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Discussione: ho paura di studiare

  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di antigone13
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    19-07-2006
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    ho paura di studiare

    ciao raga,nn so se sia qst l'ambito giusto per scrivervi! Ma spero che riusciate cmq a consigliarmi!E' da un po' di tempo che nn riesco a studiare!all'inizio pensavo fosse sl pigrizia ,ora mi sto rendendo conto che forse è qualcosa di più!come inizio a preparare un esame mi blocco!ho paura di studiare!lascio le cose a metà!preferisco rimandare!nn voglio affrontare gli esami per paura di fallire e rimanerci male!è un circolo vizioso da cui nn riesco a uscire!!!!vi prego datemi una mano!raccontatemi la vostra esperienza!grazie
    Se sotto il cielo c'è qualcosa di speciale passerà di qui prima o poi!


  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di Stefano83
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    06-06-2007
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    Nella nebbia... (Mi)
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    beh considerato che già hai bene o male capito quello che causa il tuo problema sei già a buon punto quindi non ti scoraggiare più di tanto.

    infatti la tua non è paura di studiare, ma di quello che verrà dopo. L'essere messa alla prova. E il pensiero di affrontare l'esame dopo che hai studiato fa ancora più paura che affrontare l'esame dopo uno studio approssimativo. Questo perchè se non studi o studi poco, avrai per lo meno una "semigiustificazione" e non avrai "fallito" come invece faresti se avessi studiato e l'esame andasse male.

    Come sempre non esiste la bacchetta magica. Conosci le cause, provvedi e affrontale

    E non aver paura di fallire, se cadi ti rialzi e ti rimetti in piedi. Tutti sbagliano. Pochi riescono a prenderla bene però
    Allenati a farlo!! ciao!
    Somewhere over the rainbow skies are blue, and the dreams that you dare to dream really do come true

    ...è restando spesso sotto la pioggia di un cielo grigio, che imparo ogni giorno di più, ad apprezzare appieno l'emozione di un arcobaleno...

    Se ti va aggiungimi su facebook!!! LINKETE

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    27-10-2003
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    Non pensare.
    Semplicemente isola il concetto di studio dal concetto di esame.
    Mentre studi concentrati solo sul libro/appunti che hai davanti.
    Gestisci a settori.
    Un giorno alla volta.
    Un ora alla volta.

    E per superare le paure non c'e' altro modo che affrontare e fare quello che piu' ci spaventa.
    Un gabbiano di Nessundove io sono, nessun lido considero mia patria, nessun luogo, nessun posto a se mi lega; è di onda in onda invece che io volo


    Trova pace in cio’ che sei e dove ti trovi.
    Le persone spesso sanno gia’ cosa fare; a te spetta il compito di mostrare loro il modo......ecco la vera saggezza.
    (Eragon – C.Paolini)



  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di antigone13
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    19-07-2006
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    grazie raga!
    stefano hai capito in pieno quello che sto vivendo!ma io nn so proprio cm affrontarlo!mi lascio vivere dal tempo che passa!
    è come se fossi paralizzata!
    Se sotto il cielo c'è qualcosa di speciale passerà di qui prima o poi!


  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Ciao cara, concordo con quanto ti è stato detto.
    Ti dico come ho fatto io:
    Molto spesso il problema effettivo deriva dal fatto che si passa più tempo a pensare ai possibili esiti negativi che a immagazzinare le nozioni.
    Io ho migliorato di molto le prestazioni nel momento in cui mi sono resa conto che lo studio era anche un lavoro. Per cui, gli dedicavo 8 ore al giorno(con lo stacco nel w-end. Non di più.
    Mi programmavo un tot di pagine da studiare al giorno e mi aiutavo con i riassunti, anche se le varie ricerche nell'ambito non provano ancora l'efficacia di questo metodo...chiamalo..."il mio effetto placebo".
    Prova a documentartoi su quelle che sono le domande più frequenti fatte all'esame e preparati delle risposte ad hoc. Vedrai, ce la puoi fare!!!
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



    Il mio primo blog!!!

