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  1. #1
    Angelus
    Ospite non registrato

    Rivoglio La Liberta' Del Mio Telecomando!

    Cominciamo con una premessa e cioè quello che non voglio diventi questo topic, altrimenti perdiamo la centralità del problema:
    1. Non voglio che diventi una “battaglia” a sostegno del programma preferito o contro quello “odiato”
    2. Non voglio diventi (almeno finchè è possibile) una discussione sulla morale, cioè se, ad esempio, è giusto o meno ESSERE gay o sulla politica (evitiamo di prenderci a capelli per biagi, luttazzi e santoro, c’è già il topic sull’informazione-disinformazione)
    3. L’articolo è VOLUTAMENTE provocatorio e tendenzioso, non fa riferimento necessariamente ai miei pensieri, facciamo tutti finta che sia stato preso da un qualunque sito internet

    L’esca appesa all’amo che sto lanciando nel forum è se la lodevole iniziativa di preservare un minore possa nascondere un “semplicemente latente razzismo” e una subdola volontà di limitare la libertà almeno di pensiero.

    L’articolo è lungi dall’essere completo, non tanto per negligenza, quanto per non divagare troppo. (già è noioso così…)

    E per chi di voi non se ne fosse ancora accorto, l’articolo comincia solo ora…
    “ Vi parlerò del MOIGE, ossia MOvimento Italiano Genitori. Mettiamo immediatamente da parte le lodevoli iniziative del movimento contro la pedofilia e per il supporto burocratico e legislativo che dà ai genitori in difficoltà e cominciamo a parlare delle interferenze che ha con la mia libertà di scelta, con il mio libero arbitrio.
    Ho letto che molti di voi sono appassionati di cinema. Questo mi rende il compito più facile, perché forse non tutti guardano Buffy o comprano i fumetti di Dragon Ball, ma posso supporre che la maggior parte di voi abbia visto “Tutto su mia madre” di Almodovar (non sto qua a sciorinarvi la lista dei premi che ha vinto) o “Eyes wide shut” di Kubrick. Il film di Kubrick alla fine è andato in onda in prima serata su Italia 1 (non senza mirabolanti avventure…), ma qualcuno ricorda le peripezie del film di Almodovar? Le racconterò in breve per i più smemorati: Rai 2 comincia a mandare il promo pubblicizzando il film alle ore 21. Immediatamente partono le proteste del MOIGE: il film contiene scene e riferimenti che possono turbare i minori. La programmazione fu inizialmente rimandata a data da destinarsi e infine fissata in seconda serata, ossia alle h. 23. Ora cerco di mettere da parte la mia adorazione per il film, che ho visto a 16 anni senza subire turbative sul mio sviluppo sessuale. Ammettiamo anche che le scene e i riferimenti al sesso del film siano davvero così forti da poter essere considerati disturbanti, ma qual è il parametro che lo stabilisce? E’ un parametro fatto di “numeri di baci” o “cronometraccio di effusioni” o “di numero di parolacce o riferimenti”? E perché alcuni tipi di effusioni si e altre no? Perché i siparietti della De Filippi si, le scene di sesso di tantissimi film si e il bacio delle TATU al Festivalbar no? Accetterei tutte queste cose se alle spalle ci fosse un parametro che si avvicina a un’idea di oggettività, ma provo sdegno se alle spalle scopro che c’è un parametro puramente “ideologico” e di un ideologia che rasenta il razzismo. Riporterò alcune frasi illuminanti rilasciate dai dirigenti del MOIGE:
    “Noi in TV dovremmo vedere uomini che si fanno la barba e donne che si fanno la ceretta”
    (in riferimento al bacio delle TATU alla serata finale del Festivalbar, trasmesso dopo le 220):
    “ Ancora una volta si utilizza una manifestazione canora per un’occulta propaganda proselitistica al mondo gay nei confronti dei nostri figli” (Queste sono parole della presidentessa del Movimento)

    Chiedo umilmente venia per non aver riportato i nomi dei due autori degli illuminati interventi, ma faccio appello alla vostra fiducia nei miei confronti riguardo la loro veridicità.

