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  1. #1
    wilmetta
    Ospite non registrato

    autonomia professionale nel settore formazione e consulenza

    Salve a tutti, mi auguro che qualcuno dei colleghi già inseriti nel settore della consulenza e formazione possa darmi qualche elemento utile per fare chiarezza rispetto ad una esperienza professionale che sto facendo.

    Sono laureata con indirizzo clinico e appena abilitata. Da qualche giorno ho iniziato uno stage presso una società che si occupa di consulenza e formazione (poichè mi interessa il settore ed ho avuto alcune esperienze precedenti).
    Questa società nello specifico mi aveva colpito perchè si presentava sul sito come molto attenta alla contestualizzazione dell'intervento, al monitoraggio, alla verifica..tutti elementi che credo vicini alla competenza psicologica.

    Da quando sono qui però l'impressione è contraria: le proposte per i bandi di gara che mi stanno facendo seguire in affiancamento sono preformati e validi per tutti i contesti, sono un mix di quelli che mi sembrano contenuti scontati e banalizzati, tipo comunicazione efficace, ascolto attivo..etc, per nulla personalizzati sulla questione specifica che motiva la formazione.

    Il fatto è che questa società è composta da ingegneri, economisti, laureati in scienze politiche...e ora comincio a vedere questa differenza di prospettive (che prima mi sembrava una risorsa), come un limite, dato che non mi sembra si punti molto sull'integrazione di competenze specifiche.

    La questione che mi pongo è se valga la pena provare a ritagliarmi un mio spazio specifico di lavoro in questa società (coerente con la mia formazione) oppure no.

    Qualcuno si trova o si è trovato a fare i conti con una questione del genere è ha voglia di confrontarsi con me?

    Grazie!

  2. #2
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Io lavoro in una società di formazione dove si trattano anche quegli argomenti.

    Dipende molto da come è fatta la formazione, l'argomento in sè ha valore a seconda di quanto uno ci creda. Io sono laureato in psicologia del lavoro e in formazione costruisco, insieme ad altri docenti, gruppi di lavoro.

    L'integrazione di competenze specifiche deve essere ovviamente proposta da te, se aspetti che siano gli altri ad integrarti, campa cavallo

    Quello che mi interessava capire di più è:
    Finora hai visto solo gli argomenti ed i bandi, oppure hai visto come agiscono le dinamiche in aula?
    Solo nel secondo caso puoi renderti veramente conto di come si lavora e se sarà possibile una vera valorizzazione delle tue competenze, perchè a vedere solo i titoli non è che ci si possa fare una grande idea del tipo di formazione.

    Dipende anche dal tipo di formazione (non ho capito bene dal tuo intervento). E' formazione manageriale (di solito più creativa, più sulle dinamiche, molto partecipativa) o Formazione aziendale (più direttiva, meno partecipativa)?
    E' un incrocio tra le due?
    Facci sapere!
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    Lavoro nella direzione Personale di una società dove il 60% è composto da tecnici (ingegneri, architetti, geometri ecc.) e capisco il tuo dubbio.
    C'è però da dire che in determinate situazioni i tecnici comprendono bene l'esigenza di competenze trasversali e comportamentali.

    Il punto però, come evidenzia Biz, è che rispondere ai bandi molto spesso è un'attività meccanica e ripetitiva dove la creatività non è al primo posto come importanza. Nell'erogazione invece le cose cambiano e qui il vero banco di prova.

  4. #4
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Rileggendo, ho letto meglio che sei lì dentro da poco...io ti direi di farti un pò di giornate d'aula per vedere come veramente è fatta la formazione
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  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    05-07-2007
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    [i]
    E' formazione manageriale (di solito più creativa, più sulle dinamiche, molto partecipativa) o Formazione aziendale (più direttiva, meno partecipativa)?
    [/B]
    Guarda tu che bell agito di Biz che associa il termine "aziendale" a "direttivo e meno partecipativo"!!!!

    Tipico dei consulenti!!!!

    Io che lavoro in ambito "aziendale" non posso che dissociarmi!!!


  6. #6
    wilmetta
    Ospite non registrato
    Grazie ad entrambi dei riscontri.
    E' davvero poco che ho cominciato, quindi riconosco che quelle che ho riportato sono "prime impressioni" per le quali non posso evitare comunque di pormi delle questioni.

    Allora, rispetto alle specifiche gentilmente richieste:
    - si tratta di una società di formazione manageriale, che lavora prettamente nella pubblica amministrazione per bandi di gara (e occasionalmente per contatti diretti).
    - per quel che ne so io non avrò accesso diretto alla formazione d'aula: questa società lavora su tutto il territorio nazionale e quindi si utilizza un albo docenti da impiegare nei vari progetti (il contatto più "ravvicinato" in merito penso lo avrò in occasione delle sessioni di formazione formatori): quindi il mio compito è nello specifico quello della progettazione, del monitoraggio, della verifica.

