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  1. #1
    Chiara1983
    Ospite non registrato

    Per coloro che non hanno vinto il test a Roma..

    Non so voi ma io sono molto molto giù, dipiaciuta , delusa, arrabbiata, ho passato l'estate girando con alpha test e simili imparando alla perfezione quesito di ogni sorta, pensavo davvero di farcela e invece no, c'è chi per sua fortuna il giorno del test ha saputo essere + bravo, + rapido, +..di me e di altri. Ora mi ritrovo a guardare incredula una graduatoria in cui non compaio con un punteggio trsite ma sono cmq fuori..non riesco a capacitarmi e ad arrendermi. Eravamo anche troppi rispetto ai posti ed è normale, vincono i migliori. Ma questo non mi calma. Magari non servirà a nulla ma è cmq una giusta causa visto che a giudicare dalla legge le uniche facoltà per cui dovrebbe esistere il numero chiuso sono medicina, odontoiatria, veterinaria e architettura. Esiste la possibilità di aggiungersi ad un ricorso collettivo che non riguarda noi di Roma ma il numero chiuso per tutte le facoltà che non lo richiedono per legge, non so voi ma io mi aggiungo, a maggior ragione della batosta appena presa. Se vi interessa il sito è www.udu.it
    Ciao a tutti. Chiara.

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di Melody1984
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    31-05-2007
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    Roma
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    141
    Grande Chiara!Mi aggiungo anche io...Se devo essere proprio sincera anche io,con tutto l'impegno che ci ho messo,sono rimasta talmente delusa che la notte scorsa ho pianto e cercato di distrarmi fino a che non sono crollata verso le 3 e mezza del mattino!Stamattina mi sono svegliata con un senso di amarezza che non mi lascia...Scrivo tutto questo senza esagerazioni,lo garantisco.

    Tanto impegno per restare appesa alla decisione di rinuncia di tanti altri...Sono contenta per tutti quelli che ce l'hanno fatta ma è ovvio che avrei voluto far parte del gruppo!

    Ad ogni modo,senza nulla togliere a chi è passato e che lo ha sicuramente meritato,sento forte la rabbia di essere divisa dal poter studiare una mia grande passione per colpa di un test che dobbiamo pure pagare per farlo!!Mi aggiungo,mi sono stufata di questi test,che passi i subentri o meno è ora di finirla.Sarei molto contenta se mia sorella e chi altri uscirà di scuola si dovesse trovare nuovamente nella condizione di poter liberamente studiare una sua passione,concretizzarla e portarla avanti in una professione,nel caso decidesse di prendere una di quelle facoltà dove non dovrebbe esserci il test!!

    Ciao Chiara ti abbraccio forte,spero subentreremo almeno e comunque ci sentiamo
    Ultima modifica di Melody1984 : 14-09-2007 alle ore 18.04.46
    Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare,incominciala: l'audacia ha in sè genio,potere e magia. Incomincia adesso...

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di Panphile
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    Concordo con te su quello che dici per quanto concerne il numero chiuso in facoltà che dovrebbero essere aperte a tutti (escluso medicina e quelle che sappiamo essere facoltà per un tot di studenti ad anno).
    Tutti noi sappiamo che dovrebbe essere come dici tu,ogni studente facoltoso o povero,più intelligente o meno deve avere il diritto di provare la facoltà che desidera e decidere se portare a termine il suo impegno od abbandore.
    Purtroppo dietro a questo fattore del "numero chiuso" ci sono molteplici aspetti da notare ed analizzare.
    Il numero chiuso per facoltà che obbligatoriamente non lo richiederebbero (vedi Psicologia) nasconde il realtà un problema grave e che pregiudica qualsiasi cosa;ovvero la mancanza di soldi. Come abbiamo potuto vedere Psicologia è una delle facoltà alle quali una moltitudine di studenti aspira (da tutta Italia provengono,non solo dal Lazio e regioni limitrofe) ed il dipartimento ne accoglie un certo numero e non di più. Se volessero accogliere tutti quanti dovrebbero avere soldi per ampliare delle aule e costruirne di nuove,aumentare il corpo docente...e la spesa sarebbe abnorme.La colpa non è delle facoltà,ma dei bassi fondi a loro destinati.

  4. #4
    Chiara1983
    Ospite non registrato

    ...

