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Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7
  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di LuceDellEst
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    04-03-2006
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    202

    Proposta di legge CONTRO lo Psicologo!!

    Il parlamento sta discutendo una Proposta di legge che se approvata ridurrebbe le competenze professionali degli psicologi a favore della casta medica. Fonte notizia:
    http://www.altrapsicologia.it/conten...2004&zoneid=71

    Più e-mail spediremo più avremo possibilità di essere quantomeno presi in considerazione.
    Sul sito il modulo si riferisce solo agli psicologia esercenti.
    ecco il file modificato per noi studenti:
    lettera_agli_onorevoli_492.doc
    A te che sei il mio presente...
    A te la mia mente...
    E come uccelli leggeri...
    Fuggon tutti i miei pensieri....
    Per lasciar solo il posto al tuo viso, Che come un sole rosso acceso...
    Arde per me.....

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    20-10-2004
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    Ciao,

    è arrivata anche a me la mail di AltraPsicologia insieme alla newsletter dove possiamo apprendere che in parlamento sono rimasti favorevolmente colpiti dal modo in cui stiamo difendendo la nostra professione. Per lo meno, abbiamo destato attenzione e dimostrato di non cedere così tanto facilmente alle proposte insensate da parte dei medici.
    Inoltre, possiamo inviare la stessa mail anche più volte. Io ne ho mandate ben 15, fatelo anche voi....è importante che facciamo sentire ancora di più la nostra voce!!!
    Ultima modifica di valevalens : 14-11-2007 alle ore 00.32.49

  3. #3
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    Sinceramente il senso di tutta questa mobilitazione contro questa Proposta di Legge io non l'ho proprio capito. Mi chiedo quanti di quelli che hanno inviato la famosa mail di protesta hanno letto il testo della Legge ed i relativi emendamenti. Per come la vedo io, quando qualcuno mi chiede di partecipare ad una protesta deve spiegarmi nella maniera più chiara possibile le motivazioni, ancorando le proprie argomentazioni ai fatti. Vedo un gran confusione tra psicologia e psicoterapia. Da parte di tutti. Peccato, anche questa volta si è persa l'occasione per stimolare una seria riflessione sul futuro della nostra professione. Non si può rispondere col corporativismo e con l'emotività alle inadempienze della nostra classe politica. In questo modo si fa solo il gioco dei potenti. Spero di non aver offeso nessuno con le mie riflessioni, nella speranza di contribuire al processo di ripensamento e ristrutturazione della professione dello psicologo in Italia.
    Sempre me stesso: ovunque e comunque.

  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Citazione Originalmente inviato da PsicoBart Visualizza messaggio
    Sinceramente il senso di tutta questa mobilitazione contro questa Proposta di Legge io non l'ho proprio capito. Mi chiedo quanti di quelli che hanno inviato la famosa mail di protesta hanno letto il testo della Legge ed i relativi emendamenti. Per come la vedo io, quando qualcuno mi chiede di partecipare ad una protesta deve spiegarmi nella maniera più chiara possibile le motivazioni, ancorando le proprie argomentazioni ai fatti. Vedo un gran confusione tra psicologia e psicoterapia. Da parte di tutti. Peccato, anche questa volta si è persa l'occasione per stimolare una seria riflessione sul futuro della nostra professione. Non si può rispondere col corporativismo e con l'emotività alle inadempienze della nostra classe politica. In questo modo si fa solo il gioco dei potenti. Spero di non aver offeso nessuno con le mie riflessioni, nella speranza di contribuire al processo di ripensamento e ristrutturazione della professione dello psicologo in Italia.
    Secondo me non è proprio così. Se AltraPsicologia non si fosse mobilitata a suo tempo a quest'ora non solo in italia avremmo medici psicoterapeuti ma anche medici psicologi clinici, perchè la loro pretesa era questa, pur non essendo psicologi. Quello che dici in parte è condivisibile: ci deve essere un processo di ripensamento e ristrutturazione della nostra professione, ma questo passa anche attraverso il ripensamento della legge.
    Voglio dire: se adesso noi ce ne stiamo a braccia incrociate e non agiamo direttamente su questa proposta legislativa, fra un anno è probabile che ci toglieranno la possibilità di fare diagnosi e certificazioni (che sia lo psicologo che lo psicoterapeuta possono fare), nonchè di partecipare a concorsi pur avendo una specializzazione privata ed equivalente a quella universitaria, e sarà pure l'occasione per i medici per avanzare ulteriori proposte che non voglio neppure immaginare.
    Ma si possono fare anche altri esempi....
    Pensa per esempio alla famosa proposta di legge sulla sperimentazione della psicologia scolastica. E' una proposta ferma da anni, il testo c'è già con tutti i suoi articoli, ma non è mai stato approvato eppure questo darebbe la possibilità a molti psicologi che lavorano su progetti precari a scuola di avere una possibilità in più per lavorare in modo un pò più stabile e per mandare a casa tanti che si improvvisano consulenti del disagio e quant'altro.
    Oppure pensa alla figura del counselor...mentre i nostri Ordini dormivano, loro si son fatti un ordine dei counselor a sè a cui possono iscriversi previo il superamento di un esame di stato (!!!!). E molti di loro non hanno neppure la laurea.....
    In definitiva, io penso che tutte le strade possibili che si possono percorrere per difendere la nostra professione è giusto che si percorrano specie se producono dei risultati positivi come è stato fino adesso. Credo molto nelle battaglie di AltraPsicologia (attualmente l'unica associazione che mi rappresenta più di quanto possa essere il mio Ordine ), anche se non aderisco a nessuno schieramento politico in particolare. Per me, destra o sinistra, l'importante è non calpestare i diritti di nessuno e lottare per auto-difendersi qualora questo accadesse. Se con le nostre mail possiamo fermare una proposta di legge ridicola e che danneggia la nostra professione, ben venga!
    Chiaro che non deve essere l'unica modalità. Per come la vedo io, dovremmo anche avanzare maggiori richieste di tutela agli Ordini.

