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Discussione: Poesia Opsiane

  1. #1
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato

    Poesia Opsiane

    Tempo fà ricordo che c'era un altro topic, con la funzione cerca non sono più riuscito a trovarlo...mannaggia: ne avevo scritte pure io un pò... in attesa che magari qualcuno più abile di me lo ripeschi, o forse perchè anziano tenere questo...
    beh, io inizio a postarne qualcuna mia

    Genesi di una donna.

    In una meravigliosa terra, culla ancora vuota foriera di mille e una civiltà,
    la carne esisteva, vuota e pulsante di mera esistenza.
    Ma un giorno, un raggio di luce pulsante, dalle maestosità splendente,
    scese laddove la carne palpitava, e la riempi.
    E la carne si modellò, per contenere questo miracolo.
    Si formarono gli occhi per primi, e l'intelletto prese in essa ad abitare.
    Lo specchio dell'anima era stato eretto, e da li non si sarebbe più separato.
    Si formò la bocca, affinchè le vibrazioni della sua voce riempissero la creazione.
    Si formarono i capelli, simbolo della vita che finalmente dava frutto.
    Si formarono le altre forme, ciò che era informe divenne liscio e la femminilità fù carne.
    Fù come destarsi da un sonno,
    e dal vuoto che prima occupava quella carne, la donna era venuta ad abitare la terra.
    - Benvenuta alla vita piccina- disse lo Spirito venuto sulla terra.
    I suoi piedi accarezzavano la terra e la benedicevano, la natura incontrò la natura e fù subito sancita un eterna amicizia.
    - Anche tu sei madre?- disse la terra.
    - Io sono appena nata, non sò se posso.
    Vedo il mondo con questi occhi, sento con i sensi a me donati...tu che sai come girare e rimanere immobile,
    mi svelerai i tuoi segreti? - chiese la donna salutando entrambi.
    - Io sono anche madre, e sò riconoscere chi può dare la vita. Vieni con noi, ti insegnerò cosa è la vita e come donarla all'esistenza.- rispose in fretta la Grande Madre.
    La donna provò immediata simpatia per la terra e anche per lo spirito sopra di essa: era appena nata e subito era stata accolta.
    si senti amata, e ricambiò quella genuina generosità.
    D'ora in poi, la donna li avrebbe aiutati, e vi avrebbe stabilito patto e alleanza.
    - Mi mostrerai le tue meraviglie?- chiese speranzosa la donna allo spirito della terra.
    - Di più, ti farò vedere perchè ne sei parte!- e raggiante, lo spirito della terra condusse la donna con sè, in giro, a mostrarle le meraviglie del cosmo.
    Dopo tanto viaggiare, la donna si sentì però un pò sola.
    Sentiva che qualcosa la mancava, e tappa dopo tappa sentiva più forte qualcosa che richiamava a gran voce ...qualcosa.
    - Terra mia dolce, cos'è che sento dentro di me? La vita mia non è completa, cosa c'è che dentro di me chiamo ma non conosco?
    Nel nostro viaggio mi sono sentita più volte accompagnata, e non era da te. Sentivo qualcuno a me vicino, ma chi è? - chiese la donna alla sua nutrice.
    - E' colui che ha iniziato lo stesso viaggio come te.
    Siete simili, eppure diversi: cosi come tu hai fatto le tue tappe, cosi anche lui le ha fatte, e
    presto vi incontrerete, non avere paura!- spiegò la Madre alla donna.
    La donna era pensierosa.
    - Ma andremo daccordo? Ci capiremo?- ponderò lei.
    - Tu hai percorso in senso orario il tuo viaggio, ma costui lo ha compiuto in senso ANTI orario.
    Ciò che ha visto è come quello che hai visto tu, ma allo specchio, da un altra prospettiva.- spiego lo spirito della terra.
    - Allora avremo difficoltà a capirci, ci confonderemo. Ma potremo confrontarci!- concluse un pò rincuorata la donna.
    - Su questo siete simili più che mai,lui pensa la stessa cosa!- annui soddisfatto lo spirito della terra.
    - Ma chi è di cui parlate? Non me l'hai ancora presentato nè accennato, chi è?- domandò la donna.
    - E l'uomo, luce abitatrice della carne come te. Per sua natura, sentirà subito interesse per te, ma non temerlo.
    E' irruento ma non cattivo: trattalo con dolcezza, sii amica sua prima e conoscilo.
    Fatti conoscere a tua volta: alla lunga vi capirete. - continuo la saggezza delle terra.
    - Lui sà creare la vita? Io da sola non ne sono stata capace.- gemette un pò sconsolata la donna.
    - Lui da solo è come te, non ne è capace. Insieme però potrete riuscirci, è una promessa!- promise lo spirito della terra.
    - Davvero? Ma se noi siamo diversi, anche se simili, come verrà questa vita, proveniente da entrambi?- domando curiosa.
    - A volte sarà come te, a volte come lui. - spiegò lo spirito della terra.
    - Il viaggio è stato più volte faticoso, mi potrebbe aiutare? Io ricambierò l'aiuto a mia volta, e se lavoreremo assieme sarò anche più contenta. - proclamò la donna.
    - Esso è più forte di te, ma in altre cose è inferiore a te. Insieme potrete migliorare e tante cose cambiare.
    Tu però amica mia, non ti dimenticare di noi, e ricordagli quando non avrà occhi che per te di come ci siamo conosciuti.
    Vi vogliamo felici assieme a noi, non andateci contro, te ne prego!- supplicò lo spirito della terra.
    - Lo prometto: e se mai mi dimenticassi, gli farò promettere a sua volta di rammentarlo. In due saremo più stabili! - concluse la donna.
    - Allora siamo daccordo! Ecco, ora ti mostrerò chi è l'uomo- e detto questo, la natura si scostò, mostrando l'una all'altro.
    Due coppie di occhi si guardarono, l'un l'altro e una forte gioia si impadroni di entrambi.
    Si piacquerò di istinto, si conobbero con la ragione, e si trovarono idonei l'uno per l'altra.
    - Mi aiuterai a creare la vita, uomo? Anche se potessi fare diversamente, non vorrei crearla che con te!- chiese speranzosa la donna
    - E io nemmeno vorrei modo diverso. Tu però promettimi: non tenerti questa meraviglia tutta per te, quando dovrò stare lontano da noi.- rispose l'uomo tenendola per mano.
    - Tu non starmi lontano senza ragione, e ti aspetterò sempre. E io non mi dimenticherò mai di te, e insegnerò a chi viene da noi chi sei e perchè non sei sempre presente.
    Ma tu, farai pure lo stesso quando sarò io via?- precisò la donna, in verità già certa della risposta, e ricambiò la dolce pressione sulla mano.
    - Si!- furono le parole di risposta, e l'unione venne suggellata negli intenti e nei desideri.
    Così la vita ebbe eredi, e così li ebbero a loro volta.

