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  1. #1
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Cisono più cose tra terra e cielo...

    Da: "Il Corriere della Sera" di oggi, 27/07/2007 edizione online

    Il gatto «angelo della morte» Oscar, sette vite e un sesto senso Vive in un istituto per anziani con malattie degenerative e «prevede» la morte dei degenti. Negli Usa è diventato un caso

    PROVIDENCE (USA) – Oscar affascina il personale medico dell'ospedale Steere House di Providence negli Stati Uniti. Ha un bel mantello soffice di colore grigio-bianco, le sue zampine sono candide e vellutate. Ciononostante il bel micione crea inquietudine tra i pazienti nella casa di cura: già perchè l'animale sembra che riesca a presentire la morte dei malati. Il fenomeno è stato descritto anche dalla rivista medica New England Journal of Medicine, e trattato in questi giorni dai maggiori telegiornali del paese. «Il gatto riesce sempre ad apparire nel luogo qualche ora prima che il paziente muoia».
    MORTE - Il felino di due anni è stato allevato quando era ancora un cucciolo, è cresciuto nel reparto per demenza del centro di cura e riabilitazione «Steer House Nursing and Rehabilitation Center» nello stato di Rhode Island. Qua vengono assistiti pazienti malati di Alzheimer, Parkinson e altre malattie degenerative. Già all'età di 6 mesi il micio ha iniziato il suo personalissimo lavoro. Il personale medico si è accorto che il gatto era solito fare un giro quotidiano nei corridoi e nelle stanze dei ricoverati, esattamente come dottori e infermiere. Controllava spesso i residenti della casa, li annusava, li osservava e si metteva vicino alle persone, la cui morte avveniva di solito nel giro di poche ore. In 25 casi la «previsione» è risultata giusta. Quando il gatto si trova nella stanza di un ricoverato, il personale dell'ospedale ormai passa ad avvertire i congiunti. Perchè questo significa, nella regola, che il malato ha solo qualche ora di vita.
    CONFORTO - «Non fa mai errori. Proprio come un sensitivo sembra che riesca a capire quando un paziente è vicino a morire», spiega il dottor David Dosa al New England Journal of Medicine. Dosa è un medico specialista di geriatria e professore presso l'Università di Brown a Providence. «Molti parenti trovano conforto in questo - prosegue Dosa -. Sono contenti se il micio tiene compagnia ai propri cari». E aggiunge: «Sembra che Oscar prenda molto sul serio il suo lavoro. Anche perchè di solito si tiene a distanza dalla gente. La sua non è una razza che si lega molto alle persone».
    CAPACITA' - «E' vero che il gatto riesce ad avvertire la morte meglio delle persone che lavorano in questa struttura - dice Joan Teno della Brown-University, medico curante e esperta nella terapia di malati terminali - ma non penso che questo sia un gatto sensitivo. Credo, invece, che ci sia probabilmente una spiegazione biochimica». Durante una visita ad una paziente, la dottoressa Teno, si è accorta che la donna non mangiava più, aveva problemi di respirazione e le sue gambe erano di un colore bluastro - sintomi che spesso indicano una morte imminente. Oscar in quel caso non è restato nella stanza. «Pensavo che questa volta si fosse sbagliato finchè più tardi - erano oramai passate dieci ore - è apparso, è rimasto per due ore vicino al letto della paziente, dopodichè è deceduta». Un giorno il gatto prodigio è salito sul letto di un'anziana paziente della stanza numero 313. La sua presenza ha allertato il personale della casa di cura. E quando il nipote della paziente ha chiesto il perchè della presenza del gatto, sua madre gli ha spiegato: «È qui per aiutare la nonna ad arrivare in cielo». La paziente è morta dopo mezz'ora.
    MEDAGLIA - «La maggioranza delle persone che si trova nell'ospedale è così malata da non rendersi nemmeno conto quando arriva il gatto», riferiscono i medici. Non sanno quindi che li aspetta probabilmente una morte in meno di quattro ore. Finora non è stata trovata nessuna spiegazione all'insolita capacità del felino. «Sono cose difficili da studiare. Penso che probabilmente i cani e i gatti possano percepire cose che noi non riusciamo a sentire», ha detto Thomas Graves, esperto di felini e coordinatore del College dell'Università dell'Illinois. Nei giorni scorsi a Oscar è stata pubblicamente assegnata una piccola medaglietta per la sua «compassionevole assistenza ai ricoverati».
    Elmar Burchia
    26 luglio 2007


    Molto da imparare ancora abbiamo. su noi stessi e sugli altri abitanti del pianeta.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  2. #2
    neuropsy33
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    Io chiamo questa semplicemente come quella che nell'antichità definivano "fortuna". Oggi la chiamiamo "Caso".

