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Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8

Discussione: Dedicato A ...

  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
    Data registrazione
    11-04-2002
    Residenza
    torino
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    1,253

    Dedicato A ...

    Dedicato a Amus,Ez, Sfumature,Mia, Parsifal, Federica72, Ember, Arwen,Haruka, Agex, JD, Ivan, Nico,Sunny, Paki, LaRoby, Mallory, Alborr, Kia, Evalunaa, e …


    Oggi pom un Sogno di quelli che hai voglia di Sognare e da cui non vuoi più uscire,e subito al risveglio la paura di perderne il ricordo prima di cominciare a scrivere

    Ero a Settimo (dove ho vissuto dalla nascita fino a tre anni fa quando mi sono trasferita a Torino) l’unica città che mi fa sentire a casa, quando cammino per le strade, e infatti camminavo per una via del centro, isola pedonale, avevo una borsa ed il cellulare in mano (il cell fa parte di un microsogno all’interno del sogno di cui non parlerò in questa sede) mi affretto ho un appuntamento, sono attesa, arrivo davanti al portone di una casa che riconosco benissimo, nella realtà sono stata li davanti moltissime volte, perché a fianco del portone c’è un bar che frequentavo spesso per caffè al mattino e aperitivi la sera, entro anche nel sogno a prendere un caffè e già li trovo un’amica che però non riconosco. Entro nel portone salgo a piedi le scale,poche rampe forse sono solo al primo piano, non c’è ascensore, le rampe sono strette e in penombra, mi si para davanti la porta in legno scuro prezioso pesante, entro col cuore in gola dall’emozione.
    Ad attendermi il mio Maestro. Ecco e come se facesse parte di una “saga” di sogni, come se quel luogo l’avessi già frequentato in altri sogni di cui ho perso il ricordo, si fa sempre più netta la sensazione nel Sogno che sto per portare a termine qualcosa di già iniziato e quel Maestro io l’avessi già incontrato (mai nella realtà, non lo associo a nessuno, nessun Prof dell’Uni ecc )
    Mi apre lui la porta e mi fa entrare, io so che non devo perdere tempo è così prezioso quello che mi dedica. La porta immette in una Stanza, non tanto grande, non tanto piccola, la sua scrivania, la sua poltrona, addossate alla parete, poi sistemate davanti alla scrivania alcune sedie almeno sei/sette già tutte occupate da ragazzi e ragazze. Ho capito dove sono è lo Studio di un Analista, un famoso Analista che si è preso carico di dedicarmi gratuitamente alcune ore del suo tempo e tutta la sua attenzione per aiutarmi a preparare:
    Il Colloquio (l’elaborato che mi serve per superare l’ultimo esame universitario). Siamo lì in sei, sette, otto studenti, e mi accorgo sono tutti amici miei e che io ho condotto lì dal mio Amico MAESTRO perché aiutasse tutti coi suoi consigli e suggerimenti, riconosco però soltanto in fondo alla stanza, nella sedia più distante Federica72, cominciano tutti gli altri, uno alla volta, aprono i loro elaborati, alcuni rilegati, altri ancora scritti a mano e chiedono a lui consigli suggerimenti, sento parlare anche con la cadenza “napoletana”. Io per ultima perché ricordo di essere già stata li da sola e averlo avuto tutto per me.
    Lui mi parla, tanto, tantissimo non ricordo più niente di quel che mi ha detto, ricordo la sensazione di parole che mi toccavano “dentro”, poi un rimprovero, tu non conosci non hai letto Gothe (si scrive così???) suona come un rimprovero, io mi alzo in piedi e confermo non l’ho mai letto e mi sento triste per questo ma non ha disagio. So che il tempo con lui sta per finire e sento che mi dispiacerà tantissimo lasciarlo, è ora di andare, arriva qualcuno a chiamarlo, forse l’anziana moglie e lui si alza come per congedarci, piano piano usciamo tutti dalla Sua Stanza, io sono l’ultima mentre esco sento la sua voce che mi chiama indietro io mi fermo ma non rientro e poi le sue parole che ascolto senza neanche voltarmi ma cominciando a piangere, non è tardi per fare la psicologa, non è questione anagrafica, torna da me e iniziamo la tua analisi.
    Mi sveglio, ho ancora lacrime, reali e umide e poi mi ricordo … io ho letto Gothe, non so se vale, LE AFFINITA’ ELETTIVE.

    Pat
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  2. #2
    L'avatar di Haruka
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    4
    :')

    è una cosa bellissima :')

  3. #3

    Re: Dedicato A ...

    Originariamente postato da alea
    io sono l’ultima mentre esco sento la sua voce che mi chiama indietro io mi fermo ma non rientro e poi le sue parole che ascolto senza neanche voltarmi ma cominciando a piangere, non è tardi per fare la psicologa, non è questione anagrafica, torna da me e iniziamo la tua analisi.
    Mi sveglio, ho ancora lacrime, reali e umide e poi mi ricordo … io
    Questa parte é bellissima!!!

    Secondo me sei te stessa a dirti quelle parole!


  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di Mallory
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    29-09-2002
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    Prigioniera del paese dei balocchi...con un chiodo fisso nella testa!!
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    Pat, è un sogno davvero molto bello!!!!!
    + passa il tempo e + sento davvero il bisogno di conoscerti di persona!!!
    Vento in faccia, alzo le braccia
    Pronto a ricevere il sole!
    Anima in pace quando tutto tace
    È la libertà che mi vuole!


    °°Progetti per il futuro:non sottovalutare le conseguenze dell'amore°°

    Linea21

    Queen of Movies del mese di Maggio

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    La mia libreria

  5. #5
    evaluna^
    Ospite non registrato
    Che bel sogno...triste svegliarsi, lo immagino, però prendi tutto quello che ti ha dato!!:sole:

  6. #6
    Amus
    Ospite non registrato
    ... le affinità elettive stavano ad indicare, nel mondo della chimica, l'effetto di attrazione esercitato da una coppia di elementi associati, i quali, posti in relazione con altri due elementi provvisti di determinate proprietà, disgregandosi formano con questi due nuove coppie. Tale fenomeno, applicato ai sentimenti umani, creava un bizzarro gioco delle parti... (ibidem)
    (Commento a "Le affinità elettive" di J. W. Goethe)

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
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  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    leggo e rileggo l tuo messaggio e non trovo Parole, solo Pensieri che si affollano uno dopo l'altro nel cuore e l'unica cosa che mi viene è un Abbraccio enorme non posso abbracciare lo schermo di un pc e allora lo riservo per quando FINALMENTE ci incontreremo
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

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