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  1. #1
    Matricola L'avatar di sly_1973
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    16-09-2006
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    Rho (MI)
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    psicologi o educatori??

    Ciao a tutti! Vorrei un parere da voi. Io lavoro per una cooperativa soc. come educatrice in due servizi per la prima infanzia. Mi hanno proposto di collaborare ad un nuovo progetto di sostegno domiciliare alle neo-mamme, sempre come educatrice naturalmente.. (sono laureata in psicologia, ma questo sembra solo un dettaglio..) A settembre farò il colloquio con la coordinatrice. Leggendo il progetto, c’è una parte dedicata alle mansioni del personale educativo relative all’intervento di sostegno a domicilio: dare un reale ascolto al genitore, leggendo e cogliendo le difficoltà, così come le richieste e i bisogni; costruire un rapporto di fiducia; incentivare le competenze genitoriali; individuare attività di sostegno alle autonomie primarie.
    Magari mi sbaglio.. ma, non vi sembrano competenze che spettano più a uno psicologo che a un educatore? Perché, come sempre, delegare attività che competerebbero ad uno psicologo, ad un educatore?
    Vorrei sapere cosa ne pensate voi e se qualcuno ha voglia di raccontarmi la sua esperienza all’interno di un servizio analogo, mi farebbe davvero piacere. Grazie e buon ferragosto a tutti!
    sly73

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di M. Lucia
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    23-08-2005
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    Nella bella sicilia!
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    178
    ciao sly,
    ho fatto il tirocinio in una comunità per minori e donne sole e qualche mese in un progetto di recupero territoriale che gestisce due centri sociali in zone disagiate della città ed oggi lavoro come educatrice in questo progetto che scade il 31 agosto!
    Sinceramente ti dico che conto i giorni, forse è che non mi sono trovata benissimo con colleghi e capi, forse è che gli orari a volte sono talmente brutti che non esiste nulla se non il lavoro, forse è che semplicemente non faccio la psicologa il fatto è che il 2 settembre farò una meravigliosa festa per la libertà ritrovata!!!!!!!!
    Penso che sicuramente all'inizio di ogni professione fare dei compromessi sia giusto e segno di uminltà ma è anche vero che non bisogna farsi sfruttare più del necessario!!!!dopo un anno di tirocinio, quasi un anno di lavoro come operatrice, la laurea, l'abilitazione e un master quello che mi hanno proposto è fare la domanda per il servizio civile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!
    Credo che ognuno di noi sa per quanto tempo sia giusto scendere a compromessi anche in base alla cooperativa con cui si ha a che fare...e poi valutare molto liberamente....magari c'è chi scopre che quel lavoro gli piace e la propria laurea la usa come strumento in più per leggere meglio la realtà che lo circonda. Io ho capito che voglio lavorare nel sociale ma con i compiti e i doveri che spettano ad uno psicologo!
    Auguro anche a te buon ferragosto e un grande in bocca al lupo....
    ciao ciao maria lucia
    "Guida da te la tua canoa..."B.P.

  3. #3
    Neofita L'avatar di NannaMin80
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    26-06-2006
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    Provincia di Latina
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    12
    ciao ciao ragazze, anche io lavoro per una coop come educatrice in un asilo nido da due anni....ho lo stesso problema di sly, nel senso che tocca ame fare le relazioni sui bambini che riguardano l'area psicologica però non posso mai andare oltre...nel senso che non posso azzardarmi a fare delle affermazioni "VERE" che subito mi ricordano che sono un'educatrice e non una psicologa...ho già avvisato che appena trovo un altro lavoro me ne vado, sapete la risposta quale è stata? "non possiamo perdere l'elemento migliore!!!!!!!!!"altro che compromessi!!!!!!!!!!!!!!!!
    ciao ciao
    ...vivi e lascia vivere!