    ...non mi convince questo discorso sai? non per te per carità!ma proprio in sè. Proprio l'altro giorno parlavo con un'amica laureata in chimica che ha anche insegnato all'università e lei mi spiegava come il numero chiuso alle facoltà scientifiche e anche il loro costo di tasse + elevato sia dovuto al fatto che questo tipo di facoltà + di altre richiedono una consistente pratica in laboratorio e di qui dicotomia: 1)è richiesto un numero di persone idoneo al numero di laboratori= numero chiuso 2) il costo di questi laboratori è molto elevato= ciò si ripercuote sulle tasse.In questo caso, accantonando la questione del diritto allo studio, posso a limite capire l'utilità di un numero chiuso .Ma in una facoltà come psicologia, in cui molti non seguono le lezioni, dove non sussiste tutta quest'esigenza di laboratori ,a maggior ragione che non si tratta di una delle + complesse discipline scientifiche ( mi pare..) qui proprio non lo vedo giustificato. Mi parli di soldini mancanti? Non ci sto , vogliamo semmai dire mal distribuiti visto che la sapienza ha svariati corsi di laurea a numero aperto che sono decisamente sovraffollati? Non ci sto nemmeno in questo caso.Come si spiegherebbe una così madornale incongruenza?!Non è giusto e non lo sarebbe stato nemmeno se fossi rientrata nei 245 vincitori. Sai, non voglio fare polemiche a tutti i costi anche perchè dopo ieri onestamente stento persino a trovare lacrime per piangere, però, visto che la situazione non può far altro che peggiorare( vedi Fioroni e le sue riformucce strong) non vorrei proprio partire sin d'ora col regalare giustificazioni e chiudere qui la questione. Che almeno lo si dica che non è giusto e non ci si affanni a trovare motivazioni come quella delle risorse economiche anche perchè una simile motivazione in Italia è facile che la si possa appplicare quasi ad ogni settore. Non dico che l'esigenza di un numero chiuso non possa essere ascrivibile ad un problema di risorse economiche , ma il numero ristretto rimane una strada la cui non correttezza e legalità non andrebbero ,a mio avviso, sottovalutate e date per buone.Chiara.

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di Panphile
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    02-09-2007
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    Io ho preso ad esempio delle possibili spiegazioni,ovvero lo spazio ed i soldi. Se poi questi ultimi ci siano,ma siano mal distribuiti...beh,non posso saperlo e non mi interessa. Torno a dirti che sono d'accordo con te riguardo la proposta di eliminare il test d'ingresso nelle facoltà dove non è obbligatorio ma semplicemente opzionale; però converrai con me che tra avere 980 studenti,ad averne oltre 2000 c'è la sua bella differenza. Ciò implicherebbe la presenza di 500 persone per corso,se poi ci sono persone che seguono le lezioni ed altre che non le seguono...scusami tanto,ma è superficiale.Le università non possono certo prevederlo.
    Purtroppo la loro disponibilità è quella che è,e bisogna accettarlo. E non si può certo negare che un test di ingresso non sia un buon metodo di selezione che quantomeno si basa sulle capacità dello studente,pensa a tutte quelle università che guardano alla media avuta dalla persona alle Superiori,al suo voto di Maturità...ed alla sua età. Essì,perchè a parità di voto entra il più giovane.
    E sopratutto pensiamo invece ad una cosa ben più grave...noi abbiamo la possibilità di rientrare tra 245 persone...perchè invece di lamentarti non fai un pensierino a quei ragazzi che non hanno cittadinanza italiana ed il loro paese non fa parte dell'Unione Europea? 5 posti disponibili per ogni corso.
    Ormai è andata così,lo sapevamo tutti del test d'ammissione,ed uscirsene solo un giorno dopo la pubblicazione delle graduatorie con questi discorsi,beh,scusami ma lo ritengo inutile ed un po' ipocrita. Sapevamo tutti a che cosa andavamo incontro,io ho pagato i 30 € ( e guarda bene che c'è chi ne ha spesi molti di più perchè ha tentato in più facoltà) eppure non avevo la certezza che sarei stata ammessa. Se avessi voluto averne la certezza mi sarei iscritta ad una delle Psicologie sparse per l'Italia dove l'afflusso di persone non è esagerato e di conseguenza non ci sono test o prove da affrontare. La Sapienza è una delle università più prestigiose d'Italia (Classificata al 10° posto tra le università più prestiogiose ed organizzate nel mondo) anche se ha i suoi limiti di spazio e di persone disposte ad insegnare. Per questo,onde evitare che venga coinvolto e stravolto il metodo d'insegnamento,si è deciso di classificare gli studenti.
    Io mi sarei arrabbiata se si fosse trattato di un test che includeva anche cultura generale-geografia-inglese-geografia astronomica-chimica-biologia(come a Padova e Firenza); ma quello in fondo era accessibile a tutti,anche a chi non aveva passato il tempo a prepararsi sui libri.
    Io come te ci sarei rimasta male se non fossi entrata...però mi ero già preparata a questa possibilità. Avrei lavorato per un anno (per mantenermi la casa a Roma) e poi avrei ritentato il test. E' inutile prendersela con le leggi. Noi possiamo fare poco purtroppo...tutta l'Italia sa quanto sia ingiusto,ma le decisioni non è l'Italia a prenderle (ma dei coglioni che fingono di rappresentarla).