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di euphoria
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    cara antigone siamo in 2 io studio 6ore circa al giorno pero tutti i giorni....mi metto 1mese e mezzo prima di tutto punto mi presento e arrivo li dicendo tanto non lo passo , tanto mi mette 1voto basso , ed io che invece vorrei 30..Parto da casa con una certa tranquillità , semi sicura di cio che so mi siedo e inizio a balbettare , cuore a mille ma per superarla inizio ad alzare la voce ma non va nemmeno bene perchè non mi so arrampicare sugli specchi:una cosa la so o non la so....e se non ripeto 30.000volte il programma mi fisso che non la so , che non mi ricordo niente ecc... per poi vedere gente che in15giorni prepara 2materie contemporaneamente e con votoni! non so quale potrebbe la soluzione sto cercando una sostanza che riduca notevolmente per 15minuti gli effetti nocivi dell'amigdala
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    La vita del puntuale è un inferno di solitudini immeritate.

    la certezza è il lusso di chi non è coinvolto

  7. #7
    Partecipante Esperto L'avatar di antigone13
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    euphoria io sto cercando delle giustificazioni!sai che faccio io?apro i libri sfoglio le pagine ,mi chiedo come posso mai sapere tutte e 700 pag. e così preferisco rinunciare!io ho paura di prendere un voto basso...dovrei dare troppe spiegazioni a troppe persone! a volte vorrei che gli altri nn si apettassero nulla di me!
    Se sotto il cielo c'è qualcosa di speciale passerà di qui prima o poi!


  8. #8
    Partecipante Assiduo
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    consiglio banale: pensa meno, agisci più.

    poi, meno banale, comincia a chiederti che cosa vuoi veramente.

    forse non è solo il problema dell'ansia da prestazione. o magari sì.

  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Originariamente postato da antigone13
    euphoria io sto cercando delle giustificazioni!sai che faccio io?apro i libri sfoglio le pagine ,mi chiedo come posso mai sapere tutte e 700 pag. e così preferisco rinunciare!io ho paura di prendere un voto basso...dovrei dare troppe spiegazioni a troppe persone! a volte vorrei che gli altri nn si apettassero nulla di me!
    guarda: nessuno riesce a sapere 700pg tutte in una volta!
    si affrontano partendo dalla numero uno e poi si avanza pagina per pagina....
    concentrati sui piccoli obiettivi non sui grandi....
    parti da poco.
    una pagina basta.
    poi fanne due
    la volta dopo tre....
    e aumenta mano, mano....

    piccoli passi!
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  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di antigone13
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    [QUOTE]Originariamente postato da Meister Budulug
    [B]consiglio banale: pensa meno, agisci più.

    è un cosiglio che mi dò tutti i giorni!
    ...ma poi nn lo metto in pratica!
    nn so proprio che mi succede!forse dovrei parlarne cn qualc1!
    che sfiga pensavo fosse sl un momento ed invece..........
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  11. #11
    Partecipante Figo L'avatar di leoncina86
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    bhe cmq sia se nn inizi e metti da parte il libro d sicuro nn le imparerai mai quelle 700 pag..secondo me dovresti iniziare piano..dandosi piccole scadenze..la mente va tenuta allenata..basta iniziare e poi tt verrà da se..
    "Il brutto delle dipendenze è che non finiscono mai bene. Perchè alla fine, qualunque cosa fosse a mandarci su di giri, smette di farci star bene e comincia a fare male.
    E comunque, dicono che sia impossibile liberarsi dei vizi finchè non si tocca il fondo.
    Ma come si fa a capire quando l'hai toccato?
    Perchè non importa quanto una cosa ci faccia male...a volte smettere è ancora più doloroso."



