• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 18

Discussione: Paura e timidezza

  1. #1
    Braveheart84
    Ospite non registrato

    Paura e timidezza

    Il mio psicologo mi ha detto che la paura è una cosa che ci viene "insegnata", trasmessa, e che in realtà non è innata in noi. Infatti la paura nei bambini non esiste, ma la imparano con il tempo. Alla paura poi si ricollega la timidezza, visto che il timido, sostanzialmnete, ha paura degli altri. Allora mi chiedo se anche la timidezza non sia qualcosa d'innata, ma è sempre qualcosa di acquisito in seguito a certe circostanze della vita. Molti timidi affermano di essere sempre stati così, che fa parte del loro carattere. Anch'io lo credevo, ma poi mi sono reso conto che da bambino ero estroverso e vivace, e solo in adolescenza ero timido.
    Voi cosa ne pensate?

  2. #2
    solitario
    Ospite non registrato
    Io sono sempre stato timido. Quando ero piccolo, se qualcuno mi si avvicinava mi vergognavo tantissimo, e ancor più quando parlavo con gli altri. Lo sono tuttora, con le ragazze, con la gente nuova. Non penso che la mia timidezza sia acquisita. Credo sia innata. Fa parte del mio temperamento, di qualcosa che è in me e che è immodificabile.

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
    Data registrazione
    04-03-2006
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    626
    Blog Entries
    8

    Re: Paura e timidezza

    Originariamente postato da Braveheart84
    Il mio psicologo mi ha detto che la paura è una cosa che ci viene "insegnata", trasmessa, e che in realtà non è innata in noi. Infatti la paura nei bambini non esiste, ma la imparano con il tempo. Alla paura poi si ricollega la timidezza, visto che il timido, sostanzialmnete, ha paura degli altri. Allora mi chiedo se anche la timidezza non sia qualcosa d'innata, ma è sempre qualcosa di acquisito in seguito a certe circostanze della vita. Molti timidi affermano di essere sempre stati così, che fa parte del loro carattere. Anch'io lo credevo, ma poi mi sono reso conto che da bambino ero estroverso e vivace, e solo in adolescenza ero timido.
    Voi cosa ne pensate?
    perchè non consigli al tuo psicologo di andare da uno psicologo serio?
    ti ringrazieremo...

    ciaz

  4. #4
    Braveheart84
    Ospite non registrato
    perché dici questo neuro?

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
    Data registrazione
    04-03-2006
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    626
    Blog Entries
    8
    perchè è un discorso che fa acqua da tutte le parti. non solo. non si capisce bene qual è il tuo dubbio. timidezza? paura? estroversione? vivacità? cosa è che ti cruccia?

    ciaz

  6. #6
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
    Data registrazione
    04-03-2002
    Residenza
    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
    Messaggi
    2,719
    Non capisco cosa ci sia di così stupido nella spiegazione del terapeuta e anxzi mi sembra piuttosto arrogante criticare un professionista che neanche si conosce.
    Comunque la paura è un'emozione che possiedono tutte le persone,ma è vero che molti degli oggetti della paura vengono appresi,non ci sono dalla nascita.

  7. #7
    Braveheart84
    Ospite non registrato
    concordo con Parsifal.
    L'emozione in sé della paura è innata, ma gli oggetti li apprendiamo in seguito a certe esperienze. Noi abbiamo paura delle vespe perché sappiamo che pizzicano, ma un bambino da poco al mondo come fa a temere le vespe se non le conosce?

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
    Data registrazione
    04-03-2006
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    626
    Blog Entries
    8
    Originariamente postato da Parsifal
    Non capisco cosa ci sia di così stupido nella spiegazione del terapeuta e anxzi mi sembra piuttosto arrogante criticare un professionista che neanche si conosce.
    Comunque la paura è un'emozione che possiedono tutte le persone,ma è vero che molti degli oggetti della paura vengono appresi,non ci sono dalla nascita.
    ma chi ha parlato di stupidità amico mio?

    secondo: perchè dovrei conoscere il professionista?

    rileggi per bene.
    non solo.
    rileggi la spiegazione rocambolesca che il tuo affezionato professionista ha dato a braveheart...

    arrogante? ma che sei dell'esercito della salvezza?

    ciaz

  9. #9
    Partecipante Super Figo L'avatar di estela84
    Data registrazione
    22-05-2007
    Residenza
    toscana!
    Messaggi
    1,718
    mah..senti..x quanto ne so io, la paura + primitiva è il distacco o l'abbandono dalla madre, ke specialmente nei primi mesi di vita rappresenta noi stessi in quanto siamo in simbiosi con essa. Poi mi viene da dirti ke la paura è una delle emozioni universali e innate ke in realtà ha la funzione di adattamento, per prepararci a scappare dal pericolo. Poi forse noi crescendo, impariamo a estendere qsta sensazione in altri campi della vita, magari con l'impronta ke ci dà la nostra famiglia, e la paura spesso diventa disfunzionale, cioè la trasformiamo in disadattiva........ma lasciando stare questi discorsi, mi sento anke di dirti ke la timidezza è + un coping, un tuo modo di porti davanti a certe situazioni ke ti si presentano, e ke hai imparato nell'infanzia e ke automaticamente usi ogni qual volta una situazione tira fuori una parte di te ke ti fa sentire in pericolo....diciamo ke forse la timidezza è un po'uno scudo ke usi affinchè una certa cosa nn ti colpisca..io nn credo ke sia strano ke prima nn eri così e dopo lo sei diventato..alla fine le esperienze della vita nn si fermano all'infanzia, sn molto importanti anke quelle successive, l'adolescenza ad esempio comporta una ridefinizione del se'con i genitori e del se'con i pari, può darsi ke uno faccia esperienze dolorose in adolescenza e ke prima nn aveva fatto..o forse qualcuno quando eri piccolo ti ha mai brontolato xkè eri troppo vivace ed estroverso????nn so..spero di essermi spiegata bene..ma nn rimuginare troppo sul passato, se questa situazione ti dà noia ora nel presente, affrontala e ci farai una bellissima esperienza!

