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  1. #1
    Ruth di Lonsdale
    Ospite non registrato

    Distanze e Contatti Terapeutici. Come è possibile che...

    ...che una Psicologa specializzanda Psicoterapeuta non sappia cos'è la Distanza Terapeutica e come mantenere il rapporto equilibrato con il Paziente? Mi spiego meglio: non concepisco come possano esserci in giro professionisti che si lascino andare a Contatti (baci su guancia e addirittura bocca, carezze inopportune, ...) poco consoni? Seconda domanda: sono io troppo critica e rigida oppure quei professionisti (una la conosco e una la conosce una Psichiatra che conosco) non si comportano da tali, ma anzi sono pericolosi (come peraltro penso io!)?
    Datemi il vostro parere!!!! Grazie!

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
    Data registrazione
    07-11-2007
    Residenza
    milano
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    1,390
    perchè stupirsi? come ci sono i buoni ingegneri ci sono i cattivi ingegneri che non sono in grado di fare il loro lavoro, come ci sono dei panettieri che fanno un pane buonissimo ce ne sono mille altri che lo fanno da schifo . Perchè per gli psicologi - psicoterapeuti dovrebbe essere diverso? Ci sono professionisti che fanno il loro lavoro con professionalità, e altri che non sanno farlo in maniera adeguata...
    Fa parte della logica delle cose.

  3. #3
    Ruth di Lonsdale
    Ospite non registrato
    ...si, in effetti hai ragione. Sono io che non concepisco questa cosa. Come si può pensare di essere un buon Psicologo e Psicoterapeuta baciando i tuoi pazienti??????? (Lasciando perdere alcune frasi che ho sentito dire...ma questo fatto è proprio il più eclatante!) Non lo ammetto. O jesus, che mondo!

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di wundt_12
    Data registrazione
    25-06-2006
    Residenza
    Napoli
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    287
    Credo che però al di la di tutto si tratta anche di scarsa formazione e forse un mancato discrnimento nella proprio percorso personale che secondo me serve anche a questo. Se io ho caratteristiche masochistiche nella mia organizzazione di personalità è facile cadere in una situazione nella quale il paziente prende il sopravvento e il percorso personale serve anche a "tenere a bada" queste caratteristiche.
    Sasi

  5. #5
    Ruth di Lonsdale
    Ospite non registrato
    io sono alle prime armi. anzi ancora di meno. però non c'è bisogno che nessuno mi debba dire o insegnare che il paziente,cliente, utente o comelovogliamochiamare, NON SI BACIA! a volte alcuni atteggiamenti e comportamenti di alcuni professionisti mi lasciano davvero basita....non capita anche a voi? vi prego ditemi di sì...

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di wundt_12
    Data registrazione
    25-06-2006
    Residenza
    Napoli
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    287
    Certo certo con questo non dico che il buon senso non esista o che non può essere alla base ma alcuni meccanismi psicolgici che si innescano tra paziente/cliente e il terapeuta sono molto forti quindi mi rendo conto che si può cadere in fallacia. Rendersi conto che alcuni aspetti del proiprio carattero possono farti cadere in alcuni errori può secondo me allertarti e aiutarti.
    Sasi

  7. #7
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
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    Blog Entries
    281
    Mi spiego meglio: non concepisco come possano esserci in giro professionisti che si lascino andare a Contatti (baci su guancia e addirittura bocca, carezze inopportune, ...) poco consoni? Seconda domanda: sono io troppo critica e rigida oppure quei professionisti (una la conosco e una la conosce una Psichiatra che conosco) non si comportano da tali, ma anzi sono pericolosi (come peraltro penso io!)?
    Io distinguerei tra contatti appropriati e contatti inappropriati. Lo faccio perché mi sto specializzando in psicoterapia ad indirizzo corporeo e, di conseguenza, seguo una scuola che fa del contatto corporeo uno degli strumenti di terapia. Il tema quindi, per me, non solo è interessante, ma va a toccare alcuni punti forti della mia esperienza di formazione.
    La metterei così: ogni contatto che non sia funzionale al benessere del paziente (o cliente, fate voi, non ne faccio una questione di nomi) ma che, invece, serva a soddisfare il desiderio del terapeuta, è sbagliato. Può essere sbagliata anche una mano sulla spalla, se serve non a ristabilire un contatto del paziente con la realtà, ma a diminuire l'esperienza che il terapeuta sta facendo del dolore del/la suo/a paziente.
    Quanto alla sessualità ed ai contatti sessuali, lì non ci piove. Sono non solo inopportuni, ma dannosi. Di fatto, abbiamo un'ampia letteratura in merito, ed i risultati sono univoci: le relazioni sentimentali/sessuali tra paziente e terapeuta producono danni seri all'equilibrio mentale (del paziente, soprattutto).
    Peraltro, la maggior parte dei casi di cui mi è accaduto di sentir parlare riguardava terapeuti maschi e pazienti femmine, il che fa riflettere, se consideriamo il fatto che, nelle professioni d'aiuto, vi sono più donne che uomini.
    Credo che Ruth di Lonsdale abbia aperto un'ottimo thread, e sarei curioso di leggere risposte un minimo articolate al riguardo.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di wundt_12
    Data registrazione
    25-06-2006
    Residenza
    Napoli
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    287
    La domanda che ci si potrebbe porsi è cosa scatena nel paziente un contatto adeguato e cosa in noi. Qui però devi venirci in aiuto willy, credo ke sei il più ferrato in argomento visto i tuoi studi.
    Sasi

  9. #9
    Mi trovo in accordo con ciò che dice Willy.Penso anche che sia necessario consapevolizzarsi che il contatto corporeo non è solo l'estremo dell' abbraccio o del bacio, ma anche la qualità dello sguardo (talvolta più invasivo e destrutturante di un bacio),l'impatto della presenza,le vibraziioni vocali,gli odori...sono tutti vissuti corporei che rappesenatno il tessuto del nostro essere per noi stessi e per l'altro.

  10. #10
    Ruth di Lonsdale
    Ospite non registrato
    ringrazio willy61 e sottolineo che i "professionisti" che mi hanno scatenato ire funeste sono 1 psicologa e una psicologa specializzanda psicoterapeuta. ora che ci penso tempo fa anche 2 psicoterapeuti mi hanno lasciato abbastanza perplessa. quindi per la mia esperienza personale: Donne 2 - Uomini 2. Lo schifo è dappertutto...

  11. #11
    Partecipante L'avatar di ericacos
    Data registrazione
    23-10-2007
    Residenza
    friuli
    Messaggi
    52
    Citazione Originalmente inviato da wundt_12 Visualizza messaggio
    La domanda che ci si potrebbe porsi è cosa scatena nel paziente un contatto adeguato e cosa in noi. Qui però devi venirci in aiuto willy, credo ke sei il più ferrato in argomento visto i tuoi studi.
    mi aggiungo anch'io alla discussione in veste di specializzanda ad indirizzo corporeo...
    per ogni paziente che abbiamo davanti, diamo un significato di contatto diverso...o meglio c'è una storia o memoria corporea diversa a cui dobbiamo dare diversi significati, relativamente ai quali intervenire in modo adeguato.
    rispetto a noi terapeuti è auspicabile che, attraverso un nostro percorso personale, rispondiamo a questa domanda e a tante altre: quando ci prendiamo in carico una persona,ci prendiamo in carico i suoi bisogni e non i nostri!

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