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Visualizzazione risultati 1 fino 10 di 10
  1. #1
    psychologo
    Ospite non registrato

    ossessione da caratteristica

    ciao
    tempo fa ho visto un film chiamato "primo amore"
    dove un tizio conosceva una e questa in breve tempo diventava succube di lui
    il problema stava nel fatto che lui era fissato con le tipe magre, e voleva a tutti i costi che lei dimagrisse sempre di più, fino a farla diventare anoressica

    secondo voi certe fisse possono essere considerate patologiche?
    anche le fisse non fisiche ma caratteriali intendo

    ad esempio lo stereotipo della donna troppo pretenziosa "ti voglio alto, bello, ricco, dolce ma protettivo, scherzoso ma un po' stronso, ecc..." può essere considerata una patologia?

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di wundt_12
    Data registrazione
    25-06-2006
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    Napoli
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    287
    Secondo me c'è distinguere ciò che è feticismo (il caso dell'ossessione per le donne magre) e ciò che è uno steriotipo che inflenza la cultura generale(il caso della donna che vuole l'uomo bello ricco.....).
    Il feticismo in quanto perversione è patologico (a meno che non si presenti in forma soft) lo steriotopo può essere considerato patologico da punto di vista culturale e se incide molto potrebbe contribuire alla formazione di una perversione.
    Sasi

  3. #3
    psychologo
    Ospite non registrato
    mi sorge un dubbio
    ovvero se si studiano anche le patologie con effetto su altri
    ovvero, come nel caso della donna super pretenziosa, se questo suo comportamento capriccioso possa dar problemi al partner e non a lei, se si fanno studi trasversali che individuano la causa del malessere
    ma soprattutto...
    altro dubbissimo...
    chi studia queste cose?
    il sessuologo?
    o lo psicologo della coppia è un'altra cosa ancora?
    e come ci si diventerà mai?

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di wundt_12
    Data registrazione
    25-06-2006
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    Napoli
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    287
    Il sessuologo non medico è prima uno psicoterapeuta e prima ancora uno psicologo ed è normale che sia preparato su tali argomentazioni...esistono cmq dei master in sessuologia e stanno iniziando uscire scuole di psicoterapia finalizzate alla sessuologia.
    In pratica il sessuologo non è altro che uno psicoterapeuta che si è specializzato in ambito sessuologico...
    Sasi

  5. #5
    Bulavsky
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da psychologo Visualizza messaggio
    ciao
    secondo voi certe fisse possono essere considerate patologiche?
    anche le fisse non fisiche ma caratteriali intendo

    ad esempio lo stereotipo della donna troppo pretenziosa "ti voglio alto, bello, ricco, dolce ma protettivo, scherzoso ma un po' stronso, ecc..." può essere considerata una patologia?
    Questa non e' patologia. Questo e' un problema nella concezione e accettazione della realta' (compreso se stesso).

    So che qusto problema trattano i psicoterapeuti della famiglia che si incontrano spesso con questi problemi delle false aspettative.

  6. #6
    Partecipante Leggendario L'avatar di theniaka
    Data registrazione
    15-03-2007
    Residenza
    Creta, Grecia
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    2,282
    ciao a tutti!

    solo ora ho letto un po' di questo thread... voglio dire che cosa e' patologia o cosa non e' e' qualcosa che incuriosisce sempre... per quanto riguarda la tua domanda, psycologo, questi "criteri" per essere spiegati o categorizzati, dobbiamo prima pensare anche le eventuali influenze della cultura moderna e della civilta' moderna.

    secondo le indagini psicologiche la maggioranza delle persone vogliono un/una partner "not disgusting" e "sano/a"... voglio dire cioe' che chiedere sempre di piu' e' qualcosa che riferisce anche ai fattori culturali, sociali... e non solo a questi che chiamamo psicologici...

    a presto!

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di Popino79
    Data registrazione
    08-02-2005
    Residenza
    Cagliari
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    174
    Citazione Originalmente inviato da psychologo Visualizza messaggio
    ciao
    tempo fa ho visto un film chiamato "primo amore"
    dove un tizio conosceva una e questa in breve tempo diventava succube di lui
    il problema stava nel fatto che lui era fissato con le tipe magre, e voleva a tutti i costi che lei dimagrisse sempre di più, fino a farla diventare anoressica

    secondo voi certe fisse possono essere considerate patologiche?
    anche le fisse non fisiche ma caratteriali intendo

    ad esempio lo stereotipo della donna troppo pretenziosa "ti voglio alto, bello, ricco, dolce ma protettivo, scherzoso ma un po' stronso, ecc..." può essere considerata una patologia?

