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  1. #1
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    I NON colloqui nelle agenzie x il lavoro

    in questi giorni sono andato in alcune agenzie di lavoro per dare la mia disponibilità a fare dei lavori estivi da integrare ai lavori che svolgo gia e la cosa che mi ha fatto piû impressione è vedere come sono gestiti i colloqui da queste persone.

    io mi sto specializzando in ambito clinico per cui li i colloqui sono tutt'altro ma anche questa situazione è una situazione di consultazione dove uno porta una domanda di disponibilità e informa circa le sue competenze e l'altra persona dovrebbe almeno ASCOLTARE queste informazioni e dare una risposta a questa domanda, il che è il minino, cio che sta alla base di una consultazione.

    Invece no! in queste agenzie mi son trovato di fronte a persone che di fronte al passaggio di informazioni rispondevano meccanicamente con "certo, certo, certo" e sembravano aver solamente la fretta di aver in mano la scheda con tutti i dati che gli posson servire, senza ascoltare chi hanno di fronte, per poi dire che quando ci sarà qualcosa ti contattano: questo è un non ascolto, è la negazione del colloquio!

    Spero solo che queste persone non siano colloeghi psicologi o laureati in psicologia sennò auguri....
    scriverò sulle tovaglie dei navigli quanta gioia, quanti giorni quanti sbagli..quanto freddo nei polmoni che dolore...non è niente non è niente lascia stare..se la madonnina muore nasce un fiore..lui non vuole che la sua ragazza legga quelle frasi incise, quelle frasi amare:"io vi amo..vi amo ma vi odio però..vi amo tutti...è bello e brutto io non lo so...

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Re: I NON colloqui nelle agenzie x il lavoro

    Originariamente postato da MalediMiele

    Invece no! in queste agenzie mi son trovato di fronte a persone che di fronte al passaggio di informazioni rispondevano meccanicamente con "certo, certo, certo" e sembravano aver solamente la fretta di aver in mano la scheda con tutti i dati che gli posson servire, senza ascoltare chi hanno di fronte, per poi dire che quando ci sarà qualcosa ti contattano: questo è un non ascolto, è la negazione del colloquio!
    E' così, si tratta di un'impostazione molto commerciale...
    a me, gli account di un'agenzia interinale di cui non faccio il nome mi han portato in ufficio delle brochures che sembravan dei menù da cui ordinare....
    Non tutte le agenzie , ovviamente, sono così.
    Spero solo che queste persone non siano colloeghi psicologi o laureati in psicologia sennò auguri.... [/B]
    No. Non tutti. Per la mia esperienza personale, appena il 30% di questi è laureato in psicologia...(cioè, di tutti i colloqui che sono andata a fare, anche per trovare lavoretti come il tuo...quando ho chiesto all'interlocutore che percorso avevana seguito, solo in 3 su 10 mi han risposto di essere laureati in psicologia)
    Nel corso della mia "esperienza"ho incontrato: laureati in scienze politiche, in lettere, in lingue, in giurisprudenza, in scienze dell'educazione.
    In alcune filiali(non faccio nomi, semplicemente, sono filiali di agenzie segnalate come possibili sedi di tirocinio) non è presente neanche uno psicologo, per cui non possono essere considerate come sedi di tirocinio, anche se cercano ugualmente neolaureati per stage.
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



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  3. #3
    giovane_holden
    Ospite non registrato
    Confermo... Non tutti gli esaminatori hanno una formazione accademica psicologica alle spalle.
    Molti addirittura hanno solo il diploma di scuola superiore, il che è tutto dire!
    Poveri noi...

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di orsogatto
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    Beh, ragazzi..
    partiam dal fatto che sono psicologa e che lavoro in agenzia..
    aggiungiamo il fatto che i ritmi son veramente serrati e le pressioni veramente tante..
    concludiamo con il fatto, infine, che qualsiasi selezionatore (laureato o non) di agenzia (o almeno, sono ottimista, la maggior parte) sarebbe a mio parere ben contento di poter effettuare un colloquio più approfondito, dare all'altro lo spazio ed il tempo per raccontarsi.. e darsi lo spazio e il tempo per comprenderlo.. per offrire, cioè, una vera consultazione..
    perciò, ragazzi..
    non prendiamocela con questi poveri selezionatori.. forse è proprio il modo in cui codeste agenzie son impostate che non è adeguato..
    insomma: nella mia esperienza, il problema non è la formazione accademica piuttosto che la motivazione o la professionalità dei selezionatori..
    ma il contesto in cui son inseriti..
    ed è anche il motivo per cui, dopo un pò, i suddetti selezionatori mirano a lavorar in contesti diversi..
    (sono ovviamente di parte.. ma sono realmente convinta di ciò che riporto..)
    Ultima modifica di orsogatto : 20-06-2007 alle ore 00.31.46

