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  1. #1
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    lui soffre,ma non posso stargli vicino come vuole lui

    so che questo non è il posto più adatto per sfogarmi ma spesso forse gli amici, anche quelli veri, certe cose potrebbero non capirle o capirle male o forse ho voglia di sapere il parere di persone che conoscono poco me e che non conoscono lui, sempre così gioioso, generoso e amichevole con gli altri, ma spesso ostile con me.
    quindi ho scelto questo forum per sfogarmi, spero sia l'ultima volta.

    il fatto è che sto da un anno e mezzo con un giovane a cui voglio molto bene, originario della mia stessa cittadina sicula. ci siamo conosciuti mentre vivevo a padova e ci siamo innamorati. soprattutto mi sono innamorata della sua simpatia, della sua determinazione e della dolcezza che si porta dietro con tutti, e che si porta dietro anche con me. ma spesso con me diventa intrattabile, non per discrepanza di carattere ma per diversità di valori che ci portiamo dietro e che guidano, giorno per giorno, il nostro agire.
    lui, radicato alla sua terra con le mani e con le unghie, dall'altro dei suoi 32 anni cerca una famiglia, una stabilità. io ne ho 26 e sono una nomade per eccellenza. lui è la terra, io solo la terra che per disperazione è diventata aria. per trovare un lavoro sono dovuta andar via. in due anni mi sono sbattuta tra tre diverse città, ho fatto milioni di sacrifici anche affettivi oltre che economici per fare un master che volevo fare e che in sicilia non c'era, purtroppo. lui, per tutto questo tempo, è stato lì a guardare, mi ha amata, ha vissuto con sofferenza e con il dolore tutti i momenti in cui in aeroporto lo lasciavo ancora una volta, con la testa nella ricerca di un futuro fuori e il cuore nella sicilia, giorno per giorno. ha pazientato, spesso con rabbia mi ha attaccata perchè lui, architetto, in meno di due anni si è sistemato nella sua città quindi pensa che anche io avrei potuto tranquillamente farlo lì con lui, invece di cambiare continuamente città per cercare lavoro, fare stage, tirocini e master.
    ma essere psicologi ed essere architetti è diverso: lui, col suo carattere solare e i suoi mille amici ci ha messo poco a prendere lavori a palate; io, per quanto mi sia sforzata di cercare, ho preso un lavoro in una cooperativa dove - dopo una settimana - hanno arrestato tutti. mi sono sentita uno schifo perchè ho concluso che, ancora una volta in sicilia, la gente non cerca psicologi professionisti, ma figure per riempire quella carenza di personale per mettersi in pari con la legge quando, ormai, sono nella merda fino al collo.

    quindi, dicevo, ci ho provato. di curriculum ne ho inviati tanti in sicilia, di colloqui ne ho fatti pochi, due, e il concorso di dottorato. ma poi alla fine è andata che hanno preso sempre la raccomandata di turno, tanto per cambiare, per quanto ce l'abbia messa tutta.
    mi sparavo chilometri di autostrada con lui accanto per consegnare i CV di persona. mi accompagnava speranzoso perchè, finalmente, la smettessi di andare a sbattere altrove. e il lavoro è arrivato. ma a roma. era un curriculum inviato un anno fa.

    lui, a pezzi. io comunque felice perchè sono entrata col master e la laurea, quindi con le mie passioni e ho ripagato tutti i sacrifici e tra l'altro non ero più neanche tanto lontana dalla sicilia come quando ero a padova. Lui non ha gioito un secondo, io gli ho promesso che avrei fatto di tutto per trovargli un lavoro a roma. ma lui dalla sicilia non vuole schiodarsi: ormai ha il suo lavoro. gli ho detto: "ti mantengo io per un pò, ci aiuta mio padre e anche tuo padre", ma lui la sicilia non la lascia.
    alla fine faccio le valigie e parto. mi ospita una coppia di amici di mio fratello al testaccio ed è il delirio più totale.
    infatti lui non crede che sia una coppia ad ospitarmi e che sia solo un ragazzo e ne è geloso, mi dà addosso perchè non voglio stare con lui ma cerco ogni pretesto per andarmene via dalla sicilia, mi dice che sono una fallita perchè andarsene dalla sicilia significa fallire, si ossessiona per come vado vestita al lavoro (e sicuramente non vado scollata) e se sente una voce maschile mentre parlo con lui al telefono mi fa a pezzi dicendo che sono una da poco perchè lavoro con uomini.
    si è dimenticato di tutto quello che ho fatto per lui, di tutti i soldi spesi per andarlo a trovare, delle lunghe notti che mi facevo in treno, di quando per andare a trovarlo mi hanno rubato la borsa a napoli sulla freccia del sud, di quando ho speso tutti i soldi del primo lavoretto che avevo fatto a padova per pagargli il biglietto d'aereo per venirmi a trovare il giorno del suo compleanno.
    dice solo che in un anno e mezzo non ho mai fatto nulla per lui, non ho speso un soldo, non ho dimostrato amore, non ho mai inviato un curriculum in sicilia ma solo fuori.
    io ho continuato a guardare il mondo con ottimismo, proteggendolo, curandolo, non dimenticandomi mai di lui. sapendo che i suoi erano solo picchi di rabbia che poi si esaurivano in un non nulla. erano però picchi di rabbia che ferivano, ma io mi sono sempre imposta di dimenticare, di cucire la ferita, di avere fiducia che tutto si sarebbe sistemato