    Conserviamo bene nella memoria questi due interventi e riprendiamo a ragionare sui più significativi interventi che il MOIGE ha fatto nei riguardi di alcuni programmi televisivi. Passi “Eyes Wide Shut” (passi per modo di dire…ma il film è indubbiamente complesso), il MOIGE è stato capace di far sospendere per 1 anno e mezzo la serie Buffy per questo semplice motivo: una delle due protagoniste si scopre lesbica (N.B. la puntata del “bacio saffico” non è MAI stata mandata in onda, neanche nell’attuale programmazione ultranotturna). “Tutto su mia madre” è stato considerato inadatto per gli “accenni” (credo indubbiamente sobri e mai volgari!) alla transessualità, all’omosessualità e alla prostituzione.
    Da www.genitori.it, c’è un link “Lui e lei” che presenta un corso di educazione sessuale dove si possono leggere frasi sibilline come:
    “E’ fin troppo evidente che questi 2 apparati [si riferisce a quello genitale maschile e a quello femminile] sono complementari fra loro e non con altri”
    “Salta subito all’occhio che i due sessi sono complementari sia sul piano fisico che su quello PSICOLOGICO”

    Ora dico: ognuno è libero di manifestare la propria opinione, anche questa manifestata dal MOIGE è degnissima di essere espressa in quanto tale. Ma nel momento in cui questi signori mi impediscono di vedere in un orario consono un film che ha vinto l’Oscar, combattono per vietare la trasmissione di uno d’autore, io la mia libertà la sento violata. Perché se io non ho remore di alcun tipo sull’omosessualità non posso vedere un film che tratti su questi temi? La mia libertà è sul mio telecomando. Se non voglio vedere un programma perché può urtare la sensibilità dei miei figli allora prendo il telecomando e cambio canale, oppure metto una cassetta. Ma non sta scritto da nessuna parte che tutti debbano pensarla come me.
    Riporto un altro stralcio da genitori.it che mi ha inquietato:
    “Fare educazione sessuale non significa solo dare informazioni sull’anatomia e sull’uso dell’apparato genitale, bensì EDUCARE l’uomo nella sua interezza e cioè educarne, oltre la corporietà anche l’affettività, l’intelligenza, la VOLONTA’”
    “Educare”…nella mia mente nasce l’idea che educare sia un modo carino per dire “assoggettare, plasmare, quasi obbligare”.
    Liberi comunque di pensare che le mie siano forzature.
    Preciso: non voglio i film porno alle 4 del pomeriggio., chiedo solo che venga rispettata la libertà del mio telecomando. La legge stabilisce già delle fasce protette che vanno fino alle 20, con particolare attenzione dalle 16 alle 19; io da adulto e vaccinato ho il sacrosanto DIRITTO, visto che pago il canone RAI o mi becco la pubblicità ogni 10 minuti di MEDIASET di poter vedere un film che ha vinto l’Oscar senza dover comprare videoregistratori, fittare cassette, o fare orari da vampiro. Buffy finisce oltre mezzanotte passata, o se la DeFilippi sfora anche dopo l’una; se un film inizia alle 23 finisce come minimo all’una di notte. La violazione della mia libertà sta nel voler impedire la pubblicazione del fumetto di Dragon Ball perché inneggerebbe alla pedofilia. Essendo un manga (non sono esperto, liberi di correggermi) è per definizione “per adulti”, nel senso che non è “Topolino”, ma neanche è pornografia. Essendo un manga lo vado a comprare io DI MIA VOLONTA’! E se a me, genitore, non sta bene, prendo mio figlio e gli “faccio il discorsetto”. Ma sono stati capaci di arrivare all’assurdità, additando CAPPUCCETTO ROSSO!!!!!!, cioè una “cosa creata apposta per i bambini”.
    Tutte le tutele del mondo per i piccini, per carità! Nessuna difesa della Tv assolutamente, ma quei pochi film di qualità, di grandi autori, fatemeli vedere! E inoltre, a far vedere ai ragazzi argomenti “monotematici” e “monoimpostati” non finiremo a creare piccoli bambolotti privi di senso critico? E poi, censurare film o scene di argomento omosessuale non è razzista nei confronti di una categoria che rappresenta il 10% della popolazione?
    In conclusione la mia tesi è: alla luce di quanto detto, si, buona parte della censura non è fatta per proteggere gli animi più sensibili, quanto piuttosto per perpetuare UN UNICO modo di pensare, UN UNICO modo di vedere le cose, discriminando chi la pensa diversamente”

