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Discussione: Perizia psicologica

  1. #1
    Partecipante
    Data registrazione
    24-01-2005
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    41

    Perizia psicologica

    C'è qualcuno di voi che ha già fatto una perizia psicologica? Sto seguendo il caso di un'adolescente che ha aggredito una coetanea ed ora il suo Avvocato mi ha chiesto una relazione. Se mi potete dare qualche consiglio in merito a come impostarla ed eventualmente suggerirmi dei testi pratici ve ne sarei grata.

  2. #2
    *Saretta*
    Ospite non registrato
    Ti ha chiesto di fare una relazione sull'adolescente o una consulenza tecnica? attenta a non confondere la relazione con la perizia E poi: questa adolescente la seguivi prima del "fattaccio" oppure l'hai conosciuta in seguito?

  3. #3
    Partecipante
    Data registrazione
    24-01-2005
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    41
    No, si tratta di una semplice relazione! Cmq nel caso mi fosse richiesta, mi vorrei documentare prima in merito. La pz l'ho conosciuta a seguito dell'evento. L'Avvocato ha consigliato alla madre di rivolgersi a me, vista la situazione e la preoccupazione della donna.

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di lisaanna
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    23-08-2005
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    trieste
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    215
    Ciao ciao! mi intrometto nella discussione!
    ha ragione Saretta, chiarisci bene cosa vogliono da te sia l'avvocato che la mamma. se l'avvocato ti vuole incaricare di fare una perizia di parte che poi è usata in Tribunale è una cosa; se vuole un semplice parere da una psicologo è un'atro discorso;se invece ha indirizzato la madre da te sembra più in veste terapeutica ed è un'altra cosa ancora! è molto facile confondere qsti ruoli ma terapia, parere psicologico e perizia vera e propria non devono confondersi è un errore soprattutto per i pazienti/clienti che non sanno che ruolo hai!

  5. #5
    Partecipante
    Data registrazione
    24-01-2005
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    41
    In realtà è tutto chiaro: ho in carico la minore, indipendetemente dall'Avvocato che mi ha chiesto solo una relazione. Forse mi sono espressa male. Volevo solo sapere se qc di voi aveva mai fatto una perizia x avere alcune indicazioni metodologiche di stesura e magari qc titolo sull'argomento, nell'eventualità di una richiesta futura. Mi sembra un ambito interessante e un ulteriore possibile sbocco professionale.

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di lisaanna
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    23-08-2005
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    ok! ora ho capito però forse Saretta intendeva dire che appunto devi stare attenta proprio perchè perizia e relazione son diverse e non si impostano allo stesso modo!non so...ho più idea di come si faccia una perizia per il tribunale...(ma sempre nella teoria, purtroppo di rpatica ancora zero!)una relazione non so..forse devi solo dire le tue osservazioni in base a quello che interessa all'avvocato...per la perizia ti dicevamo di stare attenta anche perchè non si può fare su una persona che si ha già in carico.
    sì come ambito è molto interessante!

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di lisaanna
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    23-08-2005
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    215
    si scusa ora ho riletto meglio..."nel caso di una rochiesta futura"...ok però credo che deonotlogicamente non dovresti proprio fare perizia di parte su una tua paziente!

  8. #8
    *Saretta*
    Ospite non registrato
    è vietato proprio dall'albo...

  9. #9
    Partecipante
    Data registrazione
    24-01-2005
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    41
    Ok. Allora le fornirò solo una relazione! Grazie

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di Faby78
    Data registrazione
    19-05-2002
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    Roma
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    179
    Ciao psike 74!
    Anche io ho iniziato da poco a fare relazioni per uno studio legale, magari se ti va ci possiamo confrontare un pò
    Per impostare la relazione basati principalmente sull'obiettivo per cui ti è stata richiesta: valutare la personalità di questo adolescente, oppure la pericolosità sociale, o altri ancora che adesso non mi vengono in mente...

    In linea di massima io le 2 relazioni che sto facendo le imposto in questo modo:
    - motivazione della relazione (es. a seguito della richiesta dell'avvocato di effettuare una relazione...)
    - metodologia (ho effettuato tot. colloqui e somministrato tali test perchè...)
    - anamnesi (in cui riporti la situazione e quanto emerso dai colloqui tenendo presente l'obiettivo della relazione)
    - test (in cui riporti quanto emerso dai test)
    - conclusioni (che possono essere ipotesi diagnostiche, eventualità di un trattamento, valutazione di un danno ecc. a seconda del caso che stai seguendo)

    Sulle linee deontologiche ti consiglio di scaricarti la Carta di Noto dal sito dell'ordine o dell'aipg... in effetti è deontologicamente vietato fare il terapeuta e il perito di parte contemporaneamente...

    Spero di esserti stata di aiuto

  11. #11
    Partecipante
    Data registrazione
    24-01-2005
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    Grazie Faby! pensavo anch'io a qc di impostarla in base a questi punti. Ci teniamo aggiornati allora! Buon ferragosto intanto!

  12. #12
    Partecipante
    Data registrazione
    24-01-2005
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    41
    Grazie Faby! Pensavo anch'io di impostarla seguendo questi punti. Ci teniamo aggiornate allora. Intanto buon ferragosto!

  13. #13
    Ciao Faby 78..sono interessarte a perizie psicologiche presso avvocati..ho fatto un master in psi.giuridica.ti lascio la mia mail per scambiarci info:fierale@yahoo.it

  14. #14
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
    Data registrazione
    20-10-2004
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    Arezzo
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    651
    Originariamente postato da Faby78
    Ciao psike 74!
    Anche io ho iniziato da poco a fare relazioni per uno studio legale, magari se ti va ci possiamo confrontare un pò
    Per impostare la relazione basati principalmente sull'obiettivo per cui ti è stata richiesta: valutare la personalità di questo adolescente, oppure la pericolosità sociale, o altri ancora che adesso non mi vengono in mente...

