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  1. #1
    Partecipante
    Data registrazione
    30-01-2007
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    44

    cooperative:cosa ne pensate?

    sono quasi-abilitata e mi sto rendendo conto che effettivamente un passo quasi obbligato per trovare una sistemazione lavorativa, quantomeno nella mia zona, sono le cooperative. ormai da qualche mese lavoro per una cooperativa sociale(porto avanti dei laboratori frequentati da bambini con disturbi specifici d'apprendimento):nonostante l'attività mi piaccia molto, mi sento completamente sfruttata, mi pagano una miseria (ovvero 6 euro all'ora)... a volte penso che fare la baby sitter sia economicamente più gratificante e meno impegnativo!

    vorrei sapere da voi: sono tutte così,le cooperative??

  2. #2

    Silvietta
    L'avatar di sildel82
    Data registrazione
    22-01-2005
    Residenza
    prov di udine
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    2,146
    Ciao! Anche io mi associo alla tua domanda. Ho appena finito il 2°anno della specialistica e vorrei terminare fra pochi mesi. Sono incerta se contattare le cooperative della mi zona, anche a me parlano di vero e proprio sfruttamento, senza qualche possibilità di poter migliorare nel futuro..
    Silvia


  3. #3
    Partecipante L'avatar di Giuliac80
    Data registrazione
    10-09-2004
    Residenza
    provincia di Bologna
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    30
    Decisamente sì. Anch'io è da 1 anno e mezzo che lavoro in una comunità per minori gestita da una cooperativa..e la paga non è molto differente € 7 circa all'ora.
    Purtoppo lo psicologo non è ancora economicamente riconosciuto come un dottore..c'è ancora l'idea dello strizzacervelli lettore di menti!!
    Per guadagnare quanto ci spetterebbe, bisognerebbe rivolgersi a enti pubblici: ospedali, ausl, oppure buttarsi su ambulatori privati o poliambulatori..
    Il nostro è un lavoro bellissimo ma ingiustamente criticato! Ancora non si conosce la differenza tra PSICOLOGO e PSICHIATRA!!!! roba da matti..
    Giuly

  4. #4
    Matricola L'avatar di BC66
    Data registrazione
    04-11-2004
    Residenza
    Bianza
    Messaggi
    18
    Ciao io lavoro come consulente esterno per una coop di servizi educativi,sono referente di progetto e unica psicologa, mi pagano abbastanza bene tanto quanto mi basta x garantirmi un entrata "sicura" a fine mese (a parte i ritardi nei pagamenti) per il resto tra pazienti privati e altre entrate (Corsi di formazioni, perizie, attività associative) me la cavo abbastanza bene. Nella nostra professione faccciamo tutti un pò così, non credo che ci sia ormai nessuno, a parte i nomi noti che riescano a garantirsi un entrata certa e a più zeri solo lavorando con i pazienti privati. Il mio supervisore di tirocinio anni fa mi disse: fino ai quant'anni la nostra professione è solo un investimento dopo i quaranta inizierai a guadagnare....aveva ragione ne ho 41 e ora respiro!
    BC

  5. #5
    Partecipante L'avatar di Giuliac80
    Data registrazione
    10-09-2004
    Residenza
    provincia di Bologna
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    30
    Beh...non è cero molto incoraggiante iniziare ad avere un guadagno solo verso i 40 anni!!
    Ed io che avevo pensato di fare le scarpe a Morelli!!!!!!!!!!!!
    Giuly

  6. #6
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
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    974
    Io purtroppo ho una pessima opinione delle cooperative, non tanto per chi ci lavora o chi le gestisce, che fa quel che può, quanto per la regolamentazione che le regola. Gli incarichi si assegnano tramite bando di concorso e spesso vince la cooperativa che offre il progetto migliore (e fin qui andrebbe tutto bene) al prezzo più basso. Ecco perchè poi gli operatori devono essere pagati pochissimo! Ed ecco perchè si assiste ad un turn over vertiginoso, fatto che va a scapito della qualità, perchè in un lavoro di relazione che ci sia io o un'altra persona non è uguale, non siamo operai di una catena di montaggio (senza nulla togliere, però sono abbastanza intercambiabili). Io ho avuto un'esperienza di 9 mesi in una cooperativa e alle soglie di un contratto a tempo indeterminato ho rifiutato per dedicarmi ad un lavoro meno redditizio ma che consideravo più umano. Non vi direi mai di seguire il mio esempio, però ho voluto portare la mia esperienza.