  12. #12
    Postatore Epico L'avatar di euphoria
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    26-11-2006
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    questo è anche vero ma mi pare di scorgere una parvenza di demotivazione cosa che capita anche a me...credo che la soluzione , sia affiancare qualche altra attività allo studio , perchè se si studia solamente si rischia di esaurirsi vedi me e non concludere nulla
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  13. #13
    Partecipante Figo L'avatar di MariaRita84
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    cara Antigone, mi limito ad aggiungere qualcosa a quanto detto: prova a scomporre il problema.
    - paura di studiare: la tua non è una difficoltà dovuta a un deficit endogeno, ma una difficoltà connessa alle caratteristiche di un oggetto esterno che si configura ai tuoi occhi come uno "stressor"(Come potrebbe non inibire un libro di 700 pgg?)
    - paura di fallire: la paura di fallire è da un lato paura di deludere sè stessi e dall'altro paura di deludere gli altri. Essa è connessa ad una serie di gravose aspettative che tu nutri nei confronti di te stessa e che (ai tuoi occhi) anche gli altri nutrono. Ora, tu sai che affrontare un esame comporta un investimento notevole e sai anche che non sempre è perfettamente causale la relazione tra skills investite e risultato conseguito (in altre parole, per vari motivo, potrebbe accadere che a un buon investimento non segua un riconoscimento formale altrettanto positivo) Di conseguenza, il meccanismo di fuga si configura come una possibile alternativa alla "perdita" connessa alla decisione di affrontare un ostacolo, in questo caso un esame. Si tratta di una difesa che consente di preservare la propria integrità da un eventuale fallimento (tanto più compromettente quanto più si è investito e sperato in un successo).
    Ora, le cose da fare secondo me sono due:
    1. studiare con metodo: scomponi il testo in maniera tale da poterlo studiare "in pillole". Questo ti permetterà un investimento organico di tempi e abilità. Non solo: prefissarti tanti piccoli obiettivi di facile raggiungimento ti aiuterà a controllare l'ansia legata al dover adempiere a un compito eccessivamente complesso
    2. errare humanum est: l'uomo è un essere limitato, nella cui esistenza si alternano successi e insuccessi. Un insuccesso, più insuccessi sono, pertanto, totalmente normali, e non devono compromettere la nostra autostima ("le mie potenzialità di fondo ci sono ancora! Io rimango capace!"). Le nostre ferite narcisistiche si riemargineranno tanto più rpidamente, quanto più ognuno sarà in grado di trovare una risposta alla domanda "perchè ho fallito?" e di ricominciare il proprio percorso di fronteggiamento dell'ostacolo correggendo la propria azione (ad esempio, se a portarmi al fallimento è stato il mio aver rimandato la preparazione ad un esame nella settimana precedente all'appello, vorrà dire che la prossima volta inizierò a studiare 4 settimane prima). Occorre, pertanto, semplicemente impiegare le proprie capacità in maniera diversa. Ricorda che ognuno ha una sua "soglia di investimento ottimale" (investire troppo potrebbe essere controproducente, così come investire poco. Tu devi chiederti qual è, per te, il giusto investimento, cos'è troppo e cos'è poco). Infine, ricorda che la fuga maschera il problema, ritardando la tua azione, ma demotivandoti allo stesso tempo.
    Rimboccati le maniche!
    io sono sui libri per l'EdS...

    ...ma il mio cervello si rifiuta

  14. #14
    Partecipante Esperto L'avatar di antigone13
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    grazie mille MariaRita84 un quadro perfetto!grazie a tutti per il sostegno,ma adesso nn so proprio da che partire!
    rinunciare all'esame che ho a fine mese(700pag) e mettermi cn la testa e cn il pensiero su un altro ed accettare un'altra(speriamo l'ultima)sconfitta!o mettermi sotto e sperare di farcela in 15 giorni????
    perchè sn così!ed intanto perdo tempo!!!!!!!!!!
    Se sotto il cielo c'è qualcosa di speciale passerà di qui prima o poi!


  15. #15
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Cavolacci! Un libro di 700 pagine???!!! Qui serve un corso accelerato di "strategia di Augusto".
    Dunque, Augusto è un potatore d'ulivi pugliese, avrà una settantina d'anni. E mi diceva: "Vedi, se io guardassi a tutti gli ulivi che devo potare, tutti in una volta, ritornerei a letto immediatamente e non mi alzerei più! Così faccio un ulivo per volta, immaginandomi che sto potando quell'ulivo. E alla fine della giornata sono riuscito a potarli tutti."

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

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