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  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
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    17-12-2007
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    Sessualità e Ritardo Mentale

    Non so se è esattamente la sezione giusta per questo argomento, in ogni caso moderatori spostatelo .
    La sessualità nelle persone con ritardo mentale è stato l'argomento della mia tesi, devo dire che mi ha appassionato molto, più di quanto immaginavo, e ho riscontrato molta letteratura e ricerche sia in Italia, ma soprattutto all'estero(ovviamente). Vorrei sapere cosa ne pensate, prima di esporvi le mie idee. Thank u

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Io credo che ogni essere umano in quanto tale abbia diritto di avere e di godere di una propria sessualità, che sia eterosessuale, omosessuale o disabile. La sessualità nella disabilità è invece un tema moto marginale, che raramente viene preso in considerazione anche dagli stessi operatori del settore. La cosa in sè non mi stupisce, se è vero che c'è molta reticenza a parlare di temi inerenti alla sessualità anche nel mondo "normale". Nella disabilità credo che la questione sia più delicata, perchè spesso si ha a che fare con persone che non hanno ben chiaro quale sia il confine tra il lecito e il non lecito, tra il seguire spontaneamente una propria pulsione e saper seguire e rispettare determinati codici di comportamento e morali. Poi c'è tutto il discorso delle misure precauzionali, che non viene preso in considerazione dalle persone "normali", figuriamoci dal mondo disabile. Credo che qui debba esserci l'intervento dell'educatore. Nel saper creare delle condizioni lecite e nel saper individuare invece degli spazi e dei momenti off-limits. Da ciò ne deriva che è una sessualità, laddove sia presente, vigilata. Ma non perchè sia fuori luogo in quanto tale, ma perchè legata ad un mondo che per lo più non riesce a vedere al di la del proprio naso e delle proprie esigenze del momento.
    In una comunità mi è capitato ad esempio di vedere un signore masturbarsi in salotto davanti alla tv, pur in assenza di altre persone. L'intervento adatto secondo me non è la soppressione del comportamento in questione, ma la possibilità di arginarlo in spazi privati in cui possa essere cosi rispettata la dignità della persona e la libertà degli altri.

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
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    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    In una comunità mi è capitato ad esempio di vedere un signore masturbarsi in salotto davanti alla tv, pur in assenza di altre persone. L'intervento adatto secondo me non è la soppressione del comportamento in questione, ma la possibilità di arginarlo in spazi privati in cui possa essere cosi rispettata la dignità della persona e la libertà degli altri.
    Qui hai centrato in pieno la mia tesi...ho trattato anche le strategie di intervento dei comportamenti sessuali inadeguati. E....l'educazione sessuale!

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Io penso che sia molto importante che siano informati soprattutto sui contraccettivi! sia per chi ha una vita promiscua che per coppie di persone con problemi che troppo spesso ho visto mettere al mondo dei bambini che avevano a loro volta enormi problemi (per non parlare dell'educazione).
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
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  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    il problema dei contraccettivi il realtà è molto difficile, se pensi che gia tra gli adolescenti c'è una sorta di onnipotenza per cui si crede che non potrà mai succedere nulla e il loro utilizzo latita.
    La percezione del rischio allora tra la popolazione disabile/ritardata mentale può essere ancora minore. Sono persono però che sono molto ancorate a schemi mentali rigidi, stereotipi, per cui paradossalmente potrebbe essere più semplice se nelle "istruzioni per l'uso" li si "addestra" che l'uso del profilattico è sempre obbligatorio.

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    rispondo a questo 3d dato che questo argomento mi ha toccato come educatrice di un ragazzino disabile.

    i genitori (ma ci metterei anche gli insegnanti) hanno grosso difficoltà a parlare di sesso con i ragazzini normodotati, con quelli disabili le difficoltà non fanno altro che aumentare. e spesso la sessualità è un aspetto della vita di queste persone che non viene quasi preso in considerazione fino a quando non c'è un comportamento-problema che lo fa ricordare (vedi la masturbazione continuata o in luoghi/momenti non adatti).

    ci sono modi e strategie per affrontare questo argomento. e i motivi per farlo sono due e molto importanti: in primo luogo perché chiunque (anche una persona disabile) ha diritto a vivere la sua sessualità e in secondo luogo perchè più cose lui stesso sa, meno facilmente sarà soggetto all'abuso o a una violenza sessuale completa (i ragazzini disabili, maschi e femmine, sono ottime vittime per queste situazioni in quanto non hanno spesso la percezione di quello che gli sta accadendo come una violenza,e anche nel raro caso che vadano a raccontare qualche cosa difficilmente sono creduti).

