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Discussione: Neuropsicoanalisi

  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco_84
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    24-12-2006
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    Neuropsicoanalisi

    qualcuno sa darmi qualche informazione su questa corrente?
    da quel che ho capito ha come fine il rendere complementari la psicoanalisi contemporanea e le neuroscienze... ma quale psicoanalisi?
    Immagino non Freud...
    Bowlby, Kohut, Stern...?

    le neuroscienze avrebbero confermato alcuni assunti della psicoanalisi... qualcuno sa quali?
    (do per scontato che la psicoanalisi non sia qualcosa di unitario...viste le differenze anche enormi fra le varie teorie psicoanalitiche.)
    « Più egli contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la sua propria esistenza e il suo proprio desiderio » G. Debord

  2. #2
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Mah, in realtà la neuropsicoanalisi si collega proprio al tentativo di Freud (il famoso "Progetto per una psicologia scientifica" del 1895, che l'autore non pubblicò) di verificare dal punto di vista neurologico concetti come la rimozione e la difesa che in quel periodo stava mettendo a fuoco. Il progetto fu abbandonato a causa delle insufficienti conoscenze neurofisiologiche dell'epoca. Le attuali tecniche hanno permesso invece di poter fare molte ipotesi e ricerche più "verificate" su alcuni concetti psicoanalitici.
    Non ho l'impressione, da quel poco che conosco di neuropsicoanalisi, che si cerchino di sostenere idee di specifici autori, quanto di conuigare alla ricerca neuropsicologica alcuni assunti presi dalla psicoanalisi, che considera la soggettività come il vertice osservativo d'elezione.
    Gli studi vanno dalla dimostrazione dell'esistenza dell'inconscio (Kandel, LeDoux...) anche se certo non è l'inconscio freudiano rimosso, all'importanza della dimensione corporea come nucleo di soggettività primitiva (vd la frase di Freud "l'Io è prima di tutto un Io corporeo", e gli studi di Damasio), l'influenza degli stati di coscienza sulla creazione di nuovi collegamenti sinaptici (Solms), etc.

    Forse però, più che confermare delle teorie psicoanalitiche che, per forza di cose sono basate su una visione epistemica differente da quella contemporanea, l'apporto della neuropsicoanalisi è di fornire nuovi dati sul rapporto tra livello neurofisiologico e biologico e livello psichico.

    Spero di esserti stato d'aiuto.
    gieko

  3. #3
    Partecipante Affezionato
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    ti consoglio di leggere Mancia e i suoi lavori.
    la direzione è nuroscienza al servizio della psicoanalisi.
    altri autori Ledoux ecc. lavorano in senso contrario. infatti utilizzano inconscio nel senso di non esistente tipo neglet, furto con destrezza ai danni della psicoanalisi.
    Roberto

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco_84
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    sembra interessante...forse così anche i positivisti recidivi del cognitivismo possono rispettare la psicoanalisi nonostante ignorino gli ultimi 100 anni di filosofia della scienza
    « Più egli contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la sua propria esistenza e il suo proprio desiderio » G. Debord

  5. #5
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Originariamente postato da robbyeah
    ti consoglio di leggere Mancia e i suoi lavori.
    la direzione è nuroscienza al servizio della psicoanalisi.
    altri autori Ledoux ecc. lavorano in senso contrario. infatti utilizzano inconscio nel senso di non esistente tipo neglet, furto con destrezza ai danni della psicoanalisi.
    Non sono completamente d'accordo. L'opera di Mauro Mancia (peraltro purtroppo scomparso la settimana scorsa...) si è sempre più attestato sull'inclusione di un "inconscio non rimosso o procedurale", come dice ad es in Sentire le parole e in molti altri testi. Lasciando da parte i problemi di natura epistemica di far convivere due concezioni così differenti, non penso che sia costruttivo nè utilizzare la neurologia per sostituire il sapere psicoanalitico, nè fare il contrario. Penso che la vera ricchezza della neuropsicoanalisi siano ad es. gli studi sulla soggettività nucleare (Damasio) perchè arricchiscono ed ampliano con nuovi dati la teoria psicoanalitica.

    Saluti
    gieko

  6. #6
    Partecipante Affezionato
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    non è che include un inconscio non rimosso, c'è un inconsio non rimosso! è partito da un'affermazione di freud! poi non deve far convivere 2 concezzioni, ma utilizzarne 1 (nuroscienze) per "ampliarne" un'altro (psicoanalisi).
    Roberto

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    ti chiederei di spiegarti meglio perchè non riesco a capire che punto di vista sostieni...
    gieko

  8. #8
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    avevo letto male il tuo intervento, e poi son rimasto colpito dalla notizia della scomparsa di mancia... mi sarebbe piaciuto fare supervisioni con lui.
    Roberto

  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    era sicuramente un personaggio di spessore, purtroppo non ho fatto in tempo ad assistere a suoi interventi dal vivo, mi sarebbe piaciuto molto...

    in che senso avevi interpretato male il mio intervento?
    gieko

  10. #10
    Partecipante Affezionato
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    che mancia aveva commesso errori epistemologici. io ho assistito a una sua conferenza. era veramente un analista di grande spessore. aveva intuizioni e conoscenze veramente rare, profonde e molto vaste della psicoanalisi. stava percorrendo un percorso che portera lo studio di questa materia verso nuovi orizzonti!
    Roberto

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco_84
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    potete consigliarmi una bibliografia di base sull'argomento?
    se ho ben capito gli autori di riferimento sono Mancia, Damasio e Solms... si occupano di aspetti diversi della stessa questione oppure hanno posizioni differenti?
    grazie!
    ciao
    « Più egli contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la sua propria esistenza e il suo proprio desiderio » G. Debord

  12. #12
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    caro marco, ti do alcuni titoli, sicuramente saranno da integrare...
    preciserei però che non credo che Mancia si reputasse un neuropsicoanalista e facesse parte della suddetta società. Era un grande neurofisiologo e psicoanalista e la conoscenza di entrambe questi ambiti l'ha portato a sviluppare idee nuove. Ad ogni modo indubbiamente per certi versi si avvicina alla neuropsicoanalisi, per altri è molto più clinico (i neuropsicoanalisti sono per lo più ricercatori...).
    Di Mauro Mancia ti consiglierei, sull'argomento:
    - Sentire le parole, Boringhieri
    - Sonno e sogno, Laterza

    Per quanto riguarda la "neuropsicoanalisi":
    - Damasio, L'errore di Cartesio, Adelphi
    - Solms, Kaplan Solms, Neuropsicoanalisi. Un'introduzione clinca alla neuropsicologia del profondo, Cortina
    - Solms, Turnball, Cervello e mondo interno. Cortina
    - Kandel, Psichiatria, psicoanalisi e nuova biologia della mente, Cortina

    Un saluto
    gieko

  13. #13
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco_84
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    grazie mille!
    « Più egli contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la sua propria esistenza e il suo proprio desiderio » G. Debord

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