  3. #3
    L'avatar di crissangel
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    Re: Cisono più cose tra terra e cielo...

    Originariamente postato da willy61
    «Sono cose difficili da studiare. Penso che probabilmente i cani e i gatti possano percepire cose che noi non riusciamo a sentire», ha detto Thomas Graves, esperto di felini e coordinatore del College dell'Università dell'Illinois. Nei giorni scorsi a Oscar è stata pubblicamente assegnata una piccola medaglietta per la sua «compassionevole assistenza ai ricoverati».
    Elmar Burchia
    26 luglio 2007


    Molto da imparare ancora abbiamo. su noi stessi e sugli altri abitanti del pianeta.

    Buona vita

    Guglielmo
    Ciao Guglia, ho sentito questa notizia al telegiornale e la stessa equipe di geriatri che lavora nella struttura in questione ha asserito che c'è una correlazione altissima tra i decessi e il comportamento del felino che li precede, assolutamente superiore al puro caso, poichè se così fosse il gatto dovrebbe "azzeccarci" con una percentuale che si aggira sul 50%.
    In effetti l'ipotesi più probabile è che i sensi dei felini siano strutturati anatomicamente e funzionalmente in modo tale da poter percepire delle secrezioni che caratterizzerebbero il periodo che precede la morte.
    Non ho bibliografia nè dati a sostegno, ma non sembra che sia nemmeno il primo caso: non ci sono mai stati casi così eclatanti ma alcuni studiosi di Padova hanno iniziato ad osservare il comportamento di qualche felino nato o cresciuto in strutture per malati cronici o di patologie progressive e ingravescenti. Sembra inoltre che i gatti riconoscano l'imminente morte anche nei cospecifici, fuggendo di fronte a un altro gatto che sta per morire.
    C'è veramente ancora un vasto margine di progressione delle conoscenze sia su noi stessi, i nostri distretti corporei, le nostre funzioni e le interconnessioni tra esse sia sugli altri animali.
    Come minimo questa notizia è un buon spunto per possibili sviluppi dello scibile, tanto più che riguarda, nello specifico, degli animali cari e vicini ai più .
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  4. #4
    neuropsy33
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    Ritengo ancora che si tratti di Caso.

  5. #5
    L'avatar di crissangel
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    caso=percentuale del 50% sugli items in questione. Poi tu credi quello che ti pare, magari senza troppi pleonasmi, grazie.

    Edito per non intasare il forum di messaggi con sterili botta e risposta: se per te è un caso, per me invece la notizia è uno spunto di riflessione e qualcosa che potrebbe comunque arricchire dei dati basati soprattutto almeno fino ad ora sull'osservazione.

    Dunque sarà eventualmente dimostrato se si tratta di un caso o meno; ora tu hai detto la tua e io ho detto la mia, ma ripetere all'infinito fino ad avere l'ultima parola una posizione non da automaticamente ragione.

    Ti sarei grato se non portassi O.T. anche questa discussione e ti chiarsisco subito che io non mi abbasso a risse verbali come succede in molti altri thread da te frequentati.
    Ultima modifica di crissangel : 26-07-2007 alle ore 22.54.37
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  6. #6
    neuropsy33
    Ospite non registrato
    Ho studiato la statistica. Per me il fatto che possa essere anche il 90 % è comunque Caso.

  7. #7
    mode moderatore on:
    cerchiamo di discutere della/e notizia/e e lasciamo da parte gli attriti personali, per favore.
    /mode moderatore off.

    grazie.

    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  8. #8
    neuropsy33
    Ospite non registrato
    Parlavo della notizia, infatti. Per me è una cosa dettata dal caso. Nient'altro.

  9. #9
    Johnny
    Ospite non registrato
    non c'è un gatto ke prevede i tradimenti? ci farei una fortuna


    cmq, a parte la battuta, esiste il concetto di "regolatore per risonanza" ...non ricordo di rpeciso chi ne parla, lo aveva accennato un prof. a lezione parlando del super-io: si tratta della capacità di "sentire" com'è l'altro in quel momento. In questo caso non ci sono processi cognitivi, affettivi, di pensiero secondario. Sarebbe, appunto, una capacità di base, che in noi è sopraffatta dal pensiero razionale "superiore", ed è evidente nei cani e nei gatti (ad esempio) .

