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Discussione: è sempre così

  1. #1
    Partecipante Figo L'avatar di uao838383
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    è sempre così

    ecco ripetersi la solita storia conosco un ragazzo,mi piace,iniziamo a frequentarci e mi vengono tremila paranoie:non gli piaccio,sono poco interessante,che ci sta a far lui con me,potrebbe star con tante girls più sicure,più sfacciate,meno paranoiche,cresce l'insicurezza e a un certo punto mi assale proprio l'ansia,il pensiero di dover risultar interessante,piacergli,mi blocca totalmente.In passato mi sono sempre adeguata all'altro col risultato di reprimermi,anzi a volte mi domando se io abbia una personalità,so che dovrei amarmi di più,ma esiste un corso per farlo,perchè io non so farlo,c'è chi mi dice di mettermi alla prova,di sfidar i miei limiti,forse però pretender di cambiar èè proprio lì sta il problema,forse dovrei accettar di più anche la mia timidezza,solo che questo senso di inadeguatezza,di inferiorità,la paura del confronto,del giudizio altrui,sentir di aver qualcosa in meno agli altri,paradossalmente il mio problema non sta nel conoscer,anzi agli inizi sono anche socievole,tranquilla,il problema si pone quando scatta qualcosa di più,quando comincia a piacermi una persona,la sensazione di non esser all'altezza prende il sopravvento e poi ho difficoltà proprio a farmi conoscer,sembrerà sciocco ma se devo raccontar di me in termini caratteriali mi riesce semplice,ma se devo raccontar qualcosa di me,qualche episodio della mia vita io mi blocco proprio,penso che non possa interessar e che l'altro abbia qualcosa di più interessante da dir,magari ci provo anche sforzandomi,ma se dall'altra parte mi pare che si annoi allora io tergiverso e faccio delle domande a lui,mi interesso di lui e così metto in disparte me,mi viene naturale farlo,sarà per questo che mi sono sempre buttata in rapporti in cui facevo da crocerossina perchè non serviva metter me in discussion,condivider aspetti di me,i problemi dell'altro assorbivano totalmente il rapporto,lo riempivano e compensavano altre carenze,il non farmi conoscer ed ero tranquilla così,io ho proprio paura di farmi conoscer,di condivider le mie cose e così mi chiudo a riccio oppure ci rimugino fino all'esaurimento,mi immagino anche i racconti da far,le conversazioni,però ora mi piacerebbe costruir un rapporto dove ci sìa anch'io,dove si condivida!!!Forse ora è anche più difficile perchè lui è lontano ed è militare,abituato a ragionar in termini pratici un pò l'opposto di me,però tra noi è scattato qualcosa,gli ho anche parlato di me,però stiamo da così poco insieme e non voglio scocciarlo con queste mie problematiche rendendo già pesante il rapporto,non mi sembra il caso,anche perchè comunque deve partir da me affrontar questi aspetti di me,certo la persona dall'altra parte può sostener,ma non credo che si possa aspettar questo dall'inizio di una storia,da una persona che ti conosce poco e poi non voglio esser pesante,vorrei tanto esser più spensierata,forse ora è anche periodo di esami e mi sembra che ogni problema diventi insormontabile,però so che continuar così mi fa star male in primis a me e mi impedisce di costruir un rapporto + profondo,a volte vorrei non aver il cervello per pensar,vorrei smetter di pensar così starei in pace!Ho pensato addirittura di bere per disinibirmi,cioè pensate un pò come sto.....fortunatamente uscir mi distrae,forse dovrei andar in terapia,non so se da sola ce la posso far!!!
    "Ho trovato il vero amore sulle rive del Kama."
    "Io l'ho trovato in via Saltjkova-Scedrina,mentre mangiavo il
    gelato seduta su una panchina."
    "Non mi hai trovato Tatia.Non mi stavi neanche cercando.Sono io che ti ho trovata."
    Lunga pausa."Tu mi ....stavi cercando?"
    "Da una vita"
    (Frasi tratte dalla trilogia di Tatiana e Alexander scritta da Paullina Simons)

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di euphoria
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    da queste righe colgo in primis l' ansia che ti impedisce di vivere in generale con lucidità...parli degli esami come degli scogli insormontabili:se si studia e bene si superano il problema è relativo invece alla scarna fiducia che nutri nei tuoi confronti , ci sta che non si puo interessare a tutti , piu raro è il contrario : che non interessi a nessuno! sono del parere che non possiamo interessare a nessuno , se per primi non ci troviamo interessanti , non hai niente che non va , devi solo curare quello che hai da offrire , fai emergere quel sano egoismo che rende una donna interessante agli occhi di un uomo non aver paura che ti trovi scialba e insignificante come lui ha il "diritto" di trovare altre9000 esche , allo stesso modo non hai la metà delle probabilità di trovare altri9000 pesci: il mare è immenso credi un po di piu in te stessa , prenditi meno sul serio e vedrai che le cose un po alla volta cambieranno
    Libera d'esser libera di poter essere... [ return ]