  2. #2
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Avevo scritto prima un qualcosa...e ho deciso di rimuoverla: se ve ne siete accorti non vi preoccupate: non siete impazziti voi

    Calma.

    Quando le note delle tue corde si fanno pesanti,
    quando non ne puoi più di della gente...
    c'è un angolo di pace nel tuo cuore,
    dove solo chi vuoi tu ha accesso.
    Concediti onde salutari, onde di pace,
    e là, crogiolati al sole della tua anima.
    Il male non ha posto nel tuo cuore.
    Ultima modifica di Angelus_Laguna : 08-11-2007 alle ore 22.55.33

  3. #3
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Gli angeli di terra non sono come quelli di luce.
    Sono fragili, spesso soli
    Sono caduti in terra, non inviati
    Ti guardano per capirti prima di poter comunicare
    Quando li guardi, non incutono mai soggezzione
    a malapena li noti.
    Non sono invincibili, sono deboli come la carne.
    Hanno le ali, ma non le si vedono mai.
    Diversamente dagli uomini, non ti faranno mai del male
    non ti mentiranno mai, non tradiranno mai la tua fiducia
    Non sono immortali, ma moriranno per te,
    senza rimpianto.
    Non sanno cambiare il loro destino, ma ci provano sempre sapendo di fallire
    Non hanno certezze, ma agiscono con la determinazione di chi ne ha.
    Una cosa sola li accomuna agli angeli: l'amore per i propri protetti.
    Una cosa sola li accomuna agli uomini: piangono.

