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  1. #1
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    cereali,acqua,carne e sopravvivenza

    Non ci avevo mai pensato,ma oggi leggendo un articolo me ne sono accorto.
    Quanto costa produrre carne?
    Quante tonnellate di cereali mangia una vacca prima di essere macellata?e quante decine di tonnelate di acqua occorrono per abbeverarla e per far crescere i cereali che mangia?
    Le vacche negli allevamenti vengono sfamate soprattutto col mais.
    Produrre carne bovina è uno spreco gigantesco di risorse,quando ci sono miliardi di persone che non hanno la quantità minima giornaliera di calorie per sopravvivere.
    Mentre noi muoriamo perchè mangiamo troppa carne.
    Ecco i dati,a me sembrano sconvolgenti

    Il consumo di energia e risorse vegetali
    Nel trasformare vegetali in proteine animali, un'ingente quantità delle proteine e dell'energia contenute nei vegetali viene sprecata: il cibo serve infatti a sostenere il metabolismo degli animali allevati, ed inoltre vanno considerati i tessuti non commestibili come ossa, cartilagini e frattaglie, e le feci.

    Esiste il cosiddetto "indice di conversione", che misura la quantità di cibo necessaria a far crescere di 1 kg l'animale. Ad un vitello servono 13 kg di mangime per aumentare di 1 kg, mentre ne servono 11 a un vitellone (un bue giovane) e 24 ad un agnello. I polli richiedono invece solo 3 kg di cibo per ogni kg di peso corporeo. Se si considera poi che l'animale non è tutta carne, ma vi sono anche gli "scarti", queste quantità vanno raddoppiate.

    Il rendimento delle proteine animali è ancora più basso.
    Un bovino, ad esempio, ha un'efficienza di conversione delle proteine animali di solo il 6%: consumando cioè 790 kg di proteine vegetali, produce meno di 50 kg di proteine.

    Oltre allo spreco di energia necessaria per il funzionamento dell'organismo, va contata l'energia necessaria per la coltivazione del cibo per gli animali e per il funzionamento degli allevamenti stessi.

    Dal punto di vista dell'uso di combustibile fossile, per ogni caloria di carne bovina servono 78 calorie di combustibile, per ogni caloria di latte ne servono 36, e per ogni caloria che proviene dalla soia sono necessarie solo 2 calorie di combustibile fossile, un rapporto di 39:1 a sfavore della carne.

    Il consumo d'acqua
    Il 70% dell'acqua utilizzata sul pianeta è consumato dalla zootecnia e dall'agricoltura (i cui prodotti servono per la maggior parte a nutrire gli animali d'allevamento). Quasi la metà dell'acqua consumata negli Stati Uniti è destinata alle coltivazioni di alimenti per il bestiame.

    Gli allevamenti consumano una quantità d'acqua molto maggiore di quella necessaria per coltivare soia, cereali, o verdure per il consumo diretto umano. Dobbiamo sommare, infatti, l'acqua impiegata nelle coltivazioni, che avvengono in gran parte su terre irrigate, l'acqua necessaria ad abbeverare gli animali e l'acqua per pulire le stalle.

    Una vacca da latte beve 200 litri di acqua al giorno, 50 litri un bovino o un cavallo, 20 litri un maiale e circa 10 una pecora.

    Il settimanale Newsweek ha calcolato che per produrre soli cinque chili di carne bovina serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media in un anno

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    ma quale è la tua controproposta??

    far morire tutti gli animali di fame e di sete?

  3. #3
    Partecipante Leggendario L'avatar di sunrise83
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    Originariamente postato da Codename47
    ma quale è la tua controproposta??

    far morire tutti gli animali di fame e di sete?
    Il fatto è che tutti questi animali non si riproducono spontaneamente, ma vengono allevati. L'unica soluzione sarebbe ridurre il loro allevamento e quindi anche il consumo di carne. Sicuramente non si può pretendere che tutto l'occidente diventi vegetariano, ma è necessario far calare il consumo di carne, è sufficiente mangiare la carne due volte la settimana e non ogni giorno come spesso accade.