  10. #10
    Braveheart84
    Ospite non registrato
    Ciao Estela,
    io infatti sono convinto che alcun emie esprienze hanno pesato non poco nel formare la mia timidezza (che ora è solo di fondo, non più invasiva come prima). Infatti mi si dice da sempre che la causa di tutti i miei problemi risieda nella separazioni dei miei...ovviametne tale evento avrà avuto un impatto determknante, ma mi sembra però anche una spiegazione un po' riduttiva, perché, come dici tu, in adolescenza si fanno esperienze che pesano.
    Spero ora che il mio psicoanalista non si limiti a concentarsi sui problemi famigliari, ma mi aiuti a affrontare anche altre esperienze affetive per me dolorose.
    Un saluto

  11. #11
    Partecipante Super Figo L'avatar di estela84
    Data registrazione
    22-05-2007
    Residenza
    toscana!
    Messaggi
    1,718
    sai ke ti dico? magari tutti i tuoi problemi risiedessero nello stacco con i tuoi..vorrebbe dire ke risolto quello, risolveresti tutto!invece nn è così..dobbiamo metterci in testa ke le sofferenze e le difficoltà ci accompagneranno sempre, è normale ke sia così, l'importante è forgiare un carattere sempre + solido pronto ad affrontarle x crescere! io credo ke il problemi di tutti noi nn risiedano in una cosa sola, specifica, ma + ampiamente nel fatto ke diamo il potere agli altri di renderci felici o infelici..cerchiamo la felicità al di fuori di noi stessi, e di conseguenza il nostro stato d'animo è guidato dall'esterno.......cmq braveheart, nn considerare la tua timidezza cm una cosa necessariamente negativa! essa innanzitutto fa parte di te, e cmq denota ke sei una persona sensibile ke sa ascoltare..quindi nn è tutto negativo, sai?..e poi..affrontala col tuo psicologo, ma nn ti scordare poi appena esci dallo studio, di sforzarti di fare azioni concrete, anke piccole piccole, ma ke vadano contro la tua tendenza.....mattoncino dopo mattoncino ecco ke apparirà la casa!

  12. #12
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    25-06-2005
    Residenza
    campi bisenzio
    Messaggi
    338
    il tuo psicologo ti ha detto sicuramente 2 cose

    1)ciò che secondo la sua teoria di riferimento è vero
    2)ciò che lui riteneva fosse meglio dirti in quel momento

    Poi te ne avrà dette altre, chissà....

  13. #13
    Partecipante Assiduo L'avatar di Popino79
    Data registrazione
    08-02-2005
    Residenza
    Cagliari
    Messaggi
    174
    Al di la di teorie e di "pezzi" di colloquio con il tuo terapeuta (secondo me dovresti veramente cercare di tenerle per te, e viverle pienamente come un tuo spazio, una conquista, un dono che ti stai facendo in questo momento della tua esistenza) penso che la paura non vada etichettata già come qualcosa di negativo (qualcosa che ci viene insegnato, e pertanto che causa solo rogne...).

    La paura è un'emozione, importante (ci serve per percepire il rischio ecc... come nel mondo animale). Inoltre penso che sarà importante per te conoscerla meglio, vedrai quanta ricchezza scoprirai quando saprai guardarla in faccia.

    Un grosso in bocca al lupo!


    Amatevi, ma non tramutate l'amore in un legame. Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una sola coppa, scambiatevi il pane, ma non mangiate da un solo pane. Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma permettete a ciascuno di voi d'essere solo
    Kahlil Gibran

  14. #14
    sono del tutto d'accordo, trasmettiamo paura ai nostri figli anche semplicemente dicendo loro di stare attenti a qualunque cosa, la paura è trasmessa dovremmo imparare a farne a meno.

  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di rosamund
    Data registrazione
    02-12-2007
    Residenza
    high wycombe, bucks
    Messaggi
    718
    io non credo possa essere utile fare a meno della paura... anzi dovremmo impare a leggerla e sentirla come espressione di noi stessi, dei nostri bisogni, di tutta la nostra storia e del nostro esserci attuale... concordo, infatti con chi prima di me la definisce un'emozione primordiale ed innata... gli "oggeti" certo vengono invece acquisiti; la contingenza nell' incontro con noi favorisce il suo (della paura) estendersi, amplificarsi e irrigidirsi...
    per cui nn segnala più un possibile pericolo ma diviene una modalità di relazionarsi alla vita..
    spero di essere stata chiara
    Rosamund

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo

Privacy Policy