  4. #4
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    questa l'avevo postata sull'altro topic, che per ora non trovo sigh...pazienza.

    Time.
    Ho vagato in una città senza nome
    in uno stato senza governo
    in un continente dimenticato.
    Ho visto strade mai calpestate,
    fiori mai sbocciati,
    in un giardino mai coltivato.
    Mi sono affacciato col pensiero
    in un sogno senza tempo.
    Eravamo mano nella mano
    quando la vita ci esplose, all'improvviso.
    Il tempo si è congelato per la compattezza di quell'istante.
    ci siamo guardati, e la storia di mille ere ci è corsa , da uno sguardo all'altro!
    Perchè accade?
    Perchè guardando te, vedo un passato mai prima ricordato?
    Tu mi guardi muta, di lato, come a mostrarmi solo il profilo
    e allora io ricordo, quando immortalai nella mente la tua figura,
    il tuo sorriso estatico.
    Abbiamo visto la meraviglia di mille ere, ma ce ne siamo dimenticati.
    Ma quando ci guardiamo, come allora, tutto vive nel tempo presente.
    Nella frazione del secondo in cui i nostri occhi si guardano, ci mostrano il nostro passato.
    I nostri occhi si dividono da quell'istante,
    e siamo di nuovo noi.. tutto continua,
    e ogni cosa si aggiunge al passato, al presente, nel futuro che vivremo domani.

  5. #5
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    End of war

    E' una serata nuvolosa,mentre la luna brilla della sua piena forza con il suo seguito di miriadi di stelle.
    Minuscoli puntini luminosi che riempiono la notte, fiaccole nel buio del cosmo che attirano da sempre gli sguardi degli uomini.
    E di uno in particolare.
    Una distesa verde, una pianura erbosa, un cielo terrestre gemellato alla volta celeste.
    I fili d'erba come stelle, gli alberi come pianeti...e un uomo come cometa, solcando questo deserto pieno di vita invisibile, eppure onnipresente.
    Silenzio.
    In questo angolo di mondo cosi denso, non c'è posto per il turbamento di questo delicato equilibrio tra luce celeste e silenzio dell'anima.
    Chiude gli occhi, e rivede nella sua mente, nella gabbia dei ricordi, un passato assai diverso.
    Caos, disperazione, un fuggi fuggi disperato lontano dalla guerra, dal terrore di invasori che anni prima avevano sconvolto quel cielo di terra, quell'angolo di tranquillità.
    Il dolore e le vite spezzate, le loro testimonianze rimasero a lungo in quel cielo allor spezzato dalla malvagita umana.
    Ma come ogni cosa non poteva durare, e i cari rimasti in vita diedero riposo ai loro cari morti.
    Anche se ora non vi era più traccia, quel deserto verde era tornato al suo stato originale, non si poteva dimenticare.
    Pur essendo di poche centinaia di metri, quel luogo era vasto come un cielo per l'anima della cometa umanoide.
    Eppure, nemmeno quell'etere sconfinato poteva contenere tutta la tristezza, i ricordi delle battaglie.
    Come ogni cosmo, anche quell'angolo di mondo aveva il suo segreto; il suo tesoro sepolto.
    L'uomo riprese ciò che gli era appartenuto, la sua più fedele compagna lasciata li a riposare.
    La sua arma, che si era ubriacata di quel dolore e di quella esigenza di distruggere per poter ricreare un mondo migliore.
    Delicata come la rottura di una bolla di sapone, e significativa come una nascita, l'equilibrio di quel luogo era stato segnato.
    - Non voglio dimenticarvi. Chi è caduto, chi è rimasto, da entrambe le parti. Non voglio perdere il frutto di quei giorni, quella attenzione sulla morte per proteggere la vita.
    Quando tutto ricomincierà, saro pronto e più forte che mai. - cosi diede forma alla sua volontà.
    Cosi si preparò per finire ciò che, solo momentaneamente, era stato interrotto dalla fine della guerra.

