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Discussione: Psico Scolastica:pei

  1. #1

    Psico Scolastica:pei

    Ciao colleghi!!! Ho proprio bisogno di una consultazione: tra pochi giorni comincerò a lavorare come psicologa scolastica e tra i miei compiti è prevista la compilazione dei PEI (percorso educativo individualizzato). Come fare? Dove trovo dei moduli PEI da compilare? E poi, a chi li devo consegnare entro due mesi dall'inizio della scuola? Forse può esservi utile sapere che lavoro in provincia di Varese.
    Grazie 1000! MARY

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    20-10-2004
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    Re: Psico Scolastica:pei

    Originariamente postato da mary3388
    Ciao colleghi!!! Ho proprio bisogno di una consultazione: tra pochi giorni comincerò a lavorare come psicologa scolastica e tra i miei compiti è prevista la compilazione dei PEI (percorso educativo individualizzato). Come fare? Dove trovo dei moduli PEI da compilare? E poi, a chi li devo consegnare entro due mesi dall'inizio della scuola? Forse può esservi utile sapere che lavoro in provincia di Varese.
    Grazie 1000! MARY
    Scusa una domanda: ma il PEI non è di stretta competenza dell'insegnante di sostegno che segue il bambino?
    Ogni insegnante di sostegno è tenuta a presentare un suo pei ad inizio anno per programmare gli interventi educativi individuali, assumendosene totale responsabilità. Inoltre il Pei è personale, firmato dall'insegnante di sostegno e sulla base di questo è tenuta a seguire (di solito una volta al mese) incontri con altri docenti di sostegno e con la funzione strumentale e in separata sede con un neuropsichiatra o uno psicologo della usl che ha in cura il bambino.
    So queste cose perchè sono sia psicologa che insegnante di sostegno, ma in tutti questi anni non ho mai visto affidare il pei ad una figura esterna all'insegnante di sostegno.
    Pertanto sono abbastanza curiosa.

  3. #3
    Infatti... Il mio compito consiste nel fornire il modulo PEI agli insegnanti di sostegno, aiutarli nella compilazione e poi consegnarli a non saprei bene chi... All'ASL che ha in carico l'alunno?

  4. #4
    ciao, per quello che so io non credo esista un modulo universale per il pei.
    Se vuoi io posso recuperare lo schema che utilizzavo io quando facevo il sostegno in una scuola elementare e mandartelo.
    Può interessarti? Se si fammi sapere che lo devo cercare.

    Ciao
    Vale

  5. #5
    Grazie Vale, mi sarebbe utilissimo vedere quello che usavi tu! Me lo puoi inviare, please? Un'altra domanda, una volta compilato lo consegnavi a qualcuno?
    Ciao MARY

  6. #6
    Dunque se non ricordo male visto che è passato qualche hanno il pei si consegnava in segreteria firmato dall'inegnante di sostegno, eventuali educatori e anche dagli insegnanti di classe. Dopo di che cosa ne facesse la segreteria...sinceramente non lo so.
    Comunque il pei è più o meno la diagnosi funzionale del bambino certificato trasformata in termini operativi scolastici.
    Domani provo a cercare in studio se lo trovo e poi ti faccio sapere.

    Buon lavoro
    Vale

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    pei

    Originariamente postato da mary3388
    Grazie Vale, mi sarebbe utilissimo vedere quello che usavi tu! Me lo puoi inviare, please? Un'altra domanda, una volta compilato lo consegnavi a qualcuno?
    Ciao MARY
    Ciao Mary,

    allora, il PEI varia da scuola a scuola, in base alle esigenze dei bambini portatori di handicap e alle problematiche collegate (coinvolgimento della famiglia, difficoltà interattive con gli altri bambini, spazi e locali idonei per svolgere attività fuori dalla classe), ma ha comunque dei punti fissi perchè stabilisce per ogni area (autonomia motoria, affettività, cognizione e metacognizione...) obiettivi e strategie specifiche, tempi e spazi, modalità di verifica perchè le aree problematiche siano in qualche modo "riabilitate" e le abilità residue siano potenziate.
    Infatti il pei altro non è che l'insieme degli interventi stabiliti in base alla diagnosi funzionale fatta dal neuropsichiatra che ha in carico il bambino.

    Uno schema che io e alcune mie colleghe utilizziamo è di questo tipo:

    - prima pagina: Piano educativo individualizzato di....(nome del bambino) a cura dell'insegnante di sostegno...
    - seconda pagina in poi:
    Informazioni generali (età del bambino, classe)
    Collegamento con centri riabilitativi eventuali che seguono il bambino oppure se vi sono reti di sostegno alla famiglia
    Composizione del nucleo familiare (si possono indicare le figure di riferimento, l'attività lavorativa)
    Diagnosi funzionale (fatta dall'equipe medica che ha certificato il bambino)
    Area motoria-autonomia
    Area affettiva-relazionale
    Area cognitiva-metacognitiva
    Area sensoriale
    Area dell'apprendimento (si elencano le materie scolastiche e per ciascuna si individuano abilità compromesse e avbilità residue)
    Area di comportamenti problema specifici

    Per ogni area vanno identificati obiettivi, strategie operative, attività e contenuti, metodi e strumenti.

    Il tutto va redatto senza alcun intento interpretativo, ma solo descrittivo. Infatti, l'insegnante lo redige dopo un paio di settimane nelle quali osserva attentamente il bambino, interagisce con lui e raccoglie informazioni sia dalle insegnanti di classe che dalla famiglia

    Ci sarebbe molto altro da scrivere.

    Ripeto, alcune scuole preferiscono fare un discorso generale su ogni area, mentre altre più metodiche puntano molto sulla descrizione per ciascuna area funzionale di capacità relativi obiettivi-interventi.
    Esempio, per l'area funzionale sensoriale si scompone ulteriormente (dopo 1 discorso generale) in capacità visive (obiettivi, strategie, attività, spazi, metodi e strumenti), capacità uditive (ecc. ecc. ecc..).


    Il PEI viene poi firmato dall'insegnante di sostegno che è tenuta a consegnarlo entro una data fissata dal collegio in triplice copia alla funzione strumentale (ossia l'insegnante di sostegno responsabile per tutti gli altri ins. di sostegno della scuola o del plesso), al dirigente e alla segreteria, che lo protocolla.
    Verso la fine dell'anno, poi si valutano gli obiettivi raggiunti e i risultati, che possono comunque essere posti in collegamento con futuri obiettivi dell'anno seguente.
    Cmq il pei serve anche a stabilire cosa del programma di classe il bambino può riuscire a fare. Es. in bambini con ritardo mentake

    spero di esserti stata utile e buon lavoro.
    Seguire bambini/ragazzi in difficoltà e vedere qualsiasi tipo di piccolo microscopico cambiamento è una cosa indescrivibilmente bella.
    Il fatto che si siano rivolte a te che sei psicologa mi fa pensare che le insegnanti ci tengono molto ai loro ragazzi. Fai per caso parte del cic della scuola??

    Ciao e se hai dubbi scrivimi pure:
    c.vale74@libero.it

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