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Discussione: Partita IVA o no?

  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
    Data registrazione
    08-05-2004
    Residenza
    Sardegna
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    Partita IVA o no?

    Ciao, vorrei ricevere delle delucidazioni su una questione per me importante.
    Sto per iniziare a svolgere dei corsi di formazione e vorrei sapere se devo aprire la partita IVA o se invece posso essere pagato in altra maniera. Insomma come devo organizzarmi?Quali adempimenti devo svolgere?
    Ringrazio chiunque saprà darmi dei chiarimenti in proposito.

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di lailetta77
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    01-02-2005
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    Sicilia
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    130
    Io ti posso dire la mia esperienza; faccio formazione nelle scuole e lavoro senza P.I. ma con ritenuta d'acconto.

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di lucciolina
    Data registrazione
    17-01-2005
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    Provincia di Como
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    Chiedi all'ordine della tua regione, perchè so che se esegui corsi di formazione è necessario emettere fatture con l'iva del 20% (di conseguenza è un'attività che implica l'apertura della partita iva).

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di lailetta77
    Data registrazione
    01-02-2005
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    Sicilia
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    130
    Se nn sbaglio. con la P.I. quando si fa formazione, dal totale si decurta il 20% di ritenuta d'acconto e il 2% di contributo da versare all'ENPAP

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di lucciolina
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    17-01-2005
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    Provincia di Como
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    327
    La ritenuta d'acconto del 20% viene sempre messo nelle fatture per enti (e non per i privati), non nel caso dei primi 3 anni perchè c'è l'agevolazione fiscale; ma nella formazione viene aggiunta l'iva del 20% (quindi non è la ritenuta ma è il 20% in più nella fattura) che lo psicologo stesso che emette fattura deve poi versare.
    Non so se sono stata chiara

  6. #6
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao lucciolina, per caso sai se anche per lavorare a contratto a progetto c'è bisogno di aprire l'iva?

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    06-06-2006
    Residenza
    provincia di Varese
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    Originariamente postato da Yezidism
    ciao lucciolina, per caso sai se anche per lavorare a contratto a progetto c'è bisogno di aprire l'iva?
    in teoria per il contratto a progetto vieni appunto Assunto a progetto e non rientri nel lavoro libero professionale...ma non ne sono completamente sicura

  8. #8
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
    Data registrazione
    08-05-2004
    Residenza
    Sardegna
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    1,320
    Come funziona con la ritenuta d'acconto?
    La rilasci tu o il datore di lavoro?

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
    Data registrazione
    05-07-2007
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    Roma
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    174
    Puoi lavorare con la ritenuta d'acconto fino ad un tetto massimo (mi sembra ma non sono sicurissimo 7.500 euro l'anno) poi devi aprire partita IVA.
    ti consiglierei di farti un conto preventivo di quanto potrai guadagnare grossomodo e quindi di decidere.
    Inoltre nel momento in cui apri PIVa potrai usufruire di alcune agevolazioni e della possibilità di scaricarti alcune cose.

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    05-07-2007
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    Roma
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    174
    Originariamente postato da Dampyr
    Come funziona con la ritenuta d'acconto?
    La rilasci tu o il datore di lavoro?
    il datore di lavoro ti rilascia una fattura di pagamento e trattiene la ritenuta d'acconto che verserà successivamente. Tu firmi la ricevuta e in sede di dichiarazione dei redditi, se la farai, dichiarerai il riscosso.

  11. #11
    Partecipante Affezionato
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    18-01-2005
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    64
    La cifra max per la ritenuta d'acconto fino all'anno scorso era di sicuro di 5000. Non credo sia cambiata.
    Invece il tetto dei 7000 è per la partita iva agevolata senza contabilità introdotta quest'anno con le nuove leggi di gennaio (anche se questa formula non permette di scaricare nulla).
    Conviena davvero fare due conti di quanto prevedi di prendere.
    Tieni presente poi che aprendo la partita hai agevolazioni fiscali nei primi 3 anni (io ho aperto quella della legge 388 del 2000 che ad es. è esentata dal pagamento del 20% di r.a. obbigatoria per quando fatturi a scuole, comuni, enti vari). Quindi forse conviene aprirla a inizio anno e quando si prospetta qualche guadagno un po' consistente.



    Originariamente postato da Andrea1975
    Puoi lavorare con la ritenuta d'acconto fino ad un tetto massimo (mi sembra ma non sono sicurissimo 7.500 euro l'anno) poi devi aprire partita IVA.
    ti consiglierei di farti un conto preventivo di quanto potrai guadagnare grossomodo e quindi di decidere.
    Inoltre nel momento in cui apri PIVa potrai usufruire di alcune agevolazioni e della possibilità di scaricarti alcune cose.

  12. #12
    Partecipante Esperto L'avatar di lucciolina
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    17-01-2005
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    Provincia di Como
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    327
    Io vi consiglio di chiedere un parere al vostro Ordine, perchè se non erro (leggendo il codice deontologico, etc) per lo psicologo non è possibile lavorare con contratti a progetto, o si lavora da dipendenti oppure da liberi professionisti (quindi dal primo stipendio recepito come psicologo e come libero professionista, si è obbligati ad aprire partita iva, altrimenti non si è in regola).
    Informatevi perchè sareste in contravvenzione.
    Se invece lavorate da educatori va bene anche un contatt a progetto (e quindi con ritenuta d'acconto).

  13. #13
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
    Data registrazione
    08-05-2004
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    Sardegna
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    Grazie a tutti...credo che una visitina alla commercialista dell'ordine sia d'obbligo

  14. #14
    Matricola
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    Un po' in ritardo...ma provo a dare anch'io qualche indicazione.

    Ritenuta d'acconto: confermo che il tetto massimo di reddito annuo che è possibile avere in questo modo è 5.000 €. Questo tipo di contratto è, tecnicamente parlando, definito "collaborazione occasionale" e, se non sbaglio, con la legge Biagi, prevede anche un impegno massimo di 30 giorni lavorativi in un anno (ovvero, in un anno non ti possono fare ritenute d'acconto per lavori che durano, nel complesso, più di 30 giorni lavorativi).

    Partita IVA: è obbligatorio aprirla per esercitare la libera professione come psicologo, ma uno psicologo può anche lavorare come dipendente o con contratto a progetto (anche se in questo caso NON sei assunto, ma sei un collaboratore)...dipende dal tipo di attività che svolge e come viene inquadrato (consulente, educatore, formatore, psicologo, ecc.).

    Se hai intenzione di fare formazione (immagino come docente), di sicuro un ente non ti assume per un servizio che serve "a chiamata", per cui le opzioni, come ti hanno già indicato, sono o partita iva o collaborazione occasionale a ritenuta d'acconto.

    Ah, ultima cosa: aprire partita iva con regime agevolato per i primi tre anni non è un obbligo ma una scelta. si pagano "meno tasse", ma non si possono scaricare le spese. Quindi, anche su questo punto, la cosa migliore è confrontarsi con il commercialista!

    ciao

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