  4. #4
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Originariamente postato da sunrise83
    Il fatto è che tutti questi animali non si riproducono spontaneamente, ma vengono allevati. L'unica soluzione sarebbe ridurre il loro allevamento e quindi anche il consumo di carne. Sicuramente non si può pretendere che tutto l'occidente diventi vegetariano, ma è necessario far calare il consumo di carne, è sufficiente mangiare la carne due volte la settimana e non ogni giorno come spesso accade.
    Mi sembra un'ottima idea

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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  6. #6
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    Originariamente postato da sunrise83
    Il fatto è che tutti questi animali non si riproducono spontaneamente, ma vengono allevati. L'unica soluzione sarebbe ridurre il loro allevamento e quindi anche il consumo di carne. Sicuramente non si può pretendere che tutto l'occidente diventi vegetariano, ma è necessario far calare il consumo di carne, è sufficiente mangiare la carne due volte la settimana e non ogni giorno come spesso accade.
    Io non credo sia così semplice. Basterebbe molto meno per evitare già tante morti (l'infezione da HIV, in occidente, non è più una malattia mortale, ma in Africa è una delle principali cause di morte.In Senegal una mia amica mi raccontava che il problema maggiore non è l'approvigionamento di cibo o acqua ma la carenza di cure mediche).
    Non credo che l'organismo umano riesca a sopravvivere senza carne, pensavo l'altro giorno che, se tutti divenissero vegetariani, ci sarebbe il problema di come produrre determinati alimenti.
    Fino a secoli fa' l'uomo mangiava carne e comunque non incideva nell'ecosistema (tranne il caso di una specie di leoni, credo).
    Nel corso delle vacanze ho anche ascoltato un biologo marino di LEGAMBIENTE che, oltre a dilungarsi in ricette per le ricciole, ricette per le alghe fritte alla siciliana, ricette per il sarago, e in breefing pre-snorkeling asseriva anche (e mi trovo a dargli ragione) che la pesca può essere anche utile all'ambiente, anzi, perchè l'uomo si comporta come un qualsiasi altro predatore, fungendo, dunque da organismo regolatore.
    I problemi insorgono ovviamente quando l'uomo inizia a attuare pesca in maniera indiscriminata , quindi, a pescare con mezzi più potenti e a pescare anche individui giovani, non dando il tempo alla specie di riprodursi=> danno all'ecosistema.
    Purtroppo alla base di questo comportamento, c'è semplicemente un maggior desiderio di guadagno da parte del singolo pescatore, desiderio di avere di più che credo sia insito nella natura umana. per questo credo, Parsifal, che non sia necessario adattarci ad esser tutti i vegani (dal momento che, non allevando più animali non si avrebbero più latte e uova) per fare qualcosa per l'ambiente. Il desiderio di avere di più è insito in ogni singolo essere umano, regola le leggi del marketing e produce denni all'ambiente ben maggiori di quello di lasciare morire di fame altre persone. Già per il surriscaldamento del pianeta, in Italia, non si riesce a fare molto perchè alle aziende passa pagare una multa per eludere il protocollo di Kyoto(scritto bene? ).
    Più deserti, meno coltivazioni, chi credi che saranno i primi paesi a farne le spese?
    I paesi che consumano maggiore quantità di energia?
    Glielo spieghi tu, in India, che non devono inquinare (e, quindi, devono rinuncoiare al progresso economico) perchè sennò aumentano i deserti?
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  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    Io non ci penso minimamente a vivere senza carne 1, perchè mi piace e 2. perchè sono anemica.
    ho il mio allevatore di fiducia che ha poche bestie ma buone e la prendo sempre lì.
    ad ogni modo, mi sembra una gigantesca ipocrisia lamentarsi dell'allevamento dei bovini e dello spreco di risorse che ne deriva quando succhiamo petrolio come pazzi dal cuore della terra, rifiutiamo l'energia nucleare e tutte le altre forme di energia alternativa (eolica, solare, a idrogeno) prediligendo quella a gasolio. è un'ipocrisia perchè abbiamo un modello di auto ad idrogeno degli anni 70 e ancora, per convenienza di molti, giriamo con l'auto a benzina.
    insomma, mi sembra una strunzata andare a proporre il blocco della catena alimentare (che tanto l'uomo è carnivoro e, per fortuna, lo sarà ancora per molto tempo) quando si potrebbe iniziare a risolvere il problema partendo da altre vie, che mi sembrano più logiche e meno legate alle nostre necessità reali.
    la carne fa benissimo, è il miglior apportatore di proteine animali. è necessaria, è antidepressiva, combatte l'anemia. wiwa la carne!
    Ultima modifica di pinga : 06-09-2007 alle ore 17.58.37

  8. #8
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Io non sono vegetariano

    Facevo notare come il nutrirsi attraverso carne rossa sia uno spreco,rispetto alla carne bianca,al pesce e ai vegetali.Detto questo ritengo che lo spreco,se supera certi limiti,diventa criminale e va impedito