    ma adesso io non ce la faccio più perchè non riesco più a stare con una persona che mi taccia per egoista, per quanto io sia stata sempre molto flessibile e amorevole con lui nel momento in cui stavo inseguendo i miei sogni. avevo interpretato la lontananza come un momento, giusto un periodo per sistemarsi e mettere qualche soldo da parte nell'attesa di trovare lavoro in sicilia. ma lui non ci ha mai creduto: ha sempre pensato che io andassi fuori per divertirmi, per fare la bella vita, nonostante io bella vita non abbia fatto mai. lui pensa che l'amore supera tutto, anche la mancanza di soldi: vorrebbe una donna che si accontenta, mi vorrebbe vedere fare l'educatrice sottopagata in sicilia pur di stare insieme a me, tanto c'è lui che porta il pane a casa. ma io non ce la faccio, ho bisogno di ripagarmi gli sforzi che ho fatto in passato, di essere soddisfatta del mio lavoro e non accontentarmi. di trovare un buon impiego e poi magari pensare ad una vita insieme, perchè no, perchè anche io la desidero fortemente per quanto lui non ci creda.
    adesso che c'era la possibilità di stare insieme lui però non se la sente: io avevo fatto una marea di sacrifici per cercare lavoro in sicilia e non allontanarmi più (molti di voi sanno che ho anche rifiutato un dottorato in olanda da 2500 euro al mese netti) e lui, adesso, questo sacrificio per me non lo vuole fare, fa i capricci, per quanto pochi mesi fa diceva: "blablabla, se trovi lavoro blablabla ti raggiungo" tutte parole vuote e finte. mi voleva solo per sè, vicino al lui comunque nel bene e nel male ma in sicilia, ovviamente, perchè non ha il fegato di stare in un posto che non è più lontano di 10 Km da casa di mamma.

    anche il passato, si arrabbiava maledettamente quelle poche volte che uscivo a prendere una cosa da bere coi colleghi del tirocinio, glieli ho anche presentati per farlo stare tranquillo ma per lui "ci provano tutti", per lui devo stare attenta, non uscire, non illudermi perchè un uomo non è un amico, è un padre non un fidanzato.
    io sono un'anima pacifica ma anche una mia testa: sono ribelle, faccio quello che voglio, nel rispetto della persona che amo. voglio accanto una persona che non mi faccia sentire in colpa se per una volta dopo il lavoro esco con un'amica, anche femmina.
    è finita che adesso, quelle rare volte che lo faccio, non glielo dico più. gli dico che sono a fare la spesa, che sono al lavoro. ma non ce la faccio perchè mi sembra di dire bugie, soffro di più perchè so che non sto facendo nulla di male, mi sto solo prendendo una cosa da bere con una collega, eppure mi tocca dire una bugia lo stesso perchè lui non ci crede. eppure, non posso fare a meno di quei momenti in cui esco, per un attimo dimentico il lavoro, mi rigenero di fronte ad una birra, a chiaccherare con qualcuno che magari prova le tue stesse cose o anche diverse. ho bisogno di parlare con qualcuno, fare amicizia, non sentirmi un'isola. non ce la faccio a stare sola, a farlo contento.
    eppure io per tutto questo adesso mi sento una ladra nei suoi confronti, perchè non condivido più la mia vita, tutti i momenti della mia giornata devo tenerli nascosti.
    ma che amore è, che coppia è, se per non fare stare male l'altro, non devi più parlargli di te? quando sei costretto ad aprire solo metà del tuo cuore perchè l'altra metà, se la apri, vieni fraintesa?
    forse la risposta si trova da sola. o forse voi vedete dell'altro che io non vedo. un grazie a chi avrà il coraggio e il tempo di leggere fino in fondo e a chi risponderà.
    Ultima modifica di pinga : 23-08-2007 alle ore 02.44.56