  7. #7

    Silvietta
    L'avatar di sildel82
    Data registrazione
    22-01-2005
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    prov di udine
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    2,146
    Originariamente postato da Giuliac80
    Beh...non è cero molto incoraggiante iniziare ad avere un guadagno solo verso i 40 anni!!
    In effetti questa cosa mi spaventa..cioè, se uno volesse uscire di casa, magari mettere sù famiglia prima dei 35..insomma sono un pò sconfortata
    Silvia


  8. #8
    Neofita L'avatar di cisottina
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    13-06-2007
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    vicenza
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    6
    Anch'io ho un'esperienza pluriennale presso una comunità per disturbi psichici gestita da una cooperativa, prima in qualità di educatrice con un contratto da fame, ora come psicologa...con un contratto da fame! Con notti, festivi ed extra non arrivavo neanche ai mille euro al mese: Mio marito, che è un operaio specializzato, ne prende molto di più!
    Ho tenuto duro perchè avevo un contratto a tempo indeterminato e, con l'intenzione di fare un figlio, sarei stata pazza a mollare!
    Come psicologa il quadro non è più roseo: ho un rapporto di collaborazione di poche ore e mi pagano 25 euro l'ora per colloqui di psicoterapia sia individuale che di gruppo...roba da far rabbrividire il tariffario dell'albo!
    Purtroppo queste sono le leggi nel nostro mercato: prendere o lasciare!
    Il marcio della questione, secondo me, è che tutto questo è regolamentato dal nostro Stato che da una parte promuove l'importanza della prevenzione e della professionalità in questo campo, dall'altra disconosce, legittimando questo mercato e tagliando spazi importanti per noi nel settore pubblico sanitario.
    Che dire....
    confidiamo nella soglia dei 40 anni per la svolta?
    Aspettiamo!
    ciao

  9. #9
    Partecipante Esperto L'avatar di Andy66_rm
    Data registrazione
    11-10-2005
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    Roma
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    320
    Mi inserisco in questo 3d cercando di sfatare il mito dei 40anni, io ne ho 1 in più, laureato dal 2005 + tirocinio + tempi di esame di stato si approda al potenziale mondo del lavoro dopo 2 anni, ma le alternative che vedo realizzarsi e radicarsi sono i call-center, servizi civili, volontariati e cooperative varie... nel frattempo ci si forma... formare chi? futuri formandi, comodo no così si crea un circuito vizioso dal quale non so quante generazioni necessiteranno x uscirne... intanto si affollanno le carissime scuole di specializzazione o di master spesso deludenti, quando, invece di mediocri psicoterapeuti necessiterebbero validi psicologi... ma quello che vorrei sottolineare qui è che secondo me non è che una pseudo-carriera in una cooperativa dìa la possibilità di svolta a 40anni, nè tanto meno formarsi a oltranza senza avere la percezione anche lontana di vendibilità, di investimento reale o potenziale di ciò che si è maturato a livello di competenze.
    Andrea

  10. #10
    Ehi lo conoscete il detto ...siam tutti nella stessa barca...il bello che son in aumento i laureati che lavorano in coop...

  11. #11
    Partecipante Esperto L'avatar di kleopa84
    Data registrazione
    13-09-2005
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    Roma
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    273
    sto al secondo anno della specialistica e vorrei incominciare a farmi un pò d ossa....pensavo di lavorare come operatrice in qualche cooperativa!

    melo consigliate o mi dovrei buttare s altro? e quale altro?

    help!

  12. #12
    Partecipante Affezionato L'avatar di Georgiee
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    16-03-2006
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    Roma
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    Ho svolto il tirocinio nella stessa Cooperativa dove ora lavoro....lavoro..è una parola un pò grossa. Ha maggio ho firmato un contratto a progetto che mi garantisce i contributi ma non ho ne le ferie, ne la malattia. Mi pagano a ore, quindi se un giorno, per un esame o perchè sto male non vado, non mi pagano la giornata. Mi reputo fortunata, perchè da quando ho finito la triennale ho sempre lavorato, ma purtroppo ancora non mi sento sicura, vorrei sposarmi e formare una famiglia ma ancora non posso per la troppa insicurezza economica. Incrocio le dita e continuo a fare il mio lavoro che a parte le piccole cose mi soddisfa moltissimo.

  13. #13
    npagliaro
    Ospite non registrato
    è dura ragazzi!

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di polpettella
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    padova
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    mi piacerebbe lavorare in una cooperativa ma purtroppo qui in veneto è impossibile entrare per via di una legge che nn ammette laureati in psicologia come educatori! penso che sia un grande banco di prova e una scuola importante perchè pone davanti ai problemi quotidiani e poi gestirli in prima linea nn è semplice! spero che quest'anno possa trovare qualcosa anch'io di stabile anche perchè, dopo 3 anni dalla laurea, di piccoli lavoretti sn stufa! ciao a tutti

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