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Discussione: esperienza

  1. #1
    L'avatar di federicale
    Data registrazione
    28-03-2006
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    Roma - Formia (LT)
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    esperienza

    Vorrei dire il mio parere da ex volontaria di servizio civile.

    Il servizio civile nazionale nasce come proposta di grande valore educativo perchè offre l'opportunità di entrare nel mondo del lavoro attraverso un canale protetto e di fare un'importante esperienza formativa.
    Non è assolutamente vero che si tratta di guidare il pulmino o di fare l'educatore.
    Il volontario mette a disposizione le sue doti relazionali, le sue capacità di far fronte ai problemi, le sue doti organizzative e viene affiancato da operatori professionisti in ambiti e con compiti di diversa natura. In nessun caso è chiamato a sostituirli.
    Inoltre nella fase di reclutamento dei volontari si effettua un attento lavoro di selezione.
    E' chiaro che in questa selezione persone con una qualifica come quella di psicologo nella stragrande maggioranza dei casi saranno avvantaggiate e potranno mettere a disposizione le loro competenze, anche se in maniera relativa, perchè comunque sono chiamate a ricoprire il ruolo di "volontari" e non di psicologi.
    Lo stipendio così basso va ritenuto un rimborso spese, infatti il vero guadagno che si trae da questa esperienza è di altra natura, corrisponde alla soddisfazione di essersi resi utili, essersi sperimentati e soprattutto aver partecipato ad un progetto di intervento, che nella maggior parte dei casi è volto all'aiuto di categorie svantaggiate.
    Vi assicuro che non c'è ricompensa più grande del sorriso di un anziano solo, ad esempio, e non lo dico a caso ma perchè è l'esperienza che ho vissuto io.
    Inoltre ci sono delle competenze trasversali con le quali si entra in contatto come ad esempio la capacità di fare un progetto, di riconoscere i bisogni di una determinata utenza, la possibilità di divenire cittadini attivi, in grado di proporre azioni volte al cambiamento.

    Io personalmente penso che con una laurea in mano sia molto più gratificante entrare in un contesto stimolante sotto diversi aspetti e che offre spazio per le proprie competenze, piuttosto che lavorare come commessa, mestiere che rispetto e apprezzo, ma che da psicologa mi darebbe soltanto una gratificazione economica.

    Penso che nella nostra carriera il primo grande investimento vada fatto su noi stessi e vi assicuro che l'esperienza di servizio civile si muove in questa direzione.

    Auguro a tutti la possibilità di verificare personalmente quanto ho riferito qui.

    Saluti a tutti!

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    3,204
    come in tante cose, dipende dove capiti e con chi capiti.
    io tempo fa avevo aperto una discussione proprio sul servizio civile perchè volevo un po' di confronto. e devo dire che fin quando non è diventata una ricerca di info sul servizio civile e come compilare i moduli, è stato un confronto utile.

    onestamente continuo ad avere i miei dubbi in metiro a questo strumento. e i punti sono tanti.
    cominciamo dall'idea dell'entrare nel mondo del lavoro in modo protetto. ma noi psicologi non facciamo un anno (almeno VO, ora non so esattamente quant'è) che ha esattamente questo fine? allora, uno è il copione dell'altro?
    tu dici che non si tratta di fare gli educatori: bè, dipende da dove capiti. ma la struttura che mi aveva contattato voleva proprio quello (con turni, notti e weekend). e alla mia domanda se cercavano educatori fuori dal servizio civile mi ha candidamente risposto di no, avevano già due educatori fissi e gli altri posti sarebbero stati coperti dal servizio civile. ok, sarà anche un'anomalia....ma esiste (e non è la sola di cui so) e non dovrebbe succedere dato che si parla di comunità per minori.
    per quanto la soddisfazione del rendersi utile esiste il volontariato, quello vero e puro. perchè non fare quello? ci si dedica il tempo che si sceglie, mettendo comunque a disposizione le proprie risorse e apprendendo molto, e allo stesso tempo lavorando con persone in situazioni di disagio/svantaggio. io ne ho scelto uno in un campo che mi interessa, mi paice davvero e che non è così lontano dalla psicologia. dedico a ciò una sera a settimana (e ti assicuro che non è facile dato che lavoro quasi a tempo pieno), ed è una mia scelta senza contratto di fine. anche lì ho imparato tante cose, come scrivere e proporre progetti ad ex.
    capisco bene quanto vuol dire un sorriso di una persona con cui stai tante ore al giorno e con cui cerchi di fare un lavoro (faccio l'educatrice); ma mi si deve spiegare perchè devo essere sfruttata a farlo praticamente gratis quando in pratica è un lavoro. visto il monte ore che è richiesto, in molti casi non si fa altro... e con i sorrisi ancora non si mangia.
    in merito alla selezione dipende:conosco persone che sono state messe a fare servizio civile in strutture e con mansioni lontane dal proprio percorso formativo, mettendoli a volte in difficoltà in quanto non erano per nulla preparati a certe situazioni (e in alcuni casi, non ci si improvvisa se non si è preparati!). nel mio Comune poi il volontario del servizio civile fa il jolly: guida il pulmino, fa il trasporto disabili alle terapie, è stato due gg in biblioteca, un paio di giorni è venuto al Centro estivo dove lavoravo a portarmi del materiale e dopo un paio di gg me l'hanno mandato come sostituzione di un educatore... ma scherziamo?! e questo, cosa apprende? salta da una cosa all'altra, senza capire molto.
    per non parlare poi di interi servizi (qui ad esempio sono le biblioteche comunali) che si reggono praticamente sul servizio civile... questo è sfruttamento e ce lo vendono come grande esperienza di vita.

