• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 11 di 11

Discussione: diamoci alla fuga..

  1. #1
    melaniaz
    Ospite non registrato

    diamoci alla fuga..

    Ciao a tutti/e. Sono una delle tante psicologhe 30enni sull'orlo di una crisi di nervi..laureata, iscritta all'albo, iscritta alla scuola di specializ in ps.terapia e..assolutamente sfiduciata e mortificata dalla mancanza di opportunità di un lavoro nel settore ..già sentita questa storia è? che noiosa, da anni ripeto di voler partire, ma sempre qui a lamentarmi mi ritrovo. Insomma, per farla breve, ad agosto voglio andare a dare un'occhiata a Londra o a Dublino, solo che in effetti nn so dove sbattere la testa..qualcuno ha suggerimenti sul come muoversi per alloggi a basso costo, contatti o altro? e, soprattutto, qualcuno si unisce?

  2. #2
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    27-01-2005
    Messaggi
    70
    Ciao collega! Anche io sono una psicologa (anzi dovrei dire una psicoterapeuta che si sta prendendo la terza specializzazione) un pò mortificata dalla nostra situazione professionale in Italia. Nonostante questo cerco di rimboccarmi le maniche e di lavorare ugualmente anche perchè non potrei lasciare il mio sposo per darmi alla fuga! Se però tu hai la forza e la voglia di andare a vivere in un'altra nazione ti consiglio di farlo! Una mia amica psicologa e il marito ingegnere sono riusciti realizzarsi molto meglio trasferendosi in Germania anche se spesso hanno nostalgia di casa!

  3. #3
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
    Data registrazione
    09-02-2002
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    2,111
    ciao melaniaz, anche io sto pensando alla stessa cosa. teniamoci in contatto perchè sto veramente pensando di espatriare. a londra ho una persona che potrebbe ospitare per un pò.
    ciao!

  4. #4
    melaniaz
    Ospite non registrato

    ciao pinga

    due gg fa ho sentito uno psicologo clinico che vive e lav a londra dal '95. Dice che il casino è l'iscriz all'albo BPS: 2anni di tirocinio presso uno ps.clin iscritto all'albo..Vale cmq la pena informarsi, magari anche al consolato brit in ita di milano. Anche a dublino c'è parecchia richiesta..Se hai altre info..
    A presto

  5. #5
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    09-06-2007
    Messaggi
    168
    si, me li dovrò tenere ben stretti quegli amici inglesi che ho. laureato non si sa mai che espatri anche io.

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di Tiessina
    Data registrazione
    16-04-2003
    Messaggi
    6,239
    Che triste sentire queste cose
    Io mi ero messa l'anima in pace autoconvincendomi che in futuro (è ancora presto per me) dovrò necessariamente andare a lavorare fuori dalla Sardegna... e questo già mi dispiaceva... ma pensare di dover addirittura lasciare l'Italia, parlare un'altra lingua, far crescere i miei futuri figli in un'altra patria... nooooo, non vogliooooo

    A parte questa mia prima reazione disperata volevo dirvi (non so se sia utile, magari è un dato di fatto già risaputo, e faccio la figura della scema , ma sono ancora abbastanza ignorante) che parlando con amici stranieri mi sono resa conto che i laureati italiani sono visti molto bene all'estero. Siamo visti molto più preparati di loro, la nostra carriera scolastica è almeno 2 anni più lunga della loro, per non parlare di quella accademica. Buona fortuna!
    .

    Il forum dei pazzi cinefili... >>> <<<


    Tutti vogliono volare ma pochi sono disposti a farlo perchè rischiano di cadere... così preferiscono appendersi da qualche parte, per avere la sensazione di volare in alto ma nello stesso tempo non correre il rischio di farsi male... quello in realtà non è volare, ma loro preferiscono crederci così si sentono bene...

