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  1. #1
    theniaka
    Ospite non registrato

    come si deve impara la storia nazionale?

    quest' anno i libri di storia agli elementari sono stati cambiati in grecia. i "nuovi" libri di storia sono stati scelti alla base di un tentativo di non creare pregiudigi o propaganda.

    nei "nuovi" libri vengono spiegati molti termini storici in mondo completamente diverso da quello usato nei precedenti... ad esempio (non so se qualcuno di voi lo conosca) durante la guerra tra la grecia e la turchia (1453-1821), ad una piccola parte della potenza militare dei turchi partecipavano dei greci...

    i "vecchi" libri spiegavano il termine come una strategia dei turchi per fare i giovani greci diventare turchi, musulmani ecc
    i "nuovi" libri presentano anche un altro lato, per prima volta nei libri scolastici... cioe' spiegano il fatto come una scelta di alcuni greci... perche' almeno facendo parte nelle potenze militarie del nemico... non morirebbero...

    so che questo tema vi sembra un po' "lontano" di voi... ma non mi interessa parlare in particolare della grecia...

    le domande che hanno cercato di rispondere alcuni pedagogi, insegnanti, psicologi, il ministero dell' istruzione pubblica sono...

    quando siamo pronti ad imparare la storia giusta?
    una storia "neutra" posso portare dei danni?
    quanto importante e' l' indentita' nazionale?
    e se e' importante, viene scomparsa da una storia "neutra" o meglio piu' oggetiva?

    voi cosa ne pensate?

    grazie in anticipio...

    a presto!

  2. #2
    theniaka
    Ospite non registrato
    scusa... per i miei errori!

    "come si deve imparare la storia nazionale?"

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Residenza
    Long Island, N.Y.
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    putroppo quello che si impara sui libri non corrisponde quasi mai alla realtà,
    per la storia ci sono poi diversi coni d'ombra, e non so perchè nessuno ha la forza morale di affermare il giusto, il vero, parlo di archeomisteri, parlo di yonaguni,delle STATUETTE DI ACAMBARO,
    http://mmmgroup.altervista.org/i-gall2.html
    E per quanto riguarda la Grecia c'è il meccanismo di Antikythera Fu ritrovato nel 1900 al largo delle coste di Antikythera, vicino all'isola di Creta (Grecia) e risale al primo secolo d.C. circa. Questo meccanismo di bronzo è un ritrovamento eccezionale, è infatti la prova che gli antichi avevano delle conoscenze molto più avanzate di quello che pensiamo. La particolarità di questo calcolatore astronomico è la presenza al suo interno di un "differenziale".
    Per saperne di più:
    http://www.math.utsa.edu/ecz/ak.html
    http://ccat.sas.upenn.edu/rrice/usna_pap.html
    http://www.grand-illusions.com/antikyth.htm

    ce ne sono di cose da sapere e raccontate male, hai perfettamente ragione!!!!!!!!


    花は桜木人は武士
    "tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".
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  4. #4
    theniaka
    Ospite non registrato
    i siti che hai proposto sono davvero interessanti... almeno io, che sono di grecia, non ho mai sentito di questo meccanismo trovato ad antikythera! certo che ci sono moltissimi esempi del genere!

    il mio intenzione pero' era discutere sul fatto della identita' nazionale... se deve essere continuata e mantenuta da una generazione all' altra ("filtrata" o no) e come... con quale criteria ed in che direzione... e poi come puo' la storia o la "tradizione nazionale" influenzare il modo in cui vediamo noi stessi e gli altri...

    comunque grazie per il tuo messaggio, francesco27!

    a presto!

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Long Island, N.Y.
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    si si hai ragione il mio era un quasi off topic..........
    anche qui in italia non si fa luce su tanti avvenimenti più prosaici rispetto a antikythera.
    rimaniamo ancora ad aspettare verità storiche sulle connessioni usa dc nel dopo guerra, sulle stragi partigiani/ decima mas e tedeschi, o alleanze decima mas e partigiani per proteggere l'italia del nord est dalle invasioni della jugoslavia di tito, dopo il '43, poi ancora gladio, p2....
    credo che dare una corretta interpretazione storica a tutti gli eventi ci aiuti a capire di più di noi stessi.......


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  6. #6
    Johnny
    Ospite non registrato
    secondo me non esiste una storia "neutra": quando raccontiamo qualcosa, per forza ci mettiamo la nostra sogettività, è implicito nel "raccontare".
    Se ti racconto una cosa, te la racconto io con la mia soggettività e la racconto in un modo; se la racconta un altro ci vede qualcosa di diverso da me e la costruisce gli eventi in un altro modo.


