Grazie per avermi risposto.. avevo paura di "vedere male io" le cose..... da quando studio...

  4. #4
    SuperManu
    Ospite non registrato
    E' successo anche a me la stessa identica cosa con la differenza che i genitori sono molto facoltosi quindi per riempire il suo vuoto lo riempivano di giochi. Io ero la sua babysitter bè ho fatto notare alla madre che forse aveva bisogno di passare più tempo con loro (hanno un'attività indipendente) ma mi ha praticamente licenziato Non credo che sia facile sentirsi dire una cosa simile da un'estraneo soprattutto quando già si hanno dei grandi sensi di colpa. Io non sono madre e non so cosa significa lavorare e pensare anche al proprio bambino però ecco volevo solo aiutarla in qualche modo ma evidentemente non era il caso.

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di icemary
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    Originariamente postato da SuperManu
    volevo solo aiutarla in qualche modo ma evidentemente non era il caso.
    I genitori nel mio caso.. sono abbastanza presenti, o si sforzano in tutti i modi di esserlo.
    Si sono resi conto che qualcosa non va... ma hanno considerato tutte le cause esterne (le maestre, i compagni di scuola, gli amici che frequenta...)...
    Oltretutto eravamo (in parte lo siamo ancora) "amici", quindi io ne ho parlato con tutta calma, senza accusarli di nulla!
    Ho solo fatto notare che forse il problema di nn saper leggere e scrivere non era solo pigrizia, e che era un peccato....

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Invece io coi genitori del bambino ci parlo spesso... solo che a loro sembra tutto normale, anzi, se il bimbo fa cose strane gli sembra buffo e simpatico (effettivamente a volte fa anche ridere, purtroppo un riso un pò amaro) o addirittura credono che fare cose da adulti lo faccia crescere. A me sembra invece che gli faccia perdere una parte bellissima della sua vita, e l'innocenza tipica della sua età.

    Comunque col fatto che è così vivace nessuna famiglia lo invita mai a giocare con qualche suo compagno di scuola, e man mano che passa il tempo, lui è sempre più solo e sempre meno bambino...

    Che si dovrebbe fare in questi casi? Non lo so, ficcare il naso in faccende di famiglie altrui può non essere bello, e si rischia di rovinare una bella amicizia, ma anche infischiarsene, non mi sembra una mossa molto "da psicologi"
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    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



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  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di icemary
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    Quello che mi preoccupa è proprio il fatto che certi bambini... superino troppo presto la loro infanzia.. si trovano a maturare in fretta...

    Sai quanto odio la madre che sorride a un gesto "da adulto che fa il figlio"?
    Non lo sopporto, è più forte di me!!
    Non dico che un bambino non debba essere abituato a cavarsela, a sapersi gestire... ma entrare troppo presto nella vita da adulto.. non gli toglie qualcosa di fondamentale?

    Come amica, come psicologa, come persona.. non riesco a chiudere un occhio.
    L'ambiente in cui sta crescendo non è dei migliori... e non è per essere pessimista... Ma è meglio prevenire... no?

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Certo, se la famiglia ti sta molto a cuore... però come si fa?
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  9. #9
    L'avatar di laura81
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    Re: Un problema... che fareste???

    Non sapendo quale sia la situazione familiare, non so nemmeno cosa dire a proposito del tuo intervento... probabilmente hai anche fatto la cosa giusta, ma bisogna comprendere quali siano i veri problemi della famiglia e del bambino.
    Originariamente postato da icemary
    a 9 anni non sa leggere... o meglio, non si impegna minimamante.
    Io ho pensato "lo fa perché così i genitori lo aiutano a studiare, e quindi gli stanno vicini.." .. verissimo!
    Però adesso che è arrivato a dover studiare qualche materia in più.. ha un po' di problemi...
    E oltre a non essere bravo nella lettura, mostra problemi nella scrittura (ovviamente).
    E se si trattasse di dislessia e agrafia? Forse il problema non è psicologico.
    E forse i genitori sono troppo orgogliosi per ammettere che il figlio abbia dei reali deficit di lettura e scrittura... e di certo non accettano che qualcuno faccia notare loro questa situazione... non sarebbe poi tanto eclatante un simile comportamento da parte di genitori iperprotettivi!
    L'ambito familiare è estremamente complesso e forse, con tutta la buona volontà, non potrai cambiare la situazione.
    Ma quello che mi domando è: a scuola gli insegnanti non dovrebbero rendersi conto che il bambino non è in grado di leggere e scrivere? ... e se si, non dovrebbero avvertire la famiglia di questo problema?
    "Non è bello ciò che è bellico ma è bello ciò che è pace!" *aniki docet*

    There are 10 kinds of people in the world; those that understand binary and those that don't.

    ... dai diamanti non nasce niente
    dal letame nascono i fior... (F. De Andrè)



  10. #10
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di icemary
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    Originariamente postato da laura81
    Non sapendo quale sia la situazione familiare, non so nemmeno cosa dire a proposito del tuo intervento... probabilmente hai anche fatto la cosa giusta, ma bisogna comprendere quali siano i veri problemi della famiglia e del bambino.

    E se si trattasse di dislessia e agrafia? Forse il problema non è psicologico.
    E forse i genitori sono troppo orgogliosi per ammettere che il figlio abbia dei reali deficit di lettura e scrittura... e di certo non accettano che qualcuno faccia notare loro questa situazione... non sarebbe poi tanto eclatante un simile comportamento da parte di genitori iperprotettivi!
    L'ambito familiare è estremamente complesso e forse, con tutta la buona volontà, non potrai cambiare la situazione.
    Ma quello che mi domando è: a scuola gli insegnanti non dovrebbero rendersi conto che il bambino non è in grado di leggere e scrivere? ... e se si, non dovrebbero avvertire la famiglia di questo problema?
    Posso solo dirti che ci ho pensato.. perché quando si tratta di scrivere b d p q ha dei problemi, ha dei problemi a capire le lettere che ha di fronte...
    Ma ci sono episodi tipo: inizia a scrivere con la mano sinistra, quando di solito scrive con la destra;
    non sa ancora le tabelline;
    hanno un metodo nuovo di imparare a leggere: con le sillabe
    per es. per imparare la lettera m loro leggevano la sillaba ma-
    A questo punto ogni volta che il bimbo inizia a leggere un brano di fronte alla m legge ma....

    In matematica era velocissimo, e ora sta peggiorando.
    Studiano un po' di storia o di geografia, e la maestra chiede di imparare a memoria delle pagine.....

    La situazione familiare è quella di due persone che sono separate in casa, che ricoprono il figlio di attenzioni.. per attirarlo a sè.....

    Purtroppo l'ho detto... se provo a parlare vengo allontanata... preferisco stare attenta e poter aiutare il bambino...


    A scuola so per certo che la maestra fa leggere sempre il bambino che legge meglio, hanno già cambiato 3 volte maestra, fanno il tempo pieno e non hanno compiti nemmeno per il sabato... La classe va male, in generale....
    Ultima modifica di icemary : 14-05-2003 alle ore 01.10.32

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