  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    Eh lo so, ma infatti non stavo dicendo che tu sei vegetariano ma che io sono pronta ad assumermi il rischio ecologico pur di non diventarlo.
    Che poi, ripeto, se mai dovesse esserci un punto di partenza per salvare il pianeta quello, a mio parere, non dovrebbe essere l'allevamento bovino bensì la scelta di fonti di energia alternativa pulite e per la casa e per i trasporti. Già in questo caso si ridurrebbero le emissioni in maniera considerevole.
    Questo vale per acqua e combustibile fossile

    Per quel che concerne l'impiego di cibo eccessivo per ingrassare gli animali e la parallela morte delle persone che consumano troppa carne, invece, da un lato le stime (purtroppo) non sono così negative perchè chi usa farine animali e scarti per alimentare le proprie vacche non te lo verrà certo a dire. quindi credo che venga utilizzato meno mais di quello stimato e più scarti pericolosi.
    dall'altro bisognerebbe adottare una politica di sensibilizzazione per spingere le persone a consumare la carne, ma in modo più ponderato - magari alternandola con la carne bianca, il pesce, le uova - e di preferire sempre piccoli allevamenti locali che utilizzano più ingredienti sani per alimentare i bovini.

  10. #10
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    l'uomo non e' carnivoro, bensi' ONNIVORO basta poi osservare la nostra dentatura per capire che non e' quella di un consumatore esclusivo di carne e/o predatore.

    detto questo, penso che si possa benissimo vivere anche senza carne...solo che a quel punto si metterebbe in crisi un'economia che succhia energie e danaro per i propri interessi.

    un po' quello che succederebbe se si trovassero le cure per le patogie piu' terribili sul nostro pianeta: le case farmaceutiche di che camperebbero?

    allora ciascuno faccia in coscienza sua cio' che ritiene piu' giusto, non esiste altra strategia...
    Un gabbiano di Nessundove io sono, nessun lido considero mia patria, nessun luogo, nessun posto a se mi lega; è di onda in onda invece che io volo


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    Le persone spesso sanno gia’ cosa fare; a te spetta il compito di mostrare loro il modo......ecco la vera saggezza.
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  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da pinga

    Che poi, ripeto, se mai dovesse esserci un punto di partenza per salvare il pianeta quello, a mio parere, non dovrebbe essere l'allevamento bovino bensì la scelta di fonti di energia alternativa pulite e per la casa e per i trasporti. Già in questo caso si ridurrebbero le emissioni in maniera considerevole.
    Questo vale per acqua e combustibile fossile
    Come non quotare.
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  12. #12
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    Originariamente postato da Alessia Va

    detto questo, penso che si possa benissimo vivere anche senza carne...solo che a quel punto si metterebbe in crisi un'economia che succhia energie e danaro per i propri interessi.
    Che io sappia l'alimentazione vegetariana è sconsigliata ai bambini e ad alcuni tipi di persone (anch'io faccio parte del club dell'anemia e faccio pure fatica a metter su muscolo. la carne mi fa' discretamente senso ma l'endocrinologo mi ha imposto di consumare un quantitativo maggiore di proteine, visto alcuni problemucci che ho).

    Ricordo il caso dei due bambini morti per sospetta malnutrizione legata alla scelta di vita "vegana" dei genitori. (anche se ci sono state smentrite... io punterei l'attenzione sul fatto che diversi esperti reputano l'alimentazione vegana inadatta a un bambino)
    http://ecomamma.blog.kataweb.it/ecom...ali-imbecilli/
    In quanto al fatto, invece, che molti dei nostri consumi sono dettati da un'economia che ha come fine ultimo i propri interessi nel senso più machiavellico del termine come non dar ragione....

    Le case farmaceutiche camperebbero di nuove patologie. Piuttosto: se si desse la precedenza alla vita umana di 1/4 di Africani, le case produttrici di farmaci per l'HIV di cosa camperebbero?
    Ultima modifica di riversky : 07-09-2007 alle ore 11.09.49
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  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Partendo dalla distinzione tra vegano e vegetariano (che sono due diverse cose) e considerando che il vegetariano introduce proteine animali ma non con la carne (latte, uova, formaggi) e ha una alimentazione piu' ricca, il mio parere e' il seguente:

    non negherei una bistacca a mio figlio (o nel mio caso, non avendo figli, ai miei nipoti) ma se mi dicesse che non vuole la carne, che non gli va e che preferisce altro, non lo contrasterei.
    Io da piccola non riuscivo a mangaire carne perche secondo me "sapeva di morte". Non vi dico le lotte con mia madre, che stava ore forzandomi a mandarla giu'. Alla fine ho dovuto cedere, ma crescendo ho imparato a riascoltare queste sensazioni interne e a rispettare cio' che il mio corpo mi chiede.