    La domanda sorge spontanea: questa tesi è sostenibile? Dove siete a favore? Dove obiettate?
    Intanto beccatevi un paio di link interessanti…
    http://www.forzaotaku.cjb.net/libro/...ca/99moige.htm
    http://www.uaar.it/documenti/laicita/16.html


    Faticosamente vostro, angelus

  2. #2
    attila
    Ospite non registrato
    Ciao! Dunque..annoso problema! Bhè, in sintesi: io sono d'accordissimo sul fatto di tutelare i bambini da scene violente o comunque non adatte alla loro età , ma nell'orario in cui i piccoli dovrebbero essere davanti alla tv. Insomma, secondo me un bambino ad una certa ora dovrebbe essere a letto a dormire, e non davanti al televisore a guardarsi un film..o almeno, così è stato per me finchè ero piccola (alle 21, raus a nanna!) e non ne ho minimamente sofferto! Quindi io comincerei a controllare i programmi (e le pubblicità..) del pomeriggio (alcuni sì che sono scandalosi!), prima che influire sulla visione di film che, seppure scabrosi in qualche scena, almeno hanno dei contenuti da comunicare e qualcosa su cui far riflettere (altro che De Filippi o D'Eusanio)..e che comunque, vista l'ora, i bambini non dovrebbero vedere (e non vedo perchè non posso io che invece sono adulta!). Credo che la tv debba sicuramente fare del suo meglio per proteggere i piccoli da programmi non adeguati a loro, ma i genitori prima di chiunque altro dovrebbero vigilare su cosa i figli guardano. Non so, io la penso così!

  3. #3
    evaluna^
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da attila
    Credo che la tv debba sicuramente fare del suo meglio per proteggere i piccoli da programmi non adeguati a loro, ma i genitori prima di chiunque altro dovrebbero vigilare su cosa i figli guardano. Non so, io la penso così!
    esattamente...altrimenti la funzione del genitore dove va a finire??

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di icemary
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    Beh.. i genitori dovrebbero controllare cosa passa davanti agli occhi dei loro figli in tv... su questo penso che siamo tutti d'accordo!

    E ugualmente credo che tutti sappiamo quali (e quante) pubblicità vadano in giro.... che per i bimbi non sono certo un grande spettacolo.....

    Quello che mi chiedo io sono 2 cose:
    1° perché c'è una commissione che dovrebbe controllare almeno la fascia protetta (di cui fanno parte credo ancora,almeno una psicologa della facolà di roma)... eppure continuiamo a vedere poco rispetto delle norme di tutela?
    2° perché invece di prendersela con la tv e nascondere ai figli la pura verità (di un mondo vario, e non solo dove si trova bene e male , bianco e nero) non si insegna ai bambini che nel mondo ci sono certe realtà, a tollerarle? (mi riferisco alla sessualità)
    Per quanto riguarda la violenza... non credo sia più "salutare" per un bambino essere lasciato solo davanti a un tg.. perché nonostante quello che si crede, i bambini ne risentono!!

    Ok.. mi son dilungata abbastanza per ora....
    Maria

  5. #5
    evaluna^
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da icemary

    Per quanto riguarda la violenza... non credo sia più "salutare" per un bambino essere lasciato solo davanti a un tg.. perché nonostante quello che si crede, i bambini ne risentono!!
    i bambini sono sempre bambini...per fortuna...nonostante oggi troppo spesso sembra che si voglia farli crescere per forza...
    ma questo appunto non toglie che il compito di "selezione" spetti al genitore.

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di icemary
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    Sì..sono d'accordo al 99,99999999999999999999%

    Il problema è: quando i genitori non sono a casa (per necessità..ovviamente).... cosa fanno? Spengono la tv?


    I genitori dovrebbero comunque seguire i figli anche nelle scelte dei canali, delle trasmissioni, di ogni cosa che fanno e vedono..
    Ma nel momento in cui non possono al 100% devono far affidamento su qualcosa, o no?