    nell'esempio che riportava Ziogargamella del signore che si maasturba davanti alla tv lo spazio di un'azione educativa c'è eccome. e consisterebbe nell'insegnare al signore qual è il luogo adatto per questa attività (sia il bagno o la sua stanza) e accompagnandocelo ogni volta che ciò si verifica. ed è il tipo di lavoro che ho fatto con il ragazzino che seguivo: ogni volta che iniziava a strusciarsi sulle gambe mie o dell'insegnante di sostegno era accompagnato in bagno dove veniva lasciato solo in modo da avere la sua privacy per un tempo concordato.

    *le persone , anche se disabili, non le si *addestra*... non è questione di parole ma di significati e rispetto.
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
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  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Citazione Originalmente inviato da LuisaMiao Visualizza messaggio

    *le persone , anche se disabili, non le si *addestra*... non è questione di parole ma di significati e rispetto.
    certo.
    infatti è "...." per cogliere il senso e non per una accezione dispregiativa

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    certo.
    infatti è "...." per cogliere il senso e non per una accezione dispregiativa
    e dire invece, che si può usare una tecnica o un'altra, per insegnargli (o fargli apprendere) anche solo a un livello comportamentale in quale modo è meglio agire? anche se ogni casao è a sé e con alcune persone disabili è anche possibile andare oltre il puro livello di comportamento e raggiungere un apprendimento maggiore.

    anche con le virgolette sembra dispregiativo....

    (sia chiaro, non è per puro spirito di polemica. è che quando ste cose passano, passano... e il lato dispregiativo alla fin fine viene fuori).
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  9. #9
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Citazione Originalmente inviato da LuisaMiao Visualizza messaggio
    e dire invece, che si può usare una tecnica o un'altra, per insegnargli (o fargli apprendere) anche solo a un livello comportamentale in quale modo è meglio agire? anche se ogni casao è a sé e con alcune persone disabili è anche possibile andare oltre il puro livello di comportamento e raggiungere un apprendimento maggiore.

    anche con le virgolette sembra dispregiativo....

    (sia chiaro, non è per puro spirito di polemica. è che quando ste cose passano, passano... e il lato dispregiativo alla fin fine viene fuori).

    a questo punto, premettendo che non ho nulla di dispregiativo in quella accezione, come ho precisato, mi viene da chiederti perchè ti abbia toccato in questo modo cosi forte da sentirti in dovere di ribattere dopo una mia delucidazione.
    Ad ogni modo, quello che dici tu, ovvero "e dire invece, che si può usare una tecnica o un'altra, per insegnargli (o fargli apprendere) anche solo a un livello comportamentale in quale modo è meglio agire?" e la mia accezione "addestrabile" è esattamente la stessa cosa, se entrambi ci stiamo rifacendo ai presupposti metodologici del comportamentismo.
    Io usando quella parola intendevo esattamente questo, cioè favorire un apprendimento anche solo meccanico, nei casi piu gravi, cercando ovviamente di veicolare un senso alla meccanica dell'azione, nei casi più favorevoli.

    ...credo perciò che entrambi abbiamo detto esattamente la stessa cosa!!
    L'unica differenza è che nell'uso della parola addestrabile forse tu pensi alle scimmie o ai leoni del circo, io ad un significato psicologico seppur legato ad un orizzonte, quello comportamentista, oggi certamente superato

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    a questo punto, premettendo che non ho nulla di dispregiativo in quella accezione, come ho precisato, mi viene da chiederti perchè ti abbia toccato in questo modo cosi forte da sentirti in dovere di ribattere dopo una mia delucidazione
    evitando polemiche inutili ti rispondo sul perchè dà così fastidio. lavoro con i disabili tutti i giorni e l'uso di certe parole con i messaggi che veicolano sono molto presenti. in primo luogo tra gli operatori... e poi chiediamo ai bambini di essere aperti e accogliere il compagno disabile, che faccia che abbiamo. e ti assicuro che quando certi messaggi li fanno passare gli operatori (siano Psico, Ass Sociali, educatori ed insgenanti) l'effetto che hanno è più forte.
    E se vogliamo far cambiare questo genere di messaggio è dalle parole che dobbiamo partire, non da chissà quale altro pianeta. Se aggiungiamo poi che qui è un luogo dove si scrive e non si parla, quindi c'è più tempo per riflettere sulla scelta delle parole...


