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Visualizzazione risultati 1 fino 5 di 5
  1. #1
    chocolat
    Ospite non registrato

    dimagrimento persistente

    salve a tutti..vi chiedo un parere: Mio zio,50enne ha da più di 2 mesi un senso di avversione verso il cibo,nausea al vederlo..in conseguenza di ciò è molto dimagrito. Sono stati fatti tutti gli esami fisici del caso e rivelano il suo buon stato di salute..è quindi sorto il dubbio che la causa potesse essere psicologica. Mi ha rivelato che sta leggendo dei libri di filosofia orientale che invitano alla soppressione delle emozioni negative e alla ricerca del vero sè che consisterebbe nel liberarsi da tutti i condizionamenti sociali..il che condurrebbe d uno stato di gioia permanente. Lui è però convinto che questo nn sia connesso alla nausea verso il cibo..e il non trovare causa lo conduce allo scoraggiamento..attribuisce tutto al caldo ed è convinto che con l'autunno starà maglio ma..nn si può più attendere..dimagrisce e deperisce sempre più..

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di TheGathering
    Data registrazione
    27-04-2005
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    487
    Bè bisognerebbe capire se le cause mediche sono state escluse tutte. Se è così, non rimane che chiedere a lui cosa pensa della sua nausea. Se è disgustato dal mondo che lo circonda, dalla sua vita, dalla vecchiaia che avanza...Oltre a queste letture, cos'è cambiato nelkla sua vita ultimamente?
    Prova a parlarci se è un tipo che ce la fa a parlare di sè.
    Se perde tanto peso, non resta che indirizzarlo in ospedale, in un reparto di dietetica per capire dov'è il problema, trovare dei cibi che magari abbia voglia di mangiare, fare una dieta che lui accetti, ovviamente integrando possibilmente le cause psicologiche con le possibili cure...
    In bocca al lupo!
    Controlling my feelings for too long..
    They make me....
    make me scream your screams...
    (MUSE- "Showbiz")
    Just so you'll be scared of me
    behind my power
    I will hide all my fears..
    ("Locked away"- The gathering)

  3. #3
    daphne1979
    Ospite non registrato
    anche io consiglierei innanzitutto una visita medica, x escludere che la causa sia legata a malattie organiche (più o meno gravi).solo e solo dopo, eventualmente, lo indirizzerei da uno psicologo.

    ciao!

  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
    Data registrazione
    08-09-2005
    Messaggi
    535
    Beh, io oltre a fare tutti gli esami medici di rito per escludere qualciasi causa organica, cercherei anche di informarmi su questa filosofia orientale, cercando di capire come ne è venuto a conoscenza...Magari è entrato in un giro di persone con credenze particolari che lo stanno in qualche modo coinvolgendo in pratiche non salutari.

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
    Data registrazione
    05-07-2005
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    3,984
    Blog Entries
    1
    Quoto dottoressa e the gathering.
    Dottoressa perchè ha pensato una buona ipotesi, da approfondire.
    The gathering perchè sottolinea che, con questi pochi dati, è impossibile fornire una diagnosi...
    L'unico disease che risulta maggiormente correlato con un forte dimagrimento, dal momento che racconti che sono state escluse TUTTE le cause organiche, potrebbe essere una depressione, ma, il fatto che mi parli di un nuovo avvicinamento ad una nuova filosofia, dovrebbe portare maggiore serenità, non depressione.
    I dati sono assolutamente troppo pochi per suggerire un trattamento, ma un qualsiasi bravo psicologo, con competenze in psicologia clinica, in un paio di colloqui di assessment(massimo tre) è in grado di sondare e valutare tutti questi aspetti(relazioni con i familiari, eventi stressanti recenti, tono dell'umore...ecc...ottimi "schemini" sono riportati sul buon vecchio Moderato-Rovetto) .
    Ricordati che un colloqui di assesment non implica l'intraprendere una terapia, inoltre, qualsiasi psicologo dovrebbe essere in grado di valutare, bene, che tipo di terapia può essere accettata dal paziente inviato nonchè il tipo di terapia(qualora fosse necessaria) più indicata.
    Inoltre, ci potrebbero essere aspetti di cui non parla con la famiglia, per paura di provvedimenti drastici(ad esempio, una corelazione fra la nuova filosofia ddi vita e la nausea. , che porterebbe a sforzi per fargli abbandonare la strada intrapresa o preoccupaioni che non lo fnno dormire, ma che lui attribuisce "al caldo per non far preoccupare anche i familiari).
    Un buono psicologo, infine, dovrebbe essere anche in grado di far nascere un bisogno di una terapia in clienti che non sembrano averne(attribuisce l'inappetenza al caldo). Il mio consiglio, pertanto è senzaltro quello di inviarlo da uno psicologo per un ciclo di colloquio di assesment. Deciderà lui, in seguito, se è il caso di intraprendere una terapia....
    Tu che ti appassioni della materia, spiegagli che non si tratta di colloqui finalizzati a "imbrigliarlo" in un trattamento, semplicenmente di colloqui volti a riflettere insieme su questa nuova situazione...
    insistete...
    Ultima modifica di riversky : 31-08-2007 alle ore 10.57.36
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



    Il mio primo blog!!!

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