    Tredici come la morte, gli uomini sentivano l'eco del caos passato riecheggiare ancora
    come cupa nenia durante la veglia e il sogno. Ma dodici, lo sentivano più forte che mai, ammaliati dal tempo che fù e rimase incastonato nelle loro anime temperate.
    Prostrati nell'anima quantunque il corpo si fosse ripreso, pur avendo vinto la guerra si sentivano vinti.
    In cuor loro la tragica domanda li attanagliava: perchè noi siamo sopra la terra, mentrei nostri compagni vi sono tornati?
    Cosa vi era diverso in noi, che siamo rimasti quaggiù, mentre loro valorosi non sono più tra noi?
    La risposta la diede l'ultimo di loro, che chiuso il numero, imbracco l'arma in direzione del cielo.
    - Non è finito ciò che ci ha riunito. Loro non sono scomparsi, sono solo in avanscoperta verso l'ultima nostra patria.
    Si sono dimostrati degni, dando tutto per noi e per la nostra patria.
    Rendiamo loro omaggio, e continuiamo la loro opera, finchè siamo degni di loro: come allora faremo, e cosi continueremo.- cosi parlo l'ultimo di loro.
    Tredici come la morte, tornarono alle antiche radici comuni.
    Si disposero in cerchio, ognuno con la sua arma in pugno, con i loro ideali davanti gli occhi, con la loro volontà a far battere i cuori tutti, loro e dei cari in avanscoperta.
    - Non abbiamo lottato in tempo di guerra? Lotteremo di più in tempo di pace, affinchè duri in eterno, e se mai falliremo, rimedieremo ripetendo la guerra.- proclamo l'ultimo.
    Uniti come in un solo corpo, animati dallo stesso spirito, il miracolo avvenne, e la truppa resuscito.
    La fanteria come artigli, gli artiglieri come voce ineludibile, le spie come pugnali invisibilli saettanti nell'ombra.
    - All'attacco. Contro i mali del mondo, contro chi ci teme e ci odia, contro il mondo intero indegno dei nostri cari che ci impongono di finire ciò che iniziammo!- ecco il coro comune.
    Turpe più di una bugia, abietto come il ratto, e oscena come la violenza, la truppa nemica era desta nel suo eterno lamento rabbioso.
    - Chi osa disturbarci? Non è tornato il nostro tempo, i mali del mondo sono placati per ora, abbiamo avuto le vite e il sangue, chi osa disturbarci?- lamentò un demonio avido di carne umana.
    - Sono ugole di carne con voci di spiriti: non sono i nostri nemici andati oltre, tornati per tormentarci...no, sono altri, sono i sopravvisuti!- si stupì uno spirito della malizia.
    - Folli più che mai, coloro che vanno nella tana del lupo: li sbraneremo, e faremo festa doppia oggi!- esultò il carnefice orgoglioso.
    Dalle profondità indegne di quel pozzo di iniquità, patria di tutti i mali, il frutto marcito della vanità, liberato dalla curiosità di Pandora, giaceva li, lontano dall'amorevole luce.
    Cancelli di pietra e metallo, di spirito e magia tenevano essi rinchiusi, esausti dopo aver traviato gli uomini e costruito iniquità di lunga durata nell'animo umano.
    Clang! Clang!
    I tredici come la morte picchiavano sopra il cancello, senza nessuna esitazione, senza nessuna pietà o tolleranza.
    Il male nel cuore degli uomini era potente, ma loro non avrebbero conosciuto pace senza lottare contro essi.
    - E' finito il vostro sporco giogo. Anche se morireste, presto ritornereste: ma noi abbiamo un piano nuovo, una strategia mai vista nei campi di battaglia.
    Non più verrete in forze e in salute a lottare contro di noi: noi rimarremo qui, vi fiaccheremo e vi tormenteremo, cosi come avete fatto dall'alba dei tempi a innumerevoli vittime.- urlò l'Armata.
    - Stolti! Credete che mai nessuno sia tornato in vita dopo averci affrontato? Siamo potenti e pure gli Dei ci prendono in considerazione, per la nostra potenza inaudita! - sibilò un drago antico.
    I senza paura risposero.
    - Vi hanno lasciato qui a riprendervi dalle vostre indegne fatiche per pura pietà: verremo noi e non conoscerete più riposo!- e cosi la guerra ricominciò, da dove era finita.
    Non più carne contro carne, imbevute da spiriti opposti negli intenti e nei cuori, ma un unico spirito riunito dalle carni nobilitate contro "la perversione che avvizzisce le stesse anime che la nutrono".
    Tredici contro tutti i mali del mondo, tutti i mali del mondo...contro tredici.
    Non si può uccidere la speranza che tiene in vita, che lega gli spiriti al cielo e alla terra.
    L'Armata, la Tavola Rotonda era scesa all'inferno, e da lì non sarebbe più uscita sino alla vittoria finale.
    Quando questa sarebbe giunta, nemmeno loro lo sapevano.
    Ma il mondo, non sarà mai più come prima.