    Non so se le questioni che mi sto ponendo dipendono da una mia ingenuità e dall'inesperienza nel settore, ma credo che l'analisi dei fabbisogni, della domanda formativa, del contesto organizzativo su cui si interviene siano gli elementi che orientano la prassi, almeno secondo la professionalità che condividiamo.
    Allora come si può riproporre materiale didattico e struttura di intervento precedentemente impiegati a progetti nuovi? E dove vanno a finire le questioni specifiche del contesto con cui inevitabilmente ci si confronta (già in fase di progettazione ma soprattutto in quella d'aula)?

    Mi auguro siano solo considerazioni premature le mie, il settore mi interessa molto e devo apprendere tanto, spero questa sia una buona opportunità...

  7. #7
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Originariamente postato da Andrea1975
    Guarda tu che bell agito di Biz che associa il termine "aziendale" a "direttivo e meno partecipativo"!!!!

    Tipico dei consulenti!!!!

    Io che lavoro in ambito "aziendale" non posso che dissociarmi!!!

    Io ho seguito una società esterna che faceva formazione aziendale "pura", cioè tecnica. Questo è il significato che volevo dare al termine
    E non mi è piaciuto molto
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  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    X Wilmetta

    Credo, per la mia esperienza, che l'analisi dei fabisogni la si faccia in seguito nel momento in cui il bando è vinto. Nella fase preliminare il progetto viene valutato complessivamente e ovviamente non può essere castomizzato (questo è un termine molto amato in azienda) successivamente.


    X Biz

    La formazione che gestisco è per il 90% tecnica: addetti all'emergenze e al primo soccorso, manutenzione degli ascenzori, nuove forme di bilancio societario, privacy, ecc.

    Nun sai che palle!!!!

  9. #9
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Un giorno io e te potremmo pure scambiarci l'msn
    Quoto Andrea per la parte progettuale. Senza contare che mi par di aver capito che lavori sopratutto per Enti pubblici, in quel caso la progettualità è abbastanza limitata perchè ci sono dei limiti e degli argomenti che vanno toccati (e altri che non possono essere messi in scaletta, vai a capire perchè, lo dico perchè ho lavorato anch'io con Enti pubblici)
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  10. #10
    Partecipante Affezionato L'avatar di astrea
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    26-06-2004
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    Buongiorno a tutti, forse voi mi potete dare un consiglio!: Un'agenzia formativa mi ha proposto uno stage dove principalmente farei tutor d'aula (oltre a studiarmi tutta la normativa sulla formazione finanziata) e poi molto probabilmente mi terrebbero a P.iva....qualcuno mi dice cosa ne pensa...Per iniziare potrebbe andare bene il tutoraggio? E' rispendible sul mercato? Grazie!!!

  11. #11
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Per iniziare il tutoraggio è ottimo...puoi vedere come lavorano i docenti, farti un'idea delle tecnice di formazione, poi hai la responsabilità dei rapporti al di fuori dell'aula, è un'ottima cosa
    La parte burocratica mi è pesata un pò nei momenti iniziali, ma è un buon compromesso per imparare il mestiere
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  12. #12
    Partecipante Affezionato L'avatar di astrea
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    Grazie! avevo le idee un pò confuse!!!!

  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di astrea
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    Help me!!! Ho una domanda strana da porre e spero che qualcuno riesca a darmi giusto un parere in merito....Sto svolgendo uno stage c/o un'agenzia per il lavoro e mi hanno già ribadito e ribadito che a fine stage resterò con loro....In verità, da psicologa del lavoro, l'idea non mi stuzzica tanto...apparte, ovviamente, per l'assunzione! Ora, c'è una grossa, grossisima struttura che si occupa di formazione (non è quella di cui parlavo nel precedente post a P.Iva) che mi vorrebbe come stagista per 4 mesi..il problema è che dopo c'è la possibilità di rimanere a progetto o collaborazione, ma non c'è la garanzia..anzi...Ovviamente non so che fare..la sicurezza nell'agenzia per il lavoro (che però non vorrei fosse il lavoro della mia vita, vorrei fare consulenza e formazione) o la possibilità di formarmi anche in formazione ma senza nessuna granzia di rimanere e poi dover cercare da capo qualcuno che mi prenda???

  14. #14
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    A te, cosa piacerebbe fare?
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  15. #15
    Partecipante Affezionato L'avatar di astrea
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    Citazione Originalmente inviato da Biz Visualizza messaggio
    A te, cosa piacerebbe fare?
    Tra selezione (se si può chiamare selezione quella delle agenzie per il lavoro) e formazione assolutamente formazione!
    Da grande.....consulenza....career counseling, counseling per l'outplacement, valutazione del potenziale, bilancio di competenze, analisi comportamento organizzativo....e non disdegno assolutamente la formazione e alcune sue metodologie come l'outdoor...Insomma vorrei tanto essere presa in un'agenzia di consulenza e formazione.... !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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