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  1. #1

    Associazione promozione sociale

    Ciao a tutti!
    Stavo pensando di aprire un'associazione di promozione sociale con una mia compagna di psicologia. Ho visto che per poter partecipare ai bandi per i progetti nelle scuole bisogna essere attivi da almeno un anno... Qualcuno di voi sa darmi qualche consiglio su delle attività da fare in questo primo anno?

    Grazie mille!

  2. #2
    nomadesolitario
    Ospite non registrato
    Ciao
    io ho partecipato tempo fa alla costituzione di una associazione di promozione sociale.
    Però ho qualche dubbio sul fatto che ci sia qualche notaio che accetti di avviare le procedure necessarie per l'apertura di un'associazione quando a parteciparvi siano solo due o tre persone, quindi informati meglio su questo per cominciare.

    La prima cosa da fare è creare uno statuto che regolamenti e definisca il funzionamento dell'associazione. Troverai on line tanti esempi che ti possono aiutare, noi abbiamo usato quello dell'Arci che, oggi, è un'associazione di promozione sociale.

    L'apertura dell'associazione ha dei costi, anche se non vai dal notaio e vuoi fare da te, devi informarti prima di tutto all'agenzia delle entrate di competenza del tuo territorio.

    Poi una volta istituita l'associazione dovrai iscrivere la tua associazione nell'albo regionale delle associazioni di promozione sociale. Qualora la tua regione ne fosse provvista dovrai affiliarti ad un'APS estesa a livello nazionale (noi ci siamo affiliati all'ARCI) ma questo ha un suo piccolo costo, in termini di cotributi annuali versati e anche di altro tipo, per es. potrebbero chiederti di fare un certo numero di associati all'anno.

    Altri nodi problematici emergono a seconda delle finalità con cui intendete aprire lAPS. Per es. volete offrire sevizi di accompagnamento per persone con disturbi psichiatrici? dovrete associarle, perchè una delle caratteristiche principali delle onlus (come sono le aps) è proprio quella di associare coloro ai quali si vuole offrire un certo servizio altrimenti non potreste godere degli sgravi fiscali tipici delle onlus. E fare associare un ragazzo con schizofrenia cronica dovendo anche avere a che fare coi suoi genitori significa assumersi un onere lavorativo triplice rispetto a quello stimato inizialmente. Quindi decidete con cura il prezzo del tesserino

    Poi ci sono altre spese dovute all'acquisto dei registri, dei tesserini, dell'assicurazione (obbligatoria, ma se vi affiliate ad una APS più grossa dovrebbero fornirvela inclusa nel prezzo di affiliazione), del conto corrente (sul quale obbligatoriamente dovrete versare le quote di associatura).

    Se poi vi rimangono delle energie per fare anche qualcosa di costruttivo molto spesso vi toccherà pagarvi di tasca vostra l'80 per cento delle spese, e badate che negli anni che trascorrono dall'istituzione al possibile lavoro in enti o scuole dovrete per forza organizzare eventi, altrimenti la vostra APS non avrà un curriculum sufficientemente corposo per ricevere finanziamenti da chicchessia.
    Amen

    PS: dopo un anno e mezzo io ho lasciato la mia APS ed oggi i miei colleghi che sono rimasti credo che lavorino ancora senza un vero e proprio rientro economico.

  3. #3
    nomadesolitario
    Ospite non registrato
    Scusa, rileggendo il tuo thread ho capito che non volevi informazioni su come si apre una APS ma su cosa fare nei primi anni. Quindi riprovo a dirti qualcosa che può darvi delle idee.

    Da premettere che in Sicilia gli anni di inattività prima di poter richiedere finanziamenti sono tre, magari nella tua regione non è così, non sò.

    Un'idea sarebbe quella di mettervi in contatto con il distretto di salute mentale del vostro territorio e proporre collaborazioni a titolo volontario. Anche in questo caso ci sarebbero sicuramente piccoli problemi di assicurazione, ma non troppo costosi.

    Potreste anche informarvi su quali enti privati o pubblici ci siano che accettano tirocinanti di psicologia o obiettori di coscienza, e poi farvi conoscere magari proponendo qualcosa a seconda delle loro esigenze.
    Assicuratevi che alla fine delle vostre collaborazioni volontarie siano disposti ad accertare il vostro impegno in termini di curriculum.

    Non ho idea se anche le scuole potrebbero accettare volontari, forse dipende dal fatto che ci siano già altri enti privati (cooperative o associazioni onlus) che già ci lavorano e in quel caso cercate di entrarci in contatto.

    Insomma dovrete farvi un mazzo e solo per la gloria... del curriculum dellassociazione .

  4. #4
    Grazie delle informazioni!
    Speravo fosse un po' meno complicato... Staremo a vedere!
    Nel frattempo in bocca al lupo per tutto, alla prossima!

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