  10. #10
    psichica psiche!!! L'avatar di sarettina85
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    potrebbe anche essere che il gatto, nato (se non mi sbaglio il telegiornale diceva così) e cresciuto all'interno della casa di riposo abbia sviluppato capacità sia "istintive" che "fisiologiche" rispetto ai cambiamenti degli anziani vicini a morire..un pò come quando i cani ( e non solo) avvertono i terremoti o la tensione delle persone..mah comunque è una notizia affascinante sotto certi punti di vista

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    notizia incredibile!!!!
    non la sapevo,grazie willy,per la news!!!!!!!!!!


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    "tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".
    Nessun Metodo Come Metodo Nessun Limite Come Limite. B.Lee

  12. #12
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
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    Re: Cisono più cose tra terra e cielo...

    sarà mica che porta sfiga? no, dai scherzo.

    Originariamente postato da willy61

    CAPACITA' - «E' vero che il gatto riesce ad avvertire la morte meglio delle persone che lavorano in questa struttura - dice Joan Teno della Brown-University, medico curante e esperta nella terapia di malati terminali - ma non penso che questo sia un gatto sensitivo. Credo, invece, che ci sia probabilmente una spiegazione biochimica». Durante una visita ad una paziente, la dottoressa Teno, si è accorta che la donna non mangiava più, aveva problemi di respirazione e le sue gambe erano di un colore bluastro - sintomi che spesso indicano una morte imminente. Oscar in quel caso non è restato nella stanza. «Pensavo che questa volta si fosse sbagliato finchè più tardi - erano oramai passate dieci ore - è apparso, è rimasto per due ore vicino al letto della paziente, dopodichè è deceduta».
    Io sono più per questa ipotesi, mi sembra la più probabile, anche perchè è risaputo che gli animali hanno una "sensibilità" maggiore della nostra. In fondo percepiscono in anticipo l'arrivo dei terremoti, si potrebbe trovare una spiegazione biochimica anche per questo.
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

    Il mio blog... Venitemi a trovare.

    Avanguardista del F.E.R.U. e Governatore della provincia di Palermo.
    I GATTI DOMINERANNO IL MONDO!

  13. #13
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Re: Cisono più cose tra terra e cielo...

    Originariamente postato da willy61


    . E quando il nipote della paziente ha chiesto il perchè della presenza del gatto, sua madre gli ha spiegato: «È qui per aiutare la nonna ad arrivare in cielo».
    Che bella risposta.Il gatto come ultimo traghettatore
    Non so perchè accada questo.so però che i gatti hanno una sensibilità particolare.
    Ad esempio un mio gatto era estremamente aggressivo nei confronti degli altri gatti che venivano in casa.Tranne in un caso: quando in casa ci fu un gatto,malato,che stava per morire.In teoria avrebbe potuto facilmente avere la meglio su di lui,e invece lo evitava.Lo annusava a lungo e poi andava via,senza fargli niente..e così per giorni.Certo, forse non lo aggrediva per lo stesso motivo: è debole e quindi non è una minaccia,ma non mi convince come risposta:chissà.

  14. #14
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Ciao a tutti. Dopo aver letto alcuni dei messaggi, stamattina, mentre venivo al lavoro, ho ripensato ad un capitolo di un testo di Maturana e Varela: "L'albero della conoscenza". In quel capitolo gli autori fanno a pezzettini le teorie cognitiviste della comunicazione (emittente-messaggio-ricevente) e adottano come modello il fenomeno della trofallassi (è la trasmissione di sostanze chimiche che regolano il comportamento negli insetti sociali; api e formiche soprattutto). Allora mi veniva da pensare che - forse - il gatto (o, almeno, QUEL gatto) riesce a percepire una sostanza chimica emessa dal corpo umano che segnala l'approssimarsi della fine della vita.
    Dopotutto, di neurochimica ne sappiamo davvero poco...

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  15. #15
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    Questo è un fatto davvero affascinante! Sono convinta che il suo comportamento non sia casuale, ma che effettivamente percepisca dei segnali biochimici che lo inducono a comportarsi in questo modo. Anche io come Parsifal ho esperienza di gatti "aggressivi selettivamente".
    In tutta questa vicenda la cosa che mi sembra più importante è il fatto che grazie al suggerimento del gatto possano essere avvisati i famigliari in anticipo, consentendo un ultimo saluto e la presenza durante un momento così particolare. Essere presenti, stringere la mano, assistere all'ultimo respiro di un proprio caro dà un sollievo grandissimo ai famigliari. Non cancella il dolore, ma di sicuro aiuta ad accettare meglio la morte, perchè attenua i sensi di colpa. Io l'ho provato in prima persona e lo vedo accadere tutti i giorni nelle strutture per anziani in cui lavoro.

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