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da orsogatto

    non prendiamocela con questi poveri selezionatori.. forse è proprio il modo in cui codeste agenzie son impostate che non è adeguato..
    nessuno ha affermato il contrario.
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  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di mimimia
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    Ciao ragazze anch'io lavoro in un'genzia e avete ragione purtroppo la maggior parte dei responsabili sono soprattutto laureati in scienze della comunicazione, filosofia o lettere, almeno dove sono io è così. Purtroppo il nostro lavoro viene svolto da tutti, e non so come possiamo fare per cambiare questa situazione. Per fare qesto lavoro servono delle basi possibile che nessuno capisca questo!!!!
    Fede

  7. #7
    mafaldita
    Ospite non registrato
    Ma perchè siete tutti convinti che le selezione sia esclusiva prerogativa degli psicologi?
    Il colloquio di selezione non deve mica essere un colloquio di psicoterapia e le basi di cui voi parlate non le possiede il laureato in lettere come non le possiede un laureato in psicologia!
    Io sono laureata in scienze dell'educazione e ho appena terminato uno stage semestrale in un'agenzia. Ho imparato tantissimo dalla mia tutor, responsabile di selezione della filiale, laureata in filosofia. Vi assicuro che ha due palle così!!
    Le ho visto selezionare profili di ogni tipo e difficilmente ha sgarrato una valutazione.
    Volevo solo lanciare una provocazione, sperando che non venga presa come una sterile accusa: I psicologi non sono necessariamente tuttologi. Lo dimostra il fatto che generalmente sono tutti interessati all'ambito clinico o evolutivo e virano verso l'HR solo per ripiego.

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di Andalucia
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    Io sono una psicologa del lavoro e ho sempre lavorato nel mio ambito. Per quanto se ne possa dire, ritengo che noi psicologi del lavoro abbiamo delle basi che ci consentono di operare nelle Risorse Umane....allora mi viene da dire non saranno forse i laureati in filosofia, scienze della comunicazione, etc. a ripiegare
    su questo settore?
    Perchè, se erano davvero convinti di operare nelle Risorse Umane, hannos celto facoltà diverse?
    Lucia


  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di mimimia
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    Concordo con te! Anch'io sono una psicologa del lavoro e continuo la mia formazione nel mio settore, così nell'ambito lavorativo.
    A questo punto rispondo alla provocazione precedente, come mai dal settore dal tuo settore ora ti interessi di risorse umane, e di selezione? Siamo daccordo che tutti hanno capacità diverse ma studiare anni testi di interviste di selezione, orientamento professionale, interviste e collloquio in azienda, bilanci di competenze, ... non credi possa fare la differenza?
    Fede

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    Originariamente postato da mafaldita
    Ma perchè siete tutti convinti che le selezione sia esclusiva prerogativa degli psicologi?
    Il colloquio di selezione non deve mica essere un colloquio di psicoterapia e le basi di cui voi parlate non le possiede il laureato in lettere come non le possiede un laureato in psicologia!
    Io sono laureata in scienze dell'educazione e ho appena terminato uno stage semestrale in un'agenzia. Ho imparato tantissimo dalla mia tutor, responsabile di selezione della filiale, laureata in filosofia. Vi assicuro che ha due palle così!!
    Le ho visto selezionare profili di ogni tipo e difficilmente ha sgarrato una valutazione.
    Volevo solo lanciare una provocazione, sperando che non venga presa come una sterile accusa: I psicologi non sono necessariamente tuttologi. Lo dimostra il fatto che generalmente sono tutti interessati all'ambito clinico o evolutivo e virano verso l'HR solo per ripiego.
    Cara Mafaldita,

    ci chiami ad una alzata di scudi e noi non possiamo esimerci dal farlo... A parte gli scherzi credo che alcune questioni vadano precisate.

    Non credo sia prerogativa dello psicologo il colloquio di selezione, certo non è psicoterapia altrimenti sarebbe prerogativa dello psicoterapeuta, certo da sempre la selezione la svolgono diverse figure (in un certo qual senso chi sceglie la tata per il proprio figlio incontrando una serie di persone fa selezione). Certo molti professionisti, non psicologi, svolgono la selezione con grandi doti e capacità, questo è sicuro.

    Però c'è un elemento fondamentale che differenzia lo psicologo che si occupa di selezione (e di risorse umane) da un qualsiasi altra persona ches svolge tale attività: lo psic. basa la sua attività in tale ambito su una serie di studi scientifici e di teorie e tecniche di riferimento. L'attività che egli svolge quindi fa riferimento ad una o più teorie di base apprese durante gli studi e non al canonico buon senso o alla classica prassi professionale.
    Storicamente infatti una branca della psicologia, come scienza, viene applicata e studiata in riferimento alle varie attività lavorative (penso alla psicologia del lavoro, alla psicologia applicata, alla psicotecnica, ecc.).