    Io, come consulente in sessuologia, ma prima di tutto come persona starei sempre attento a considerare subito qualcosa come patologico. L'ho scritto anche da qualche altra parte, però mi rendo anche conto di quanto sulla sessualità molto spesso ci siano molti fantasmi che ci inseguono.

    Sul caso del film, non parlerei tanto di "fissa", e alla fine non sono molto d'accordo sul caso inquadrabile come feticismo. Non ci sono abbastanza elementi per parlare di questo (almeno da quello che scrivi tu), quanto piuttosto l'elemento che dovrebbe far riflettere è senzaltro la dinamica relazionale: "Costringerla a diventare anoressica".
    Il significato del corpo anoressico non è il caso di spiegarlo qui, ma può far riflettere anche sulle paure del soggetto in questione. Un corpo anoressico è un corpo asessuato... e li si apre un mondo.
    Starei cauto sulla classificazione di tale dinamica come "feticismo". Altra cosa su cui non sono d'accordo è il giudizio sul patologico e non patologico relativamente al feticismo. Il feticismo "soft" (così come indicato) non è che non sia patologico solo perchè noi gli diamo l'etichetta "soft". Allora, annusare le calze sporche è soft (non reca fastidio a nessuno). Il problema è sicuramente relativo al fatto che tali attività sono esclusive e selettive, unici mezzi per raggiungere l'orgasmo. Importantissima è la percezione che ne ha la persona: "non riesco ad eccitarmi e a raggiungere l'orgasmo se non annuso le mutandine sporche di qualcuno. Mi aiuti, non ne posso più".
    E' patologico: causa una sensazione di malessere, e la persona si identifica come l'annusatore di mutandine.
    Soft e Hard sono etichette che stiamo dando noi (rappresentazioni sociali che esprimono stereotipi culturali) e come operatori dobbiamo tentare di non usarle

    Mi trovo maggiormente in linea con Bulavsky relativamente al tema delle false aspettative. Giustamente noi, nella scelta del partner, proiettiamo tante cose e di conseguenza quando entriamo in contatto non troviamo quasi mai ciò che stavamo cercando. Qua si aprono tutta una marea di problematiche, a partire dal "il mio tipo ideale è....." . Ma che vuol dire? e sopratutto a cosa porta una relazione o la ricerca del tipo ideale? Alle false aspettative.
    E queste dove affondano le loro radici? In sostanza, dove ci si è fermati?

    Un abbraccio a tutti quanti e grazie per gli stimoli di riflessione


    Amatevi, ma non tramutate l'amore in un legame. Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una sola coppa, scambiatevi il pane, ma non mangiate da un solo pane. Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma permettete a ciascuno di voi d'essere solo
    Kahlil Gibran

  8. #8
    psychologo
    Ospite non registrato
    "Il problema è sicuramente relativo al fatto che tali attività sono esclusive e selettive, unici mezzi per raggiungere l'orgasmo. Importantissima è la percezione che ne ha la persona: "non riesco ad eccitarmi e a raggiungere l'orgasmo se non annuso le mutandine sporche di qualcuno. Mi aiuti, non ne posso più"."

    Ma come si aiutano queste persone?
    C'è una sorta di lavoro psicoanalitico per scoprire l'origine di una certa "fissa"?
    O ci sono anche altri approcci più scientifici?

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di Popino79
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    Citazione Originalmente inviato da psychologo Visualizza messaggio
    Ma come si aiutano queste persone?
    C'è una sorta di lavoro psicoanalitico per scoprire l'origine di una certa "fissa"?
    O ci sono anche altri approcci più scientifici?
    Il trattamento delle parafilie in generale è piuttosto complicato specie se il paziente ha già messo in funzione il proprio sistema di difese volto alla negazione di tale comportamento come patologico.
    E' pertanto necessaria un'attentissimo percorso diagnostico, ma ribadisco ancora una volta che è necessaria, se non fondamentale un’attenta valutazione diagnostico-differenziale soprattutto per escludere altre forme psicopatologiche come ritardo mentale, disturbi gravi di personalità (in particolare il disturbo borderline o, nei maschi, il disturbo narcisistico ed il disturbo ossessivo-compulsivo) ed altre patologie.
    Il trattamento ovviamente va valutato in base al caso che si ha davanti. Non sempre è possibile andare ad analizzare i perchè, a volta sono più efficaci terapie che lavorano sul "come" e non sul "perchè".
    Insomma, la psicoterapia è sicuramente fondamentale, ovviamente io consiglierei di rivolgersi ad un sessuologo. Non sempre si trovano psicoterapeuti formati in ambito sessuologico (magari hanno fatto qualche modulo alla scuola di specializzazione, ma un sessuologo ha sicuramente più competenze in quanto ha concentrato la sua formazione individuale e didattica sulla sessualità e correlati).


