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  1. #1
    nomadesolitario
    Ospite non registrato

    aprire una casa famiglia

    Ciao a tutti .
    Ho un progetto nel cassetto, per il quale cerco consigli da parte di gente che abbia esperienza in proposito : aprire una casa famiglia per minori, rivolta ad una utenza di bambini tra i 6 e i 13 anni (almeno per ora) i cui problemi siano più sul versante del non avere una famiglia in grado di crescerli che su quello psichiatrico vero e proprio .
    Avrei bisogno di sapere praticamente tutto: da come andrebbe scritto il progetto al tipo di costi e burocrazie varie da affrontare.
    Mi è sembrato che non ci siano altri trhead nel forum che ne parlino o almeno che descrivano tutto l'iter che bisogna fare per creare una casa famiglia (non so con precisione neanche la differenza che passa tra questa e la comunità alloggio, però m'hanno detto di scrivere casa famiglia, evidentemente la legislazione che regolamenta le due cose è diversa ). C'è qualcuno là fuori che sa qualcosa ?

  2. #2
    Ruth di Lonsdale
    Ospite non registrato
    innanzitutto devi prendere visione delle varie denominazioni di strutture e delle possibilità di accreditamento relative (è di questo che stiamo parlando, vero?). devi informarti sulle caratteristiche strutturali e di personale che la tipologia di struttura che hai scelto deve avere (questi parametri li trovi per esempio su bollettini ufficiali della regione di appartenenza, per la lombardia: BURL). ti conviene informarti sulle necessità del territorio, per esempio rivolgendoti al pac dell'asl di competenza. le voci di costo sono variabili e dipendono dalle caratteristiche della struttura - casa famiglia, comunità alloggio, alta-bassa soglia, ...
    occorre aver ben chiaro da dove si parte e dove si vuole arrivare. ma soprattutto con chi. scegliti bene i "soci" nell'avventura e il personale. è fondamentale!

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
    Messaggi
    1,618
    Certo che per partire è un bel progetto impegnativo!!!

  4. #4
    nomadesolitario
    Ospite non registrato
    [QUOTE]Originariamente postato da Ruth di Lonsdale
    [B]innanzitutto devi prendere visione delle varie denominazioni di strutture e delle possibilità di accreditamento relative (è di questo che stiamo parlando, vero?). devi informarti sulle caratteristiche strutturali e di personale che la tipologia di struttura che hai scelto deve avere (questi parametri li trovi per esempio su bollettini ufficiali della regione di appartenenza, per la lombardia: BURL). ti conviene informarti sulle necessità del territorio, per esempio rivolgendoti al pac dell'asl di competenza. le voci di costo sono variabili e dipendono dalle caratteristiche della struttura - casa famiglia, comunità alloggio, alta-bassa soglia, ...

    Non sono molto esperto di queste faccende. Mi rendo conto che devo riferirmi ai parametri dettati dalla regione di riferimento (Sicilia), ma non so bene a cosa ti riferisci quando parli di possibilita di accreditamento. Potresti spiegarmi meglio?
    Per il resto sono abbastanza tranquillo per ora, i soci ci sono e sono affidabilissimi, i contatti amministrativi (non me ne occupo io) pure, l-utenza sembra che non manchi. Naturalmente siamo in Sicilia e la sanit' e' un enorme buco nero che risucchia denaro pubblico tipo maelstrom, ma sappiamo gi' che il primo anno sar' esclusivamente in passivo o se va bene in parit' di bilancio.
    Per paroletta, concordo con te, ma come dicevo prima ho buone premesse da cui partire.

  5. #5
    Ruth di Lonsdale
    Ospite non registrato
    non sò come possa funzionare in sicilia, ti dico come funziona in lombardia: per far si che l'utenza non debba pagare la retta è necessario che una struttura richieda e ottenga l'accreditamento. in questo modo, con le dovute rendicontazioni periodiche, l'asl di appartenenza elabora i dati che gli invii e ti paga di conseguenza per le prestazioni da te erogate. ovviamente per poter avere l'accreditamento devi rispondere a parametri strutturali, di personale e normativo precisi, e ogni anno ricevi la visita di vigilanza asl che controlla il mantenimento di tali parametri.
    spero di esserti stata d'aiuto, se hai dubbi chiedi pure, in bocca al lupo e a presto.

