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Discussione: Litigio Con Mia Madre

  1. #1
    Angelus
    Ospite non registrato

    Litigio Con Mia Madre

    Credo che questa sia la prima volta da anni che (almeno per quanto possa ricordare in stato di veglia) sogno mia madre.
    eravamo in cucina. io ero sul mio libro sulla terapia di gruppo (esami, sempre e solo esami nella vita mia... ci morirò sotto i libri...)quando alle 4 del pomeriggio torna mia madre da scuola (aveva avuto la giornata lunga). si siede di fronte a me, come nella realtà di solito fa, e si tira giù la zip degli stivaletti, da sotto una gonna fino alla caviglia marrone. all'improvviso dà in escandescenza, comincia a urlarmi, a dirmi che sono sempre il solito, non posso comportarmi così, che io la tratto sempre male. poi all'improvviso la cosa comincia a riguardare la mia ragazza. e questo è lo strano: mia madre non sa che sono fidanzato. lo sono dal mese di gennaio con una ragazza che conosco da due anni, ma che vive a palermo, mentre io sono a caserta. l'ho conosciuta a un convegno di 7 giorni, dove ero con un amico, quindi mia madre non ha nessuna idea di chi o cosa sia la mia ragazza. quello che può aver visto sono uno scarsissimo carteggio di missive, che dall'aspetto (e soprattutto dall'indirizzo...sono per un certo gaetano...l'amore mio vive in subaffitto...)tutto sembrano meno che missive amorose. comunque il litigio va avanti, non ricordo le parole, ricordo solo che ci muovevamo per la casa, urlavamo e litigavamo mentre mamma si spogliava e struccava :rosik: :rosik:
    Mia madre....uhm....mia madre....non ho mai parlato con lei, non c'è quel gran rapporto madre-figlio che lei vorrebbe, non c'è mai stato, e io, con tutti gli sforzi che provo a fare, non ce la faccio a inventarmelo a 20. considerando il modo sfacciato in cui certe volte si è intromessa nella mia vita (leggendo lettere, diari e racconti miei, intimi e SEGRETI), frugando nella mia roba, ascoltando telefonate ecc...ecc...non ce la faccio proprio a dirle tutti i fatti miei...ho imparato sin da piccolo a risolvere le mie beghe da solo e non ho ora l'istinto di dirle: mammina, mi sono fidanzato...oltretutto con una che tu non hai mai sentito nemmeno per telefono...le cose a casa mia vanno nel modo che per ogni cosa c'è una rottura di scatole...non potrò mai dimenticare la festicciola per il fatto che mia cugina si "è fatta signorina!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"...e giù regali, soldi, torte.....cioè a una ragazza viene un guaio di notte come il ciclo e a casa mia si butta giù una fetta di torta...se mia madre dovesse sapere che io durante quel viaggetto fatto a natale per andare a trovare degli imprecisati "amici", ho fatto volare via la mia verginità prima mi fa una bella festa e poi mi porta a castrare dal veterinario...boh...
    cacchio, non so neanche quello che ho scritto fino ad ora, ma sono le 4 e 20 del mattino, perdonatemi e rispondetemi se vi va!!!!

  2. #2
    Amus
    Ospite non registrato
    Comincio a scrivere più per parlare che per discutere del tuo sogno d'altronde, in quello che hai scritto tu, c'è molta più vita reale che sogno!

    Trovo fantastico il tuo modo di "dipingere" la tua vita, e dico dipingere invece che descrivere perchè, quando leggo le tue parole, è come se mi trovassi in un lungo corridoio pieno di quadri alle pareti Ciascun quadro raffigura una sequenza di vita. Posso parlarti dei tuoi personaggi così come adesso abitano nella mia mente ? Lo faccio. Sono tutti tristi e scontenti perchè sanno di aver fatto un gran casino l'uno con l'altro
    sono incazzati ma convinti di avere ragione; sono incapaci di riparare Sono separati l'uno dall'altro da muri di rancore ed incomprensioni
    Magari è tutto diverso e tu, in questo momento pensi "chi diavolo è questa che si permette di avere una tale visione di noi?" Perdonami ma è quello che ho percepito dai tuoi racconti, è quello che trasuda (per il mio sentire) dalle tue parole
    Se vuoi parliamo ancora...
    :ciao2:

  3. #3
    Angelus
    Ospite non registrato
    innanzitutto non mi dispiace affatto che tu, o chiunque altro si "intrometta nei fatti miei" (l'importante è farlo con rispetto! )anche 'perchè sono io che sbatto i fatti miei e la mia vita da queste parti e se lo faccio e anche perchè mi va che le persone si intromettano (sopratutto se lo fanno con la piacevolezza con cui lo fai tu... ).
    l'idea che ti sei fatta nei tuoi dipinti è abbastanza aderente all'intenzione dell'autore se non per una cosa: è vero, c'è incomprensione, ma non rancore, questo no. Io nei confronti dei miei e loro nei miei confronti abbiamo fatto sicuramente miliardi di errori, ma mai con l'intenzione di far male o covando poi rabbia per quello che si è fatto.
    a casa mia, però, vige una bizzarra regola: LA REGOLA DEL SILENZIO. sarà per pudicizia o per semplice bigotteria, ma a casa mia non si parla mai di : sesso (e tutte le cose inerenti), fatti di salute e simili
    ma mi chiarisco con esempi: fino a 14 anni non avevo capito qual era il "FATTO" che veniva a mia madre ogni mese...
    ho imparato come si fanno i bambini verso i 10-12 anni, perchè volevo fare il medico e allora il mio libro preferito era l'enciclopedia medica vinta coi punti della esso...(che custodisco ancora gelosamente...)
    per non parlare dello sviluppo...per mesi ho creduto di avere qualche strana malattia quando di notte succedeva di "sporcarmi"...
    Per cui, instillata subdolamente tale regola in fatti che finivano per riguardare la vita quotidiana, anche la stessa vita quotidiana è finita sotto regolare silenzio, mi sembrava che tutte le cose fossero da non dire perchè sconvenienti. così quando da piccolino soffrivo, non ho mai parlato, ho tenuto sempre tutto per me, i miei libri, i miei quaderni, i miei disegni, e questa tendenza rimane in me da allora. l'unica persona con cui riesco a parlare liberamente è la mia ragazza, dove ho trovato un luogo sicuro; poi grazie a lei, sto imparando anche a parlare maggiormente con i miei amici. ma a casa permane il silenzio...
    ma intanto mia madre crede fermamente che io provi per lei chissà quale rancore, quale odio per le cose che il suo carattere (e la sua agorafobia per fortuna abbastanza risolta attualmente) mi hanno impedito di fare da adolescente. cose del tipo: andare a trovare un amichetto che non ho visto per anni, non farmi partire per un college in inghilterra, accompagnato da una sua amica insieme ai suoi figli, cosette del genere.in realtà, ed è questo che non riuscirò mai a farle capire, a me non mi frega più un accidente di tutte quelle cose, non me ne frega da tempo. io, a parte i tanti piccoli problemi, questioni, dolori e fatiche di un normale ragazzo a 20 anni, mi sento in pace con me stesso, anzi, sono contento, perchè attorno ho persone che mi stanno permettendo di rifarmi almeno di alcune esperienze che un po' il mio carattere, un po' dei compagni stupidi ( quelli che affogavo nell'altro sogno...) mi hanno impedito di fare. invece quando litighiamo mia mamma continua a urlare :" chissà tu che pensi di me!! quali cattiverie ti ho fatto"...la mia risposta è:" mamma tengo 20anni, ho molto meglio a che pensare che stare imbronciato con te!"...lei non comprende il senso della frase e se ne va via (a volte anche piangendo), probabilmente pensando che quello che le dico significa che di lei non me ne frega un accidente. allora ho provato a farglielo capire in altri modi, con altre parole, ma ormai è come sbattere contro un muro, una specie di pregiudizio...ogni cosa, ogni parola è analizzata in quel senso e io non riesco a sfuggire a questa sua idea. e a volte sclero, ma di brutto, perchè è come dire A e invece lei capisce B. perciò sto facendo presto a prendere questa benedetta laurea, perchè ho intenzione di andare fuori, e magari senza tutta quella pressione quotidiana che mi fa, riuscirò a trovare parole più adatte per farle capire che io sono in pace...col tempo sto capendo che a me piace essere chiaro, se ci sono le parole per parlare di qualcosa, perchè non usarle? Per questo a volte preferisco la "crudeltà" di mio padre, che ha una mente "matematica", concreta, sintetica, se chiedi, lui ti risponde...invece mia madre è talmente insicura che esprimendo la sua opinione fa di tutto per dare ragione a se stessa e poi anche a me...e questo mi fa impazzire, perchè non riesco a sostenere nessuna discussione senza incazzarmi...e sclerare. lo so che ho le mie colpe, ma non riesco a porre nessun rimedio...sinceramente è una cosa che se ci penso mi fa molto soffrire...cacchio, credo di essermi dilungato un casino e forse anche su cose che non riguardano e che forse manco ti interessa sapere...ma vabbè...

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
    Data registrazione
    11-04-2002
    Residenza
    torino
    Messaggi
    1,253
    ciao Angelus come dice Amus e bello leggerti, e stupefacente la capacità che hai di metterti in gioco e di spiegarti, come dici tu con "chiarezza" dal tuo primo ingresso in questa stanza mi hai dato questa impressione di "pulizia" interna, io ti credo quando dici sono in pace ... una pace che è una conquista, un equilibrio in divenire ... qui puoi dilungarti quanto e come vuoi
    ho per te ( e le tue parole) sincera tenerezza

    Pat
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  5. #5
    Angelus
    Ospite non registrato
    La verità è che sto cercando di capirmi. per troppo tempo, per paura di soffrire ancora, sono rimasto chiuso in me stesso, ma talmente chiuso che alla fine nemmeno io stesso riuscivo ad accedere alla mia interiorità...(qualsiasi cosa questo possa significare... )
    per anni ho fatto sogni strani...se li racconto agli amici mi prendono per pazzo e ci scherziamo sopra e magari buttiamo giù un sorso...ma ho sempre pensato che quello fosse lo squarcio da cui far entrare le truppe (putroppo di questi tempi mai esempio fu più calzante... sto solo cercando di capire...e capirmi
    e qui, qua dentro (ed ecco a voi la sviolinata!!! ) ho trovato il clima adatto. grazie ragazzi e ragazze. siete bellissime e bellissimi tutti.

  6. #6
    Amus
    Ospite non registrato
    Buongiorno! E' chiarissimo tutto quello che hai scritto semplice e sereno.
    Credo che sarà difficile cancellare tanti anni di cose non dette e discorsi non fatti, perchè farlo poi se tale mancanza è riuscita a regalarti questa immensa capacità comunicativa?
    Mi commuove molto la tua sensibilità e il tuo desiderio di dire, dire, dire, tanto da travolgere chi ti "legge". Sia ben inteso che risulta molto piacevole lasciarsi travolgere in questo senso...
    Avrei piacere che tu continuassi a venirci a trovare spesso in questa stanza nella quale da parte mia, e sono certa anche da parte di Alea, troverai tanta disposizione all'ascolto e tanto profondo interesse per quel che hai da raccontarci.
    Buon proseguimento di vita.

  7. #7
    Angelus
    Ospite non registrato

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