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  1. #1
    Braveheart84
    Ospite non registrato

    Utilità della psiconalisi? La parola agli interessati!

    Visto che ci sono interminabili discussioni sull'utilità o meno della psicoanalisi, stavo pensando di fare una bella cosa, pragmatica e utile: perché non ascoltare direttamente la voce dei pazienti? Esatto, chi è andato in psiconalisi, dica come si è trovato, se ha risolto il proprio problema, o se è stato un disastro. Che ne pensate? Avanti!



  2. #2
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    18-12-2006
    Messaggi
    126

    Re: Utilità della psiconalisi? La parola agli interessati!

    Originariamente postato da Braveheart84
    Visto che ci sono interminabili discussioni sull'utilità o meno della psicoanalisi, stavo pensando di fare una bella cosa, pragmatica e utile: perché non ascoltare direttamente la voce dei pazienti? Esatto, chi è andato in psiconalisi, dica come si è trovato, se ha risolto il proprio problema, o se è stato un disastro. Che ne pensate? Avanti!


    non penso che questo sia il forum adatto ad una discussione di questo tipo, visto che qui ti risponderebbero per la maggior parte specializzandi in psicoanalisi o psicoterapia psicoanalitica (come me)i quali, visto che stanno affrontando un percorso di questo tipo (lungo e costoso), è scontato che credano nella sua validità.......o per lo meno lo spero per loro

  3. #3
    daphne1979
    Ospite non registrato
    ciao..premetto che parlerò di psicoterapia psicoanalitica, non di psicoanalisi.

    ho 28 anni, e quando ne avevo 20 ho cominciato una psicoterapia psicoanalitica. per caso, cercavo gruppi di auto-aiuto, ma al consultorio mi hanno dato il numero di un centro che offre consulenze psicologiche gratuite ad adolescenti e donne. lì ho fatto 3 colloqui con una delle terapeute. i gruppi non c'erano (e sarebbero stati di scrsa utilità visti i miei problemi), lei mi ha proposto un percorso psicoterapeutico x affronate le aree problematiche emerse. ho accettato (ero disperata).
    dopo 4 anni abbiamo concluso di comune accordo. volevo provare a camminare con le mie gambe: tante cose erano cambiate, in meglio, volevo provare.
    dopo due anni di pausa abbiamo ricominciato: diversa la mia situazione, diversi gli obiettivi, diversa la mia relazione con lei..che è poi un focus importante ...la 1 terapia era caratterizzata da un transfert idealizzante, adesso stiamo lavorando sui miei sentimenti negativi nei suoi confronti: posso permettermi di provarli, parlarne, analizzarli...è complesso.

    la terapia è di una volta a settimana (in periodi molto critici, successo 2 volte in questi anni, ci siamo viste x 2 volte nelle stessa settimana), niente lettino, solo poltrona, ci diamo del "lei", niente interpretazione dei sogni, niente consigli, no "cure sintomatiche", no paroloni strani . non è vero che è solo sul passato. ma passato e presente (solitamente punto di partenza). parla poco (ma parla), fornendo un'ipotesi di interpretazione .

    sono arrivata in uno stato pietoso,ma davvero desiderosa di farmi aiutare. il peggio del peggio. sorvolando sulle cause , avevo una depressione molto forte e parlavo come una bambina di 5 anni (vocine) + molto altro...diciamo che avevo a che fare sia con l'asse I che con l'asse II del DSM..varie aree..
    è stato molto duro, ho sofferto molto, ma sono pian piano rinata..le risorse che avevo le ho fatte sbocciare. sono cambiate molte cose: la depressione, gli episodi di derealizzazione, l'incapacità di avere relazioni significative d'amicizia sono scomparse. ho avuto una relazione molto importante con un coetaneo, ho ricominciato a fidarmi, mi sono laureata, la vita non era più una cosa brutta e difficile, ho trovato degli "oggetti buoni", che ho abbastanza interiorizzato, dlle figure di riferimento, ho riconosciuto l'affetto, ricerco chi mi fa stare bene e non chi mi fa male. questo nel corso degli anni...ma già dopo 8 mesi di terapia avevo fatto una cosa importantissima: infrangere il silenzio e andarmene da casa.

    certo ci sono ancora cose su cui lavorare, perchè sono partita davvero come un colabrodo , ma so che ci possiamo lavorare. le cose conquistate non si perdono.