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    07-03-2006
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    Originariamente postato da NannaMin80
    ciao ciao ragazze, anche io lavoro per una coop come educatrice in un asilo nido da due anni....ho lo stesso problema di sly, nel senso che tocca ame fare le relazioni sui bambini che riguardano l'area psicologica però non posso mai andare oltre...nel senso che non posso azzardarmi a fare delle affermazioni "VERE" che subito mi ricordano che sono un'educatrice e non una psicologa...ho già avvisato che appena trovo un altro lavoro me ne vado, sapete la risposta quale è stata? "non possiamo perdere l'elemento migliore!!!!!!!!!"altro che compromessi!!!!!!!!!!!!!!!!
    ciao ciao
    Il fatto che ti hanno definito "l'elemento migliore" ti pone in una situazione di vantaggio: chiedi un aumento!!!!(ma solo dopo che hai trovato un altro lavoro )

    Del resto...credo che si preferisca la figura dell'educatore perché costa di meno!

  5. #5
    Matricola L'avatar di sly_1973
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    16-09-2006
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    Rho (MI)
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    23
    grazie ragazze per le risposte! ( e spero ne arrivino altre.. ) uff.. siamo tutti nella stessa barca! sono d'accordo sul discorso dei "compromessi". infatti io accetto di stare lì proprio perchè mi permette di gestirmi come voglio io: lavoro a 5 minuti da casa, solo al mattino e il pomeriggio posso dedicarmi ai miei bimbi.. però a volte mi verrebbe proprio voglia di andarmene per una questione di principio: siamo noi, accettando queste situazioni, che permettiamo questo sfruttamento della figura dello psicologo.. d'altronde a fine mese c'è il mutuo da pagare.. e poi faccio un po' come ha detto m.lucia: cerco di usare le mie competenze per leggere meglio le situazioni che vedo sul lavoro... è già qualcosa! grazie e ciao!
    sly73

  6. #6
    Partecipante Esperto
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    25-06-2005
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    campi bisenzio
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    Da qualche anno lavoro in comunità pure io. Inutile dire che tutti gli psicologi sono praticamente educatori, che i compromessi ci sono, perchè anche l'elemento migliore fa l'educatore e non lo psicologo, gli orari sono quelli che sono ma sorpattutto lo stipendio è quel che è.
    A mio avviso va considerato un periodo transitorio di formazione ed esperienza, dopodiché ci vuole la capacità di fare dell'altro, con le proprie forze, con umiltà.
    Accetta il lavoro, fallo con dedizione, osserva con gli occhi del mestiere e rispetta il tuo ruolo e le tue mansioni. Quando te la sentirai di spiccare il volo inizierai a lanciarti verso nuove epserienze in barba all'elemento peggiore, migliore, di mezzo e quant'altro. Se vuoi fare la psicologa devi fare la psicologa

  7. #7
    Matricola L'avatar di bigio1982
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    29-08-2005
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    20
    Cara sly e colleghe,
    io discuto spesso con le mie colleghe di questa diatriba che in realtà non dovrebbe esistere, perchè esiste una laurea specifica appartenente alla Facoltà di Scienze della formazione che è in Educatore professionale.
    Noi siamo Psicologhe, dovremmo occuparci di altri aspetti nell'ambito dei medesimi progetti.
    Purtroppo alle cooperative costerebbe di più pagare una psicologa che un educatrice, non è una considerazione offensiva ma solo la realtà; in quanto, dopo l'abilitazione all'albo la cooperativa è obbligata a pagare lo psicologo basandosi sulle tariffe dell'ordine.
    Molte colleghe hanno accettato questo compromesso, fare le educatrici, adempiendo anche a mansioni psicologiche pur di avere un entrata a fine mese.
    Dipende da te sly, ma se hai conseguito l'Esame di Stato, nn aver paura di esplicitare i tuoi diritti.
    In bocca al lupo

  8. #8
    Neofita L'avatar di NannaMin80
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    26-06-2006
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    Non è molto semplice far valere i propri diritti...io ho conseguito l'esame di stato dopo la triennale, quindi in definitiva potrei lavorare affiancando uno psicologo che mi faccia da tutor. Eppure ho chiesto a più di uno psicologo di fare anche per un anno volontariato presso il suo studio e tutti mi hanno risposto che non è possibile per la privacy!!!!!pensate che ho già fatto volontariato in una clinica con uno psichiatra e presso un'altra cooperativa come consulente per donne maltrattate! Mi viene il dubbio che ci credono "DEFICIENTI"...come si può dire ad una persona laureata in psicologia che ha svolto anche l'esame di stato (quindi sà cos'è la privacy e conosce il codice deontologico) che non può stare in uno studio? ora mi chiedo, va bene scendere a compromessi, ma fino a che punto?
    ...vivi e lascia vivere!