  6. #6
    IOTIAMO.
    Ospite non registrato
    bel tread angelus mi associo anche io con questa un po vecchiotta e misto fra racconto e analisi personale.

    guerriero silenzioso.
    Come un guerriero silenzioso la mia vita va avanti, cammino per questa landa desolata affrontando tutto ciò che mi si para davanti;mai una volta ho tentennato,mai una volta ho abbandonato il mio percorso,mai una volta ho perso una battaglia.....Ecco davanti a me ora si staglia un nuovo avversario,non riesco a distinguerne chiaramente i lineamenti,non me ne curo e come sempre vado avanti...lo affronto sicuro delle mie capacità....Sono giorni che lo combatto,ci troviamo in una situazione di stallo,ogni colpo che gli ho sferrato è stato parato con maestria,e così è stato per ogni colpo che ho ricevuto,è strano mi sembra di conoscerlo eppure è la prima volta che lo incontro, mi fermo e anche lui si ferma..improvvisamente si toglie l'elmo così che io possa vedere finalmente il suo volto.....Improvvisa come un fulmine a ciel sereno la mia espressione cambia rimango attonito,la figura che mi trovo davanti altri non è che la mia stessa immagine,ma è diversa,è triste,nei suoi occhi si legge un profondo sconforto...non riesco a capire sento il mio sangue ribollire e preso da un raptus ricomincio a colpire urlando come se fossi impazzito,sento per la prima volta nella mia vita una sensazione di paura,perchè lo temo così?e' solo una mia immagine,una copia,perchè non sopporto la sua espressione,perchè...in quel momento lui sorride e tutto mi diventa chiaro.Ora so chi è,è colui che ha sempre tormentato i miei pensieri ed i miei sonni,è colui da cui sto fuggendo;pensavo di aver fatto perdere le mie traccie....ma evidentemente mi sbagliavo...ora è qui....non so che fare,ed ecco che viene verso di me,non riesco a muovermi la sua espressione è cambiata è ritornata triste,ma con un qualcosa di diverso,infatti la sua figura sta cominciando a svanire pian piano,continua ad avvicinarsi ma noto che anche in me qualcosa sta cambiando.Comincio a provare una sorta di calma a me sconosciuta, e più lui si avvicina e più questa sensazione aumenta,oramai mi è davanti,la sua immagine è appena percettibile,quando le mie braccia si alzano per abbracciarlo, e tirandolo a me noto che sorride di nuovo e i suoi occhi piangono lacrime nere...le mie braccia rimangono strette sul mio petto vuote,ormai è svanito,ma sento dentro di me una serenità che scalda il mio cuore reso freddo dalle innumerevoli battaglie,e nella mia mente odo delle parole...."non puoi rinnegarmi io e te siamo parte dello stesso essere,devi accettare questo fatto,la vita è sia gioia che dolore, devi imparare a convivere con queste due sensazioni perchè il rinnegare l'uno ti porterà automaticamente a perdere anche l'altra"......il mio capo è ancora chino ma lo sollevo subito per guardare i raggi del sole che escono da dietro le nuvole che hanno sempre accompagnato il mio viaggio,sento sul viso delle lacrime calde che non accennano a fermarsi,sorrido,e l'unica parola che esce dalle mie labbra è..."grazie"

