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Discussione: Teologia e Psicologia

  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di Panphile
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    02-09-2007
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    La Teologia è più concreta della Psicologia

    Spero mi perdoniate il fatto che mi sono abusivamente infiltrata nella vostra sezione,io che non sono professionista o laureata ancora; anzi a dir la verità devo affrontare il test d'ingresso alla Sapienza,quindi non sono neppure una matricola dubbiosa.

    Per il momento sono una ragazza alla ricerca di una risposta da persone che della Psicologia,oramai,hanno fatto il proprio impiego.
    Dunque,il tutto è venuto fuori da una discussione con alcuni miei amici,due dei quali studiano alla Facoltà di Filosofia.
    Loro sostengono che la Psicologia non esiste,che è solo una burla in quanto non si rifà a niente di certo e di appurabile concretamente.
    Al che mi ritrovo a guardarli ed in parte a non sapere come convincerli del contrario. Adduco e mi armo delle mie conoscenze (per ora alquanto minime) e della mia passione per questa pseudo-scienza (come è definita da molti) ma finisco col sentirmi non poco disarmata ed inetta davanti a queste persone che mi dicono:
    "Tanto valeva che tu facessi teologia, Dio è più concreto della Psicologia".

    So che non hanno tutti i torti a definirla come una pseudo-scienza,in fondo manca dell'aspetto epistemologico e questo lo sappiamo bene,ma io credo fermamente nel suo metodo e che lo Psicologo riesca comunque a tracciare leggi comportamentali comuni alla maggiorparte delle persone su basi definibili come certe.
    Voi che ne pensate?
    Avrei piacere a leggere le vostre opinioni,certa che questa discussione possa risultare interessante e per me costruttiva.

    Alessandra.

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    So che non hanno tutti i torti a definirla come una pseudo-scienza,in fondo manca dell'aspetto epistemologico e questo lo sappiamo bene
    Secondo me, i torti li hanno tutti.

    Che manchi dell'aspetto epistemologico mi pare un'assurdità totale. Ogni forma di conoscenza si basa su una teoria della conoscenza. Comunque, dai un'occhiata a questi articoli:

    Psychomedia Telematic Review - Sezione Scienze e pensiero - Area Epistemologia

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di Panphile
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    Convengo con te che ogni forma di conoscenza si basa su una teoria (E così anche la Psicologia) ma per carattere epistemologico intendevo più specificatamente quel metodo che permette di "falsificare" qualcosa che lo psicologo asserisce e sostiene.

    Ex: In medicina io affermo che il cuore ha un solo atrio. Il carattere epistemologico di tale conoscenza sussiste nel dimostrare essere falso ciò che io sostengo con un metodo concreto (dopo tale dimostrazione la mia tesi può anche essere semplicemente riaffermata,e non per forza contestata),come per esempio l'osservazione diretta dell'organo in questione,che negherebbe in modo incontestabile la mia supposizione.

    Per la Psicologia è così? Se sì,quale è il metro di confronto con il quale possiamo avere una negazione di una qualsiasi tesi oppure la sua affermazione?

    Mi appello,ovviamente viste le mie esperienze nulla in tale campo, a voi.


    Alessandra.
    Grazie per la risposta Willy ^_^

  4. #4
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Il paragone con la medicina ed altre "scienze dure" compare sempre ma credo che possa essere fuorviante per una serie di ragioni. Prima di tutto, oggetto della psicologia non è qualcosa di oggettivo ma di soggettivo, a meno che non si parli della psicologia sperimentale, su cui però può dirti qualcosa di più preciso chi se ne occupa. Credo che il bersaglio sia spesso la psicologia clinca o la psicoterapia, che sono il campo in cui si esprime la soggettività. Questo può portare a considerare la psicologia clinica come non scientifica, almeno da un punto di vista epistemico che si richiama al positivismo. Ma quest'ultimo è stato ampiamente superato, basti solo pensare ai concetti relativi all'inevitabilità che lo sperimentatore influenzi le variabili.
    La psicologia clinica in generale è, quindi, maggiormente inquadrabile in altre teorie epistemologiche più attuali, come ad es. quelle costruttiviste, che considerano la "realtà" come un dato meno oggettivo e si concentrano su altri dati. Ad es. un campo di osservazione in psicoterapia può essere la relazione diadica tra paziente e terapeuta, il che rimanda ad una serie di variabili talmente ampia e complessa che non può essere descritta "oggettivamente", dal momento che qualunque osservatore (anche esterno) vi partecipa. Ci possono essere altre teorie all'interno delle quali i fenomeni complessi vengono inclusi, ad es. la teoria dei sistemi dinamici non lineari.
    Aggiungerei solo che tali posizioni epistemiche vengono proprio dalle scienze "dure" come la fisica, la matematica o l'astronomia.