    E' come i giornale: se un giornale è di destra racconta gli eventi in un modo, se il girnale è di sinistra racconta gli "stessi" eventi in un altro modo; non sono giusti o sbagliati, sono solo punti di vista diversi.
    Lo stesso è con la storia.
    ovvio che il problema è quando c'è un operazione di regime che vuol infondere la propria ideologia (tipo quelli che negano l'esistenza dell'olocausto).

    In tutti gli altri casi è bene che ci sia il confronto di punti di vista diversi.
    Ultima modifica di Johnny : 03-07-2007 alle ore 12.40.55

  7. #7
    theniaka
    Ospite non registrato
    nemmeno io credo in una storia "neutra"... mi spiego... non credo che la storia insegnata (-racconto) a scuola puo' essere ogettiva perche' il suo rolo e' costretto ad insegnare certe cose e poi secondo l' eta' ecc...
    da quanto riguarda pero' la scienza di storia... non sono io che posso svalutare la sua credibilita'! anzi!
    le 2 "storie" sono ben divise, e diverse...!
    a presto!

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    certo un conto è il punto di vista,sarebbe a dire io penso che, e quello va bene, un conto è l'oggettibvità dei fatti o la censura dei fatti o manipolazione subdola dei fatti.
    l'esempio di theniaka è calzante, senno scadiamo come l'iran che mette in discussione i campi di sterminio....


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  9. #9
    Johnny
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da francesco27
    certo un conto è il punto di vista,sarebbe a dire io penso che, e quello va bene, un conto è l'oggettibvità dei fatti o la censura dei fatti o manipolazione subdola dei fatti.
    l'esempio di theniaka è calzante, senno scadiamo come l'iran che mette in discussione i campi di sterminio....
    si infatti quello era escluso dal ragionamento, quando si distorce intenzionalmente i fatti x imporre il proprio punto di vista non va bene.

    Io quando leggo i libri di storia (oppure vedo un documentario in tv) cerco di fare molta attenzione alle date e alla cronologia, che è la parte "oggettiva" della storia; sull'interpretazione di ciò che è successo invece cerco di farmi idee personali ...penso che sia l'unico modo x farsi idee personali e non accettare in modo acritico la versione di chi racconta la storia.

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    rasputin


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  11. #11
    Johnny
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da francesco27
    rasputin
    non ho capito se era una presa x il culo o no

  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    ... non lo era....


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  13. #13
    Yezidism
    Ospite non registrato
    interessante quello che dice theniaka anche se viziato da pregiudizi nel suo esempio di parte del caso turco. Chissà perchè i greci citano le minoranze greco turche quando sarebbe al 100% più calzante il magistrale esempio degli ITALIOTI ovvvero non l'unione del concetto di italiano + idiota = italiota ma come riporta wikipedia dell'antica popolazione greca trapiantata nel meridione italiano (magna grecia) e che facevano però gli interessi di atene:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Italioti

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lega_Italiota

    Per il resto sul come raccontare la storia per linkarla all'identità nazionale ha poco senso, gli italiani conoscono meglio i calciatori nonchè i nomi dei presidenti della repubblica. La storia non serve all'identità nazionale ma solo ai politici per usarla al proprio favore, la storia da quando esiste l'uomo si scrive solo con le guerre e con il sangue, altrimenti è come dire che rutelli ha scritto più storia di hitler, se attualmente non ci fosse la guerra di bush in iraq che storia ci sarebbe?
    Ricordo che in nella cambogia di pol pot l'anka puntava proprio sulla rieducazione del popolo partendo dai bambini, i bambini non avendo memoria non hanno identità e quindi non insegnandoli la storia passata li facevano crescere nell'ideologia unica dei Khmer Rossi, in modo tale che una volta adulti il loro cervello non aveva nessuna ideologia da poter comparare a quella dei Khmer Rossi. La stessa imposizione avviene dallo stato italiano con i bambini italiani relativamente alla religione cattolica! i bambini italiani vengono obbligati a stare in delle strutture dello stato (scuole, asili, ospedali) dove l'unica religione ammessa e presente è solo ed esclusivamente quella cattolica. Una volta diventati adulti questi bambini italiani esattamente come per i Khmer Rossi il loro cervello non ha in questo caso nessuna altra religione per compararla a quella cattolica. Questo amica mia per farti capire che è molto difficile capire storicamente se sia stato il ferocissimo dittatore cambogiano dei Khmer Rossi noto come pol pot a prendere spunto dal vaticano sull'imposizione di ideologie singole sui bambini oppure se viceversa sia stato il vaticano a guardare come un profeta Pol Pot tanto da adottarne le metodologie.

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