    Di carne ne mangio sempre meno e non sono anemica.
    Possiamo vivere di mille altre cose, in natura esistono molti cibi altamente nutritivi, ricchi di proteine e di ferro...
    Poi se si hanno problemi fisici particolari, per carita'...lo stare bene prima di tutto.
    Ma dobbiamo cambiare mentalita'.
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  14. #14
    Super Postatore Spaziale L'avatar di saretta85
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    Penso che ognuno si faccia un po' i suoi calcoli di quanti e quali "sacrifici" è disposto a fare e sulla base di quelli decida anche quale posizione assumere rispetto a problemi i cui dati parlano chiaro.

    E allora chiudo il rubinetto mentre lavo i denti, preferisco la doccia al bagno perché consuma meno acqua, sto attento agli sprechi, poi però non mi pongo il problema di mangiare meno carne (non mi conviene) anche se so che "per produrre soli cinque chili di carne bovina serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media in un anno" e che "Il 70% dell'acqua utilizzata sul pianeta è consumato dalla zootecnia e dall'agricoltura i cui prodotti servono per la maggior parte a nutrire gli animali d'allevamento"

    Se posso evitare di prendere la macchina, cammino a piedi; mi assicuro di non avere troppe luci ed elettrodomestici accesi dopodiché mi tuffo sulla mia bistecca pur sapendo che "la produzione di un solo kg di manzo causa una emissione di gas serra e altri inquinanti equivalente a quella che si ottiene guidando per tre ore lasciando nel frattempo accese tutte le luci di casa."

    Sappiamo bene che tutti questi piccoli accorgimenti proambientali servono a ben poco considerando quanto avviene a livello globale in fatto di inquinamento e danni ambientali. Eppure è difficile che una persona mediamente sensibile a questi temi affermi razionalmente "che lo faccio a fare, tanto non serve a nulla; guarda che combinano le industrie, le multinazionali e per non parlare del mercato petrolifero. Chi me lo fa fare. Via di gas, immondizia e sprechi d'acqua a volontà".
    Questo perché non costa nulla. Chiudo il rubinetto, spengo le luci e ho fatto il mio dovere. La carne invece è buonissima, mica è lì il problema, e pure se fosse comunque non risolvo niente decidendo di mangiarne di meno...

    Una questione di costi personali, secondo me. E di coscienza.
    Auschwitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa:
    sono soltanto animali.(T.W.Adorno)



    <buona visione>


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  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da saretta85
    Una questione di costi personali, secondo me. E di coscienza.
    Saretta, a prescindere che in 'sto periodo mi sto' sognandop la pastasciutta di notte , ma sorvoliamo.
    Anch'io facevo il tuo ragionamento. Non credere che non mi senta frustrata quando in ufficio mi chiedono di usare carta nuova per appiccicarci i giustificativi e non i fax dalla parte bianca perchè potrei causare il disperdersi di preziose informazioni aziendali(ma che informazioni possono ezssere in un fax che fa' pubblicità? )
    o quando a casa mi sforzo di controllare il consumo di energia elettrica e in ufficio devo fare andare l'aria condizionata e tenere le luci accese quando non ce ne è bisogno.
    Poi ho iniziato a pensare...e se tutti si facessero un minimo di scrupolo di coscienza, anche egoistico (le famose curve dell'esaurimento delle risorse natiurali entro 50 anni....) e iniziassero a cambiare le cose?
    In fondo, con il boicottaggio critico, un minimo di risultati si sono ottenuti. Pertanto, continuo a non farmi problemi nel mangiare la carne (non sono una divoratrice folle...potessi vivrei a vegetali)e a farmi i miei scrupoli inutili per quanto posso. Nella speranza che altri facciano come me. Chi preoccupandosi della carne, chi di altro.
    Non credo che nessuno inciti al consumo spasmodico di carne bovina, la maggior parte dei nutrizionisti raccomanda, invece, di variare il più possibile la qualità degli alimenti introdotti. Purtroppo, invece, ci incitano al consumo di carburante (anche se aumentano i prezzi) e all'acquisto di eni che non sono necessari.
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