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di euphoria
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    ciao carla...ho avuto la pazienza di leggere fino in fondo e sono del parere che in amore non ci di adegua , ma ci si viene incontro vicendevolmente dalle grandi cose alle piccolezze...io sono calabrese ( futura psicologa ), quindi la situazione non cambia di una emerita virgola...capisco come ti senti è che una situazione decisamente pesante ed è proprio qui che dovrebbe emergere la forza di una coppia che non sta solo nel dirsi ti amo , ma nell'affrontare tutto insieme , gioie e paure...se si arriva a non viaggiare più sulla stessa lunghezza d'onda , a mio avviso la storia è al capolinea , soprattutto quando a mettersi in gioco sei solo tu , quando le esigenze non vengono comprese e accettate in2 , l'amore supera tutto si dice...ma arriva il momento in cui può non bastare e ci si ritrova con un pugno di mosche in mano...Non è giusto adattarsi ad una realtà che ci sta stretta da qualunque punto di vista , per quanto il partner ci possa amare , o possiamo amare noi...Su quali solide basi poggia la vostra storia? non si sta insieme solo per condividere gioie e dolori , ma anche per darsi un sostegno reciproco , perchè l'uno capisce nel profondo l'altra e viceversa....e nemmeno ci si deve incaponire sulle proprie posizioni quando le cose vanno diversamente di come avevamo prospettato e sperato...
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  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Francy*
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    Ho letto il tuo sfogo...credo che ognuno di noi debba fare quello che si sente,ovviamente non facendo del male a chi sta accanto a noi,il fatto è che non mi sembra che lui ti rispetti come persona(quindi indirettamente ma lui del male te lo fa)...lui può essere la persona più aperta e meravigliosa del mondo ma se non fa per te non devi fartene una colpa..
    Credo che amare una persona significhi rispettare le sue scelte anche se a volte amaramente. Tu per stare bene con te stessa hai bisogno di realizzarti lavorativamente oltre che emotivamente,e cosa c'è di male?...lui non comprende proprio la tua natura, tu in questo non cambierai secondo me perchè hai una spinta forte per l'autorealizzazione(lo si vede dalla tenacia che mette in atto per trovare lavoro)... Da quello che scrivi, lui mi sembra una persona molto insicura e chiusa(non so se tu gli dai motivo per essere geloso)..lMa le persone mature(non dipende dall'età)lasciano spazio alla persona che si trovano vicino e questo significa che si fidano anche se la persona è distante...la possessività che mi sembra che lui abbia nei tuoi confronti rivela secondo me o insicurezza di base oppure una cultura stereotipata(io uomo porto i soldi a casa,tu donna stai a casa e mi aspetti..niente di male,se va bene anche a te...La libertà non ha prezzo!!(questo secondo me ovvio!)..Credo che ognuno di noi è destinato/a ad una persona,questo succede sempre con dei "compromessi",bisogna vedere se quest'ultimo è sopportabile per noi oppure no.....Il fatto di mentire alla persone che ci sta accanto per me significa non avere quasi più niente da dirsi,la persona ti deve amare per quello che sei e non per quello che lui vuole che tu sia, e che tu per non farlo stare male gli dai a vedere!..non cambiare te stessa,i cambiamenti possono avvenire se una persona ci crede veramente,non se si confà a qualcosa per compiacere l'altro..questo cambiamento oltre a produrre nervosismi lascia il tempo che trova e poi finisce!

    Spero di non aver urtato la tua sensibilità,ti ho detto quello che penso!
    In bocca a lupo!
    "Lo Zahir è un pensiero che all'inizio ti sfiora appena e finisce per essere la sola cosa a cui riesci a pensare...."

    Paulo Coelho.


    "Sull'orlo del baratro ho capito la cosa più importante miagolò zorba"
    "Ah sì? e cosa hai capito?chiese l'umano"
    "Che vola solo chi osa farlo miagolò zorba"

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di Nethelien
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    Cara Pinga,
    Mi sei sempre piaciuta come utente, sembri davvero una persona in gamba.

    Ho già espresso in un altro post quello che penso sui sacrifici fatti per amore.. ovvero, che se alcune cose è giusto e bello farle, altre, come il rinunciare alle proprie aspirazioni e sogni, non credo che si debba.