    Per quanto riguarda la spiegazione della protesta sulla riforma della psicoterapia, puoi trovare qui tutti gli emendamenti contestati con relativa spiegazione. Inoltre qui si può trovare un primo riscontro delle nostre mail a livello parlamentare. Non sono state cestinate, ma sono state prese in considerazione.
    Mi sembra doveroso fare un copia incolla della lettera dell'onorevole Giorgia Meloni in risposta ad AltraPsicologia che può essere anche un motivo di riflessione.

    Spettabile AltraPsicologia,

    con la presente, innanzitutto, colgo l’occasione per proporre la mia attestazione di stima rispetto a quanto da voi svolto nell’ambito della politica professionale che vede, nel perseguimento di tale obiettivo, l’importante e stimabile coinvolgimento del professionista verso la cittadinanza attiva e partecipativa. Inoltre, ritengo ancora più lodevole il fatto che quanto svolto dalla categoria professionale degli Psicologi, a tutti gli effetti degni rappresentanti delle professioni di aiuto, vada nella direzione della salvaguardia della salute del nostro popolo, intese, questa, come il raggiungimento del pieno benessere fisico, psicologico e sociale della persona.

    Rispetto a quanto esposto sopra, dunque, ribadisco la mia sensibilità ed il conseguente assoluto impegno verso tutte le iniziative, proposte e da proporre, a vantaggio delle persone e, ancor più, se bisognose. Ciò è quanto anch’io, attraverso la presentazione della PdL n° 2486 Conti-Meloni in materia di convenzionabilità della Psicoterapia con il SSN, ho cercato di fare, unitamente allo staff di tecnici costituito e di cui gli esponenti di Altra Psicologia sono stati importanti protagonisti. Qualche giorno fa, appena appreso degli emendamenti presentati dall’On. Conti, in relazione alla terza bozza di testo unificato – diversamente da quelli concordati a mio avviso più opportuni – successivamente all’estrema perplessità provata, ho provveduto ad interfacciarmi direttamente con il collega. Fatta luce sulle sorpassabili incomprensioni del caso, con la presente, colgo l’occasione per dichiarare che mi adopererò personalmente, secondo quanto concessomi dall’istituzione a cui appartengo, affinché la popolazione nazionale possa godere del più idoneo sistema di diagnosi e cura, all’interno del servizio pubblico e del privato convenzionato, coerentemente con quanto, peraltro, già chiaramente espresso nella PdL sopra menzionata.

    Nella certezza che saprete sempre mantenere elevato il contributo offerto alla società, porgo i miei più cordiali saluti.

    Ultima modifica di valevalens : 14-11-2007 alle ore 13.27.13

  5. #5
    Partecipante
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    Ringrazio valevalens di aver risposto al mio messaggio. Discutendo di queste tematiche credo e spero che noi tutti possiamo migliorare la comprensione di queste ostiche materie.
    Pur sposando appieno il senso della tua risposta dissento su alcuni punti.
    E' vero i link che hai riportato trattano l'argomento. Secondo me, però, tre righe rosse sotto un elenco di emendamenti non sono una spiegazione. A mio modo di vedere, opinabile certamente, sarebbe stato ad esempio più utile (o di più facile accesso) un confronto sinottico del testo di Legge pre-post emendamenti. Deformazione mentale mia, ma tre righe in rosso mi sembrano più uno slogan che una spiegazione.
    Sulla equipollenza specializzazione pubblica - privata non mi esprimo, il mio parere non avrebbe senso perché, per come la vedo io, una specializzazione in campo sanitario dovrebbe essere solo pubblica, o, al limite, gestita da grandi atenei privati (male minore) convenzionati. L'unica lotta che mi sento di condurre è quella per avere 10/100/1000 corsi di specializzazione pubblici a prezzi accessibili per tutti. Non combatto per allargare il conto in banca di qualcuno, chiunque esso sia.
    Sullo spingere l'Ordine a proporre interventi mirati a migliorare le condizioni sociali e lavorative degli psicologi mi trovi in pieno accordo. Se un giorno partirà una petizione per spingere il Parlamento ad approvare una Legge sullo psicologo scolastico oppure sullo psicologo di base sarò tra i primi firmatari. Basta che poi, in una legge che riguarda gli psicologi, non spunti nuovamente fuori la parola psicoterapeuta.
    Sulla lettera dell'onorevole Giorgia Meloni posso solo dire che è la classica risposta del politico, baci, abbracci, sorrisi e pacche sulle spalle, ma nessun impegno concreto.
    Di nuovo, queste sono le mie opinioni, opinabili, criticabili e modificabili, la mia non è una critica alla tua risposta ma un contributo alla riflessione comune.
    Sempre me stesso: ovunque e comunque.

