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  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di isottaII
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    07-11-2004
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    95

    Voi cosa fareste....sopratutto colleghi Sardi

    cari colleghi volevo porvi un quesito...un pò per capire come la pensate, un pò per decidere cosa farò...La situazione è questa, disarmata dalla penuria di lavoro mi sono decisa ad aprire lo studio privato l'anno scorso...con tutti i crismi, concessioni, partita iva, richieste all ordine per pubblicità..ecc..ecc...e chi l'ha fatto sà di che tempi lunghi parlo (sopratutto in sardegna!!!)..ora, vado in giro e trovo pubblicità di colleghi (che conosco) non solo non autorizzate dall'ordine, ma che operano senza partita iva...la mia domanda è, voi che fareste? La mia intenzione è quella di segnalarli all'ordine, non per gelosie, ma per una questione di giustizia! se la vita è dura è dura per tutti, ma se ci sono delle regole da rispettare non vedo xchè TUTTI non dobbiamo rispettarle e giocare ad armi pari!! Voi cosa fareste? Xchè in questo momento mi sento molto stupida ad essere onesta e in regola...con tutto quello che ci ciuccia l'Enpap!!!

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    20-09-2004
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    281
    Farei la stessa cosa. Vai avanti così.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3
    Partecipante Super Esperto
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    26-07-2003
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    743
    Anche io ho lo stesso problema, reso ancora più difficile dal fatto che le colleghe che lavorano senza partita IVA e senza ENPAP sono spesso amiche o colleghe di tirocinio...
    Oltre al fatto che quando mi arrivano le tasse e vedo la cifra ho l'impressione di pagarle anche al posto loro (sono talmente alte che la prima volta ho telefonato al commercialista per chiedergli se poteva rifare i conti dato che ero convinta dovesse esserci un errore...), spesso mi "soffiano" pazienti che non vedono perchè spendere 50 euro per venire nel mio studio quando l'altra (che non ha studio o tasse) va a casa loro (!) e ne chiede 35.
    "Tanto io dottoressa la fattura non la scarico..." mi dicono sperando che magari così abbassi il prezzo proponendo di non farla...
    E magari si scocciano pure se gli chiedo di fare il bonifico (per la finanziaria non possiamo accettare contanti oltre una certa cifra) perchè perdono tempo... mentre con l'altra preparano una bustina con un pò di contante (cosa che mi ricorda quando facevo la baby-sitter...) e tutto fatto!

    Ma dato che spesso queste persone non si fanno pubblicità vera e propria (magari gli arrivano invii da altri o, dati i prezzi vantaggiosi, c'è il passaparola) e che magari ci conosciamo, fare la segnalazione mi diventa veramente difficile e allora non mi rimangono che strategie soft.
    Prima ho provato con la strategia "pensa al futuro, metti via qualche contributo"... , poi con quella "pensa a quante spese potresti scaricare con la p.IVA...", ma se nei prossimi mesi mi arriva il minacciato controllo fiscale perchè sono sotto con gli studi di settore (che partono dal presupposto che tanto tu evadi le tasse e quindi se dichiari meno di un tot non è possibile), credo proprio che adotterò la linea dura!
    Vimae

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Megghina
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    10-11-2003
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    Fornacette (Pisa)
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    5,368
    io sono d'accordo con Willy e segnalerei queste persone all'ordine. Se vogliamo che la professione "psicologo" abbia una dignita' e un aposizione che, troppo spesso, non gli veine riconosciuta, cerchiamo di essere noi per primi i garanti di questa posizione.
    non e' cattiveria ne' gelosia, per me e' amore per la professione e per una professione onesta, giusta e corretta.

    piccolo edit:
    conosco un po' la realta' della Sardegna. e, a maggior ragione, e' giusto tutelare onestamente i posti di lavoro. Non eprche' la Sardegna non sia onesta, ma perche' quei posti sono pochissimi e, purtroppo, a volte non pagati.
    Ultima modifica di Megghina : 31-07-2007 alle ore 21.43.22
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di silvia80
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    05-05-2007
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    Toscana
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    239

