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  1. #1
    Matricola
    Data registrazione
    09-02-2005
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    25

    come si fa la psicologa???

    Ciao colleghi/e!!!
    dopo mille frustrazioni, fatiche e lavoretti vari ho avuto il primo paziente.
    Sono psicologa con studio in prestito...
    Finalmente il sogno si avvera ma quanto è dura.
    Mi sento inadeguata, con tanta teoria universitaria e nessuna capacità pratica...come posso concretamente aiutare una persona in difficoltà, senza colludere e con la famosa sensibile neutralità?
    chiedo i vostri consigli..

  2. #2
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di saraflorence
    Data registrazione
    23-07-2004
    Residenza
    *.* Firenze *.*
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    1,916
    [color=c#0099]dipende dal problema che ha il paziente e dall'approccio che vuoi utilizzare....[/color]
    "..e forse non sarà come credevi... perchè sarà anche meglio di ciò che speravi!!!"
    -TzN Ferro-


  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    19-11-2004
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    ennesima dimostrazione che le nostre università fanno schifo...
    se posso darti un consiglio, se proprio non vuoi fare la scuola, cerca un supervisore bravo cui affidarti, o un gruppo di lavoro. è un lavoro difficle, e la supervisione serve, soprattutto all'inizio.
    in bocca al lupo

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
    Data registrazione
    11-01-2005
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    provincia di Bologna
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    2,954

    Re: come si fa la psicologa???

    Originariamente postato da psilvia77
    Mi sento inadeguata, con tanta teoria universitaria e nessuna capacità pratica...come posso concretamente aiutare una persona in difficoltà, senza colludere e con la famosa sensibile neutralità?
    chiedo i vostri consigli..
    Penso che sia una condizione abbastanza diffusa e "normale".
    non è bello, sicuramente, ed è uno dei prodotti della cultura universitaria italiana, ma se parto con questo discorso poi divago.
    Io credo che sia molto utile in questi casi trovare un collega con esperienza in cui si ha fiducia e che sia disponibile a seguirti, soprattutto all'inizio.
    Bisogna essere umili e non cercare di fare fin da subito "tutto", ma partire da quelle che sono le nostre attitudini e le nostre maggiori competenze. e soprattutto cercare qualcuno che possa darci un feedback sul nostro lavoro.
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    19-11-2004
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    1,268
    ohi suli
    che risposta saggia
    concordo...ovviamente!!

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
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    29-12-2002
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    vagabondando alla ricerca di me stessa...
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    In linea teorica (e si spererebbe vivamente anche in linea pratica!) uno psicologo non può fare psicoterapia...
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di piccolakim
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    26-07-2006
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    698
    Originariamente postato da LaRoby
    In linea teorica (e si spererebbe vivamente anche in linea pratica!) uno psicologo non può fare psicoterapia...

    Si hai ragione....ma mi viene spontanea la domanda: allora cosa può fare lo psicologo ?? Qual'è la linea sottile fra psicologo e psicoterapeuta ? (oltre che sulla carta !)
    take it easy



  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di Naracauli
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    13-01-2005
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    2
    ciao... sono iscritta alla specialistica in clinica...vorrei fare due cose:
    aprire uno studio privato e lavorare in ospedale....che fare?
    qualis sono le tappe da fare?
    grazie baci

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di scianica
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    13-11-2006
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    160
    vedendo i vostri mex non mi sento da sola in questo primo approccio con i pazienti perchè effettivamente uscite dall'università abbiamo la testa piena di teoria ma poca pratica. Io mi sono abilitata da pochi giorni e subito ho ricevuto la proposta di lavorare in uno studio privato ma la mia paura più grande è di essere inadeguata e di non sapere affrontare determinate situazioni anche se sono alla fine del primo anno di una scuola sistemica. Anche io ho sentito parlare di un eventuale supervisore ma sinceramente costa un bel pò di soldi. proporrei di mantenerci in contatto. Buon lavoro

  10. #10
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
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    29-12-2002
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    vagabondando alla ricerca di me stessa...
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    Originariamente postato da piccolakim
    Si hai ragione....ma mi viene spontanea la domanda: allora cosa può fare lo psicologo ?? Qual'è la linea sottile fra psicologo e psicoterapeuta ? (oltre che sulla carta !)
    La linea sottile sta in 4 anni di specializzazione, con tanto di studi, pratica, analisi personale e supervisioni...
    Certo neanche il titolo di psicoterapeuta è garanzia di effettiva professionalità e capacità, ma... quanto meno cerchiamo di formarci un pò di più.
    La responsabilità è grande... si parla della mente di un altra persona... io onestamente non potrei prenderla in carico senza avere di base una preparazione che vada oltre quella meramente universitaria.
    Del resto se io fossi paziente cercherei l'aiuto di un terapeuta... non di uno psicologo. E se lo psicologo si spacciasse per terapeuta... mi arrabbierei un bel pò.
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di dolcevita73
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    13-02-2005
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    Roma
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    139
    Concordo su tutta la linea!!!!!!
    e credo che anche dopo 4 anni di specializzazione, e varie esperienze c'è ancora tanto da imparare!!!!
    Quindi occorre tanta onestà nei confronti del cliente, e tanta umiltà!