    Alessandra
    Ultima modifica di Panphile : 14-09-2007 alle ore 22.49.27

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di glassina
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    busto arsizio
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    Ti rispondo e ti dico subito che non sono daccordo con te. In ogni caso mi dispiace molto che tu non sia entrata, dato che ci tenevi tanto...
    Io faccio psicologia con passione, mi piace davvero tanto, la adoro, almeno fino ad adesso. Non l'ho scelta come facoltà di ripiego, e non la faccio 'tanto per', ma spero un giorno di poter utilizzare le mie conoscenze in un ambito lavorativo che sia congruo ad esse. So che sarà difficile, ma voglio provarci. Detto questo ti dico: se la maggior parte delle facoltà di psicologia non fosse a numero chiuso, come ora è, ci sarebbero milioni di laureati in psicologia, disoccupati. Non sarebbe giusto illudere le persone in questo modo, non ci sarebbe abbastanza lavoro per tutti! Il numero chiuso, secondo me, serve anche a questo.
    I posti di medicina li decidono:
    1-in base alle infrastrutture universitarie
    2-in base al numero di laureati che potrebbero essere assorbiti da mondo del lavoro.
    Perchè per noi dovrebbe essere diverso?

    Non nego che esista il diritto allo studio, ma esiste anche quello al lavoro.
    Chi ci tiene e si impegna davvero alla fine passa il test. Magari non la prima volta che lo fa, ma sbagliando si impara, se ci tiene può ritentare l'anno dopo. Magari si prepara meglio e riesce. E se non riesce forse quella non è la sua strada (anche se ammetto che i test non siano strutturati in modo adeguato per determinarlo)...
    Voglio dire: il nostro prof delle superiori ribadiva continuamente "questa non è la scuola dell'obbligo, chi non studia viene bocciato, e se sei bocciato due volte di fila non puoi più iscriverti..." . L'università non è per tutti. Non lo è la psicologia, come la medicina.

    Ora sarò massacrata, lo so, ma dovete tener presente queste cose. Se l'università in Italia fosse più selettiva, se si bocciasse agli esami come si faceva un tempo, non ci sarebbe bisogno del numero chiuso. Chi non si impegna non passa gli esami, e presto rimarrebbero solo quelli davvero interessati, ma non è così, l'università non è particolarmente selettiva, perciò deve fare selezione all'inizio, non facendolo più di tanto all'interno.

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di Panphile
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    Originariamente postato da glassina

    Ora sarò massacrata, lo so, ma dovete tener presente queste cose. Se l'università in Italia fosse più selettiva, se si bocciasse agli esami come si faceva un tempo, non ci sarebbe bisogno del numero chiuso. Chi non si impegna non passa gli esami, e presto rimarrebbero solo quelli davvero interessati, ma non è così, l'università non è particolarmente selettiva, perciò deve fare selezione all'inizio, non facendolo più di tanto all'interno.



    D'accordissimo.

    Hai spiegato in termini più specifici e precisi quello che ho detto io,aggiungendo giustificazioni alle quali non avevo pensato.
    Condivido tutto ciò che hai detto.

  8. #8
    Daniele1988
    Ospite non registrato
    Il numero programmato è indispensabile per garantire il diritto allo studio per limitare i laureati e non affollare determinati settori, purtroppo molto spesso rimane fuori chi veramente è capace di terminare gli studi profiquamente e chi lo farebbe con passione...

  9. #9
    Chiara1983
    Ospite non registrato

    ...