    Re: Voi cosa fareste....sopratutto colleghi Sardi

    Originariamente postato da isottaII
    cari colleghi volevo porvi un quesito...un pò per capire come la pensate, un pò per decidere cosa farò...La situazione è questa, disarmata dalla penuria di lavoro mi sono decisa ad aprire lo studio privato l'anno scorso...con tutti i crismi, concessioni, partita iva, richieste all ordine per pubblicità..ecc..ecc...e chi l'ha fatto sà di che tempi lunghi parlo (sopratutto in sardegna!!!)..ora, vado in giro e trovo pubblicità di colleghi (che conosco) non solo non autorizzate dall'ordine, ma che operano senza partita iva...la mia domanda è, voi che fareste? La mia intenzione è quella di segnalarli all'ordine, non per gelosie, ma per una questione di giustizia! se la vita è dura è dura per tutti, ma se ci sono delle regole da rispettare non vedo xchè TUTTI non dobbiamo rispettarle e giocare ad armi pari!! Voi cosa fareste? Xchè in questo momento mi sento molto stupida ad essere onesta e in regola...con tutto quello che ci ciuccia l'Enpap!!!

    Come libero professionista che paga le tasse devi segnalarlo alle autorita'.
    Non e' questione di gelosia tra noi,ma di gente che infrange la legge.Se in italia l'abusivismo in tutti i campi fosse combattuto credo che si potrebbe colmare il debito pubblico.
    Pensate a tutti i parrucchiera a domicilio,idraulici,muratori baby sitter(si intascare i soldi e' bello ma si fa solo male a noi stessi)e centinaia di evasori fiscali che danneggiano lo stato!!!

  6. #6
    Partecipante Figo L'avatar di demetra83
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    904
    scusate visto che siete così "avanti" avrei una domandina da farvi ... ma per aprirvi uno studio che studi avete fatto ? triennale + biennio e basta o serve per forza anche la spacializzazione? o solo con lalaurea quinquennale...ho le idee confusissime

  7. #7
    Quelo che so dirti è che esiste una commissione deontologica all'interno dell'Ordine ( almeno nel mio) che si occupa proprio di queste brutte faccende. Il mio consiglio è quello di chiamare il tuo ordine, spiegare come stanno le cose e farti consigliare. Esiste anche la possibilità di fare una segnalazione anonima. In ogni caso, fatta la tua segnalazione, non è detto che la commissione decida di partire con un azione disciplinare, ma molto probabilmente sarà aperta una pratica e aspetterano per vedere se arrivano altre seganalzioni riguardo agli stessi iscritti.

    In bocca al lupo.
    Vale

  8. #8
    Partecipante Affezionato L'avatar di isottaII
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    Grazie ragazzi...piccolo aggiornamento Ho fatto proprio come ha indicato Vale, ho parlato con una referente e stanno contattando i diretti interessati (cosi dicono!)...se avrò altri sviluppi vi farò sapere!
    Forse è proprio vero che la tutela della professione passa proprio dalle azioni del singolo...

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di silvia80
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    239
    Originariamente postato da demetra83
    scusate visto che siete così "avanti" avrei una domandina da farvi ... ma per aprirvi uno studio che studi avete fatto ? triennale + biennio e basta o serve per forza anche la spacializzazione? o solo con lalaurea quinquennale...ho le idee confusissime


    Un laureato (quinquennale o 3+2) dopo l'abilitazione puo' aprire una partita iva e esercitare la libera professione.non puo fare psicoterapia.

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    Carissimi,

    ovviamente io sono partigiano nella questione: come dipendente mi è praticamente impossibile evadere le tasse; il cud me lo fa l'azienda. Ma credo che chi non paga le tasse frodi tutti. Quindi chi agire nei confronti di chi ti penalizza è un diritto più che un dovere.
    Chi lavora in nero, oltre a deprezzare la professione, fa concorrenza illegale.

    I fucili lasciamoli a casa e usiamo la legge che è meglio.

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di silvia80
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    Codice Deontologico:

    Articolo 8
    Lo psicologo contrasta l’esercizio abusivo della professione come definita dagli articoli 1 e 3 della Legge 18 febbraio 1989, n. 56, e segnala al Consiglio dell’Ordine i casi di abusivismo o di usurpazione di titolo di cui viene a conoscenza.
    Parimenti, utilizza il proprio titolo professionale esclusivamente per attività ad esso pertinenti, e non avalla con esso attività ingannevoli od abusive.