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di lugana
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    Citazione Originalmente inviato da PsicoBart Visualizza messaggio
    Ringrazio valevalens di aver risposto al mio messaggio. Discutendo di queste tematiche credo e spero che noi tutti possiamo migliorare la comprensione di queste ostiche materie.
    Pur sposando appieno il senso della tua risposta dissento su alcuni punti.
    E' vero i link che hai riportato trattano l'argomento. Secondo me, però, tre righe rosse sotto un elenco di emendamenti non sono una spiegazione. A mio modo di vedere, opinabile certamente, sarebbe stato ad esempio più utile (o di più facile accesso) un confronto sinottico del testo di Legge pre-post emendamenti. Deformazione mentale mia, ma tre righe in rosso mi sembrano più uno slogan che una spiegazione.
    Sulla equipollenza specializzazione pubblica - privata non mi esprimo, il mio parere non avrebbe senso perché, per come la vedo io, una specializzazione in campo sanitario dovrebbe essere solo pubblica, o, al limite, gestita da grandi atenei privati (male minore) convenzionati. L'unica lotta che mi sento di condurre è quella per avere 10/100/1000 corsi di specializzazione pubblici a prezzi accessibili per tutti. Non combatto per allargare il conto in banca di qualcuno, chiunque esso sia.
    Sullo spingere l'Ordine a proporre interventi mirati a migliorare le condizioni sociali e lavorative degli psicologi mi trovi in pieno accordo. Se un giorno partirà una petizione per spingere il Parlamento ad approvare una Legge sullo psicologo scolastico oppure sullo psicologo di base sarò tra i primi firmatari. Basta che poi, in una legge che riguarda gli psicologi, non spunti nuovamente fuori la parola psicoterapeuta.
    Sulla lettera dell'onorevole Giorgia Meloni posso solo dire che è la classica risposta del politico, baci, abbracci, sorrisi e pacche sulle spalle, ma nessun impegno concreto.
    Di nuovo, queste sono le mie opinioni, opinabili, criticabili e modificabili, la mia non è una critica alla tua risposta ma un contributo alla riflessione comune.
    E' chiaro che la condizione ottimale per tutti gli psicologi che vogliono intraprendere il percorso per diventare psicoterapeuti, sarebbe quella di poter scegliere tra 10/100/1000 scuole pubbliche, ma siccome allo stato attuale non è così, pensare di risolvere tutto, annullando l' equipollenza con le scuole private, per noi sarebbe disastroso.
    Sarebbe più equilibrato e sensato promuovere in tutti gli atenei l' apertura di scuole pubbliche al fine di arrivare gradualmente ad un numero accettabile, in relazione alla richiesta, E POI, raggiunto questo obiettivo, procedere con l' annullamento dell' equipollenza.
    psicologoamico

  7. #7
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    Citazione Originalmente inviato da lugana Visualizza messaggio
    E' chiaro che la condizione ottimale per tutti gli psicologi che vogliono intraprendere il percorso per diventare psicoterapeuti, sarebbe quella di poter scegliere tra 10/100/1000 scuole pubbliche, ma siccome allo stato attuale non è così, pensare di risolvere tutto, annullando l' equipollenza con le scuole private, per noi sarebbe disastroso.
    Sarebbe più equilibrato e sensato promuovere in tutti gli atenei l' apertura di scuole pubbliche al fine di arrivare gradualmente ad un numero accettabile, in relazione alla richiesta, E POI, raggiunto questo obiettivo, procedere con l' annullamento dell' equipollenza.
    Modi di vedere la vita, modi di vedere la lotta. Il mio era un parere personale sul rapporto pubblico/privato. Non posso che concordare con te sulla seconda parte del tuo messaggio. Quando chi si impegna tanto per la (non) approvazione di una legge sulla psicoterapia proporrà qualcosa che riguarda l'accessibilità alle scuole si specializzazione (con rette e/o tasse adeguate alla missione formativa) sarò tra i primi firmatari. Ed a quel punto non discuterei certo sulla natura pubblica o privata dell'iter formativo. Perché so benissimo che non viviamo nella "città del sole". Ma finché chi chiede rette da nababbi non farà un passo indietro (per vergogna, per un cambiamento del mercato, per un rinnovato senso etico, etc.) non avrà il mio appoggio. Poi, potendo scegliere, io mi indirizzerei sempre e comunque verso una formazione di stampo pubblico. Ma quest'ultima è solo un'opinione personale e come tale va presa.
    Sempre me stesso: ovunque e comunque.

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