  12. #12
    Neofita L'avatar di franciosa
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    11
    ciao! anch'io sono una psicologa che ha superato da giugno l'esame di stato e adesso si trova un pò spaesata.. non penso di intraprendere la strada della scuola di specializzazione, per lo meno non adesso. Avrei più voglia di "andare un pò sul campo", trovarmi effettivamente di fronte a una persona con un problema per studiare le mie reazioni, la mia capacità di elaborare una risposta valida, la mia capacità di programmare un intervento o di indirizzare una persona verso una figura specialistica.. è vero che l'università non prepara a venire a contatto con la vera professione ma a volte si ha la fortuna di trovare un tirocinio che riesce a sopperire a questa mancanza, e si ha più chiarezza nell'affrontare certe tematiche. Personalmente non è il mio caso, purtroppo! ma voglio sperare che la strada che sto per intraprendere adesso mi porti fortuna o per lo meno una stabilità lavorativa...chissà!

  13. #13
    L'avatar di federicale
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    La linea tra psicoterapeuta e psicologo non è sottile, anzi...però il discorso non sta nel formarsi un po' di più o nello spacciarsi per ciò che non si è.
    La differenza sta nel fatto che sono due mestieri convergenti, ma fondamentalmente diversi.

    Lo psicologo può occuparsi di counseling psicologico. Lo psicoterapeuta può fare psicoterapia.

    Qual'è la differenza?
    Il counseling è un intervento centrato su una relazione di aiuto che si attua in presenza di problemi interpersonali o sociali, con l'obiettivo di condurre l'individuo al raggiungimento del benessere psico-fisico. Si prevede l'agevolazione della consapevolezza del disagio al fine di aiutare il cliente ad affrontarlo nel modo migliore per superarlo. L'intervento è centrato nel qui ed ora.

    La psicoterapia si attua in presenza di una sofferenza psichica o di un disturbo di origine mentale. Prevede perciò la ricerca e l'individuazione dell'elemento psicopatologico e la riorganizzazione del sistema emotivo-cognitivo, che può avvenire a diversi livelli, al fine di favorire un miglioramento o la "guarigione".

    Spero di non avervi confuso le idee!

    Federica.

  14. #14
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Milano
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    La linea che demarca l'attività psicologica da quella psicoterapica non dovrebbe essere sottile, ma a mio parere lo diventa molto spesso.

    federicale vede ad esempio grosse differenze tra counseling (o il sostegno) e psicoterapia che, a mio modesto pare non sono nè così grandi nè molto fondate. A meno di non credere che dietro problematiche interpersonali o sociali, non vi sia nulla - ma questa posizione andrebbe giustificata e non mi sembra si riesca mai a farlo in maniera convincente - esse riflettono una "sofferenza" psichica strutturale, relativa cioè alla personalità, all'identità del soggetto. Per ciò è necessario un intervento psicoterapico, in modo tale da cogliere la problematica portata nel contesto del soggetto stesso.

    Lo psicologo clinico può fare tante altre cose (psicodiagnosi, riabilitazione...) ma quando si avvicina al trattamento del disagio il discrimine diventa molto sottile, se non inesistente.

    Un saluto a tutti
    gieko

  15. #15
    Ho visto psicologi, a volte addirittura non ancora o da poco abilitati, prendere in carico pazienti in psicoterapie, a volte anche molto complesse... Non credo sia stata una bella esperienza per i pazienti... Soprattutto quando si sono trovati ad essere abbandonati nel bel mezzo del percorso, perchè magari il loro "psicoterapeuta" era un volontario che poi ha trovato migliore occupazione... Per non parlare di un'evidente lacuna di uno psicologo che si improvvisa psioterapeuta: il percorso di analisi e di supervisione che ogni scuola prevede. Una mia collega si è trovata letteralmente "invasa" dal delirio di un suo paziente... Son daccordo con chi sostiene che non c'è una sottile differenza tra intervento psicologico e psicoterapeutico

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