    Perchè se si rimane insieme, ma si è rinunciato ad opportunità ed aspirazioni, si sarà frustrati, con in mente sempre il "e se avessi fatto ..." e credo che, immancabilmente, si riverserebbe la rabbia sul partner che ci ha impedito di seguire la nostra strada, mentre se ci si lascia, si finirà per dire "non ne valeva la pena".
    Se non si è persone che si accontentano, accontentarsi di pochissimo uccide.

    Secondo me se si ama non bisogna ostacolare i progetti ed i sogni dell'altro, ma sostenerlo, e volere il suo bene.
    Le persone che si amano davvero non vengono divise dalla distanza.

    La questione della gelosia è un po' una cosa a parte.
    Un po' è riflesso dalla poca fiducia in sè del ragazzo (il mio era gelosissimo, e poco tempo fa mi ha confessato che era perchè aveva paura che trovassi di meglio, perchè non si sentiva all'altezza di quello che volevo, anche se non lo stressavo perchè fosse in un certo modo. Ora va molto meglio.)
    Un po' può essere la non fiducia. Ma in un rapporto duraturo dovrebbe esserci.
    Un po' forse anche la visione "la donna segue l'uomo".

    Quello che io ho deciso, è che non voglio essere limitata nelle frequentazioni per delle paranoie senza senso.
    Certo, non andrò a cena a lume di candela con uno spasimante, ma che non ci siano crisi tremende perchè faccio amicizia con qualcuno.
    Devo poter vivere la mia vita pienamente, non amputata perchè non posso avere contatti con la metà maschile del pianeta.
    Vivendo nella stessa città non gli nascondevo le uscite, ma tutte quelle cose super innocenti che potevano far partire una tragedia greca sì. Anch'io non ero contenta della situazione, ma era l'unico modo per vivere..
    Alla fine è come con i genitori: più sono oppressivi e più bugie si beccano.
    Alla fine gli ho detto diverse volte: o ti fidi di me o la finiamo qua, non possiamo stare insieme se non ti fidi.

    Ora, finalmente, dopo 3 anni la faccenda per me si è risolta, dopo una crisi di dimensioni epiche in cui abbiamo chiarito molti punti.

    Fallo venire a Roma a trovarti, così vede che sei davvero ospite di una coppia.
    Però secondo me questo punto bisogna chiarirlo e risolverlo, perchè non è giusto che tu ti senta in colpa se fai cose innocenti e devi nascondergliele.
    Lo so, è molto più facile a dirsi che a farsi, ma non può esserci una storia d'amore se non c'è la fiducia.

    Fiducia, rispetto e sostegno. Secondo me sono ingredienti base per una storia seria.

    Un anno e mezzo non è tantissimo, ma mi sembra che hai fatto molto spesso sacrifici per lui. Non può aver dimenticato. Forse li ha sottovalutati. O non vuole vederli, cercando di tenerti vicina a lui.

    Ma d'altra parte cosa potresti fare? I Cv in sicilia li hai mandati, e lui ti ha accompagnato, ha visto che hai tentato.
    E già hai fatto una grande rinuncia per lui non andando in Olanda.
    Non aver paura di essere tacciata per una che rinfaccia, spiattellagli tutto quello che hai fatto per lui. Perchè con la scusa che non puoi ricordarglielo sennò è troppo comodo per lui, dirti che sei egoista e nascondere nel dimenticatoio che non è così.

    Io credo che tutti questi punti siano da risolvere presto. Per il bene tuo e della storia.

    Purtroppo ne so qualcosa della diversità di valori. E' il mio grande punto interrogativo nella storia col mio ragazzo. Veniamo e frequentiamo ambienti diversi. Pensiamo in modo diverso.
    Tutto è vedere se questa diversità arricchisce o crea solo contrasti che uno dei due o entrambi fanno finta di non vedere, e si accumulano.

    Forza e coraggio... Parlagli apertamente, chiedigli perchè non si fida, perchè non vuole che tu metta insieme un po' di soldi ed esperienza intanto che cerchi una buona occasione in Sicilia. Chiedigli di mettersi sinceramente nei tuoi panni e di dirti cosa farebbe al tuo posto.

    Non so se ti arrabbi o litighi, ma ti giuro che per esperienza accantonare e non rispondere, aver paura di perderlo e quindi non rispondere a tono fa male alla storia ed a te.

    Spero che almeno qualcosa di quello che ho scritto ti sia utile...
    In bocca al lupo!