    In linea di massima io le 2 relazioni che sto facendo le imposto in questo modo:
    - motivazione della relazione (es. a seguito della richiesta dell'avvocato di effettuare una relazione...)
    - metodologia (ho effettuato tot. colloqui e somministrato tali test perchè...)
    - anamnesi (in cui riporti la situazione e quanto emerso dai colloqui tenendo presente l'obiettivo della relazione)
    - test (in cui riporti quanto emerso dai test)
    - conclusioni (che possono essere ipotesi diagnostiche, eventualità di un trattamento, valutazione di un danno ecc. a seconda del caso che stai seguendo)

    Sulle linee deontologiche ti consiglio di scaricarti la Carta di Noto dal sito dell'ordine o dell'aipg... in effetti è deontologicamente vietato fare il terapeuta e il perito di parte contemporaneamente...

    Spero di esserti stata di aiuto
    Ciao,

    mi inserisco nella vostra discussione perchè da quest'anno vorrei propormi per fare consulenze tecniche di parte per alcuni avvocati.
    Tu le hai già fatte?
    Andando a monte, quali sono i passi metodologici da quando l'avvocato ti affida il caso per una consulenza (al termine della quale va fatta una relazione suppongo per il giudice) a quando trai conclusioni.
    Io per ora so che si può fare:
    - un colloquio con i genitori, insieme o singolarmente
    - osservazione del minore in una condizione di gioco strutturato
    - osservazione del minore in una condizione di gioco non strutturato
    - somministrazione di test proiettivi come le favole della duss e il test della famiglia
    - stesura della relazione.
    Vorrei sapere se puoi nel caso correggermi o aggiungere qualcosa che posso aver tralasciato.
    In totale, quanti incontri vanno fatti (e quanti vengono retribuiti) con avvocato, famiglia o minore?
    Infine, sono MESI che cerco qualche testo tecnico sulle ctp che spieghi le varie fasi adattate alle diverse situazioni (affido, abuso, mobbing, danno biologico ecc.) ma non ho trovato alcunchè.
    Qualcuno sa qualcosa.

    NB. Non cerco libri discorsivi come quelli di De Leo e Bruno, che tra l'altro ho già letto, ma manuali operativi per psicologi.

    ciao


    Vale

  15. #15
    Partecipante Assiduo L'avatar di Faby78
    Data registrazione
    19-05-2002
    Residenza
    Roma
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    179
    Originariamente postato da valevalens
    Ciao,

    mi inserisco nella vostra discussione perchè da quest'anno vorrei propormi per fare consulenze tecniche di parte per alcuni avvocati.
    Tu le hai già fatte?
    Andando a monte, quali sono i passi metodologici da quando l'avvocato ti affida il caso per una consulenza (al termine della quale va fatta una relazione suppongo per il giudice) a quando trai conclusioni.
    Io per ora so che si può fare:
    - un colloquio con i genitori, insieme o singolarmente
    - osservazione del minore in una condizione di gioco strutturato
    - osservazione del minore in una condizione di gioco non strutturato
    - somministrazione di test proiettivi come le favole della duss e il test della famiglia
    - stesura della relazione.
    Vorrei sapere se puoi nel caso correggermi o aggiungere qualcosa che posso aver tralasciato.
    In totale, quanti incontri vanno fatti (e quanti vengono retribuiti) con avvocato, famiglia o minore?
    Infine, sono MESI che cerco qualche testo tecnico sulle ctp che spieghi le varie fasi adattate alle diverse situazioni (affido, abuso, mobbing, danno biologico ecc.) ma non ho trovato alcunchè.
    Qualcuno sa qualcosa.

    NB. Non cerco libri discorsivi come quelli di De Leo e Bruno, che tra l'altro ho già letto, ma manuali operativi per psicologi.

    ciao


    Vale

    Ciao!

    Innanzitutto "in bocca a lupo" (e crepi), anche io mi sono proposta agli avvocati però ti dico sinceramente che lavoro solo grazie a degli avvocati che mi ha presentato una mia amica, oltre a collaborare qualche volta con una docente del Master di psicologia giuridica che ho fatto...

    Allora, innanzitutto bisogna distinguere tra una relazione e una perizia di parte. Io finora ho fatto 2 relazioni per un avvocato (una sulla valutazione dell'idoneità genitoriale, una sulla valutazione del danno biologico) ma nessuna perizia di parte. Ho partecipato invece come testista a 2 ctu (sull'affidamento dei minori) con la la docente del Master...
    Per la stesura di una relazione non c'è una metodologia standard, posso dirti come procedo io se vuoi ma credo che ognuno debba trovare il suo metodo
    Per la perizia di parte so che l'obiettivo principale è monitorare che la ctu venga svolta in maniera metodologicamente corretta e so che puoi partecipare alle indagini peritali del ctu...

    Riguardo al compenso, anche qui non c'è un compenso standard... Considera che per una relazione in media si chiede dai 700 ai 1000 euro (a seconda dell'impegno e dei test da somministrare in genere), per una perizia di parte di piu'...

    Per i libri, io sul danno biologico ed esistenziale ho trovato qualche manuale carino qui a Roma alla libreria universitaria, ma anche in questo caso non ci sono molti testi pratici sulle consulenze, il mio consiglio se puoi è di affiancare e farti affiancare da qualcuno che ha già esperienza e di cui ti fidi, magari all'inizio guadagnerai poco però è un buon modo per entrare nel giro e cominciare a farsi conoscere...

    Ciao!

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