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Discussione: 12 dicembre, 1969

  1. #1
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    12 dicembre, 1969

    E chi se lo ricorda più, ormai? Fatti salvi i cordogli di rito, nessuno, credo. Ma voglio cercare di andare al di là dei discorsi ufficiali, dei sindaci, dei presidenti delle repubbliche. Ricordare che questo è stato.



    Domanda retorica: come mai ci sono dei morti che a ogni ricorrenza vengono ricordati, commemorati, onorati e altri che bisogna seppellire più volte cercando di occultarne il ricordo? Come per tutte le domande retoriche la risposta è semplice. Potremmo dire banale. Perché certi morti permettono di scrivere la storia secondo le esigenze di chi detiene il potere, altri invece contraddicono le tesi ufficiali, minano le certezze che si vogliono instillare in chi subisce il potere.
    Nessuno, quindi, si deve stupire se per Luigi Calabresi, il commissario della questura di Milano ucciso a Milano il 17 maggio 1972, le onorificenze, le commemorazioni sono innumerevoli, mentre per Giuseppe Pinelli, l’anarchico «volato» dal quarto piano della questura di Milano, il silenzio, neppure imbarazzato, è d’obbligo. È una consuetudine. Una consuetudine rotta soltanto da quei pochi che non accettano le verità istituzionali. Le verità delle aule dei tribunali.
    Stupirebbe il contrario. Stupirebbe un potere che riconosce i suoi delitti. Stupirebbe la volontà di accusarsi. No! Molto meglio accusare i «sovversivi». Molto meglio piangere finte lacrime per «i servitori dello stato morti nell’assolvimento del loro dovere».
    Quindi monumenti, francobolli, medaglie, lapidi e stele per Calabresi. «Distratto silenzio» per Pinelli.

    Per chi volesse continuare a leggere: Rivista Anarchica Online

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  2. #2
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    E chi se lo ricorda più, ormai? Fatti salvi i cordogli di rito, nessuno, credo. Ma voglio cercare di andare al di là dei discorsi ufficiali, dei sindaci, dei presidenti delle repubbliche. Ricordare che questo è stato.
    Ero indecisa se aprire un thread e alla fine non l'ho fatto, quindi sono ben contenta di leggere le tue parole.
    Il cordoglio è naturale, ciò che invece non lo è sono gli scheletri nell'armadio della storia.
    "Voi non avrete mai altri diritti, all'infuori di quelli che avrete saputo conquistarvi"
    Anna Maria Mozzoni, 1892

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di PsykoSamu
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    E chi se lo ricorda più, ormai?
    Sei stato tristemente profetico, mi aspettavo parole di cordoglio, rabbia di qualche anarchico leggermente alterato, magari anche un po' di retorica, ma non c'è stato niente di tutto questo.
    Probabilmente i morti della storia non fanno gossip.
    "Voi non avrete mai altri diritti, all'infuori di quelli che avrete saputo conquistarvi"
    Anna Maria Mozzoni, 1892

  4. #4
    L'avatar di crissangel
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    Citazione Originalmente inviato da PsykoSamu Visualizza messaggio
    rabbia di qualche anarchico leggermente alterato.
    Si, hai ragione, completamente. Io, pur non senza difficoltà, posso riconoscermi nella categoria da te citata "anarchico leggermente alterato" anche se non sono affatto sicuro di essere *davvero* anarchico e forse sono più che *leggermente* alterato.
    Retorica: non so bene come sia successo, qualcuno o qualcosa ha fatto si che non mi piacesse molto accostarmi alla storia, sia da un punto di vista meramente scolastico (preso il mio 7, a volte 7 e mezzo nell'interrogazione il libro chi lo vedeva più fino alla fine del giro di interrogazioni) sia a livello di interesse personale; quando poi quest'ultimo è riemerso, mi sono ritrovato, e mi ritrovo, a considerare così tante cose che nei libri non esistono e a sperimentare un tale senso di "oppressione" che ancora adesso fatico a collocarmi e ad esprimere delle considerazioni che possano avere una qualche valenza e una certa organicità, quel che basta per non esclamare il solito "che schifo, che orrore, che mondo orribile".
    Ecco, sono nalto solo pochi anni dopo fatti come questi, mi sono vissuto il 77 tra la culla e i miei primi passi, mentre iniziava la moda dello sparo ad altezza d'uomo e ora che ho 31 anni ricordando episodi come questo nello specifico mi sento ancora....disorientato, ecco si, forse è il termine corretto.
    Ultima modifica di crissangel : 13-12-2007 alle ore 11.08.17
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