  9. #9
    Matricola
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    Originariamente postato da sly_1973
    a volte mi verrebbe proprio voglia di andarmene per una questione di principio: siamo noi, accettando queste situazioni, che permettiamo questo sfruttamento della figura dello psicologo.. d'altronde a fine mese c'è il mutuo da pagare..
    Sono assolutamente d'accordo con te...con entrambe le questioni! Non è una scelta facile (anzi in genere non è proprio una scelta perchè uno deve lavorare per campare... ). Però è altrettanto vero che finchè gli psicologi continueranno a fare gli educatori sarà molto difficile per tutti fare chiarezza sui diversi ruoli, sulle differenze e le specificità e sarà quindi ancora più difficile valorizzarli entrambi...
    Ok che ci sono sovrapposizioni, che il campo d'azione è affine, però le competenze educative o psicologiche sono ben diverse...e non è sempre detto che uno psicologo possa essere un buon educatore.

  10. #10
    Matricola L'avatar di bigio1982
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    29-08-2005
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    Roma
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    Cara nannamin80,
    la balla sulla privacy hai fatto bene a nn crederci, nn ha senso.
    Premetto che nn conosco bene le tue mansioni, in seguito al conseguimento dell'Esame di stato cenzadopo la triennale.
    Io , per esempio, ho aspettato la quinquennale prima di fare l'Esame perchè non mi sembrava conveniente stressarmi per poi non poter essere obbligata ad essere seguita da un tutor. Ma io non lavoravo e quindi è diverso.
    Magari il problema nn era la privacy, ma un abilitazione "nn" completa.
    Mi meraviglio del comportamento che lo psichiatra ha avuto nei tuoi confronti: di solito sono maggiormente rispettosi nei confronti della nostar categoria!
    Resta il fatto che, cm dicono in tante, è un indecenza!
    In bocca al lupo

  11. #11
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    07-03-2006
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    Originariamente postato da NannaMin80
    Non è molto semplice far valere i propri diritti...io ho conseguito l'esame di stato dopo la triennale, quindi in definitiva potrei lavorare affiancando uno psicologo che mi faccia da tutor. Eppure ho chiesto a più di uno psicologo di fare anche per un anno volontariato presso il suo studio e tutti mi hanno risposto che non è possibile per la privacy!!!!!pensate che ho già fatto volontariato in una clinica con uno psichiatra e presso un'altra cooperativa come consulente per donne maltrattate! Mi viene il dubbio che ci credono "DEFICIENTI"...come si può dire ad una persona laureata in psicologia che ha svolto anche l'esame di stato (quindi sà cos'è la privacy e conosce il codice deontologico) che non può stare in uno studio? ora mi chiedo, va bene scendere a compromessi, ma fino a che punto?
    Dipende il lavoro che fa lo psicologo: se entra una persona in uno studio dove lo psicologo fa sostegno o psicoterapia (qualora specializzato) il setting cambia totalemte!!Non si può assolutamente ! Non è questione che veniamo trattati come "deficienti", mi spiace dirlo, ma lo siamo se pretendiamo di assistere ad una seduta!!

    Tra l'altro, lo psicologo a cui lo hai chiesto non è stato carino per niente, perché non è una questione di privacy...prima di Rodotà mica si facevano entrare tirocinanti o chicchessia durante una seduta!!!!

    Certo, è diverso se c'è lo specchio unidirezionale, ma gli studi che lo hanno sono veramente rari!!!

    Comunque, scusa il tono...mi sono appena svegliata...e...divento troppo diretta da appena sveglia! Sorry!

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