    ognuno trova cose diverse nella terapia
    io ho trovato la possibiltà di sentire e tollerare i miei sentimenti, anche quelli più negativi e dolorosi, la possibilità di esprimerli senza timore di danneggiare gli altri, potermi guardare dentro con sincerità, tollerare l'incertezza, il dolore, accoglienza totale, possibilità di trovare la mia strada senza indicazioni o invadenza dell'altro. per me è stato ed è importante lavorare sulla rabbia. e sull'accettazione di me, soprattutto delle mie parti non buone, non perfette
    ma anche accettare la mia storia, la mia famiglia (nel senso che non li posso cambiare o salvare)

    per come sono e per i miei problemi adesso so che una terapia cognitiva o cognitiva-comportamentale non sarebbe stata adatta a me...non dico che non avrebbe dato dei risultati, ma che avevo ed ho bisogno di un lavoro più profondo, in cui esplorarmi, capire il perchè, lavorare sulla relazione...mmi va bene il cambiamento lento perchè so che se ancora ho certi "sintomi "(cmq non invalidanti) è perchè ancora mi servono a proteggermi..non sono pronta a privarmene, anche se lo desidero. e penso che certi percorsi in realtà possano migliorare le cose su un versante, ma mobilitare meccanismi difensivi che, anche se più evoluti, sono pur sempre meccanismi difensivi...ad esempio la razionalizzazione. ho sperimentato che la consapevolezza razionale delle cose da sola non aiuta. anzi può farti sentire un po' scema conoscere le cause del tuo malessere e "cosa dovresti fare", se non c' un cambiamento emotivo, un lavoro sulla relazione nella relazione

    sono contenta del percorso che ho intrapreso e della mia terapeuta, davvero molto capace. lo consiglio, naturalmente con un bravo terapeuta.

    scusate se ho scritto molto e magari non sono stat chiara...ma sono le 1.14 di notte!
    resto a disposizione x chiarimenti..
    braveheart84, ti ho seguito in altri 3nd...penso che davvero potresti intraprendere un percorso diverso da quello che hai fatto fino ad ora , e che ti ha aiutato certo...ma forse può essere il momento di lavorare più in profondità, su quei nodi che senti presenti..

    non c'è solo la psicoanalisi a tre sedute settimanali...ci sono anche le psicoterapia psiconalitiche ( a quelle psicodinamiche)


    un abbraccio

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di MDM
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    Grazie per quello che hai scritto.
    M.

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di strancora
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    Grazie daphne1979 hai scritto delle cose molto belle e profonde!

    Anch'io ho 28 anni tra qc giorno e avrei dovuto iniziare una terapia già da qualche anno!!!sono andata dalla mia terapeuta 1 volta a settimana ma da settembre andremo a 2.
    Anch'io sono in analisi da solo 5 mesi e tante cose stanno cambiando! Non è facile, anzi è molto dura! ho delle resistente molto forti ed evidenti con la mia terapeuta ma spero di "abbassare le ali"!
    La mia testimonianza può essere solo breve e semplice dato il tempo di avvio di questa terapia: credo che sia un'esperienza unica in cui puoi guardarti profondamente e scoprire tanto di te..è un percorso che può capire solo chi lo fa!!!!!!
    ne sono certa di questo: frequento una scuola psicoanalitica psicodinamica ma ciò che ho imparato di me soprattutto e poi della psicoterapia in genere l'ho imparato da paziente...ancora poco! è l'investimento più sensato dopo tutti i soldi che sto spendendo.
    La terapia è un bellissimo viaggio dentro me stessa...per me ,visto che sono molto autarchica, l'esperienza affascinante è data anche dal fatto che i sentimenti e le cose brutte della mia vita si possono condividere in un percorso come questo con un'altra persona!

    spero che qualcuno capisca ciò che ho scritto!

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di TheGathering
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    Ciao!
    Io lo capisco benissimo!
    Posso chiederti che scuola frequenti?
    Cmq in bocca al lupo a chi inizia!! E' bello ma difficile e nel frattempo si continua a vivere e poco x volta ci si accorge di come le cose cambino e di quanta consapevolezza in più si abbia.
    Un abbraccio.
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  7. #7
    Partecipante Affezionato L'avatar di strancora
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    Certo!
    frequento la SPAD Scuola di psicoterapia dell'adolescenza e dell'età giovanile si trova a Roma
    è molto bella, ma sto capendo sempre di più che la bellezza di questa scelta professionale è anche una scelta di messa in gioco totale!..questo è il fascino!
    ciao
    un abbraccio anche a te

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di TheGathering
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    Eh lo so...
    Io sono in psicoterapia da 6 anni... Prima psicoanalitica e ora psicosomatica...
    Penso che un certo percorso personale sia alla base di una buona preparazione, professionale e soprattutto umana.
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