  5. #5
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    ringrazio tutte e tre per aver letto e risposto
    non avete affatto urtato la mia sensibilità, anzi, avete confermato il mio pensiero. mi chiedevo, arrivato un certo punto, se non fossi io a fare qualcosa di sbagliato percchè mi ero sentita troppo attaccata ultimamente.
    i miei amici dicono che entrambi abbiamo ragione, perchè è fisiologico che lui mi voglia con sè. in realtà, se lui si limitasse a certi comportamenti, i ragazzi avrebbero anche ragione. il fatto è che, come voi stessi dite, nel momento in cui il partner ti dà addosso e ti fa ostruzionismo, dimenticandosi di starti accanto, probabilmente c'è un problema maturativo grave. per lo meno nella capacità di portare avanti un rapporto di coppia.
    io non sono una persona che si tiene le cose dentro: dico tutto e in faccia, sul presupposto che, essendo il 50% della coppia, ho il diritto di spiegarmi, di avanzare richieste e di far sì che l'altro le avanzi a sua volta per cercare di capire cosa collìma e cosa no. il tutto per trovare una via di mezzo per risolvere il problema.
    probabilmente lui non ragiona così. non per colpa sua, probabilmente è perchè ha avuto solo una ragazza - quando aveva 20 anni - e mi pare che lui abbia intessuto un rapporto amoroso con me alla maniera degli adolescenti (si sa che i ventenni sono meno maturi delle ventenni, a parte qualche piccolo caso).
    non vi racconto la loro storia, ma per quel che mi ha raccontato lui e i suoi amici, era una storia di gelosia, chiusura pressocchè totale dal mondo esterno con lui fidanzato-padre e lei fidanzata-fighetta "per la serie usciamo con la macchina buona per favore e cortesemente parla in italiano che mi fai fare brutta figura". che noia.
    diciamo che una buona quota della sua modalità di rapportarsi in quel modo la sta trasferendo nella nostra storia.

    EUPHORIA e FRANCY*: sono d'accordo quando dite che l'amore è un venirsi incontro accettando le situazioni critiche. io gli ripeto sempre che non posso solo campare di amore e bacetti, ma che ho bisogno di un uomo che mi aiuti a superare questo momento e che mi aiuti a co-costruire qualcosa di solido per il rapporto.
    vedo amici suoi sposarsi senza avere un soldo in tasca. io li apprezzo per il coraggio ma, onestamente, non lo farei mai. non perchè sono una schiava dei soldi che pensa che prima ci sta il denaro e poi tutto il resto, che il denaro faccia la felicità (purtroppo non è così) ma perchè penso che avere un pò di benessere è una cosa che può aiutare una coppia a vivere un pò più serenamente la propria vita.
    ma se lui non mi sta accanto emotivamente, se non riesce a capire che questo è solo un momento e non una scusa per andar via, se tutto è interpretato male, tutte le discussioni sono portate su piani diversi. quando io parlo di questo, lo faccio con l'idea che quello che costruisco lo faccio anche per un NOI, lui invece capisce che quello che faccio, lo faccio egoisticamente solo ed esclusivamente per me. penso che questo lo fareste anche voi e ne sono convinta.

    FRANCY*: un pò stereotipata si. in realtà, lui rifiuta il fatto che la donna stia a casa, ma vorrebbe che io mi accontentassi o che stessi in sicilia in attesa di trovarlo in sicilia il lavoro. potrebbe anche andare, e infatti questo l'ho fatto per 4 mesi. ma se adesso ho una possibilità a roma non penso che sia il caso di scartarla perchè è sempre una possibilità per fare esperienza, nell'attesa che in sicilia arrivi di meglio.
    quando gli parlo di "libertà" il suo concetto è che io devo fare tutto quello che voglio a scapito suo. ma il mio concetto di libertà è essere libera di fare quel che voglio sempre nel rispetto di lui e anche di me stessa.
    quando io esco non faccio nulla contro la sua persona, non sono neanche un'oca giuliva che fa la stupida con gli altri. eppure per lui io lo sono (forse è l'immagine che aveva della sua ex e mò la trasferisce anche a me, boh) e, quando me lo dice, io mi chiedo "ma se sono per lui un'oca, perchè lui sta con me?". insomma, lui mi ha presa perchè sono una persona fatta così e cosa, perchè adesso lui si lamenta di me pretendendo di cambiarmi? io non ce lafaccio a plasmarmi in altro modo per un altra persona, io sono me stessa. posso evitare certi comportamenti che danno fastidio, posso evitare di vestirmi in modo "indecente" come dice lui (premettendo che non ho mai messo minigonne in vita mia e che non vesto scollata ma, a modo suo, certi miei vestiti sono "indecenti") ma io rimango quella che sono, non posso andare oltre, poi sento limitata, non mi sento più me stessa.
    io non sono una persona con tanti amici, spesso metto tanti paletti tra me e gli altri, un pò perchè sono un'asperger. ma so anche essere molto gentile con la gente e, questa mia gentilezza, è interpretata per un essere oca. :astem:

