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Discussione: ma nella pratica?

  1. #1
    Partecipante Super Figo L'avatar di luna__pi
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    05-06-2007
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    ma nella pratica?

    mettendo da parte tanti Piaget ,Vygotskij, Freud e milioni di autori vari....

    Cosa fa uno psicologo dello sviluppo?insomma è il primo giorno in uno studio...si presenta un cliente (poveretto! ) cosa fa lo psicologo dello sviluppo nella pratica?

    susate la domanda veramente idiota ma sono al primo anno e nonostante abbia fatto il pedagogico è una cosa che non ho mai capito...
    spero di avere delle delucidazioni da chi ne sa + di me!ho ancora tanto da imparare!
    grazie in anticipo!
    non si smette di giocare perchè si invecchia
    ma si invecchia perchè si smette di giocare

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  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Re: ma nella pratica?

    Originariamente postato da luna__pi
    mettendo da parte tanti Piaget ,Vygotskij, Freud e milioni di autori vari....

    Cosa fa uno psicologo dello sviluppo?insomma è il primo giorno in uno studio...si presenta un cliente (poveretto! ) cosa fa lo psicologo dello sviluppo nella pratica?

    susate la domanda veramente idiota ma sono al primo anno e nonostante abbia fatto il pedagogico è una cosa che non ho mai capito...
    spero di avere delle delucidazioni da chi ne sa + di me!ho ancora tanto da imparare!
    grazie in anticipo!
    mmmm mi trovo in difficoltà a rispondere.....
    Fa colloqui, diagnosi e riabilitazione.....
    Non so, ti porto la mia esperienze coi bambini: collaboro con una logopedista e principalmente ci occupiamo quindi di disturbi del linguaggio, disturbi metafonologici, disturbi dell'apprendimento, disturbi di attenzione e iperattività.
    Generalmente a contattarci è la mamma o entrambi i genitori....si fa un colloquio per raccogliere dati e per capire aspettative e motivazione.... poi colloquio col bimbo, valutazione ed eventuale riabilitazione.... si tenta inoltre (ove possibile) di costruire una bona ed efficace rete con le insegnanti....
    Non so ho risposto...

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di luna__pi
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    34

    Re: Re: ma nella pratica?

    Originariamente postato da pimo_eli

    Fa colloqui, diagnosi e riabilitazione.....
    scusa se te lo chiedo...ma in pratica come si fa un colloquio, una diagnosi e la riabilitazione?
    credo che la scuola italiana e ancor peggio l'università distanzi troppo la teoria dalla pratica,così mi ritrovo a fare queste domande idiote...

    va beh....W don Milani
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  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
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    Beh, la prassi in genere prevede un primo colloquio con i familiari per la raccolta anamnestica (cioè tutta la storia del bambino, il problema per il quale i genitori lo vogliono far vedere, i sintomi, eventuali episodi importanti nella vita della famiglia, ecc); poi si fa un colloquio col bambino, nel quale in genere si comincia a relazionarsi con lui, magari proponendogli sotto forma di gioco alcuni test, tipo i test carta-matita (disegni della figura umana, disegno della famiglia, ecc). Poi, a seconda della problematica, in genere si fa un test per valutare l'intelligenza (WISC-R, Leiter o Matrici di Raven) e un test proiettivo (favole della Duss, Roschach, Blacky, Cat). La somministrazione dei test può richiedere dai 2 ai 3 colloqui. Alla fine si stila la diagnosi e la si presenta ai genitori durante un colloquio detto di restituzione. A seconda della problematica poi si valuta il tipo di trattamento e di specialista richiesto.
    Spero di averti fatto un pò più di chiarezza, in effetti l'università ci rimpinza di tante belle teorie ma ci nasconde le cose più pratiche che fa lo psicologo...

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di luna__pi
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    ah adesso ho capito.....con tutti questi pregiudizi sulla psicologia volevo ben capire...anche perchè relazionarsi con i bambini non è sempre facile e diverse cose non mi tornavano...

    una domanda....che si intende per valutazione dell'intelligenza? si cerca di capire il TIPO di intelligenza prevalente?
    bene ti ringrazio per ora!

    aspetto ancora delucidazioni!
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  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
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    Per valutazione dell'intelligenza si intende...la valutazione dell'intelligenza!
    In pratica, con test quali la WISC (il test più usato per misurare l'intelligenza) si arriva al fatidico QI del bambino, grazie al quale si capisce se c'è ritardo mentale (lieve, medio o grave) o se l'intelligenza è nella norma.
    La WISC permette di ottenere la misura sia dell'intelligenza verbale sia di quella di performance (pratica).
    Un consiglio che ti do, se hai voglia e tempo, è di cominciare pian pianino a leggere libri pratici di psicologia. Se ti interessa la psicologia dell'età evolutiva potresti per esempio leggere un interessantissimo libro di Fabio Celi, mi pare sia "Psicologia dello sviluppo. Storie di bambini". In genere è un libro molto usato per preparare l'esame di stato, però secondo me è scorrevole e molto ben fatto. In pratica in questo libro Celi racconta episodi della sua carriera, o meglio racconta casi di bambini che ha seguito, dal primo colloquio, ai test usati, alla fine del trattamento, inserendo molti aspetti umani molto utili per noi psicologi alle prime armi.
    Spero di esserti stata utile, mi sono messa nei tuoi panni, ricordando le poche cose che sapevo della psicologia pratica durante gli anni dell'universitò, perciò se posso chiarirti le idee, ben volentieri!

