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  1. #1
    Partecipante Figo L'avatar di Aedon
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    10-05-2002
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    L'isola che non c'è
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    Cosa fare della propria vita? Seguire un sogno o abbandonarsi alla realtà?

    Salve ragazzi,
    scusate se vi pongo questa domanda, purtroppo negli ultimi tempi è un interrogativo che mi ha mandato nella crisi più profonda.
    Probabilmente avete gia le idee chiare su cosa fare nella vita, io sono ancora in dubbio, in forte dubbio.
    Sono ad un passo dalla tesi, e sicuramente non mi tirerò indietro, ed ho un diploma in pianoforte.
    Ai tempi del liceo (ed anche all'università), affrontavo i sacrifici di questo doppio studio pensando che il mio sogno era la carriera musicale, in quanto la carriera scolastica mi era imposta dai miei genitori che non amavano molto la musica.
    All'università, nel triennio, mi sono appassionata enormemente alla materia, ma questa passione non ha mai superato quella per il pianoforte, si è affiancata a quest'ultima, ed io ho continuato ad andare avanti pensando che prima o poi avrei potuto decidere in base a quello che mi si proponeva come lavoro.
    Negli ultimi due anni ho perso (a distanza di poco tempo l'uno dall'altro) mio padre e mia nonna, siamo rimaste sole io e mia mamma... a questo punto i miei dubbi sono diventati macigni troppo pesanti.
    Premetto anche che da piccola ho fatto molti concerti e che, purtroppo, sento molto la "mancanza da palcoscenico"...
    Come dicevo prima, sono ad un passo dalla tesi, quindi mi aspetterà poi l'anno di tirocinio (o qualunque altra cosa), varie ed eventuali, e esame di stato... e, probabilmente, tra qualche anno (molti forse) un lavoro che, per lontano che sia, è comunque qualcosa di stabile...
    Dall'altra parte, però, il mio telefono ha ricominciato a squillare... concorsi, concerti, .... si riapre il sipario... ed a 24 anni non posso più tentennare, la musica non può essere un passatempo, concerti senza una solida preparazione sono una carriera bruciata e buttata nel... bottino...
    Io rimango qui, seduta ad una scrivania, con la penna in mano a pensare: cosa faccio?
    La mia razionalità mi dice, soprattutto dopo che non c'è più mio padre ed i problemi di vita quotidiana si affrontano a viso scoperto, che l'unica cosa che permette di mantenersi in modo decente è un lavoro sicuro...
    Il mio cuore piange per un sogno che ho fra le mani come una piccola farfalla... ma che forse dovrei far volare via...
    Voi.. cosa fareste?

    Sostenitore del "Movimento per la riscoperta della lingua italiana"

    My Blog
    -----------------------------------------

    Il dolore di oggi...
    .......fa parte della felicità di ieri


  2. #2
    Ospite non registrato

    Re: Cosa fare della propria vita? Seguire un sogno o abbandonarsi alla realtà?

    Originariamente postato da Aedon
    ...l'unica cosa che permette di mantenersi in modo decente è un lavoro sicuro...
    ...e le passioni fanno da piacevole contorno...

  3. #3
    L'avatar di Haruka
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    Guarda nn potresti pormi questa domanda in un momento piu' delicato: io pure sono in crisi nera tra un sogno ed un "reddito fisso" ...

    E sai cosa mi sono detta? Che si vive una volta sola e le passioni nn si ha occasione di approfondirle di nuovo.. e che cmq anche facendo altro nn hai mai la certezza di trovare un lavoro ben pagato che possa dirti "beh almeno lo faccio per avere un'entrata fissa"

    Se la musica sai che è la tua passione, nn devi rinnegarla per fare qualcosa di "risvolto"... ti mando un bacio enorme e un mega in bocca al lupo

  4. #4
    L'avatar di Haruka
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    Inoltre tu hai un raro dono, una passione per la musica che è rara e bellissima secondo me è una cosa cosi' unica che.. boh! Non seguirla me lo farebbe rimpiangere

    poi ovviamente sono mie opinioni mi hanno sempre troppo detto che sono "sognatrice" e poco realista...!

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Nella vita secondo me le porte andrebbero lasciate tutte aperte... e quando arriva il momento, solo allora devi decidere se e quali chiudere... è la stessa cosa che sto facendo io... mi costa il doppio della fatica e forse mi costerà il doppio del tempo ma alla fine non potrò dire che non ci ho provato, e se poi non se ne fa niente della musica (o della psicologia!) le conoscenze che ho acquisito mi serviranno comunque per una crescita interiore... finissi anche a fare la cameriera, quelle non me le toglie nessuno!
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  6. #6
    Francy
    Ospite non registrato
    posso solo dirti quello che farei io... io sono una persona che vive di passioni, non potrei vivere senza!
    inoltre credo che anche se la strada della psicologia ti sembra la più sicura non è detto che sia così, non hai la garanzia totale di un lavoro sicuro!!!