    Ciao glassina mi chiedo il perché ,se sei così certa di aver detto cose esatte al 100% , dovresti temere di essere "massacrata"?..ah.. sì forse arrivo a cogliere.. pensi forse di aver detto , seppur con durezza ,cose così"vere"al punto che si potrebbe non avere voglia di ammettere e darti ragione..forse questo? No..non è per questo che ti rispondo.
    Ad ogni modo se davvero fosse così come tu ci hai tenuto a ribadire, c'è qualcosa che non funziona nel sistema , se a tutela del nostro futuro potenziale lavoro di psicologi c'è il numero chiuso, ho serie preoccupazioni circa la mia futura occupazione visto che solo in Italia esistono svariate facoltà a numero aperto di psicologia. Ti pare?Colta questa macro incongruenza nella tua tesi passerei subito oltre.
    Per quanto invece riguarda la sfumatura disposizionale alla quale tu facevi cenno dicendo"se non riesce forse quella non è la sua strada (anche se ammetto che i test non siano strutturati in modo adeguato per determinarlo)..."vorrei portarti a riflettere sul fatto che i quiz presenti nel test di ammissione, per loro natura -non solo come dici tu"non siano strutturati in modo adeguato per determinarlo" -non hanno la minima pretesa di verificare un attitudine alla psicologia, bensì unicamente quella al ragionamento logico/matematico rapido ed ineccepibile, dunque, stabilito che il test non mira a verificare attitudini inerenti la disciplina(psicologia) in questione , non vedo come il non superare il test possa condurre alla conclusione che quella che si voleva intraprendere non sia la propria strada. Viene da chiedersi :Chissà ..se tu non avessi superato il test che ti ha portato a studiare quello che tanto ti sta piacendo, se ti avesse fatto piacere sentirti dire che sue che in fondo forse non era la tua strada. Sai, al di là delle opinioni, e ognuno può avere la sua per carità , la tua replica trasuda saccenza e scarsa empatia, per quanto riguarda la prima magari è questione di carattere forse oppure mera contingenza , per la seconda è un peccato, una psicologa senza empatia e che giudica con facilità…Vabbè avrai certamente ancora tanto tempo per imparare ad arrotondare queste puntine.
    In merito al tuo discorso sul bisogno di una maggiore severità , penso che non si regga in piedi da solo. Non mi risulta che all'università ci sia tutto questo lassismo tale da richiedere il tuo duro intervento, a meno che tu non stia portando la tua personalissima esperienza e che non stia cercando di dire che nella tua facoltà e corso di laurea i prof sono di manica larga e allora questo è tutto un altro discorso. Semmai penso che come in tutti i campi possano esserci delle eccezioni e che quindi nella stessa misura in cui esistono professori noti per la loro fama di fiere puntigliose ne esistono altri magari più attenti all'insegnamento vero e proprio piuttosto che alla fase della verifica delle nozioni acquisite dagli studenti. Questo sì , ma ad un lassismo generalizzato proprio non ci credo. E cmq in una buona politica di riforma universitaria al di là dei severi dictat che a quanto pare ti aggradano e rassicurano , sarebbe opportuno tenere conto anche di realtà molto tristi come quella di un'ignoranza che dilaga sempre più e di un rilevante tasso di abbandono degli studi universitari.