  7. #7
    Angelus
    Ospite non registrato
    la questione della fascia protetta è "intoccabile", nel senso che per carità è GIUSTISSIMO che ci sia, e infatti copre una fascia oraria (15-19) che è il momento della giornata in cui in genere i genitori lavorano...non credo che ci siano degli snaturati che lasciano i figli SOLI a casa dalle 20 a mezzanotte...
    ma nel momento in cui i genitori sono a casa, per quanto stanchi dal lavoro, devono fare i genitori, e fra i tanti compiti mettersi davanti alla televisione insieme al figlio e accompagnarlo per mano! e questo significa trasmettergli dei valori (che possono anche essere quelli dell'<<uomo e donna soltanto...>>) ma che siano TOLLERANTI! pronti all'ascolto, all'approfondimento di una situazione, non a giudizi superficiali. non farmi vedere tutto su mia madre è stato un "giudizio superficiale", perchè è stato fermarsi alla semplice immagine del transessuale, senza valutare tutto il film, i suoi contenuti. e poi leggete questo:
    (da una lettera di protesta al moige per la mancata programmazione di eyes wide shut):
    "Al posto del controverso Eyes Wide Shut andrà in onda Obsession: Una donna, animata da morbosa gelosìa, uccide il figlio del proprio figlio per far dispetto alla di lui moglie. Questo sì che invece è educativo. Certo, a patto che non sbuchi qualche centimetro di pelle nuda, altrimenti voi del MOIGE intervenite. Complimenti vivissimi, Vi esorto a continuare così. Poco razionalmente e molto animosamente."
    risposta del moige:
    "guardi che osession non l'abbianmo proposto mica noi.
    poi il codice tv minori mica lo abbiamo firmato noi ma le reti televisive.
    poi se propio vuole vedere il film noleggi la cassetta e se propio non puo gliela paghiamo noi, ovviamente in quel caso non facendola vedere ai minori.
    saluti

    red moige "
    Capito cosa mi fa incazzare? non la protezione dei ragazzi, figuratevi!, mi fa rabbia questa sessuofobia indiscriminata, senza nè capo nè coda, sessuofobia che poi si accanisce principalmente sulle diversità...
    e poi: ma per quale caspito di motivo dovrei fittare una cassetta per vedere un film di un autore così importante?!?!?!?!?!?!! ma stiamo scherzando??

  8. #8
    Ospite non registrato
    Mi sembrano cose un pò scontate. La TV rispecchia la società che è ancora parecchio sessuofobica, in particolare omofobica. Al massimo si oscilla da un rifiuto netto e categorico della diversità ad una sua accettazione acritica.

    E poi è chiaro che la censura si abbatte su qualche cosa che è evidente. Mentre il "Male" che impregna le trasmissioni della De Filippi e della D'Eusanio, che c'è, è quasi palpabile ma è difficilmente inquadrabile, una esplicita scena di sesso (sempre che sia da considerare un male, ma questo è un altro capitolo) è immediatamente riconoscibile e "sanzionabile".

  9. #9
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di icemary
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    Secondo me la società non ha paura solo del "sesso esplicito", ma di ogni forma di diversità.

    In tv si vedono continuamente scene che possono in qualche modo turbare i bambini (e a volte non solo loro), al di là della morale e di quello che dovrebbe essere ritenuto "lecito".

    è vero, ci sono cose molto più sottili a cui pochi badano.
    Ilproblema resta sempre:
    - di chi sono le responsabilità di ciò che si vede in tv?
    - si può essere liberi, nel rispetto di tutti, di scegliere cosa poter vedere o meno?

    trasmissioni della De Filippi e della D'Eusanio
    - ci sono trasmissioni che effettivamente risultano molto più dannose di una scena in un film o di un bacio tra lesbiche (cmq ricordo la puntata della fiction "miss italia", prima serata rai1, con un bacio tra due ragazze)
    - possibile che venga ritenuta tanto più dannosa per un bambino la televisione, quando viene continuamente bombardato per strada, e in quasi tutti gli ambienti che frequenta, continuamente e costantemente, da msg esplicitamente sessuali, o da scene che in tv sono ritenute estremamente pericolose?
    Scusate se può sembrare un po' troppo ironica la mia frase ma... i "bambini del MOIGE" vanno in giro con i paraocchi?

    non la protezione dei ragazzi, figuratevi!, mi fa rabbia questa sessuofobia indiscriminata, senza nè capo nè coda, sessuofobia che poi si accanisce principalmente sulle diversità...
    Sinceramente quello che fa rabbia a me è che mi sembra che più che la difesa del bambino sia in atto la difesa del perbenismo, di un moralismo, puritanesimo.. che sembra semplicemente una copertura, per paura di doversi confrontare con le differenze