  7. #7
    L'avatar di laura81
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    Anch'io sono del parere che si vive una volta sola e che i sogni non vanno riposti sempre nei cassetti... la musica è la tua passione... io istintivamente ti suggerirei di coltivare questa tua passione... e poi chissà? potrebbe anche darti delle grandi soddisfazioni anche a livello economico (perchè escludere anche questo aspetto?)
    In realtà non posso consigliarti nulla... perchè sacrificare una carriera professionale per seguire una passione per la musica (e sicuramente un talento innato) o viceversa, abbandonare la tua passione per una carriera dalle prospettive economiche più "stabili", è una scelta importante... e devi affrontarla tenendo in considerazione che forse un rimpianto ci sarà...la vita non è fatta solo di gioie e soddisfazioni... non credo possa esistere una persona che non abbia mai provato un rimpianto... le scelte ne prevedono sempre qualcuno, altrimenti non sarebbero scelte!
    "Non è bello ciò che è bellico ma è bello ciò che è pace!" *aniki docet*

    There are 10 kinds of people in the world; those that understand binary and those that don't.

    ... dai diamanti non nasce niente
    dal letame nascono i fior... (F. De Andrè)



  8. #8
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Haruka
    ...secondo me è una cosa cosi' unica che.. boh! Non seguirla me lo farebbe rimpiangere...
    Perchè scusa, dove sta scritto che una passione per essere coltivata debba essere retribuita? A me piace leggere, ma non mi pagano per farlo. Mi pagano per scrivere, che mi piace, ma è una pura coincidenza.
    La gran parte delle passioni sono tali perchè non vincolate, perchè parte di un "contorno" che è puro svago.
    Mi sembra sia un ragionamento coerente, al di là della possibilità di lasciarsi trascinare dall'ideale di "passione"...

  9. #9
    evaluna^
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Raphael
    Perchè scusa, dove sta scritto che una passione per essere coltivata debba essere retribuita?
    Trovo che questo sia molto saggio.
    Trovo che riuscire a conciliare le due cose sia il meglio.
    Però magari si tratta di fare una scelta che toglierebbe tempo a tutto il resto...e qui si fa complicato.
    Io sinceramente non so cosa consigliare. Anche perchè sono domande che mi pongo spesso...

  10. #10
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
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    vagabondando alla ricerca di me stessa...
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    Quattro anni fa, al momento di scegliere la facoltà da seguire, pur sognando di iscrivermi a psicologia decisi di seguire quello che la razionalità dettava: prendere informatica e garantirsi un futuro lavorativo più sicuro.
    Scelsi informatica. Dopo un anno di studi matematico-informatici, ma sopratutto dopo un anno di riflessione, capii che forse la laurea in psicologia mi avrebbe richiesto una maggiore fatica per realizzarmi.... ma che la laurea in informatica mi avrebbe fatto vivere una vita non mia .
    Il tuo dilemma è forse ancora più grosso del mio. Ma se ci tieni alla musica, non abbandonarla. Se riesci tenta di unire un pò le cose.
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  11. #11
    L'avatar di Haruka
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    Originariamente postato da Raphael
    Perchè scusa, dove sta scritto che una passione per essere coltivata debba essere retribuita? A me piace leggere, ma non mi pagano per farlo. Mi pagano per scrivere, che mi piace, ma è una pura coincidenza.
    La gran parte delle passioni sono tali perchè non vincolate, perchè parte di un "contorno" che è puro svago.
    Mi sembra sia un ragionamento coerente, al di là della possibilità di lasciarsi trascinare dall'ideale di "passione"...
    ma veramente nella mia frase nn c'era un briciolo di riferimento a questo

    pero' è innegabile che dedicarsi ad un lavoro nn ti permette di seguire le cose che fai per passione come prima.. a meno che tu nn sia ricco di famiglia

    Io vedo i miei che lavorano dalle 9 di mattina alle 9 di sera, mia madre ha tremila passioni ma di certo nn le segue piu' come faceva prima di lavorare compresa la musica [chitarra]

    Anche per me fare grafica è una passione, ma so' per certo che una volta laureata nn potro' farlo come prima perche' ci sono gia' passata per un anno

  12. #12
    L'avatar di Haruka
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    Originariamente postato da evaluna^
    Trovo che questo sia molto saggio.
    Trovo che riuscire a conciliare le due cose sia il meglio.
    finche' riesci meglio ma le scelte prima o poi le devi fare... e nn è una frase mia, me l'ha ricordato il mio ragazzo quando gli ho detto che avrei potuto tranquillamente fare grafica e psicologia per sempre