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Originariamente postato da dott.ssaConfusa
    Per valutazione dell'intelligenza si intende...la valutazione dell'intelligenza!
    In pratica, con test quali la WISC (il test più usato per misurare l'intelligenza) si arriva al fatidico QI del bambino, grazie al quale si capisce se c'è ritardo mentale (lieve, medio o grave) o se l'intelligenza è nella norma.
    La WISC permette di ottenere la misura sia dell'intelligenza verbale sia di quella di performance (pratica).
    Un consiglio che ti do, se hai voglia e tempo, è di cominciare pian pianino a leggere libri pratici di psicologia. Se ti interessa la psicologia dell'età evolutiva potresti per esempio leggere un interessantissimo libro di Fabio Celi, mi pare sia "Psicologia dello sviluppo. Storie di bambini". In genere è un libro molto usato per preparare l'esame di stato, però secondo me è scorrevole e molto ben fatto. In pratica in questo libro Celi racconta episodi della sua carriera, o meglio racconta casi di bambini che ha seguito, dal primo colloquio, ai test usati, alla fine del trattamento, inserendo molti aspetti umani molto utili per noi psicologi alle prime armi.
    Spero di esserti stata utile, mi sono messa nei tuoi panni, ricordando le poche cose che sapevo della psicologia pratica durante gli anni dell'universitò, perciò se posso chiarirti le idee, ben volentieri!
    Ciaooo quanto tempo!! Tutto bene? io sì, anche se ora sono a casa ammalata....

    Per luna_pi... non ti preoccupare he tante cose ti saranno chiarite nei prossimi anni di studio e soprattutto durante il tirocinio.

    Io avevo parlato in modo specifico di riabilitazione (e non di terapia, come inveca ha fatto correttamente dott.ssa confusa, mia compagna di ventura) perché mi riferivo ad un ambito specifico dei disturbi di linguaggio e di apprendimento.....
    Cmq credo che la panoramica data dalla collega sia chiara.

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
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    Ciao Pimo_eli!!!
    Tutto bene, diciamo...tra volontariato al sert, lavoretto da telefonista tanto per pagarmi una pizza al mese, collaborazione per una comunità di disabili e ricerca di altri lavori sto un pò sclerando, ma non mollo!
    Guarisci presto!
    Ciaooo

  9. #9
    Partecipante Super Figo L'avatar di luna__pi
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    bene a questo punto non posso che ringraziarvi per avermi illuminato finalmente su cosa fa lo psicologo... !e mi sento ancora + motivata di prima ! Quindi ....VI RINGRAZIO! cercherò il libro di Celi che mi hai consigliato così mi documento!
    GRAZIE ANCORA PER I CHIARIMENTI!

    ciao!
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  10. #10
    Violinfrau
    Ospite non registrato
    Ti consiglio anch'io il libro di Celi, che tra l'altro e' un mio prof ed e' veramente bravissimo!
    Il titolo e' "Psicopatologia dello sviluppo. Storie di bambini" della Mc. Graw Hill.

  11. #11
    Partecipante Super Figo L'avatar di ritz_puk_jin
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    11-06-2006
    Residenza
    s.maria c.v.(ce)
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    1
    "in effetti l'università ci rimpinza di tante belle teorie ma ci nasconde le cose più pratiche che fa lo psicologo..."


    infatti hai proprio ragione io credo che nn basti tutta la teoria per poter effettuare al meglio questa professione;anke se sei laureato sai i concetti generali ma finkè nn hai a che fare con le persone,i bambini cn problemi reali ,finkè nn passsi le nottate a pensare come poter risolvere quel problema senza avere alcuna soluzione dietro a un libro ,solo allora ci si può sentire realmente psicologo...
    perdonate lo sfogo
    °°voglia di studiare impossessati di me..oOoHmM°°




    °°tHere iS no pSycHiatrisT iN tHe WorLd LiKe a pUpPy LiKing yOur fAcE°°

  12. #12
    Violinfrau
    Ospite non registrato
    Appunto!!!
    Cambia tantissimo!!
    E secondo me prima uno se ne accorge meglio e'.

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