    NATHELIEN: grazie per quello che mi dici. non pensavo che mi leggessi!
    rifiuto categoricamente di non fare qualcosa per poi pentirmene. il dottorato in olanda l'ho rifiutato anche per motivazioni che andavano oltre la coppia, quindi non mi pento più di tanto. un pò mi rammarico ma, quando ho preso quella scelta, alla fin fine, ero lucida e consapevole di quel che facevo. quando ero senza lavoro mi rammaricavo, adesso penso di aver fatto bene.
    quando io l'ho conosciuto ero a padova da un pezzo e la prima cosa che gli ho detto è stata: "tu vuoi stare con me, ok, ma prendi in considerazione che io devo finire un percorso perchè non mi voglio pentire poi" lui con amarezza l'ha accettato, ma ha sempre sofferto e me lo ha sempre fatto pesare. io, alla fine, ho fatto finta di nulla perchè stavo facendo bene, ho provato a rassicurarlo tutte le volte che esplodeva, ma alla fine continuavo per la mia strada. "tu sei lì, non siamo vicini, ma sei nel mio cuore". non ha mai capito questo, per quanto io ogni volta prendessi a partissi per vederlo 36 ore.
    la gelosia... io l'accetto ma penso anche che quando diventa limitante ed opprimente e ti porta a dire bugie allora è anche il rapporto a limitarti, ormai. o si mettono le cose in chiaro o sarà sempre come camminare nella strada del rapporto con una gamba monca. e questo è quello che sto vivendo io, perchè per quanto io glielo dica, lui ha sempre quel concetto in testa di libertà e quindi è tenuto a provare a tenermi al guinzaglio perchè - senti questa - "io non sono geloso di te, ma sono gli altri che ci provano" seppur non capisca che le cose si fanno in due.
    tra l'altro per lui io sarei miss italia perchè secondo lui tutti ci devono provare con me. secondo me è lui che, prima di stare con me, ci provava con tutte e adesso trasferisce il suo ideale di uomo (se stesso) agli altri uomini. so che gli uomini, in fin dei conti sono delle bestie in una buona maggioranza dei casi, ma se metti dei paletti a priori dove oltre non si può andare, non penso che possa accadere nulla.
    probabilmente lui ha fatto esperienze diverse. lo vedo anche da come guarda le altre: le spoglia da bravo maschilista. lui dice di no, ma io conosco bene gli uomini (per fortuna ne ho avuti tantissimi e così ho anche moooolta esperienza, a partire dai miei fratelli quindi non si fraintenda) e so quale sguardo è fatto per guardare e quale per osservare.
    in bocca al lupo per il tuo rapporto. spero che buona parte delle cose si siano risolte.

    ringrazio tutte per la risposta anche chi lo ha fatto il privato. ora rispondo anche a loro.
    Ultima modifica di pinga : 23-08-2007 alle ore 14.26.51

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di euphoria
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    Originariamente postato da pinga
    ringrazio tutte e tre per aver letto e risposto
    non avete affatto urtato la mia sensibilità, anzi, avete confermato il mio pensiero. mi chiedevo, arrivato un certo punto, se non fossi io a fare qualcosa di sbagliato percchè mi ero sentita troppo attaccata ultimamente.
    i miei amici dicono che entrambi abbiamo ragione, perchè è fisiologico che lui mi voglia con sè. in realtà, se lui si limitasse a certi comportamenti, i ragazzi avrebbero anche ragione. il fatto è che, come voi stessi dite, nel momento in cui il partner ti dà addosso e ti fa ostruzionismo, dimenticandosi di starti accanto, probabilmente c'è un problema maturativo grave. per lo meno nella capacità di portare avanti un rapporto di coppia.
    io non sono una persona che si tiene le cose dentro: dico tutto e in faccia, sul presupposto che, essendo il 50% della coppia, ho il diritto di spiegarmi, di avanzare richieste e di far sì che l'altro le avanzi a sua volta per cercare di capire cosa collìma e cosa no. il tutto per trovare una via di mezzo per risolvere il problema.
    probabilmente lui non ragiona così. non per colpa sua, probabilmente è perchè ha avuto solo una ragazza - quando aveva 20 anni - e mi pare che lui abbia intessuto un rapporto amoroso con me alla maniera degli adolescenti (si sa che i ventenni sono meno maturi delle ventenni, a parte qualche piccolo caso).
    non vi racconto la loro storia, ma per quel che mi ha raccontato lui e i suoi amici, era una storia di gelosia, chiusura pressocchè totale dal mondo esterno con lui fidanzato-padre e lei fidanzata-fighetta "per la serie usciamo con la macchina buona per favore e cortesemente parla in italiano che mi fai fare brutta figura". che noia.
    diciamo che una buona quota della sua modalità di rapportarsi in quel modo la sta trasferendo nella nostra storia.