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di Panphile
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    Beh,Chiara...hai voluto darci modo di leggere il tuo discorso fatto di forbite parole e di un vocabolario ricercato e noi te ne rendiamo merito,ma c'è ben poca sostanza in quello che hai scritto. Secondo la mia modesta opinione qui l'unica persona che si è innalzata a Giudice Supremo sei stata proprio tu,nei confronti di Glassina.
    Lei,se tu avessi letto con attenzione e senza pregiudizi nei suoi confronti il suo post,ha replicato in modo gentile ed educato senza sbatterti in faccia nessuna offesa nei tuoi riguardi,ma rispettandoti e facendoti presente il suo dispiacere riguardo il tuo non essere stata ammessa.
    Non puoi certo prendertela in questo modo con una persona che si limita a dare le sue spiegazioni,certo non è lei la responsabile di questi provvedimenti presi,apparentemente, "contro" gli studenti e per rendere loro più difficoltosa l'esistenza.
    Non penso che a Fioroni importi qualcosa se tu vorrai fare la Psicologa o meno.
    Come non gli importa di me e di qualsiasi altro studente.
    Comprendo la tua rabbia e frustrazione,ma non ne ha colpa nessuno. Sicuramente per sentirti più sollevata vorrai scaricare la responsabilità su quei "maledetti" che hanno inventato il test d'ingresso nelle facoltà.Ma a che cosa ti servirebbe?
    Giustamente,come faceva presente Glassina,se tutte quelle duemila persone fossero entrate si sarebbe verificato un gravissimo squilibrio. Magari nell'anno di laurea ci sarebbero stati 2000 psicologi da piazzare (e dove?Come lo trovi lavoro con altri 1999 concorrenti?).
    Il Governo e la stessa Università devono pensare anche a questo. E nelle selezioni serve a poco la passione e la convinzione (Te lo dice una che è tremendamente appassionata delle dinamiche della psiche e di tutto ciò che le riguarda).
    Purtroppo alla fin fine contano le graduatorie e non puoi farci niente. Ma se davvero sei intenzionata ad entrare a psicologia nessuno ti impedisce di provare il prossimo anno.
    Serve a poco criticare gli altri,asserendo perfino che possano essere pessimi futuri psicologi.Sono comportamenti infantili,in quanto tu non sai cosa faccia glassina nella vita o come conduca i suoi studi,come non sai cosa faccia io. Se ritieni davvero di meritare quel posto,insisti.

    Quando ci si trova dinanzi ad una difficoltà,è troppo semplice eliminarla...bisogna affrontarla. (Ovvero: dinanzi ad un test è inutile mobilitarsi soltanto ora per toglierlo,bisogna affrontarlo se davvero si tiene ad entrare).
    Purtroppo è questa la cruda realtà,che ci piaccia o no.
    Io ti auguro di entrare alla prossima.


    // P.S: Quello che dice Daniele è giustissimo. Nessuno di noi mette in dubbio la tua passione,il tuo impegno e la tua intelligenza...solo che alle volte (ingiustamente) non sono queste le caratteristiche che vengono premiate.E magari riesce ad entrare quello che ha fatto il test per sport.
    Abbi fiducia
    Ultima modifica di Panphile : 15-09-2007 alle ore 01.14.26

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di Melody1984
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    Ragazzi parlate così perchè non avete avuto la strada sbarrata al vostro diritto allo studio di una cosa che vi appassiona e,scusate tanto,mi sembrate parecchio incomprensivi e ipocriti voi piuttosto perchè sono certa che al posto nostro sareste qui a sfogare la vostra rabbia e delusione...lasciateci almeno il diritto di fare questo!

    Bravi,bravi,studiate psicologia,avete passato il test,lo sappiamo,non c'è bisogno di continuare a sbatterlo in faccia...mi viene la tentazione,anche se subentro,di andare a studiare FILOSOFIA!...Eh sì che la scuola di specializzazione in psicologia potrei farla comunque

    Detto questo che mi cancellassero pure dal forum

    Sono piuttosto amareggiata e non mi va prorpio di dover sentire anche certi discorsi

    Comunque Chiara si può fare ricorso per il test
    Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare,incominciala: l'audacia ha in sè genio,potere e magia. Incomincia adesso...

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di Melody1984
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    Non nego che esista il diritto allo studio, ma esiste anche quello al lavoro.
    Chi ci tiene e si impegna davvero alla fine passa il test. Magari non la prima volta che lo fa, ma sbagliando si impara, se ci tiene può ritentare l'anno dopo. Magari si prepara meglio e riesce. E se non riesce forse quella non è la sua strada (anche se ammetto che i test non siano strutturati in modo adeguato per determinarlo)...
    Voglio dire: il nostro prof delle superiori ribadiva continuamente "questa non è la scuola dell'obbligo, chi non studia viene bocciato, e se sei bocciato due volte di fila non puoi più iscriverti..." . L'università non è per tutti. Non lo è la psicologia, come la medicina.
    Carissima credi che io non ci tenessi davvero ad entrare??Credi che io non abbia passato tutta l'estate a studiare per il test??Ho pure fatto un corso di preparazione!!
    Io ho già perso 3 anni non posso stare ad aspettare un altro anno...e comunque tranquilla che posso portare avanti gli studi sulla mia passione anche nelle facoltà a numero aperto e perciò...dato che parli di lavoro...ci si rivede sul campo di lavoro!Se la psicologia non è per tutti (concordo,si vede in tante cose...) evidentemente nemmeno il lavoro di psicologi può riuscire a tutti...Mah...