    "Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze".
    Paul Valery

  10. #10
    Ospite non registrato
    ciao a tutti!!!!
    Certo la questione non è semplice!!!
    Premetto che a me, fin da piccola,è stato permesso di guardare tutto quel che volevo.
    Sinceramente non ho mai avuto problemi nel distingure il vero dalla fantasia o il giusto dallo sbagliato e non mi sembra di avere condotto la mia vita seguendo le orme di un film!
    Detto questo io credo che non si debba non mandare in onda un film, come per esempio quello di Almodovar, solo perchè a qualcuno risulta "forte"!!
    Così si nega la libertà di scelta e di espressione!!!
    Non è un film o un programma televiso che forma il carattere dei bambini, chi pensa questo e chi pensa che non facendo vedere determinate scene possa non traumatizzare un figlio si nasconde dietro un dito!
    La questione, secondo me, è un'altra!!!!!!!!
    Ci vorrebbe un pò più d'intelligenza!
    Più Intelligenza per capire, per ascoltare, per auitare (un bambino a guardare in modo corretto un film,come diceva Angelus), per crescere!!!
    Comunque, quando avrò, se avrò un figlio, quando tornerò a casa dal lavoro, spegnerò la televisione e giocherò e dedicherò il mio tempo a lui!
    Buonanotte a tutti
    Prato

  11. #11
    kambel
    Ospite non registrato

    io sono del sado

    Originariamente postato da PRATO

    Comunque, quando avrò, se avrò un figlio, quando tornerò a casa dal lavoro, spegnerò la televisione e giocherò e dedicherò il mio tempo a lui!
    Buonanotte a tutti
    Prato
    Aldilà di questa, che sembra un'evidente saggezza,

    1) sarebbe importante sapere:
    chi e cosa c'è dietro il MOIGE, perché se io domani mattina formo l'associazione OPSISTI D'ITALIA (aodi), dopodomani i iei interlocutori saranno portati a vedere in me il rappresentante dell'intera categoria (ahivoi). Ne consegue che il mio pensiero avrà implicitamente una maggiore autorevolezza in quanto rappresenterei GLI OPSISTI, ma in realtà ne rappresenterei solo una parte. Tuttavia, se fossi il rappresentante del "solo alcuni degli opsisti (SADO), non avrei la stessa autorevolezza...
    IL nome, oltreché il pensiero di chi lo rappresenta, fa differenza.

    2) nell'ambito della pregevolissima campagna contro il tabagismo, promossa dalla LILT, la D'Eusanio (che non è necessariamente l'obbiettivo di questa discussione, sia chiaro) ha detto quasi testualmente: "perciò, invece i fumare, ATTACCATEVI A QUALCOS'ALTRO".
    Era tra le due e le tre del pomeriggio...
    Questa sì che è educazione.

    Per ciò che riguarda la tolleranza a proposito del censurare certe realtà vorrei dire che negando non si insegna niente, anche se non è semplice fare affermazioni generali su questo argomento.

    Ma possiamo anche approfondire.

    Ciao, KAM

  12. #12
    evaluna^
    Ospite non registrato
    La questione non è semplice...
    ho tante opinioni che solo dentro la mia testa si contraddicono l'un l'altra.
    Ci deve essere libertà di scelta, se io voglio vedere Almodovar devo poterlo vedere. E' vero che "la censura" della TV va in un verso, a mio avviso e come avete detto in tanti, sbagliato.
    E' anche vero però che (a parte fasce protette e roba simile, che poi all'interno delle suddette fasce alla fine ci si trova magari il peggio del peggio) che i bambini la TV la guardano e che se da una parte hanno una spontanea e genuina capacità di giudizio, dall'altra non hanno molto senso critico, e non credo che da soli siano in grade di cogliere la differenza quando quardano un film o invece il telegiornale ( poi dipende dall'età, si intende). Ha ragione Prato quando dice che i genitori dovrebbero spegnere la tele e giocare con i figli, ed è anche vero però che non possono essere con loro per tutto il tempo, che i bambini i cartoni è anche giusto che li vedano, e che comunque non bisogna assolutamente tappargli gli occhi....
    Quindi secondo me, la televisione deve comunque fornire un'offerta "variegata" (anche se la qualità di quest'offerta è molto discutibile e questo è un altro discorso), ma tutelare la sensibilità dei bambini è comunque difficile....il dialogo resta secondo me la cosa più importante, alla base di tutto. Poi non so.

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