    Non credo si tratti di tuttologia ma proprio di un settore che la psicologia studia ed esercita da circa un secolo.Certo poi come dici tu c'è chi ci finisce per legittime esigenze economiche ma non puoi di certo sminuire l'operato di una categoria psofessionale dal fatto che alcuni professionisti non sono soddisfatti del loro lavoro.

    Chido infine con una riflessione che coinvolge noi stessi psicologi: facciamo attenzione al fatto che noi non siamo esclusivamente specialisti dell collloquio. Certo soprattutto agli inizi basiamo la nostra tecnè sul colloquio che però è solo un momento del processo di selezione che è un elemento della gestione delle HR.
    La psicologia, soprattutto quella attuale, rispetto alla psicotecnica centra i propri studi più sul processo di gestione globale del personale. A mio avviso dovremmo quindi cercare di portare un più ampio respiro al nostro apporto alle aziende proprio perchè è in questo settore che abbiamo più conoscenze per farlo. Il colloquio, fondamentale passaggio sul quale abbiamo parecchie cose da dire come psicologi, però è solo un piccolo tassello dal quale partire per affrontare un discorso più ampio legato alla relazione uomo-lavoro e uomo-azienda, alle motivazioni, ecc.

    Cordialità
    Andrea

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di Andalucia
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    Concordo con Andrea tanto è vero che per ora io mi occupo di diritto del lavoro e di contrattualistica..sento che mi sto completando come psicologa del lavoro.
    E non vi nego che vorrei completare la mia formazione con una minilaurea in economia aziendale o in scienze giuridiche settore lavoro.

    purtroppo fermarsi alle tecniche di colloquio non ci rende molto appetibili in questo periodo!
    Lucia


  12. #12
    lauretta80
    Ospite non registrato
    è vero...ma non in tutte!in molte agenzie ti ascoltano e cercano per quanto meglio possono di capire le tue motivazioni, cosa vuoi fare ecc...
    io ci lavoro e si imparano un sacco di cose, sta a chi ci lavora di cercare di fare colloqui seri!

  13. #13
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da Andalucia
    Concordo con Andrea tanto è vero che per ora io mi occupo di diritto del lavoro e di contrattualistica..sento che mi sto completando come psicologa del lavoro.
    E non vi nego che vorrei completare la mia formazione con una minilaurea in economia aziendale o in scienze giuridiche settore lavoro.

    purtroppo fermarsi alle tecniche di colloquio non ci rende molto appetibili in questo periodo!
    Lucia....non sai che voglia di prendere una minilaurea in settore economico che prende anche me...
    purtroppo, temo di essere fuori tempo massimo...
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  14. #14
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    Re: I NON colloqui nelle agenzie x il lavoro

    Mi auguro che prima o poi chiudano tutte le agenzie interinali.
    Quotidianamente conosco persone che si sfogano della mancanza di professionalità, di serietà, di queste agenzie.
    Qualche anno fa non esistevano e SI STAVA BENISSIMO.
    SI TROVAVA LAVORO SENZA DOVER CHIEDERE L'ELEMOSINA A DEI RAGAZZINI diplomati (selezionatori???)
    Per non parlare di agenzie tipo Adecco, Umana, Manpower, ecc.
    che fanno somministrare test tipo il Big Five o il Cattel da stagisti diplomati.
    Bisogna denunciare, denunciare, denunciare.
    Bisogna rivolgersi all'Ordine degli Psicologi, rivolgersi ad un legale, bisogna denunciare questi cialtroni.
    Purtroppo ogni tanto sento di giovani, giovanissimi laureati in psicologia che, pur di fare un pò d'esperienza, pur di portare a casa un pò di soldini lavorano nella piena ILLEGALITA'.






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    in questi giorni sono andato in alcune agenzie di lavoro per dare la mia disponibilità a fare dei lavori estivi da integrare ai lavori che svolgo gia e la cosa che mi ha fatto piû impressione è vedere come sono gestiti i colloqui da queste persone.

    io mi sto specializzando in ambito clinico per cui li i colloqui sono tutt'altro ma anche questa situazione è una situazione di consultazione dove uno porta una domanda di disponibilità e informa circa le sue competenze e l'altra persona dovrebbe almeno ASCOLTARE queste informazioni e dare una risposta a questa domanda, il che è il minino, cio che sta alla base di una consultazione.

    Invece no! in queste agenzie mi son trovato di fronte a persone che di fronte al passaggio di informazioni rispondevano meccanicamente con "certo, certo, certo" e sembravano aver solamente la fretta di aver in mano la scheda con tutti i dati che gli posson servire, senza ascoltare chi hanno di fronte, per poi dire che quando ci sarà qualcosa ti contattano: questo è un non ascolto, è la negazione del colloquio!

    Spero solo che queste persone non siano colloeghi psicologi o laureati in psicologia sennò auguri....

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