    Spero d'esserti stato d'aiuto.

    Un saluto
    Ultima modifica di gieko : 05-09-2007 alle ore 19.33.58
    gieko

  5. #5
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Per Panphile

    Intanto complimenti vivissimi a te e ai tuoi docenti delle superiori; scrivi con una proprietà di linguaggio difficile da riscontrare persino in persone già in possesso della laurea quinquennale.

    per carattere epistemologico intendevo più specificatamente quel metodo che permette di "falsificare" qualcosa che lo psicologo asserisce e sostiene.
    Il metodo è lo stesso. Che si tratti di psicologia sperimentale, psicologia clinica, psicoterapia, psicologia del lavoro o psicologia evolutiva. Ed è il metodo scientifico:

    a) Teorizzazione
    b) Sperimentazione
    c) Analisi dei dati
    d) Confutazione o conferma della teoria iniziale (o modifica della stessa)

    Quello su cui occorre capirci è la necessità di distinguere tra "metodologia" (che è un termine astratto, e che rappresenta una serie di operazioni mentali e di disposizioni o atteggiamenti) e agire concreto nel mondo. La metodologia in psicologia è la stessa che in fisica, in chimica o in biologia. La sua applicazione concreta al caso particolare sarà, necessariamente, diversa da caso a caso. Ma ciò avviene anche in altre scienze.

    quale è il metro di confronto con il quale possiamo avere una negazione di una qualsiasi tesi oppure la sua affermazione?
    Ve n'è uno solo: l'esperimento.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di Panphile
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    Capisco,grazie mille per avermi risposto così chiaramente.
    Era un argomento che mi stava particolarmente a cuore,e per quanto abbia studiato o letto non ho mai avuto una chiarificazione a questo dubbio.

    Ti ringrazio per i complimenti,Guglielmo. Mi sento onorata ^-^ .
    Ed anche a te Gieko per la tua risposta.

    Buona giornata a tutti!


    Alessandra

  7. #7
    psicosarix
    Ospite non registrato
    ... se posso permettermi un consiglio cara Panphile, nel tuo piano di studi metti storia della psicologia e un esame di metodologia ... vedrai che otterrai due risultati ... conoscerai molto meglio la materia chge studi e potrai insegnare a tutti coloro che ti diranno queste cose (e ne incontrerai in tutte le categorie) cose che evidentemente non sanno e così potrai contribuire a far chiarezza sulla psicologia ... ce n'è ancora molto bisogno

    in bocca al lupo per il tuo futuro


  8. #8
    Partecipante L'avatar di emma2005
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    Ciao Panphile
    mi permetto di intervenire nella discussione, in quanto si tratta di una questione che ha sollevato anche in me non pochi dubbi in passato.
    dopo anni di pensieri e ripensamenti e animate discussioni con amici ingegneri, fisici ecc. sono arrivata alla mia conclusione (personale): trattare la psicologia (soprattutto clinica e psicoterapia) come si trattano le altre scienze "dure" è per me poco utile e infruttuoso perchè si tratta di "ambienti" diversi, che richiedono anche mentalità diversa.
    Quandoparlo con amici "scientisti" utilizzo questa metafora: è come se loro, volendo x forza far rientrare la psicologia (clinica) nelle scienze dure, volessero spiegare cosa avviene nell'ambiente acquatico con le stesse leggi che si applicano all'ambiente ad es. aereo: non lo si può fare, ma loro si ostinano a pretenderlo!
    e' verissimo che la psicologia ha la sua dignitosa scientificità, data dalla psicofisiologia, dalla psicometria, dalla metologia, ma queste sono applicazioni che x me permettono di misurare manifestazioni di comportamenti, non il vissuto della persona (che, grazie al cielo è soggettivo, perchè frutto di storia personale).
    non a caso quel genio di Bion avvicinava la psicoanalisi all'intuizione del misticismo, ed era Bion, uno che di scienza ci capiva eccome!!
    insomma, spero mi passiate la metafora "scientifica" non proprio azzeccata, ma spero che le risposte che mi sono data in questi anni ti possano sembrare sensate....per ora..

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di federebe
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    Originariamente postato da emma2005
    non a caso quel genio di Bion avvicinava la psicoanalisi all'intuizione del misticismo, ed era Bion, uno che di scienza ci capiva eccome!!

    Quanto è vero... il divenire O... pura magia, che meraviglia!
    Grazie Emma, non è comune sentir parlare di Bion (sono così contenta perchè è il mio autore preferito)

    Ciao Panphile, hai letto la discussione iniziata tempo fa da Carlotta sulla scientificità della Psicologia?? Ne abbiamo discusso mooolto a lungo...
    ciao a tutti
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