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Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7

Discussione: Ritenuta d'acconto

  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di Allport80
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    24-03-2007
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    104

    Ritenuta d'acconto

    Chi sa darmi indicazioni sulla ritenuta d'acconto nei primi tre anni di attività?

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    06-07-2006
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    717
    Qui trovi una spiegazione semplice semplice della ritenuta d'acconto: http://it.wikipedia.org/wiki/Ritenuta_d'acconto (che magari può essere di aiuto anche ad altri).

    Venendo allo specifico della tua domanda ovvero rispetto ai primi tre anni: l'art. 13 della L. 388/2000 consente l'esenzione della ritenuta d'acconto per i primi 3 anni di attività. Su ogni fattura è obbligatorio riportare la seguente dicitura:

    Non soggetta a Ritenuta d'Acconto ai sensi e per gli effetti dell'articolo 13 della L. 388 del 23/12/2000 "Nuove attività di lavoro autonomo".

    Tuttavia l'ultima finanziaria ha cambiato molte cose in materia fiscale di regimi agevolati. Dovresti informarti dal Commercialista se tale esenzione è ancora in vigore per le nuove attività.

    Infine un'osservazione banale (ma non si sa mai...): non è che risparmi il 20%..., ma semplicemente che lo paghi in un altro modo. Invece che fartelo prelevare d'ufficio sulla fattura sarà tua cura pagarlo all'agenzia delle entrate.

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di Allport80
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    24-03-2007
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    104
    Grazie sei stato cristallino, ma a questo punto credo che convenga riportarlo in fattura....
    Allport 80

  4. #4
    Matricola
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    21-10-2004
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    19
    infatti, anche perchè comunque in sede di dichiarazione dei redditi è una voce che va a credito e di solito alla fine si arriva ad una discreta forma di denaro che ci viene restituita

  5. #5
    Partecipante L'avatar di topo1974
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    24-06-2002
    Residenza
    brianza
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    56
    che io sappia il regime delle cosiddette "nuove iniziative" prevede di avere una riduzione nel pagamento della ritenuta d'acconto per i primi 3 anni. Questo significa che SE ALL'ATTO DELL'APERTURA DELLA PARTITA IVA si sceglie di adottare tale regime, questo permette per i primi tre anni di versare a titolo di ritenuta d'acconto il 10% e non il 20% come avviene invece con gli altri regimi. Questo è un bel risparmio...
    Il fatto che poi la ritenuta non viene messa sulla fattura non dipende da quello, dipende dal fatto che essa viene pagata tutta di un botto a maggio dell'anno successivo (quindi consiglio a tutti coloro che adottano tale regime di tenersi da parte tali soldi, per evitare spiacevoli sorprese l'anno successivo). Ciò avviene anche per l'IVA (per chi fattura con IVA): la si mette di volta in volta in fattura ma la si versa l'anno successivo.
    A mio avviso tale regime è conveniente proprio per il fatto che la ritenuta d'acconto è ridotta, ma occorre fare i propri calcoli perché tale regime è soggetto agli studi di settore, il che significa che anche se quell'anno non guadagni nulla devi pagare lo stesso le tasse come se avessi guadagnato quanto secondo loro uno psicologo avrebbe dovuto guadagnare! Questo significa che se apri la partita IVA e non hai la certezza di guadagnare almeno un tot, ti conviene aprirla con il regime forfettario il quale invece non ha gli studi di settore.
    Da ricordare che il regime delle nuove iniziative lo puoi scegliere solo nel momento in cui apri per la prima volta la partita iva e non successivamente, mentre in qualsiasi momento puoi scegliere di cambiare regime.

    Per chi afferisce all'ordine degli psicologi della lombardia, periodicamente il commercialista dell'ordine fa degli incontri informativi sulle questioni fiscali, inoltre, per gli iscritti al suddetto ordine, è possibile avere consulenze gratuite perosnali dallo stesso o di persona o tramite mail.

    ciao

    Roberta
    "le premesse sono come le piante dei piedi: non puoi vederle perché ci stai sopra."
    Gianfranco Cecchin

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    07-03-2006
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    Comunque, la ritenuta d'acconto gli enti per cui si lavora sono abbligati a versarla loro (tra l'altro prima di Bersani se non la versavano erano multe solo per loro, da Bersani in poi, se non la versano il problema è anche nostro).

    Mentre, se si lavora per un singolo, ad esempio una persona privata che viene in terapia, la ritenuta non si deve fare...si pagherà alla fine dell'anno...

    Sono stata un poco contorta, spero di essermi spiegata bene!

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    Latina-Roma
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    Originariamente postato da paroletta
    Mentre, se si lavora per un singolo, ad esempio una persona privata che viene in terapia, la ritenuta non si deve fare...si pagherà alla fine dell'anno...
    in che modo si pagherà alla fine dell'anno ?


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