  7. #7
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Bella! Bravo ...ehm...vabbeh dai: amici senza parole impegnative eh? ^_-

  8. #8
    IOTIAMO.
    Ospite non registrato
    mercì

  9. #9
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    era per non dirti iotiamo non pensare male eh!

  10. #10
    Postatore Epico L'avatar di peggygia
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    Citazione Originalmente inviato da Angelus_Laguna Visualizza messaggio
    Gli angeli di terra non sono come quelli di luce.
    Sono fragili, spesso soli
    Sono caduti in terra, non inviati
    Ti guardano per capirti prima di poter comunicare
    Quando li guardi, non incutono mai soggezzione
    a malapena li noti.
    Non sono invincibili, sono deboli come la carne.
    Hanno le ali, ma non le si vedono mai.
    Diversamente dagli uomini, non ti faranno mai del male
    non ti mentiranno mai, non tradiranno mai la tua fiducia
    Non sono immortali, ma moriranno per te,
    senza rimpianto.
    Non sanno cambiare il loro destino, ma ci provano sempre sapendo di fallire
    Non hanno certezze, ma agiscono con la determinazione di chi ne ha.
    Una cosa sola li accomuna agli angeli: l'amore per i propri protetti.
    Una cosa sola li accomuna agli uomini: piangono.
    molto bella....

  11. #11
    IOTIAMO.
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da Angelus_Laguna Visualizza messaggio
    era per non dirti iotiamo non pensare male eh!
    avevio capito

  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di scoutina87
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    Lacrime che cadono tra i respiri,tra le inquietudini delle mie nottate,sola in mezzo alla folla sapendo che nessuno capira' la fragilta'del mio spirito in agonia.Guance umide voglia di piangere a dirotto......a volte vorrei gridare,altre vorrei solo sprofondare nel mio mare di solitudine e annegare...cerco invano una risposta nel silenzio ho urlato.Ho urlato,urlato fino a non avere più voce.......Spettri aleggiano nella mia mente,nostalgia di una gioia provata in tempi passati troppo passati ormai.La mia anima è confusa e allora preferisco essere qualcosa di diverso andare controvento, controcorrente,essere nera,nera come la notte più oscura,pensare con la mia testa,anche se questo potrebbe voler dire essere diversa.Dicono che la speranza è l'ultima a morire.Ma le mie speranze sono morte.....e io con esse il freddo e il buio mi avvolgono il mio sguardo si fissa nel vuoto continuo a chiedermi quanto senso abbia restare qui.........
    Questo e' un mio pensiero non e' propriamente una poesia spero che vi piaccia
    “È la cattiveria il collante che tiene insieme gli uomini. Chi non ne ha abbastanza si distacca”(Schopenhauer)

    Non sono acida,sono diversamente ironica

    Il cervello non e' un nemico..........usalo ogni tanto

  13. #13
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Triste ma carino: spero però che molto sia cambiato da allora

  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di scoutina87
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    Citazione Originalmente inviato da Angelus_Laguna Visualizza messaggio
    Triste ma carino: spero però che molto sia cambiato da allora
    No purtroppo e' un pensiero molto recente
    “È la cattiveria il collante che tiene insieme gli uomini. Chi non ne ha abbastanza si distacca”(Schopenhauer)

    Non sono acida,sono diversamente ironica

    Il cervello non e' un nemico..........usalo ogni tanto

  15. #15
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    ogni cosa è importante nella vita.
    Ha un suo ruolo, un suo spazio.
    I momenti come questi sono utili per rivedere tutto il proprio mondo, le proprie convinzioni e forgiarne di nuove, più solide.
    O semplicemente ricaricare le batterie.
    Scoutina, non ti abbattere dai

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