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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    Da "corriere della sera" del 27 agosto

    E rilancia la protesta fiscale: chiudiamo i rubinetti, così l'Italia chiude Bossi: «Per il fucile c'è sempre prima volta» Il leader della Lega Nord interviene ad un comizio in provincia di Bergamo: «A Roma pensano che quelli del nord siano un po' pirla» STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO

    Il leader leghista, Umberto Bossi
    CÀ SAN MARCO (Bergamo) - «Finora gli è andata bene. Noi padani pagavamo e non abbiamo mai tirato fuori il fucile, ma c'è sempre una prima volta». Così ha detto Umberto Bossi, riferendosi al governo, mentre arringava i fedelissimi della Lega Nord a Cà San Marco, durante la manifestazione con cui si è avviata la raccolta di firme sulla protesta fiscale. Toni duri, assai lontani dagli ammorbidimenti nelle posizioni che erano emersi nelle parole che lo stesso Senatùr aveva pronunciato sabato, quando aveva derubricato l'iniziativa leghista da «sciopero fiscale» a semplice «protesta».
    RUBINETTI CHIUSI - «A Roma - ha detto il capo del Carroccio - pensano: "Al nord sono un po' pirla. Parlano ma poi pagano, quindi non diamogli niente"». Però secondo il leader della Lega «se la Lombardia potesse chiudere i rubinetti, l'Italia morirebbe in cinque giorni, perchè l'Italia vive con i soldi della Lombardia». Per questo motivo, secondo Bossi, la protesta fiscale «è una cosa pericolosa per i romanofili e per tutta la banda di chi vive e non paga le tasse». «Finora - ha chiosato - gli è andata bene. Allo stato italiano interessano solo i nostri soldi».
    «CAVOUR E GARIBALDI» - Bossi ha poi spiegato che in tutto il mondo «le rivolte fiscali hanno portato alla nascita degli Stati moderni». Poi ha fatto citazioni storiche dicendo che la gente del Nord ha creduto «stupidamente ai Cavour e ai Garibaldi, tutti stronzi. Siamo qui - ha sottolineato - per far nascere quello Stato che doveva nascere con un patto tra Venezia e la classe politica milanese. Oggi tocca a noi fare la Padania che non fu fatta allora. Il destino ci dà questa possibilità e bisogna andare fino in fondo. Noi non ce ne andremo fin quando avremo raggiunto i nostri Parlamenti la nostra libertà, non prima».
    I PRECEDENTI - Non è la prima volta che Bossi ricorre a metafore «armate» durante i suoi interventi di fronte al popolo padano. In passato aveva già avuto modo di parlare di «300 mila uomini armati pronti a marciare su Roma» e di proiettili per i giudici «che dalle nostre parti costano solo 300 lire». E nel 2003, da ministro del governo Berlusconi, aveva criticato il suo collega Pisanu per la gestione del problema degli sbarchi di clandestini dicendo di voler «sentire il rombo dei cannoni», ovvero gli abbattimenti forzati delle imbarcazioni con cui gli immigrati giungono sulle coste italiane.

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Bossi è come qualunque altro politico di professione. Molte parole e zero fatti. L'unico motivo per cui parla in questo modo è che a molti piace più sentire parole "forti" che vedere fatti concreti. Così mantiene salda la sua cadrèga e continua a vivere pagato da tutti noi.

    Insomma, inutile preoccuparsene. Unico antidoto, lasciar parlare gli stupidi, fare qualcosa di concreto e semplice, e parlare pochissimo.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    Avrai anche ragione ma quello stupido è stato, e per alcuni versi ancora è, il rappresentante di una forza politica significativa in Italia.
    Possibile che esprima i pensieri di una parte della popolazione?
    Possibile che una percentuale significativa di italiani pensi veramente che alle tasse si risponda con "i fucili"?

    Diceva il tale che la madre dei cretini è sempre incinta, ma forse è arrivato il momento in Italia di "fare cultura" sulle tasse e magari anche sui modi per rispondere alle questioni di interesse pubblico.

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Avrai anche ragione ma quello stupido è stato, e per alcuni versi ancora è, il rappresentante di una forza politica significativa in Italia.
    Non mi stupisce. Ed è in buona compagnia, nella galleria di ritratti dei "grandi della Patria":

    Onorevoli wanted (per il presente - lista non aggiornata)

    Per il passato, la lista sarebbe dannatamente lunga. Ma pposso sempre provare a costruirla...

    Possibile che esprima i pensieri di una parte della popolazione?
    Possibilissimo. La popolazione è eterogenea. Mica possiamo pretendere che gli altri ci assomiglino, no?

    Possibile che una percentuale significativa di italiani pensi veramente che alle tasse si risponda con "i fucili"?
    Diciamo che ad una percentuale significativa di italiani piace sentire queste parole. Poi, quando il fucile lo dovessero davvero prendere in mano, mi preoccuperei più per la loro incoloumità che per quella dei bersagli. Ve lo immaginate un panzuto commercialista varesino fare il tiro al piccione con i finanzieri? O una super pettinata a bordo di un SUV ultimo modello rischiare di rovinare lo smalto delle unghie impugnando un kalashnikov?

    Diceva il tale che la madre dei cretini è sempre incinta
    E aveva perfettamente ragione...

    ma forse è arrivato il momento in Italia di "fare cultura" sulle tasse e magari anche sui modi per rispondere alle questioni di interesse pubblico.
    da dove cominciamo?

    da QUI?

    OPPURE DA QUI?

    O, se preferisci, da QUI

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

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