    EUPHORIA e FRANCY*: sono d'accordo quando dite che l'amore è un venirsi incontro accettando le situazioni critiche. io gli ripeto sempre che non posso solo campare di amore e bacetti, ma che ho bisogno di un uomo che mi aiuti a superare questo momento e che mi aiuti a co-costruire qualcosa di solido per il rapporto.
    vedo amici suoi sposarsi senza avere un soldo in tasca. io li apprezzo per il coraggio ma, onestamente, non lo farei mai. non perchè sono una schiava dei soldi che pensa che prima ci sta il denaro e poi tutto il resto, che il denaro faccia la felicità (purtroppo non è così) ma perchè penso che avere un pò di benessere è una cosa che può aiutare una coppia a vivere un pò più serenamente la propria vita.
    ma se lui non mi sta accanto emotivamente, se non riesce a capire che questo è solo un momento e non una scusa per andar via, se tutto è interpretato male, tutte le discussioni sono portate su piani diversi. quando io parlo di questo, lo faccio con l'idea che quello che costruisco lo faccio anche per un NOI, lui invece capisce che quello che faccio, lo faccio egoisticamente solo ed esclusivamente per me. penso che questo lo fareste anche voi e ne sono convinta.

    esattamente ... l'ho fatto con una sola differenza: lui voleva costringermi ad una vita che non mi apparteneva , ignorando le mie esigenze , minacciandomi che l'avrebbe fatta finita e sono stata piu di2anni in una situazione del genere.... parlava di matrimonio anche quando non stavamo insieme -un bambino di33anni- svilendomi , dicendo che dopo la laurea avrei potuto lavorare in un call center , visto che lui fa1lavoro del tutto diverso per cui ha speso tanti anni e soldi per studiare...ma cio non toglie che debba accadere anche a me....mi sentivo oppressa ho avuto il coraggio di farmi odiare ma sono scappata perchè io non mi adatto , avrò una mentalità molto elastica , sarò immatura-come dicono i miei- ma non mi posso adattare ai capricci...per le cose serie son disposta a trovare il compromesso , a venire incontro ma rimanere con lui per vivere una vita castrante no grazie!e mi dava la luna....non mi manca , ( anche perchè non l'ho mai amato lui ne è sempre stato consapevole ma non gliene fregava mai niente ) e sto recuperando la serenità perduta
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  7. #7
    lialy
    Ospite non registrato
    anch'io letto tutto....
    sai che credo...che lui stia diventando così xchè ti vede scivolare dalle sue mani.....spesso gli uomini chiedono prove d'amore....ed ogni volta che qualcuna di noi x amore del suo uomo va loro incontro...l'altro si sente di chiedere di +..xchè gli è dovuto....
    ma è solo paura...paura della tua dipendenza....paura della tua determinazione...paura che tu possa incontrare una persona che ti piace di +...paura di perderti, insomma....
    so cosa significhi cercare lavoro nel profondo sud...ma so anche cosa significhi sentirsi liberi ed indipendenti..tu, in cuor tuo nella tua isola come vivi? ti senti soffocare...come lui si sentirebbe disperso sulla terra ferma??

    x quanto riguarda il fattore bugie..bhè...è struggente non poter condividere la tua vita, le piccole cose come può esserlo una birra con una collega, col proprio partner...è come se a lui dessi solo il lato migliore...sempre la stessa giornata tipo x tenerlo a bada....

    credo che lui debba capire la tua volgia di affermazione...e tu la sua paura di perderti..e poi capire se è il caso di continuare a stare insieme a metà....fino a quando cambieranno di nuovo le condizioni...

    in bocca al lupo pinga....