  13. #13
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Federica72
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    Cara Aedon.... mi sono sentita particolarmente toccata dal tuo messaggio....
    Ho fatto il conservatorio anche io. E conosco bene la fatica, i sacrifici, le esaltazioni, i fallimenti, le paure e le gioie di chi affronta questo percorso. Solo chi la musica l'ha davvero dentro riesce ad arrivare alla fine. Chi ha una grandissima, direi smisurata, passione accompagnata da una ferrea volontà. Tu hai fatto il conservatorio mentre studiavi, io l'ho fatto mentre già lavoravo: situazioni diverse, fatica uguale... Non ci conosciamo quasi per niente, ma ho letto qualche "stralcio" della tua vita nella stanza dei sogni. E posso immaginare gli ulteriori significati e difficoltà che stanno dietro al tuo percorso musicale.
    Hai scritto che ti stanno chiamando per dei concerti, che ti cercano. Sai meglio di me quanto questo sia significativo. Di gente che suona ce ne è tanta sulla piazza, se ti chiamano vuol dire che sei davvero brava. Dove essere bravi non significa saper eseguire un pezzo (qualsiasi bravo insegnante può insegnare una tecnica strepitosa ad un carciofo chiunque, basta che abbia tempo e vogli a di ripetere mille volte le stesse cose), ma saperl suonare è un'altra cosa. E' saper comunicare con le note, saper trasferire emozioni al tuo pubblico. E questo è molto molto più difficile.. Nessun insegnante potrà mai insegnarlo: o sei capace oppure è inutile. E penso che tu appartenga a questa seconda categoria, quella dei musicisti veri...

    Dopo questo lungo preambolo..... E tu vorresti gettare al vento tutto questo? Tutti i tuoi sacrifici? Tutta la tua passione? Tutte le tue capacità? Tutto ciò che per te è davvero importante???.... Pensaci bene, Lavinia (ti chiami così vero?). Molto ma molto bene. Sei sicura che ti piacerebbe la vita che ti troveresti a vivere dopo??? Sei sicura che saresti in grado di portare avanti un esistenza facendo un lavoro magari sicuro ma che non ti appassiona.... con un rimpianto, un sogno spezzato che pesa più di un macigno nel cuore?? Vivere è una cosa, sopravvivere è un'altra... Quale delle due strade vuoi imboccare?
    E poi sei giovane, molto giovane. Provaci Aedon, buttati.... Provale tutte... e poi vedi. La tesi può aspettare un pochino, o magari può lavorarci con un po' più di calma.... Io sono sicura che ci riuscirai. Ma se anche così non fosse (e ne dubito davvero.... ho tanti amici musicisti che vivono benissimo) vorrà dire che avrai tutto il tempo di intraprendere un'altra carriera. Che magari non è poi neanche tanto distante dalla musica. Ma concilia i tuoi studi universitari con la tua sensibilità ed esperienza musicale. Vorrà dire che avrai vissuto magari anche solo un periodo della tua vita facendo ciò che per te è davvero importante, e questo ti renderà sicuramente più ricca, più serena... o almeno con un rimpianto in meno. E i rimpianti, credi a me, pesano tanto.
    "Non esistono percorsi più brevi. C'è la strada in cui credi e il coraggio di andare". Sono sicura che tu questo coraggio ce l'hai.
    Un bacio. Federica
    "E' la certezza che noi vivremo per sempre, perché una mamma non muore mai. Resta in ogni cielo azzurro, tra i profumi della primavera, nelle nuvole che portano neve, nei colori dell'autunno. Resta nel profumo di caffè. Vive nel ricordo dei suoi figli, e in ciò che credono di aver dimenticato" L. Tangorra

  14. #14
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Haruka
    ...ma le scelte prima o poi le devi fare...
    Certo, ed è per questo che si divide il lavoro dagli hobbies: un dolce connubio non è sempre possibile, e benchè sia molto poetico aggrapparsi ai propri sogni/passioni, resta il fatto che un lavoro sicuro è prioritario. Non possono esserci pareri su questo, è così. Fosse anche solo per il modello di società nel quale viviamo.

  15. #15
    L'avatar di Haruka
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    Originariamente postato da Raphael
    resta il fatto che un lavoro sicuro è prioritario.
    si ma visto che la garanzia di trovare un lavoro sicuro è data dalla passione che ci metti, dalla quantita' di cose che fai da solo dopo la laurea, da come ti sai evolvere una volta uscito, se mi trovassi nella sua situazione [e mi ci trovo] farei una cosa che mi appassiona e alla quale possa aggrapparmi anche nei momenti piu' bui.....

    Saro' romantica ma di vita ne abbiamo una sola.. perche' sprecarla per la societa' piu' che per noi?

    E poi dove sta scritto che il lavoro di musicista ti manda per forza sotto i ponti?

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