  12. #12
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Originariamente postato da demetra83
    scusate visto che siete così "avanti" avrei una domandina da farvi ... ma per aprirvi uno studio che studi avete fatto ? triennale + biennio e basta o serve per forza anche la spacializzazione? o solo con lalaurea quinquennale...ho le idee confusissime
    Allora, tanto per far capire che gli psicologi si sono fatti un mazzo così..., per aprire lo studio come psicologo devi:

    - avere la laurea quinquennale o 3+2 in psicologia
    - avere svolto servizio di tirocinio in una struttura convenzionata con la tua facoltà
    - sostenere un bell'esamozzo di Stato dopo il suddetto tirocinio
    - se superi le prove dell'esame, sei abilitata
    - ma per essere psicologo a tutti gli effetti devi iscriverti ad un ordine psicologi regionale e pagare le tasse di iscrizione
    - dopodichè ti accingi ad aprire uno studio. O in proprio o in affitto sono delle spese non indifferenti.
    - chiaramente per esercitare devi avere la partita iva e non appena emetti la prima fattura hai tempo 90 giorni per l'iscrizione obbligatoria all'ente di previdenza psicologi (ENPAP) con tassa in base al reddito annuo e invio di una percentuale (mi pare 4%) su ogni fattura che emetti da lì in avanti.
    - Oltre a questo devi avere un commercialista, chiedere autorizzazione all'ordine e al tuo comune per mettere targhe, nome su pagine gialle (se lo ritieni necessario) e per qualsiasi altra forma di pubblicità.
    - Lo psicologo iscritto a un ordine può fare consulenza psicologica, non può fare terapia. Per poterla fare deve avere svolto una scuola di specializzazione in psicoterapia quadriennale.
    Dopodichè oltre ad essere psicologo sei a tutti gli effetti uno psicoterapeuta che in pratica si presume abbia acquisito gli strumenti per curare le persone.

    Insomma, una bella trafila, bisogna essere armati di tanta pazienza e forza d'animo. E soprattutto credere fermamente nella professione.

  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicofreud
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    emilia romagna
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    E comunque mi sembra, se non ho capito male, di una quastione non di esercizio abusivo della professione quello di cui si tratta, ma di un problema fiscale...le persone citate hanno comunque l'iscrizione all''albo, quindi sono psicologi a tutti gli effetti...possono esercitare...il punto è che non pagano le tasse...non so se il problemeìa è più dell'ordine o del fisco...poi se ho capito male chiedo scusa

  14. #14
    Partecipante Affezionato L'avatar di isottaII
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    07-11-2004
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    95
    Si, sono iscritte all'albo,penso che il nome del tread sia stato cambiato perchè quello che avevo messo io era un bel pò lungo!...il confine è cmq sottile, perchè è vero che sei abilitato, ma l'autorizzazione all'esercizio della professione passa anche dal rispetto dell'utenza e di sè stessi, dall'aveve una copertura assicurativa che garantisca x entrambi, dal dare la possibilità a chi si rivolge a te di poter scaricare la tua fattura...se già tra di noi si agisce in maniera scorretta non vedo come potremo pretendere rispetto dalle altre categorie...o pretendere che si diffonda una giusta cultura professionale in cui anche l'utenza ti rispetta...ma conosco colleghi che in nero vanno a casa di pazienti che potrebbero benissimo uscire di casa x andare nello studio...proviamo a vedere se un medico è disposto a farlo x 25-30 euro!!! Si stà rasentando il ridicolo e siamo noi stessi che ci stiamo creando un immagine sempre più giullaresca....

  15. #15
    ninfaverde
    Ospite non registrato
    Abbiamo toccato un tasto dolente, quello delle tasse, che penso ci appeni un po' tutti. la mia coerenza mi impone di chiedere rigorosamente ovunque vada fatture e scontrini fiscali reali (avete presente le furbate dei ristoratori che con sicurezza e sfrontatezza danno il pezzettino di carta, su cui potresti pulirtici qualcos'altro?). Sono una di quelle persone che quando va in giro crea panico e disordine tra i furbetti di turno, perchè pretendo il rispetto dell'intelligenza del consumatore. Lo stesso discorso vale per lo psicologo, in quanto categoria professionale equiparabile a qualunque altra.

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