    Amatevi, ma non tramutate l'amore in un legame. Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una sola coppa, scambiatevi il pane, ma non mangiate da un solo pane. Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma permettete a ciascuno di voi d'essere solo
    Kahlil Gibran

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di wundt_12
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    Citazione Originalmente inviato da Popino79 Visualizza messaggio
    Io, come consulente in sessuologia, ma prima di tutto come persona starei sempre attento a considerare subito qualcosa come patologico. L'ho scritto anche da qualche altra parte, però mi rendo anche conto di quanto sulla sessualità molto spesso ci siano molti fantasmi che ci inseguono.

    Sul caso del film, non parlerei tanto di "fissa", e alla fine non sono molto d'accordo sul caso inquadrabile come feticismo. Non ci sono abbastanza elementi per parlare di questo (almeno da quello che scrivi tu), quanto piuttosto l'elemento che dovrebbe far riflettere è senzaltro la dinamica relazionale: "Costringerla a diventare anoressica".
    Il significato del corpo anoressico non è il caso di spiegarlo qui, ma può far riflettere anche sulle paure del soggetto in questione. Un corpo anoressico è un corpo asessuato... e li si apre un mondo.
    Starei cauto sulla classificazione di tale dinamica come "feticismo".
    Ottima osservazione che sinceramente non avevo fatto...quindi continuando su questo piano si potrebbe anche ipotizzare un omosessualità non espressa mi chiedo?

    Citazione Originalmente inviato da Popino79 Visualizza messaggio
    Altra cosa su cui non sono d'accordo è il giudizio sul patologico e non patologico relativamente al feticismo. Il feticismo "soft" (così come indicato) non è che non sia patologico solo perchè noi gli diamo l'etichetta "soft". Allora, annusare le calze sporche è soft (non reca fastidio a nessuno). Il problema è sicuramente relativo al fatto che tali attività sono esclusive e selettive, unici mezzi per raggiungere l'orgasmo. Importantissima è la percezione che ne ha la persona: "non riesco ad eccitarmi e a raggiungere l'orgasmo se non annuso le mutandine sporche di qualcuno. Mi aiuti, non ne posso più".
    E' patologico: causa una sensazione di malessere, e la persona si identifica come l'annusatore di mutandine.
    Soft e Hard sono etichette che stiamo dando noi (rappresentazioni sociali che esprimono stereotipi culturali) e come operatori dobbiamo tentare di non usarle
    Su quest'aspetto non mi sono spiegato bene.
    La distinzione che fa Pasini, e ripresa da altri autori, tra soft e hard è proprio questa.
    Ti allego pezzi di un suo articolo.


    Parlando di perversioni credo sia opportuno fare delle specifiche. Esiste, infatti, la perversione soft che è diversa dalla vecchia perversione hard della clinica psicoanalitica.

    La perversione hard è un comportamento che lega, obbliga l'individuo a un determinato atteggiamento, andando, conseguentemente, a diminuire la sua libertà.

    Un esempio può essere quello del feticista, che ha come unici oggetti dei suoi desideri gli slip, le scarpe o qualunque altro feticcio. [...]

    In seguito agli eventi del maggio '68, la sessualità è stata allargata e liberata di tutti i suoi tabù; le persone hanno voluto e potuto sperimentare il sesso indipendentemente dai sentimenti.
    Così è nata la perversione soft, che non qualifica patologie psichiatriche ma esprime la possibilità di sperimentare liberamente esperienze nuove che prima potevano vivere solo fantasmagoricamente. [...]

    Una riflessione particolare la voglio spendere per il mondo di Internet, dove alcuni comportamenti rappresentano delle perversioni soft, mentre altri sono delle vere e proprie addictions sessuali, quindi delle perversioni antiche, hard.

    Chi si lega al suo computer piuttosto che avere un rapporto umano, chi spende tutto lo stipendio sui click erotici limita la sua libertà; questa è una nuova perversione hard da inserire nelle addictions, come le bulimie, il gioco d'azzardo e la ninfomania. Diverso è il caso di chi, decidendo di provare la rete, vi trascorre una giornata, per poi non pensarci più e ritornavici dopo molto tempo.


    Personalmente sono perfettamente d'accordo con questo punto di vista: mi è stato insegnato a non vedere solo il bianco e il nero ma anche tutte le sfumature esistenti.

    Il link all'articolo completo:

    http://www.willypasini.it/articoli.p...Num_objRsArt=5
    Ultima modifica di wundt_12 : 02-11-2007 alle ore 16.49.05
    Sasi

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