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  1. #1

    Psicoterapia e Psichiatria on line

    Oggi, scuriosando qua e là tra i tanti giornali on line, incappo in un illustre giornale che pubblica un bando per l'assegnazione di borse di studio per un corso di specializzazione organizzato da una non meno illustre Università. Il titolo subito mi incuriosisce:

    Salute, consultarsi a distanza

    ma il bello arriva quando leggo il testo
    Qui vi riporto un estratto senza riportare gli illustri nomi (che a molti saranno comunque conosciuti):

    -----------------------------------
    Svolgere un attività continuativa di psicoterapia attraverso un collegamento in videocomunicazione tra terapeuta e paziente. Cioè condurre interventi assistenziali e terapeutici di tipo psicologico e psichiatrico «a distanza» volti a realizzare varie forme di assistenza e monitoraggio psicologico, con consultazioni cliniche, valutazioni diagnostiche e trattamenti. Questo è oggi reso possibile dalle nuove modalità comunicative derivate dalla telematica e dalla information technology. La formazione di operatori che sappiano avvalersi dei nuovi media nel trattamento psicoterapeutico è l'obiettivo del primo corso di perfezionamento in «Consultazione clinica e intervento terapeutico a distanza in psicologia e psichiatria» organizzato dall'Università XXXXXXXXX di Roma. Il corso è rivolto a 25 laureati in medicina, psicologia, scienze della comunicazione, discipline psicopedagogiche e antropologico-sociali.Un lettore potrà partecipare al corso gratuitamente il valore è di 800 euro .
    Far pervenire, entro il 2 maggio curriculum e tagliando originale di «YYYYYYYYYYYY» a: ecc.....
    -------------------------------


    Colto da immensa sorpresa, ed anche un pò di rabbia, telefono immediatamente al mio Ordine Regionale per segnalare la cosa.

    Vista la celerità e la fermezza del nostro Ordine nel vietare Psicoterapia e Psicodiagnostica on line, ad oggi mi chiedo:

    1) in base a quale principio noi Psicologi non possiamo farla, ma soprattutto, come può accadere che quest'annuncio apra la psicoterapia on line anche a, per es. Scienze della Comunicazione?
    Senza nulla togliere al bellissimo percorso formativo, ma centra come i cavoli a merenda

    2) in base a quale criterio il nostro Ordine ci vieta di farla, ma soprattutto in quale modo sta cercando di tutelarci come categoria professionale?

    3) dove siamo noi Psicologi? Quali sono le nostre peculiarità profesisonali? COme è possibile che esca un annuncio talmente abberrante a negazione di tutta la nostra storia?

    Avete delle risposte? Io sinceramente non ne trovo...

    nico
    OPs | Psicologia per passione

  2. #2
    synapsis
    Ospite non registrato

    leggo solo ora

    800 "EURI" SONANTI (tant'è il valore, no? Sebbene quello fosse un bando per borse di studio...). Questa è la prima risposta.

    SIAMO LA PRIMA UNIVERSITA' (tanto non si sa mai... hai visto mai che si apra la psyc on line... noi potremo dire "C'ERO ANCH'IO!"... anzi "NOI SIAMO STATI I PRIMI FORMATORI") Seconda risposta.

    CHISSA' CHE ALTRO. Terza risposta.

    Sono pienamente d'accordo con le perplessità (eufemismo) manifestate dall'ideatore della discussione.

    Preferisco concludere con un NO COMMENT ... anche se ci sarebbe da commentare, eccome!

  3. #3
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834
    ciao Synapsis,

    rimango sorpreso ed anche deluso dal fatto che ad un tema tanto scottante e di interesse per il nostro futuro professionale vi sia stata una sola risposta

    Sinceramente non so che pensare...

    Mi spiace perché ho l'impressione che a noi psicologi (come categoria professinale) manchi la capacità, la forza e la coesione necessaria a tutelare e valorizzare le nostre peculiarità...

    E' un fatto inammissibile che altre figure professionali, distanti anni uce dalla nostra, possano conseguire un master in Psicoterapia on line!!!
    E' addirittura paradossale che, in un futuro speriamo quanto meno prossimo possibile, altre figure potranno fare psicoterapia on line e noi psicologi, quanto meno i più adatti, non la potremo fare per un veto quanto meno discutibile e non scientificamente giustificato...

    Ma veramente nessuno qui si accorge di che significano queste cose???