  7. #7
    baybreeze
    Ospite non registrato
    dite davvero, secondo voi è possibile lavorare all'estero (dovunque, sia in europa che fuori) per uno psicologo laureato in italia? (a patto che impari la lingua come la lingua madre, ovvio)
    conoscete qualcuno che l'ha fatto, o avete prove concrete che ciò sia possibile?

    no, perchè io pur di esercitare la professione dei miei sogni sono disposta a trasferirmi anche in islanda o in uganda, non scherzo...

  8. #8
    baybreeze
    Ospite non registrato
    oddio, scusate, non avevo ancora letto il fantastico post "Lavorare all'estero", quindi ritiro la domanda, come non detto!
    sorry

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di cieffe
    Data registrazione
    12-08-2004
    Residenza
    Toscana
    Messaggi
    232
    Originariamente postato da baybreeze
    oddio, scusate, non avevo ancora letto il fantastico post "Lavorare all'estero", quindi ritiro la domanda, come non detto!
    sorry
    non c'è problema..
    Cieffe
    "La religiosità è talmente simile alla pazzia che è impossibile distinguerle".

    Il mio web-mondo

  10. #10
    Partecipante L'avatar di mony_loves_dogs
    Data registrazione
    14-09-2006
    Residenza
    Oxford, UK
    Messaggi
    33
    ciao a tutti. sapete da una parte sapere che ci sono altri nelle mie condizioni mi solleva un pochino..e come dire a me stessa: " allora non sono io il problema( come mi sono sentita spesso dopo aver chiamato le cooperative per sapere se avevano q.sa anche per me e sentirmi rispondere che la mia laurea di 5 anni più tirocinio e varie altre buone esperienze nel settore non andavano bene per loro).

    dopo un lungo ragionare, ho preso la decisone di andare in uk e prendere lassù la tanto costosa specializzazione. l'idea di spendere gli stessi soldi (beh..forse un pochino meno) in Italia per poi magari non trovarmi nulla in mano a meno di non poter contare sulle zampate di qualche amico importante (ahimè non ne ho!!) mi ha spinto a fare domanda a d un centro di terapia familiare a londra. sto ancora aspettando la risposta ma incrocio le dita. ho avuto un buon punteggio all'IELTS, il mio inglese parlato necessita di molta pratica, ma posso farcela.
    per quanto ci siano cose che odio dell'Italia, mi dispiacerebbe lasciare il mio paese, la mia familgia e i miei amici ( e il mio gatto), ma non volgio arrivare a 50 anni e rimpiangere q.sa che volevo fare ma che per mancanza di coraggio ho lasciato.

    sono consapevole che sarà molto dura, magari per il primo anno non potro lavorare proprio nel mio settore ma in qualche pub o ristorante o cose del genere. ma non importa. so per certo che se lavori sodo, se fai vedere che vali non importa che tu sia un pinco pallino qualunque venuto da chissà dove. a differenza del bel paese la fatica e il lavoro possono portare a qualche soddisfazione che qui, purtroppo amici, non è sempre facile raggiungere.

    non dico che in Italia ciò sia impossibile, ci sono certamente persone che lavorano sodo e con la pazienza otttengono quello che vogliono. ma in 4 anni (parlo per me ovviamente) mi sono imbattuta contro mulini a vento chiamati 'mentalità italiana'. se ho paura? abbastanza, anzi direi che a volte mi tremano le gambe al pensiero, ma se non hai nulla da perdere allora tanto vale tentare. speriamo bene colleghi. vi farò sapere come andrà a finire..ciaooo

  11. #11
    melaniaz
    Ospite non registrato
    In bocca al lupo mony loves dogs!!E' vero, ci vuole un gran coraggio..Io parto domenica e mi tremano altro che gambe..sono in piena fase psicosomatica!!!Quando ho deciso di "andare a dare un'occhiata all'estero" facevo la spendida "che ci vuole?!" dicevo. Ora che il momento è arrivato.. , ma sono troppo stanca di rimpiangere di nn averlo fatto prima raccontandomi tutte la psicoballe possibili per giustificare la mancanza di pelo sullo stomaco. Domenica parto per Dublino finalmente!!
    Ciao a tutti

Privacy Policy