  6. #6
    nomadesolitario
    Ospite non registrato
    Ti ringrazio per l'informazine , vedrò di capire quali sono questi parametri per la regione Sicilia.
    Facendo riferimento alle tue conoscenze in Lombardia, ti risulta che ci siano differenze amministrative-legali tra la forma comunità alloggio e quella casa famiglia? Forse la seconda riceve più facilmente l'accreditamento dalle asl della prima (o più denaro)? Grazie

  7. #7
    Ruth di Lonsdale
    Ospite non registrato
    ...questo non lo sò. l'accreditamento te lo danno sia in base al rispetto dei parametri indicati ma soprattutto alla necessità di strutture. la necessità deve essere formalizzata, non basta sapere che per es nella tua zona ci sono molti bambini in difficoltà, questa deve essere una rilevazione formale e riconosciuta dall'asl.
    per quanto riguarda il denaro occorre banalmente andare a vedere le tabelle delle rette per ogni tipologia di struttura. ti faccio un esempio: in lombardia nelle residenze sanitarie per disabili (quindi con copertura assistenziale 24h su 24, con parametri strutturali e di attrezzature particolari, con personale qualificato) la retta giornaliera è divisa in 2: parte la deve pagare l'utente (o i familiari o chi per lui) e di solito si aggira dai 35 ai 60 euro al giorno, e parte la paga l'asl. il pagamento asl si differenzia a seconda del carico assistenziale che porta ogni paziente, e quindi abbiamo da un minimo di 50 euro (per i più autosufficienti) ad un massimo di 110 euro (per i più bisognosi di assistenza).
    ecco: devi vedere per ogni tipo di struttura qual'è il rientro economico ma devi tener conto delle spese che, come per il rientro, sono diverse per ogni tipologia di struttura.
    spero di essermi spiegata!

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di Roby81
    Data registrazione
    19-06-2003
    Residenza
    Roma
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    242

    Re: aprire una casa famiglia

    Originariamente postato da nomadesolitario
    Ciao a tutti .
    Ho un progetto nel cassetto, per il quale cerco consigli da parte di gente che abbia esperienza in proposito : aprire una casa famiglia per minori, rivolta ad una utenza di bambini tra i 6 e i 13 anni (almeno per ora) i cui problemi siano più sul versante del non avere una famiglia in grado di crescerli che su quello psichiatrico vero e proprio .
    Avrei bisogno di sapere praticamente tutto: da come andrebbe scritto il progetto al tipo di costi e burocrazie varie da affrontare.
    Mi è sembrato che non ci siano altri trhead nel forum che ne parlino o almeno che descrivano tutto l'iter che bisogna fare per creare una casa famiglia (non so con precisione neanche la differenza che passa tra questa e la comunità alloggio, però m'hanno detto di scrivere casa famiglia, evidentemente la legislazione che regolamenta le due cose è diversa ). C'è qualcuno là fuori che sa qualcosa ?
    Il mio stesso sogno...
    Non posso aiutarti perchè per il momento preferisco rimanga un sogno, visto che per far si che esso si avveri dovrò soffrire molto...aspetterò la laurea e un po' di soldi da parte e poi inizierò a soffrire fra burocrazia e cavoli vari
    Intanto incrocio le dita per te
    ....mantenetevi folli e comportatevi come persone normali....

    Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli. T. Jefferson


  9. #9
    Matricola L'avatar di hybris76
    Data registrazione
    01-10-2007
    Residenza
    imola<bo>
    Messaggi
    17
    ...scusa se sono indiscreta Nomadesolitario... ma perchè vuoi aprire una casa-famiglia? cioè...vorrei capire da dove sei partito... ci hai lavorato, hai conosciuto persone a cui sarebbe servita, ne hai sentito parlare?
    Ti spiego...io attualmente ci lavoro(come educatrice),e siccome siamo in fase di adeguamento alla nuova normativa regionale dobbiamo rivedere il progetto delle comunità (la nostra si chiama così, ma credo sia la stessa cosa che intendi tu, 10 ragazzi massimo)mi sto battendo molto perchè venga almeno presa in considerazione la possibilità di una comunità terapeutico-educativa... sono arrivata a questa conclusione partendo dal verificare che iragazzi senza particolari turbe emotive si inseriscono bene nelle famiglie affidatarie, gli altri no, e sono questi quelli che in genere ci capitano in ct (e comunque già il fatto di essere allontanati da mammma e papà, per quanto in difficoltà essi siano, qualche turba la creerebbe a chiunque... Questo tipo di ragazzi ha bisogno di un'attenzione particolare, che un approccio solo educativo non può soddisfare

    La mia presidente qualche mese fa mi diceva inoltre che questo tipo di servizio(le comunità per minori) al nord è in crisi..ma francamente non so cosa intendesse. penso che sia perchè c'è una richiesta esorbitante, ma come già detto sopra, è la percezione dei Servizi committenti che importa... se non ci sono soldi...fai poco poco....
    Non so in quale parte del nord tu sia, ma qua c'è un grosso buco nell'accompagnamento, formazione e sostegno delle famiglie affidatarie...altro nodo della rete in cui credo molto...ma il problema credo siano sempre i soldi...