    I cavalli si vedono all'arrivo,non alla partenza.

    Bye bye....
    Ultima modifica di Melody1984 : 15-09-2007 alle ore 12.07.09
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  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di glassina
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    busto arsizio
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    Bhè, come vedete le mie previsioni sulle risposte al mio post non erano poi tanto errate!
    In ogni caso: io non ho sentenziato, insultato, o affermato che voi non aveste il diritto di entrare, anzi! Ho solo cercato di farvi vedere un'altra prospettiva delle cose, cioè il perchè secondo me il test è giusto che ci sia. E se non valuta le attitudini personali a diventare psicologo, valuta quantomeno la voglia che una persona ha di entrare (se si mette nonostante tutto a studiare in estate per superare il test). Ciò non vuol dire che tutti quelli che si impegnano lo passano, e che le persone che arrivano al test senza nemmeno sapere su cosa verte (e quando l'ho fatto, un anno or sono, ne ho sentite davvero molte) non lo passeranno...
    Pensavo che fosse giusto prima di farlo, e anche dopo, ho studiato al mare per poterlo passare, andavo in spiaggia solo al pomeriggio, dopo le 4, e mi sono iscritta a 3 test, perchè questo è quello che volevo fare. Li ho passati tutti e tre, ma se così non fosse stato mi sarei scoraggiata un po', e sarei stata costretta a pensare attentamente cosa volevo e cosa potevo fare, e forse avrei pensato di iscrivermi ad un corso di psicologia a numero aperto, perchè no, dato che ce ne sono?(con tutte le difficoltà che avrei avuto forse non l'avrei nemmeno fatto, ma un pensierino, certo, mi sarebbe venuto!) Ma per le ragioni che ho esposto avrei continuato a pensare, comunque, che il numero chiuso era giusto, anche se mi avesse frenato per un anno. Non è concepibile studiare tanto, e poi non avere possibilità alcuna sul mondo del lavoro... (per non parlare come sarebbe incepibile nella mia università sopportare una disorganizzazione maggiore, che ci sarebbe sicuramente se noi studenti di psicologia invece che 480 fossimo 2000, queslli iscritti al test...)

    Buona fortuna per i vostri studi... E ricordate che l'empatia non c'entra nulla con le opinioni!

  14. #14
    Partecipante Esperto L'avatar di chiara23
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    appoggio in pieno glassina... secondo me il test per come è strutturato nn serve a selezionare "i migliori" questo è evidente,purtroppo è solo un modo per selezionare un numero chiuso di studenti e per garantire a quest'ultimi di ritrovarsi(a professione iniziata) a competere con un numero nn troppo elevato di psicologi nello stesso campo...
    Purtroppo ce la dobbiamo prendere con il mondo del lavoro che nn offre grandi opportunità...basta guardare i tanti post qui su ops...
    Ma questo è solo il mio modesto parere.

  15. #15
    Partecipante Assiduo L'avatar di Melody1984
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    Glassina...Puoi aspettarti risposte simili dato che sono fresca di delusione e rabbia,no?Purtroppo nella mia risposta si sentono e vengono fomentate da discorsi come quelli che fate che,onestamente,non condividerei nemmeno se avessi passato il test.Non avevo comunque intenzione di insultarti (non mi sembra di averlo fatto...) o attaccare te o chi la pensa diversamente è solo che con un minimo di buon senso (non voglio dire che non ne hai) puoi immaginare che in un post dedicato "per coloro che non hanno passato il test" dove anche sostanzialmente ci si sfoga,non è molto giusto scrivere queste cose...cioè ognuno è libero di scrivere dove e ciò che vuole,però io avrei evitato di farlo qui,se anche avessi passato il test o condividessi le tue idee...Tutto qui...Forse a questo punto sarebbe più opportuno aprire una discussione del tipo "Cosa ne pensate del numero chiuso?" ... Insomma,questa è la mia opinione...Poi ovviamente ognuo è libero.

    Adoro le persone che sanno considerare le cose da altre prospettive e che me le sanno far vedere perchè comunque io sono una che in genere vede o tutto bianco o tutto nero però sul numero chiuso resto della mia idea.Ciao
    Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare,incominciala: l'audacia ha in sè genio,potere e magia. Incomincia adesso...

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