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Discussione: Il milite noto

  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Il milite noto

    http://www.repubblica.it/2007/09/sez...to-agente.html

    E' morto uno dei militari del sismi in missione in Afghanistan.
    Purtroppo faccio molta fatica a piangerlo.

    Adesso per favore qualcuno mi spiega cosa servono le missioni dei militari italiani all'estero?

    Sono VIETATE risposte tipo:

    - a difendere la Patria (cazzata medievale)
    - a combattere il terrorismo (ancora dobbiamo sapere il colpevole italiano di Piazza fontana, dell'italicus, di bologna...)
    - in un'ottica di cooperazione internazionale
    - come ha detto Parisi: "Uomo generosamente impegnato al servizio della sicurezza e della pace"
    Tutte frasi che non significano più niente.
    O meglio, avevano un significato quando i militari di leva venivano massacrati durante lo sbarco in Normandia.

    Ebbene, signori, questi militari sono professionisti molto molto pagati.
    Fanno i militari in missione spesso solo per denaro.
    (altro che la sbandierata patria).
    Vanno in zona di guerra (e lasciamo perdere i perchè di 'sta guerra, che ci hanno fatto a noi gli afghani). Con la guerra, a meno che non abbiano cambiato le regole, si muore.
    Con l'aggravante che questi (assieme a vigilanze private vere e proprie) sono là unicamente per difendere gli interessi petrolifero-energetici italo europei. Questa è l'unica ragione.
    Che in sè non è scandaloso ma almeno che venga ammesso,.... non mi si raccontati più la storiella della difesa della Patria.

    Quindi la morte in questo caso è il rischio del mestiere.
    Alla stessa IDENTICA maniera di ogni altro rischio professionale.
    Solo che se muore un muratore cadendo da un'impalcatura non frega niente a nessuno.

    A chi dice che i militari sono utili per costruire case/scuole/strutture in zone di guerra dico che (spero di ritrovare poi la fonte) se è 100 la spesa totale militare per 'ste missione la cifra dedicata agli aiuti è una cosa tipo 10.

    Quindi per favore basta missioni all'estero e investite quei denari in Italia, per le forze dell'ordine in Italia, per i pompieri, per la protezione civile, per la sanità e la scuola.

    I militari così come sono ora non servono più a niente.

    Dolorosamente, ho detto.
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


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  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di psychodany
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    Al di là di quello che penso sulla questione, non mi sembra bello nè democratico avviare una discussione elencando le risposte VIETATE.
    Non penso che in questo modo si possa avviare un dialogo costruttivo


    VIRTUTE SIDERUM TENUS

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    "Vietate" era - ovviamente - nel senso di "non già sentite" un milione di (futili) volte.....
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
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  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    a prescidere da tutto, è morta una persona, e per qualche persona quelle risposte vietate sono valori della vita.
    Mi dispiace perchè una famiglia in più questa sera sarà triste e piangerà.
    Invio tutta la mia preghiera per quella persona e tutto il sostegno ai familiari
    nam myoho renghe kyo.


    花は桜木人は武士
    "tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".
    Nessun Metodo Come Metodo Nessun Limite Come Limite. B.Lee

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Originariamente postato da francesco27
    a prescidere da tutto, è morta una persona, e per qualche persona quelle risposte vietate sono valori della vita.
    Mi dispiace perchè una famiglia in più questa sera sarà triste e piangerà.
    Invio tutta la mia preghiera per quella persona e tutto il sostegno ai familiari
    nam myoho renghe kyo.
    Non discuto, ma...mi dispiace, io vorrei che queste cose si dicessere anche per l'ultimo dei morti sul lavoro....
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
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  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Originariamente postato da semplificatore
    Non discuto, ma...mi dispiace, io vorrei che queste cose si dicessere anche per l'ultimo dei morti sul lavoro....
    quoto in pieno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    e vedere in parlamento che non fa nulla di nulla, sia per la sicurezza sul lavoro, sia per i morti sul lavoro, mette addosso molta rabbia!


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  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Il prossimo 14 c'è la giornata della sicurezza sul lavoro.

    Spero però che non facciano parlare solo quei palloni gonfiati dei sindacalisti (che non vedono una fabbrica vera da centocinquant'anni).
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
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    "
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  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    d'accordo, godono di notevoli privilegi, ma ogni giorno, dico ogni giorno, ogni, muoiono persone sul posto di lavoro.
    perchè non sono tutelati, non lavorano regolarmente(contratti) o in nero e gli stipendi sono in generale troppo bassi........


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  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    Io penso che chi va in missione all'estero è cosciente del rischio che corre.
    In Italia partire in missione non è obbligatorio: chi sceglie questo mestiere lo fa a suo rischio e pericolo quindi lo piango con un occhio, per quanto mi dispiaccia per la famiglia.
    La guerra è un evento fisiologico e gli Stati fisiologicamente, per ottenere determinati riconoscimenti, aderiscono all'iniziativa di inviare truppe nei luoghi di guerra.
    Chi sceglie di partire è adulto, vaccinato e responsabile e sa che potrebbe andare a finire male. E' il bello del libero arbitrio, che pare possediamo ancora.