  8. #8
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    anch'io letto tutto....
    sai che credo...che lui stia diventando così xchè ti vede scivolare dalle sue mani.....spesso gli uomini chiedono prove d'amore....ed ogni volta che qualcuna di noi x amore del suo uomo va loro incontro...l'altro si sente di chiedere di +..xchè gli è dovuto....
    ma è solo paura...paura della tua dipendenza....paura della tua determinazione...paura che tu possa incontrare una persona che ti piace di +...paura di perderti, insomma....
    so cosa significhi cercare lavoro nel profondo sud...ma so anche cosa significhi sentirsi liberi ed indipendenti..tu, in cuor tuo nella tua isola come vivi? ti senti soffocare...come lui si sentirebbe disperso sulla terra ferma??
    no, non più. sarei pronta anche a cercare in sicilia. anzi, l'ho fatto. mi sono resa conto che quando sono nella mia terra sto comunque meglio, sono più serena.
    spesso i miei fratelli che sono al nord da anni mi vedono come mammona. ma credo più al fatto che, ormai, avendo trascorso gli anni della laurea a palermo, non mi sia molto facile proiettare la mia mente e il mio futuro verso una vita fuori, per sempre. vedo il lavoro fuori come una parentesi, più o meno lunga, ma solo una parentesi. non escludo tutta la vita fuori ma per ora non voglio, neanche ci penso.
    sarebbe meglio se lui salisse e si trasferisse con me: sarebbe un modo per rimanere, una possibilità per mettere radici. ma sola non ce la farei per molti anni, mi sentirei sempre straniera in una terra diversa, con lui lontano a 1000 km. ho bisogno quanto meno di qualcuno da aspettare a casa, di qualcuno che mi aspetti a sua volta.
    ancora, dopo anni che vivo fuori, quando mi sveglio mi manca il mare di palermo, mi mancano i miei monti, mi mancano le mie isole e il volto bruciato dei pescatori. non posso vivere troppo a lungo lontano da questo. no.
    forse con lui però potrei iniziare a pensarci. in fondo, non chiedevo molto: lui stesso mi aveva detto che sarebbe stato disposto a trasferirsi, quindi non credo neanche di essere stata egoista. me ne sono andata con questa speranza ma, poi, quando gliel'ho proposto, mi ha spiazzata con un no.
    non posso farci nulla. io facevo affidamento sulle sue parole. se adesso ha cambiato le carte del gioco io non posso farci nulla, a parte starci male.

    x quanto riguarda il fattore bugie..bhè...è struggente non poter condividere la tua vita, le piccole cose come può esserlo una birra con una collega, col proprio partner...è come se a lui dessi solo il lato migliore...sempre la stessa giornata tipo x tenerlo a bada....
    verissimo. è anche molto triste.

    credo che lui debba capire la tua volgia di affermazione...e tu la sua paura di perderti..e poi capire se è il caso di continuare a stare insieme a metà....fino a quando cambieranno di nuovo le condizioni...
    ma sai, non è che voglio diventare la donna super-manager. desidero solo cercare di fare qualcosa che mi appaghi, senza strafare. purtroppo non posso farlo in sicilia, almeno non ora, perchè le aziende sono troppo piccole e non investono su un ergonomo. è solo per questo che sto fuori sede.
    so che non posso avere la botte piena del tutto, mi ero accontentata di fare anche l'educatrice (mi pagavano anche bene in realtà) perchè adoravo quei bambini ma se li hanno arrestati... che sfiga che ho avuto. se si ripresentasse lo rifarei, allo stesso prezzo e condizioni, non di meno, ma lo rifarei. ma se per ora non ho nulla in mano, meglio quello che ho che niente.
    per quel che riguarda la sua paura... la capisco, e tanto. per questo ho sempre evitato litigi e ho pazientato, l'ho rassicurato, ho sempre provato a dimostrargli che lui è importante per me. anche io ho paura di perderlo, non sono un'automa. però penso anche che ci debba essere un minimo di fiducia e di capacità anche di "permanenza dell'oggetto" (ti amo anche se non mi vedi). lui non ne ha molta.

    in bocca al lupo pinga....
    oh, crepi!


    EUPHORIA: quando non ami è anche un pò diverso, perchè ti senti meno coinvolta e perchè le tue scelte non devono necessariamente dipendere da lui, a meno che tu non voglia proprio.
    ad ogni modo, hai fatto bene a distaccarti, anche perchè mi sembra giusto nei suoi confronti che sogna una moglie (magari un ideale di donna un pò particolare, che esiste ma che non rispecchia con quello che sei tu) e tu non puoi e non vuoi esserlo.
    e poi è stato giusto anche per te, perchè meriti una persona che coltivi valori simili ai tuoi e perchè meriti una persona da amare davvero.
    Ultima modifica di pinga : 23-08-2007 alle ore 18.37.24

  9. #9
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