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  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di transistorina
    Data registrazione
    29-12-2001
    Messaggi
    87

    che durata massima può avere una terapia cognitivo-comportamentale?

    Ciao a tutti, ho bisogno di qualcuno che mi risponda con copetenza sulla terapia cognitivo comportamentale. Io ricordo che è considerata tra le terapie brevi e orientate al superamento di sintomi disturbanti quali attacchi di panico, ossessioni, fobie....insomma una terapia che non va molto nel profondo, abbastanza superficiale come intervento. Ho bisogno di sapere se ciò che conosco è corretto e/o a cos'altro può essere funzionale. Ciò che però mi preme di più è: QUALE PUO' ESSERE LA DURATA MASSIMA DI UNA SIFFATTA TERAPIA?
    Grazie a chiunque può rispondermi con cognizione di causa!!!

  2. #2
    Sono uno studente di Padova all'ultimo anno di Psicologia clinica e sono laureato alla triennale di Psicologia Cognitiva e psicobiologia.Dunque, al massimo 20-25 sedute. Gli obiettivi devono essere chiari, deve esserci mirata valutazione iniziale, un assessment in itinere ed un responso finale circa l'efficacia. E' prescrittiva quindi ci sono diciamo dei "compiti per casa" da fare nel modo più accurato e sistematico possibile. I disturbi che ha citato sono esattamente il target di questa terapia. Spero di essere stato esauriente.
    A presto,
    Daniele

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di transistorina
    Data registrazione
    29-12-2001
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    87
    Ti ringrazio molto per la risposta. Ho una persona che sta seguendo questo tipo di terapia da più di un anno ormai, conosco i compiti che vengono affidati ma che c'entra poi lateoria dell'accudimento con questo tipo di terapia? forse vi sono correnti particolari? E' per questo che la terapia si protrae oltre il dovuto o questa persona potrebbe essere in mano ad un incompetente visto che la terapista è giovane e inesperta?

  4. #4
    Mi permetto di entrare in questa discussione, inizierò a gennaio il terzo anno della scuola di psicoterapia cognitiva a Verona, vorrei precisare che non si tratta assolutamente di un intervento che non va nel profondo, nè è da considerarsi una terapia breve....la psicoterapia cognitiva pura ma anche quella congitivo-comportamentale) lavorano, dopo un buon assesment, innanzitutto sul sintomo problematico (ovviamente nel caso di disturbi in asse I) magari dando anche degli home work, ma fatto questo non è detto che la terapia debba interrompersi, sopratutto se emergono degli schemi cognitivi disfunzionali che vanno ad interferire con la vita del paziente. Se si parla di un disturbo da attacchi di panico è possibile che in 10 sedute si riducano i sintomi e cessi il problema, ma molto spesso da qui può partire un percoso più lungo e articolato, ovviamente conocrdato con il paziente.
    Terapie cognitive, possono andare avanti anche per 2-3 anni.

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