    ...forse non ti sono stata di grande aiuto..mi faceva piacere avere un confronto su una questione che mi infiamma molto...ciao

  10. #10
    nomadesolitario
    Ospite non registrato
    Ciao Hybris76,
    scusa se ti rispondo con grande ritardo ma i miei pensieri negli ultimi tempi sono tutti occupati dalla necessità di trovare un lavoro (che mi manca ormai da due mesi e passa).
    Come dici tu il problema più grosso sono i soldi in ogni progetto che uno coltiva nell'intimo, ma non è solo questo.

    Il motivo per cui vorrei aprire una comunità (o casa famiglia, ancora non sò) è anzitutto quello di dare un posto emotivamente stabile a piccoli individui potenzialmente instabili, fare cioè un lavoro di accudimento, prevenzione e riabilitazione nei confronti di una utenza che al sud come al nord è futura possibile fonte di manovalanza per bande criminali.
    Ma ci sono anche altre motivazioni: il gruppo di lavoro che mi aiuta in questo progetto ha buoni agganci, non ancora politici, ma quantomeno logistici: una casa in campagna da ristrutturare, un commericalista disposto a lavorare per un compenso inizialmente più che misero, tre psicologi con le stesse caratteristiche - di cui uno sono io - qualche genitore coraggioso disposto a finanziare le nostre idee.

    Riguardo la questione degli affidi sicuramente i bambini con problematiche di abbandono sono più facili da collocare dei comportamentali, ma che vuol dire? Se decido di fare riabilitazine dovrò piangerne le conseguenze, del resto non è facile nè sempre possibile per una cooperativa scegliere l'utenza che può decidere di ospitare in comunità.
    Il vero problema non è proprio cominciare ma continuare a far funzionare una comunità, come tu sicuramente saprai, visto che probabilmente hai più esperienza di me in queste cose.

    Poi c'è anche il fatto che le persone con cui dovrei cominciare a lavorare sono miei amici da molto tempo, mi fido ciecamente e hanno anche qualche conoscenza utile tra i loro amici, per esempio abbiamo la possibilità di chiedere consiglio alle persone che per prime hanno aperto comunità alloggio in Sicilia una ventina d'anni fà. Insomma abbiamo i presupposti anche se non sappiamo bene cosa succederà dopo la costituzione della cooperativa. In Sicilia la sanità ha spese enormemente più alte dell'Emilia ma offre servizi vertiginosamente più scadenti, quindi anche noi avremo problemi di finanziamenti, su questo non ci piove.
    Tuttavia ci vorremmo provare lo stesso.

    Anche a me piacerebbe continuare a confrontarmi con te e con chiunque sia interessato su quest'argomento, quindi se ti va possiamo cercare di capirci qualcosa in più insieme. Se ci sono altri forum in cui sai che si parla di quest'argomento segnalameli per favore. Ciao

  11. #11
    Matricola L'avatar di hybris76
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    01-10-2007
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    17
    volentieri...appena rintraccio la normativa te la invio...son quasi certa che me ne abbiano data una copia all'ultima riunione...ma alla fine ero così arrabbiata che non ricordo dove l'ho sassata...dimenticavo...per aprire una casa famiglia bisogna essere anche mooolto diplomatici e saper gestire (meglio di me) le tonnellate di inc...ture che ti pioveranno addosso...ma mi pare che tu abbia grinta...a presto. A.

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di Viola1980
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    Ciao nomadesolitario, probabilmente lo conosci già, ma provo comunque a segnalarti un sito piuttosto interessante...è www.casafamiglia.org. Ci sono utili informazioni su come avviare una propria casa famiglia. In bocca al lupo...chissà che fra qualche anno (ora i tempi per me non sono assolutamente maturi...) non mi decida anch'io...mi piacerebbe molto. Tienici aggiornati!

  13. #13
    nomadesolitario
    Ospite non registrato
    Mille grazie Viola1980, non conoscevo il sito e ho visto che effettivamente riporta informazioni più che utili.
    Grazie ancora

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di Viola1980
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    10-02-2005
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    123
    Figurati!
    Spero davvero che il tuo progetto si realizzi!
    Ciao.

  15. #15
    Matricola L'avatar di hybris76
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    01-10-2007
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    imola<bo>
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    eccomi...ci ho messo abbastanza,ma come ti avevo preannunciato ho il materiale sulla normativa (regionale)per le comunità e case famiglia... (Direttiva in materia DI affidamento familiare e accoglienza in comunità di bambini e ragazzi)

    questo è il link che si riferisce alla mia regione (qualche parte imprecisata del nord...può andare bene l'Emilia Romagna?), forse puoi trovare qualcosa di equivalente per le altre regioni....

    il link diretto del documento:
    http://www390z.regione.emilia-romagn...B07B66917.html

    se dovessi avere difficoltà prova direttamente dal sito:
    http://www.regione.emilia-romagna.it/
    sulla destra trovi "delibere", clikki e lì inserisci l'anno (2007) e il numero della
    delibera (846).

    spero ti sia d'aiuto...ciao ciao e in bocca al lupo...

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