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Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7
  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
    Data registrazione
    05-07-2007
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    174

    Quanti tipi di psicologia esistono?

    Durante il percorso di studi mi ricordo tante materie: psicologia giuridica, psicologia generale, psicologia clinica, psicologia ambientale, psicologia di comunità e potrei andare avanti all'infinito.
    In ciascuno di quesi corsi si spiegavano e (in qualche caso )studiavano diverse teorie, diversi approcci e diversi campi di applicazione.
    Leggo i 3d di questo sito e vedo: psicologo pubblicitario, psicologo infantile, psicologo del lavoro, ecc.
    Vedo i convegni e i corsi di formazione e vedo germogliare e prolificare nuovi nomi, branche e discipline con nomi sempre più fantasiosi e bislacchi.

    Ora noi siamo sicuri che la fisica sia un'unica scienza che poi si declina in vari ambiti o branche (dinamica, statica, ecc) e si applica in vari contesti (industriali, sanitarie, ambiantali, ecc.).

    E la Psicologia invece?
    Esiste una psicologia giuridica che si differenzia dalla psicologia di comunità e dalla p. sperimentale? E di conseguenza uno psicologo giuridico, sperimentale e di cominità?
    Oppure esiste un'unica Psicologia che si declina di volta in volta. Se così fosse qual è il denominatore comune? L'elemento o l'oggetto di studio che accomuna lo psicologo del lavoro specializzato in selezione e lo psicologo clinico specializzato in disturbi alimentari?

    Sulla mia iscrizione all'albo, così come sul mio diploma di laurea c'è scritto Psicologo e poi in piccolo o dietro l'ambito. Al livello teorico sono abilitato a lavorare in qualsiasi ambito.

    Ovviamente escludendo il discorso degli approcci e delle teorie che complicano ancora di più il campo, voi cosa ne pensate? Proviamo a farci una riflessione in merito.

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    974
    Io penso che l'essere abilitati a lavorare in ogni ambito non equivalgata ad essere competenti in ogni ambito.
    Il comune denominatore di tutte le "Psicologie" è lo studio del comportamento umano. Poi però gli obiettivi per i quali si studia il comportamento umano creano i diversi ambiti: sperimentale per una conoscenza teorica del soggetto sano, clinico per conoscere una persona in particolare e definirne punti di forza e debolezze, del lavoro per selezionare persone con determinate caratteristiche, ecc. (questi sono solo esempi).
    Senza arrivare ad estremismi alla Fantozzi (si presenta in agosto con Mariangela incinta e la vuole far abortire. Il ginecologo è in ferie ed il medico presente dà un appuntamento dopo un anno. Fantozzi gli fa presente che per partorire occorrono 9 mesi e lui risponde: "A si? Ma io cosa ne so, sono un ortopedico!"), sono d'accordo sulla specializzazione di varie branche della Psicologia, perchè non si può conoscere tutto e bene, quindi meglio restringere il campo ma essere competenti in qualcosa. Non credo molto ai tuttologi.

  3. #3
    psicosarix
    Ospite non registrato
    [FONT=courier new]
    Secondo me la Psicologia è una scienza unica che studia la mente ed il comportamento e che per la sua vastità e complessità si declina in più branche.

    poi è anche vero che esiste il "mercato della psicologia".

    a mio parere non dobbiamo cadere nel tranello della dissertazione avulsa dalla realtà. ci sono tante diciture sia perchè ci sono tanti ambiti di intervento in cui uno psicologo può lavorare, ma anche perchè università e istituti privati fanno a gara ad avere più studenti o clienti possibili. più persone frequentano più soldi arrivano.

    io credo sia per entrambi i motivi che ogni 5 minuti sentiamo spuntare nuove psicologie e psicologi ...

    quando ho frequentato l'università le 4 macroaree della psicologia erano:
    ps clinica e di comunità,
    ps lavoro e organizzazioni
    ps generale e sperimentale
    ps delo sviluppo e dell'educazione.

    se ci fai caso tutte le diciture di ogni corso di laurea, master, perfezionamento ecc. possono tranquillamente rientrare in una delle 4 aree.

    penso che forse si dovrebbero ampliare le speciaizzazioni universitarie di psicologia e non psicopatologico-psicoterapeutiche alla luce della grande espansione della psicologia (non psicoterapia o psicologia clinica, che sono già delle specializzazioni).