    La vita del puntuale è un inferno di solitudini immeritate.

    la certezza è il lusso di chi non è coinvolto

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Mi sembra di leggere me prima di scoprire che non ero poi così noiosa sono cresciuta con uno dei miei genitori che non mi ha mai ascoltata molto (per un modo di fare suo, niente cattiveria anzi)... poi ho incontrato gente che invece era interessata... che quando inizio le frasi mi chiede di finirle, che mi domanda come sto e cavolo, davvero vuole sapere come sto! Insomma... all'inizio non mi sembrava vero ma poi ho capito che è così. Posso piacere e posso interessare, incredibile ma vero
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    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di uao838383
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    non è così facile sbloccarsi e cambiar opinione di sè,magari lo fosse...........per questo ne ho parlato con i miei anche per andar da uno psicologo perchè credo proprio he da sola non ce la faccio,ora poi il problema è incrementato,mi sento un'oppressione in petto,la mente si arrovella e sembra non volersi fermare più,non riesco a star tranquilla,spesso mi capita di figurare i discorsi con gli altri,di pensar a cosa risponde l'altro e come eventualmente rispondere io.........ho pensato addirittura di scrivere gli eventuali discorsi da proporre così da risultare più interessante o di inventarmi episodi della mia vita per aver qualcosa di interessante da dir,mi ricordo che anche col mio ex per legarmelo agli inizi mi inventai una storia assurda della mia vita ed infatti i risultati si son visti perchè dopo 2anni ho capito che la nostra storia non aveva basi solide,tutto era falso,ora non voglio ripeter questi errori,voglio imparar a farmi conoscer,ma mi sento davvero bloccata.Più mi piace una persona,più ho paura di perderla e di non piacergli e più mi assale l'ansia di piacergli,quindi comincio a pensar se faccio così lo scoccerò,se dico quest'altro va bene,insomma sottometto la mia personalità per adeguarmi all'altro,però questo comporta una ruminazione mentale che mi stanca,mi angoscia e mi fa pensar che l'unico sollievo è annullar la mia esitenza,non sentire più e solo questo mi fa star meglio!!!ogni volta che ricevo una sua chiamata per me è diventata fonte di angoscia,di ansia,una sorta d'ansia da prestazione,vorrei solo un pò di serenità e non pensar,esser più strafottente,ma più provo a cambiar e peggio è,forse dovrei guardar in faccia le mie ansie,prenderle a braccetto,magari così riuscirò ad affrontarle,cancellarle di botto non ci riesco,un passo alla volta,ma non so da dove cominciar,mi sembra che tutto quello che faccio è sbagliato,non mi fido più di me stessa e non riesco neanche più a capir cosa è meglio per me,ho la mente totalmente confusa,ossessionata,non riesco a ragionar più con calma,mi sento tesissima,neanche uscir mi allevia questo stato,è diventato insopportabile,ma come è ppossibile arrivar a questo,è che l'arrivo di un ragazzo nella mia vita fa saltar fuori tutto questo,mi mette di fronte ai miei problemi,perchè non devo render conto solo a me stessa,da sola è tutto semplice basta evitar,fuggir da me.....ma non lo puoi far se c'è un'altra persona,ti rendi conto che tu esisti e devi affermare la tua esistenza e per come mi sento ora è più facile non far caso a me,andar avanti senza pensar a me,un pò per inerzia,però non voglio viver così sempre,ho voglia di costruirmi una famiglia,ma su queste basi non lo potrò mai fare,non riuscirò mai a costruir un rapporto sereno con l'altro,a condivider me......devo prima ricostruir il mio rapporto con me stessa,anzi costruirlo.So che dovrei amar di più la mia vita,coltivar i miei interessi e per un pò ci riesco,ma sono passi effimeri perchè i miei tormenti riprendono e sempre con maggior vigore,mi sembra di trovarmi in un tunnel senza via d'uscita..........è bruttissimo!!!
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    "Io l'ho trovato in via Saltjkova-Scedrina,mentre mangiavo il
    gelato seduta su una panchina."
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    "Da una vita"
    (Frasi tratte dalla trilogia di Tatiana e Alexander scritta da Paullina Simons)

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di psycocloé
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    ciao uao 838383! qualcuno di più saggio e letterato di me diceva
    "non importa che tu sia un grande albero che svetta in cima ad una montagna, o un filo d'erba sepolto nella valle. ciò che importa è che qualunque cosa tu sia, tu sia il meglio di ciò che sei".
    lo so, sono solo parole, ma nei momenti di sfiducia io me le ripeto (stile mantra )e sembrano avere davvero un significato che corrisponde alla realtà...
    prova prima di tutto a ricercare le cause di questa tua insicurezza se non le conosci ancora.
    sai, ti capisco benissimo, ma non pensare a cosa gli altri vogliono da te o addirittura prevedere fallimenti familiari (è ancora presto per quelli no?). prendi in mano la tua vita perchè nessuno può farlo al posto tuo: l unica vita a disposizione è tua e solo tua!gli altri non stanno poi a guardare così tanto ciò a cui tu dai molto peso...e tieni conto che i momenti passati a farsi paranoie sono minuti tolti alla vita...
    non ti dico queste cose in modo retorico, ma perchè lo ho provate e le sto provando tuttora, ma non si può sprecare tutto quello che ci capita di bello!
    nel frattempo ti mando un forte abbraccio sperando di avere tue news positive