  4. #4
    synapsis
    Ospite non registrato

    Veramente

    credevo ci fosse un errore! Sono rimasta sbalordita del fatto che fossi la prima e... l'unica... a rispondere! Comunque, va beh, fa nulla! Sai cosa penso, di fatto? Innanzi tutto specifico che sono contraria alla psicoterapia on-line tout court, fatta da chichessia. Non spiego il perchè ma se vuoi specificherò. Detto questo, e va bbuò, vogliono farla fare a chiunque? Facciano!!! Io credo molto di più nelle affinità elettive, sì, anche quelle tra paziente e curante. Come a dire: ognuno incontra le persone che "risuonano" alla propria stessa "lunghezza d'onda". E non è solo un modo di dire. Il mondo è grande, c'è spazio per tutti. Poi, ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Non è fatalismo, piuttosto, così io la vedo, realismo. Io non praticherò terapia on line, con o sensa pass legale/accademico. Credo di conoscere piuttosto bene le interazioni "virutali" e in questi "luoghi" mi è capitato di parlare un po' con chiunque, comprese con persone profondamente disturbate, a cui so anche di essere stata d'aiuto... SENZA PORMI IN ALCUN MODO COME CURANTE, SIA CHIARO... ma, se vogliamo, proprio da quelle esperienze ho tratto via via sempre più convinzione che siamo uomini in carne ed ossa per qualcosa, transfert sì, transfert no! Stringatamente, così la penso.
    Un salutissimo

  5. #5

    Ma cosa fare in concreto?

    Scusate posso permettermi una domanda ingenua?
    Ma in che maniera si può pensare di tutelare i propri diritti di categoria se in primis l’ordine degli psicologi che dovrebbe tutelare la categoria come giustamente ha detto Nico invece “nicchia” per usare un eufemismo.
    Voglio farvi sorridere.
    Tempo fa ho ritrovato un vecchio diario scolastico di mia madre, con le schede sugli interessi professionali.
    E alla scheda dello psicologo diceva (cito a memoria)
    “La professione dello psicologo attraversa oggi una fase d’assestamento dovuta alla ridefinizione dei suoi ruoli e delle sue peculiarità… che fanno ormai parte integrale del background molti altri professionisti.”

    Un po’ lunga come fase non trovate anche voi?

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Kia
    Data registrazione
    27-03-2002
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    Scozia
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    Ho capito bene? Laureati in scienze della comunicazione, discipline psicopedagogiche e antropologico-sociali possono fare un master in Psicoterapia on line? E come mai gli avvocati non li includiamo?!
    Scusate, ma sinceramente sono rimasta di sasso leggendo questo post!
    Come ho gia` detto nel forum di PSICOLOGIA CLINICA, non sono molto favorevole alla Psicoterapia on line per motivi che non sto a riprendere qui , ma proprio non capisco perche` aprire quel master ad altri oltre a psicologi e medici....
    Nico, ma cosa ti hanno detto quando hai tel. all'Ordine? Sono curiosa...
    ...how much wood would a wood-chuck chuck, if a wood-chuck could chuck wood?

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  7. #7
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicopulce
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    Anch'io faccio fatica a credere che possa esistere un master del genere!!!
    Mi chiedo: non si può fare nulla per evitarlo?
    Mi associo alla domanda sull'ordine: cosa ti hanno detto quando hai segnalato il corso? E' una loro responsabilità quella di tutelare la professione, dovrebbero intervenire loro in casi come questo...
    anche perché, ripeto, non so cosa concretamente potremmo fare noi...segnalarlo all'ordine nazionale?
    Comunque mi sembra un fatto gravissimo

  8. #8
    Postatore Compulsivo
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    Roma
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    io ho contattato l'ordine lazio e lì mi hanno ringraziato per la segnalazione e pregato di aspettare... gli ho chiesto se mi avessero fatto risapere qualcosa, ma mi hanno detto che ne avrei trovato notizia nella newsletter mensile, quindi aspetto fiducioso


    Sul cosa possiamo fare, è vero che non ci sono molte alternative, ma sicuramente il segnalare a gran voce ai rispettivi ordini regionali ed all'ordina nazionale è un buonissimo inizio!
    Se chiamo solo io è una cosa da nulla, ma se le segnalazioni aumentano la storia cambia ed anche i nostri rappresentanti vengono messi un pò alle strette!

    Io vi dico: telefonate ai vs ordini e telefonate al nazionale! Chiedete perchè di tali annunci. Chiedete di fare chiarezza sulla terapia on line. Chiedete come veniamo tutelati.... e magari fateci sapere che vi dicono

  9. #9
    synapsis
    Ospite non registrato

    Indipendentemente dalle mie convinzioni

    propongo: è possibile una raccolta firme? Magari tramite il sito...
    Io, comunque, ribadisco la mia posizione personale.
    Saluti a tutti

  10. #10
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Kia
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    Scozia
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    1,491
    L'idea di telefonare all'Ordine mi sembra buona!

    Io telefonero` a quello del Piemonte non appena possibile e vi faro` sapere!
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