    ...credo perciò che entrambi abbiamo detto esattamente la stessa cosa!!
    L'unica differenza è che nell'uso della parola addestrabile forse tu pensi alle scimmie o ai leoni del circo, io ad un significato psicologico seppur legato ad un orizzonte, quello comportamentista, oggi certamente superato
    il discorso di prima vale ancora di più se si vuole far riferimento, come hai fatto tu, a un linguaggio (come quello del comportamentismo più classico) ormai superato e se quella parola cozza con il senso comune dell'uso.
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  11. #11
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
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    Luisa a tal proposito posso consigliarti due libri, per me molto belli, che a me sono serviti molto per la tesi, ma che possono servire anche a te, uno di questi è un manuale di educaz.sessuale per disabili. (non so se li conosci già)...
    1)Veglia F. Handicap e sessualità: il silenzio, la voce, la carezza.
    FRANCO ANGELI 2003;
    2)Dixon H. L'educazione sessuale dell'handicappato.
    ERICKSON 1988.
    Comunque è un argomento molto delicato, che però dev'essere trattato, oltre l'abuso subito da bambini con RM, ma sapete quanti casi ci sono di persone abusanti con RM, la letteratura americana è stracolma di questo tema. Credo comunque tutti i "problemi" che possono nascere per queste persone sono di ordine principalmente sociale. Chiarendo inanzitutto che a livello biologico, i caratteri anatomo-fisiologici che fanno da supporto alla sessualità sono presenti e funzionali in queste persone, come nei normodotati. Inoltre le aree del cervello dedite alla pulsione sessuale sono pienamente funzionali. Il ritardo influisce solo in parte perchè comunque queste persone hanno un modo di ragionare molto rigido e inoltre non sono in grado di "percepire finemente", quindi percepiscono tutto in maniera grossolana, per cui se non vengono educati adeguatamente non possono apprendere da soli i comportamenti sessuali adeguati. Però la maggior parte del "mancato-sbagliato modo di affrontare la sessualità" lo crea il fatto che queste persone sono escluse dalle reti comunicazionali ed informative sulla sessualità, dalle quali sono completamente esclusi perchè considerati dei "bambini". Secondo me se un po tutti comprendessimo che in realtà queste persone crescono come noi ed hanno le nostre stesse esigenze, forse la situazione un po cambierebbe, cominciando soprattutto dall'educazione sessuale. Ma se ancora la sessualità è un tema tabù per tutti, figuriamoci in relazione al ritardo mentale...

  12. #12
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    Citazione Originalmente inviato da Andreuccio M. Visualizza messaggio
    Luisa a tal proposito posso consigliarti due libri, per me molto belli, che a me sono serviti molto per la tesi, ma che possono servire anche a te, uno di questi è un manuale di educaz.sessuale per disabili. (non so se li conosci già)...
    1)Veglia F. Handicap e sessualità: il silenzio, la voce, la carezza.FRANCO ANGELI 2003;
    2)Dixon H. L'educazione sessuale dell'handicappato.
    ERICKSON 1988

    grazie delle indicazioni bibliografiche: conoscevo quello della Erickson, l'altro ancora no... ma ha davvero un ottimo titolo. Grazie ancora!

    la maggior parte del "mancato-sbagliato modo di affrontare la sessualità" lo crea il fatto che queste persone sono escluse dalle reti comunicazionali ed informative sulla sessualità, dalle quali sono completamente esclusi perchè considerati dei "bambini".
    concordo in pieno con questo pensiero.
    Ultima modifica di LuisaMiao : 22-12-2007 alle ore 18.46.34
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  13. #13
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    x luisa

    ...rispetto la tua posizione da operatrice sul campo ma da "teorico" non sono d'accordo.

  14. #14
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
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    prego cmq...a proposito di "linguaggio"... non a caso si è passati dall'ICDH all'ICDH-2 e all'ICF! Non facendo più leva (come dell'icdh) sulle definizioni di menomazione, disabilità ed handicap, quindi sul deficit, ma sulle funzionalità e sui concetti di Partecipazione ed Attività.

  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Io non ho mai avuto delucidazioni sul modo di approcciare queste tematiche, so solo che nelle varie comunità dove ho fatto servizio per un motivo o per l'altro, era pieno di bambini nati da unioni tra persone con disagio mentale oppure di handicappati che facevano sesso tra loro in luoghi pubblici, il che comunque non va bene... sono persone come noi, non vedo perchè non debbano essere educati su questo. E'anche vero che sono più difficili da controllare e spesso molto istintivi (a volte ti viene quasi da pensare "c'hanno ragione!!" ).
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