  6. #6
    Partecipante Figo L'avatar di uao838383
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    grazie sto megliosto imparando ad accettarmi per quella che sono e ad esser fiera di me,ho capito che forse così troverò meno persone a cui piacerò,ma almeno in quei casi il rapporto sarà basato sulla sincerità senza maschere e sarà molto più bello,dopo un'altra storia andata male perchè ho voluto troppo giustificar e un pò anche idealizzar senza dar retta a me stessa e basta,ho capito che devo fidarmi di più di me e che le cose sono molto più lineari perciò molte paranoie sono evitabili,anzi quando forse ce ne sono troppe è perchè semplicemente una data situazione non va e cerchiamo tremile scuse per giustificar la cosa più semplice del mondo cioè che con quella persona non stai bene e se vuoi star bene devi andar avanti senza chi ti fa star male,alla fine è tutto maledettamente semplice,ora lo so............e poi così mi evito die grandi mal di capa
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  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Originariamente postato da uao838383
    spesso mi capita di figurare i discorsi con gli altri,di pensar a cosa risponde l'altro e come eventualmente rispondere io.........ho pensato addirittura di scrivere gli eventuali discorsi da proporre così da risultare più interessante o di inventarmi episodi della mia vita per aver qualcosa di interessante da dir,mi ricordo che anche col mio ex per legarmelo agli inizi mi inventai una storia assurda della mia vita ed infatti i risultati si son visti perchè dopo 2anni ho capito che la nostra storia non aveva basi solide,tutto era falso,ora non voglio ripeter questi errori,voglio imparar a farmi conoscer,ma mi sento davvero bloccata.Più mi piace una persona,più ho paura di perderla e di non piacergli e più mi assale l'ansia di piacergli,quindi comincio a pensar se faccio così lo scoccerò,se dico quest'altro va bene,insomma sottometto la mia personalità per adeguarmi all'altro,però questo comporta una ruminazione mentale che mi stanca,mi angoscia e mi fa pensar che l'unico sollievo è annullar la mia esitenza,non sentire più e solo questo mi fa star meglio!!!ogni volta che ricevo una sua chiamata per me è diventata fonte di angoscia,di ansia,una sorta d'ansia da prestazione..............(...) ...è che l'arrivo di un ragazzo nella mia vita fa saltar fuori tutto questo,mi mette di fronte ai miei problemi,perchè non devo render conto solo a me stessa,da sola è tutto semplice basta evitar,fuggir da me.....
    Riguardo il fatto delle telefonate e dell'ansia da prestazione....forse all'inizio è normale essere in imbarazzo, perchè ritengo che parlarsi per telefono sia forse più imbarazzante che parlarsi di persona!!! e a volte si ha paura dei silenzi....invece no, non bisogna averne paura....e soprattutto....un rapporto sentimentale vero e duraturo deve basarsi sulla spontaneità secondo me.....se non riesci ad essere spontanea forse non è la persona giusta per te...

  8. #8
    MarioG
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    Vivere nella paura è diverso da aver paura di vivere. Potresti iniziare un percorso analitico (chi non ne avrebbe bisogno?) per poi scoprire che già vai bene così come sei, e in questo strano e affascinante mondo potresti trovare certamente persone che sapranno apprezzarti, se lo vorrai. Se puoi, prova solo a cessare di giudicarti, so che spesso non è semplice, ma nemmeno impossibile. Valorizza quel che ti piace di te, e d'altro non ti curar.
    E scusa la banalità, il mio è un consiglio come altri, ma piccoli scorci di luce a volte bastano ad illuminar la mente. In ogni caso buona fortuna, ma penso che non ne avrai bisogno! Vivi, nient'altro

  9. #9
    Partecipante Figo L'avatar di uao838383
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    si è quello che sto facendo,a volte ci rinchiudiamo nei pensieri negativi,ma cambiando punto di vista,sto scoprendo che è tutto piuttosto relativo e non vale la pena angustiarmi più di tanto........la positività porta positività........!!!
    "Ho trovato il vero amore sulle rive del Kama."
    "Io l'ho trovato in via Saltjkova-Scedrina,mentre mangiavo il
    gelato seduta su una panchina."
    "Non mi hai trovato Tatia.Non mi stavi neanche cercando.Sono io che ti ho trovata."
    Lunga pausa."Tu mi ....stavi cercando?"
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    (Frasi tratte dalla trilogia di Tatiana e Alexander scritta da Paullina Simons)

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