    La stessa cosa vale per il lavoro: non capisco perchè il responsabile della sicurezza nel cantiere debba pagare a sue spese se un operaio è recidivo e non mettere l'elmetto e poi si spacca la testa.
    Io ho lavorato per mesi nell'ambito 626 ma quello che non capisco - davvero - c'è gente, che pur formata sugli obblighi di legge, continua a non seguirli e a fare di testa sua in merito all'uso dei dispositivi di sicurezza.
    fermo restando che ci sono ancora molti articoli della 626 non sanzionabili, quindi diciamo che andrebbe un attimino rivista e inasprita. Così rimane in parte un'accozzaglia di articoli ipocriti che non legge e non segue nessuno.

    Comunque non mischiamo 626 e missioni. Se no apriamo due thread. Capisco il punto di partenza è lo stesso ma i due disccorsi potrebbero snodarsi diversamente.

  10. #10
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    (A parte che ieri alle Iene hanno fatto vedere come neanche il cantiere accanto al Parlamento,che è stato tanto decantato da Bertinotti,sia a norma)

    Con tutto il rispetto per il morto e per la sua famiglia,però è vero quello che dice Pinga,lo scelgono loro (per quanto forse ci possa anche essere una spinta da parte dei superiori-un mio amico militare dice che se parte tutto il reggimento devi partire "per forza",poi non so se è vero fino in fondo),qualsiasi motivo ci sia alla base.
    Sicuramente ci sono anche coloro che scelgono di farlo per quei valori che chiamiamo Patria,Libertà,Pace,ma secondo me la maggioranza sceglie di fare un lavoro simile perchè un lavoro "normale"non lo trova (altrimenti spiegatemi perchè la maggioranza dei militari,soprattutto all'estero,viene dal Sud Italia),oppure hanno scelto di farlo in un momento in cui non vi erano tutti questi rischi.
    Queste persone quindi,per svariate ragioni,hanno messo la loro vita nelle mani del Presidente del Consiglio di turno,che va beh,avrà deciso di mandarti a morire,ma sei tu che gliel'hai permesso.Per questo non sono d'accordo quando i parenti dicono "Li hanno mandati a morire"(anche se nel momento del dolore si tende a colpevolizzare gli altri).
    Poi è vero,queste missioni secondo me sono del tutto inutili,troppo rischiose per una democrazia che non arriva mai,e questi ragazzi,padri di famiglia,figli a loro volta,potrebbero fare davvero tanto in Italia,senza andare a farsi ammazzare dal primo talebano (per dirne uno)che incontrano.

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

  11. #11
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    Eh per l'appunto, non stiamo lì a dire che la guerra è il male assoluto e che dobbiamo lottare perchè le guerre finiscano. questa visione è fin troppo disincatata e utopica.
    La guerra è un fatto normale, necessario quando sappiamo bene che l'entropia e il caos avranno la meglio sugli equilibri inerti. Noi stessi facciamo la guerra quando litighiamo col padrone di casa per l'affitto alto, quando un automobilista ci sta per investire sulle strisce ed inveiamo contro di lui, quando il nostro capo non è d'accordo con noi vuole che seguiamo in suo punto di vista. E' sempre guerra, è sempre lotta ed è sempre dovuta al fatto che mai al mondo troveremo due teste uguali ed è questa la meraviglia della natura, che ci porta anche a degenerare nella guerra, nella violenza.
    Chi parte per fare "missione di pace", chi parte per fare il reporter, sa bene dei rischi che corre, sa bene che lo stato non lo tutela al 100%, sa bene tutto questo e lo fa a proprio rischio. Quello che a me fa più seccare è quando lo stato deve sborsare migliaia di euro (le MIE migliaia di euro, delle MIE tasse) per tirarli fuori dai guai.

  12. #12
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Uhmm, mica sono tanto d'accordo...
    Originariamente postato da pinga
    La guerra è un fatto normale, necessario quando sappiamo bene che l'entropia e il caos avranno la meglio sugli equilibri inerti. Noi stessi facciamo la guerra quando litighiamo col padrone di casa per l'affitto alto, quando un automobilista ci sta per investire sulle strisce ed inveiamo contro di lui, quando il nostro capo non è d'accordo con noi vuole che seguiamo in suo punto di vista.
    ...la guerra non è tanto normale, a parer mio.
    Un conto è la violenza episodica, istintiva, impulsiva (che può starci)...un conto è la distruzione programmata, metodica, organizzata...programmare a tavolino la morte di altre persone che non ti hanno fatto nulla sul piano personale secondo me è un assoluto delirio...
    Il fatto poi che l'uomo faccia guerre dalla notte dei tempi non significa che sia una cosa "normale"...

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