    PS: nulla contro di te, anzi sono contenta che questa esperienza ti abbia dato tanto... ho solo preso lo spunto per proporti delle mie riflessioni
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
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    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di polpettella
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    11-12-2006
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    201
    quello che dite è vero, sarebbe bello se nel servizio civile ci permettessero di crescere e di sperimentarci come persone ma nel mio caso nn è stato così! purtoppo inveced i affiancare gli educatori in una comunità ho dovuto lavare i bagni sempre ogni giorno, pulire anche i bagni degli educatori, alla fine ho denunciato la cosa ma purtoppo nell'ipsezione nn è risultato nulla perchè le altre volontarie hanno negato per nn perdere i soldi! sn riuscita a ottenere di fare un servizio comunale per i servizi sociali! l'esperienza più bella fin ora, cn le persone che ti danno tanto!

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di kuonmitang
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    mi dispiace rompere l'idillio di un servizio civile bello e gratificante, ma anche a me non è andata così rosea: non è vero che il servizio civile non si sostituisce al personale della struttura,E' il personale. Nel mio caso ci sono 2 educatori e 2 ragazzi del servizio civile, che per stessa ammissione del responsabile sono educatori a tutti gli effetti, anche perchè dubito che 2 educatori potrebbero gestire da soli 43 ragazzi dai 3 ai 15 anni! Il rapporto con i bambini è meraviglioso, e vi assicuro che sono chiamata a rispondere anche in ambito psicologico, visto che mi vengono fatte richieste in merito all'osservazione di alcuni bambini particolari, dei loro disegni, interazioni con gli altri, ecc, per poi cercare di desumere chissà cosa. Ma dico la verità, non sono nemmeno troppo sfortunata, dato che le ragazze del servizio civile che nella struttura sono però dislocate presso il nido, non fanno altro che pulire bagni,cambiare pannolini, preparare pappe, lettini, e ripulire tutto a fine giornata, il tutto mentre le "educatrici", sono in giardino a spettegolare su di loro, fumare e bere caffè. Mi dispiace, ma non sono così certa che sia proprio un'esperienza da consigliare, ma un comodo cuscinetto per chi ancora non lavora e vuole darsi il tempo di guardarsi intorno.

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di chiara23
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    17-10-2006
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    ciò dipende dalla serietà dell'ente ...non è detto che tutti "sfruttino" i volontari...bisogna saper scegliere,leggere bene il bando,prendere informazioni ...insomma anche in questo caso bisogna stare attenti e avere un po'di fortuna!

  6. #6
    L'avatar di federicale
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    28-03-2006
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    47

    risposta

    Ragazzi che dirvi magari sono stata più fortunata, ma sono perfettamente concorde con quanto dice Chiara23,
    bisogna fare molta attenzione all'Ente che propone il progetto e soprattutto al progetto stesso, bisogna conoscere esattamente le mansioni che si andranno a ricoprire...quelle devono esserci scritte inequivocabilmente e se le si conosce, qualsiasi anomalia può essere segnalata senza timori.
    La mia esperienza è stata come vi ho detto e ammetto certamente la possibilità che moltissimi casi siano di tutt'altro spessore, purtroppo...ma se io non posso generalizzare in positivo, forse non andrebbe fatto nemmeno in negativo.

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    parlo per me, e voglio sottolineare come i miei dubbi siano legati per la maggior parte all'istituzione stessa del servizio civile, e aumentano se applicato ad ambiti educativi.
    che uno si trovi bene o male, è una questione a parte.
    è l'idea di fondo che deve far riflettere... e di come in fin dei conti, riescono a sfruttare un anno di lavoro senza pagarci quanto dovuto e così si tengono in piedi molte strutture. e il tirocinio a che serve? e fare il volontariato pure accanto a un'attività lavorativa onestamente riconosciuta e pagata?
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  8. #8
    BluInfinito
    Ospite non registrato
    Per me il volontariato é un'attività utile all'utenza e a noi stessi per aprire delle vie di contatto.
    Purtroppo spesso molti di noi sono "costretti" a fare volontariato per supplire alle carenze formative del tirocinio post lauream.

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