  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    974
    La neuropsicologia clinica in quale di queste 4 macroaree la fai ricadere?
    E la psicologia di comunità?
    E la psicologia dello sport?
    Io le vedo come aree di confine, che stanno un po' di qua e un po' di là, non riesco ad attribuirle ad un'unica area.

    Uno psicologo che fa progetti di promozione della salute nelle scuole è lo stesso che valuta i disturbi dell'apprendimento? E' possibile, ma molto spesso ciò non accade, eppure siamo sempre nell'ambito della psicologia dello sviluppo.
    Io mi occupo di demenze ma non so un bel niente di disturbi alimentari (ad esempio). Sono una psicologa, ma restringo l'ambito di intervento a ciò per cui sono competente. Essere competenti in una "particolare psicologia" rende ancor più qualificato l'intervento.

    Sono d'accordo che poi i vari corsi se ne approfittino per avere più iscritti e più soldi, tuttavia non trovo negativo che nascano molte "psicologie", credo anzi che serva a rendere espliciti i vari ambiti in cui lo psicologo può intervenire, ossia non solo dietro al lettino.

  5. #5
    Johnny
    Ospite non registrato
    partendo dall'etimologia:
    "psicologia: dal gerco PSYCHE' (anima) e LOGIA (discorso)http://www.etimo.it/?term=psicologia


    secondo me il minimo comun denominatore a tutte le "psicologie" è lo studio della PSICHE. D'accordo con Heidegger, secondo cui la psiche non è una cosa, ma è L'ESSERE-NEL-MONDO, le varie psicologie (dello sport, giuridica, ecc...) costltuiscono un "discorso" sui vari ambiti in cui l'individuo si può trovare.
    Ultima modifica di Johnny : 30-07-2007 alle ore 17.21.47

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di silvia80
    Data registrazione
    05-05-2007
    Residenza
    Toscana
    Messaggi
    239
    Originariamente postato da rasputin
    partendo dall'etimologia:
    "psicologia: dal gerco PSYCHE' (anima) e LOGIA (discorso)http://www.etimo.it/?term=psicologia


    secondo me il minimo comun denominatore a tutte le "psicologie" è lo studio della PSICHE. D'accordo con Heidegger, secondo cui la psiche non è una cosa, ma è L'ESSERE-NEL-MONDO, le varie psicologie (dello sport, giuridica, ecc...) costltuiscono un "discorso" sui vari ambiti in cui l'individuo si può trovare.


  7. #7
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da tata_moni
    La neuropsicologia clinica in quale di queste 4 macroaree la fai ricadere? E la psicologia di comunità? E la psicologia dello sport?
    Io le vedo come aree di confine, che stanno un po' di qua e un po' di là, non riesco ad attribuirle ad un'unica area. [...]
    naturalmente quando parlo di aree intendo dare una specie di mappatura grossolana, tanto per darci un'idea . tanto per avere un terreno comune di conversazione ... perchè se si scende troppo nel particolare poi non si è più in grado di confrontarsi ... ammetto di non sapere quasi nulla di neuropsicologia ... per esempio ...

    io sono d'accordo col concetto di una unica psicologia, scienza che studia la mente e il comportamento e che si declina in moltissimi ambiti arrivando ad assumere anche differenze grandi: le specializzazioni sono, secondo me, sono una manifestazione della vastità della materia psicologia.
    non si può essere tuttologi e non si può sapere tutto ...









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