• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 11 di 11

Discussione: bambina di 5 anni

  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di fiorella81
    Data registrazione
    29-04-2005
    Residenza
    napoli
    Messaggi
    299

    bambina di 5 anni

    Scusate se vi disturbo ma ho mille perplessità in questo periodo.
    Ho fatto un primo colloquio con una bambina di 5 anni,descritta dalla mamma come "Scema ed infantile".Le ho somministrato il test della figura umana e posso dire che non c'è un chiaro schema corporeo,mi ha anche fatto 4 gambe(più che altro 4 righe).La mamma dice che prima avevano schemi corporei i disegni,allora le ho chiesto di portarmeli.
    Ci sarà stata una regressione?
    Come mi comporto?Che gioco posso fare?
    Cosa dire alla mamma che vuole sapere come deve comportarsi con la figlia?
    fiofio

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di LePleiadi
    Data registrazione
    21-11-2006
    Messaggi
    324
    Hai chiesto alla mamma cosa intende per "scema ed infantile"?
    Dicci qualcosa di più!In cosa la vorrebbe più matura?Le maestre che dicono?

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di fiorella81
    Data registrazione
    29-04-2005
    Residenza
    napoli
    Messaggi
    299
    La mamma dice che non la vede come gli altri fratelli ,alla sua età non erano così.Dice che fa la voce da scema lagnosa e la pargona ad una sua alunna che considera scema.Fa i capricci,ma credo che sia pure normale per una bimb di 5 anni.
    Da come ho ben capito non ha una buona reputazione della maestra.Il padre invece la coccola molto essendo la "piccola di casa".
    Inizia a scrivere le letterine,segue il rigo,ma fa scarabocchi se sta da sola.Ma può anche essere normale visto che scrive quando vede la sorella fa i compiti,creo no?
    fiofio

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pecorellablu
    Data registrazione
    28-05-2002
    Messaggi
    1,308
    Fiorella se tu avessi le competenze e la possibilità di somministrare alla bimba qualche altro test magari non proiettivo, a volte ingannano questi test bisogna sempre affiancarli con strumenti più obiettivi, per misurare le capacità cognitive della bimba sarebbe meglio. Così valuti se scema è la madre , che così la chiama, o la bambina. Nel frattempo prepara un questionario e fai dei colloqui con il papà e la mamma, le insegnati, i fratellini se sono più grandi...per aver epiù informazioni possibili. Cerca di osservare la bimba in momenti di gioco libero e quando si relaziona con i pari, puoi ricavare un bel po di elementi per fare chiarezza.
    Nel momento in cui uno si impegna a fondo, infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute...Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L'audacia ha in sè genio, potere e magia.Incominciala adesso!


  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di fiorella81
    Data registrazione
    29-04-2005
    Residenza
    napoli
    Messaggi
    299
    Un questionario da porre ai genitori?tipo?Mi sembra interessante,visto che con il padre non ho mai parlato e avevo pensato di convocarlo.
    Ora la bimba torna a settembre,è andata in vacanza
    fiofio

  6. #6
    Partecipante Figo L'avatar di MariaRita84
    Data registrazione
    22-04-2007
    Residenza
    in una piccola città della costa abruzzese
    Messaggi
    753
    Confermo l'ultima Fiorella. Cerca di analizzare meglio il contesto familiare, data anche la diversità nei comportamenti materno e paterno nei confronti della bambina. Purtroppo, 5 anni non sono un'età ottimale per un'indagine con strumenti testistici diversi dai test del disegno. Però, come dice Pecorellablu, sarebbe opportuno somministrare altro. Ad esempio, mi vengono in mente le matrici progressive di Raven colorate.
    io sono sui libri per l'EdS...

    ...ma il mio cervello si rifiuta

  7. #7
    Picciurina L'avatar di peperina
    Data registrazione
    08-09-2002
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    1,246
    Originariamente postato da pecorellablu
    Così valuti se scema è la madre , che così la chiama, o la bambina.

    Io penso che questa terminologia usata dalla madre (che se non ho capito male è anche maestra........... ) sia la base dalla quale devi partire.
    Concordo con pecorellablu... prima di formulare una diagnosi sulla bimba devi valutare tutto il contesto in cui si trova... spesso in casi di bimbi così piccoli è proprio il contesto ad essere patologico e non il soggetto.
    Valuta i tipi di legami tra i familiari, quale figura genitoriale è la più forte ecc ecc
    Qual è la cosa più difficile a questo mondo?
    Vivere!
    Molta gente esiste, ecco tutto.
    (Oscar Wilde)

  8. #8
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pecorellablu
    Data registrazione
    28-05-2002
    Messaggi
    1,308
    Un questionario cioè puoi fare una scheda, come del domande più o meno strutturate, io farei un po e un po, dove poni delle domande. Ad esempio al padre puoi chiedere: quanto tempo in media passa con bimba?quali momenti della giornata? la bimba quando è con lui che attività compie? presta attenzione se le viene dato un compito?...ecc. ecc. anche per gli altri componi un questionario ma cerca di costruirlo che stia bene ad ogni soggetto. Ovvero, alla madre non potrai fare le stesse domande che fai alla maestra perchè proprio per una questione di attività diverse, di contesto diverso, di esperienze diverse che la bimba fa con entrambi.Cerca di fare domande ben pensate, , nel senso fai domande che sondino vari aspetti e che non cadano nella stessa direzione.
    IO ti dico come mi comporterei io con la mia misera esperienza e il mio intuito eh! Non prendere per oro colato quello che ti scrivo anche perchè tu devi cmq tenere conto di chi hai davanti, al tipo di famiglia, di temperamento dei componenti,ci saranno sciuramente degli elementi importanti da tenere in considerazione , soprattutto della madre, e media sempre le risposte che hai dal questionario o dal colloquio con quello che vedi, anche le risposte al colloquio potrebbero essere falsate per dare una certa impressione. Un'altra cosa utile è sentire la bimba, con un colloquio in questo caso,molto tranquillo. La bimba ha cmq 5 anni e se le domande sono poste in forma semplice e chiara non avrà difficoltà di compresione.

    Per peperina: il micio in foto è uguale al mio scomparso 2 anni fa...si chiamva Mudanda. non ti fa i gattini per caso?
    Ultima modifica di pecorellablu : 14-07-2007 alle ore 12.40.44
    Nel momento in cui uno si impegna a fondo, infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute...Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L'audacia ha in sè genio, potere e magia.Incominciala adesso!


  9. #9
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    16-03-2007
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    642

    risp

    Dovresti cominciare facendogli fare una wippsi secondo me. Un test cognitivo è indispensabile secondo me.
    Sorridi se vuoi che ti sorridano

  10. #10
    Postatore Epico L'avatar di Rae
    Data registrazione
    22-11-2003
    Residenza
    * sul ciglio di un equilibrio che non ho *
    Messaggi
    7,432
    Blog Entries
    20
    Originariamente postato da pecorellablu
    Fiorella se tu avessi le competenze e la possibilità di somministrare alla bimba qualche altro test magari non proiettivo, a volte ingannano questi test bisogna sempre affiancarli con strumenti più obiettivi, per misurare le capacità cognitive della bimba sarebbe meglio. Così valuti se scema è la madre , che così la chiama, o la bambina. Nel frattempo prepara un questionario e fai dei colloqui con il papà e la mamma, le insegnati, i fratellini se sono più grandi...per aver epiù informazioni possibili. Cerca di osservare la bimba in momenti di gioco libero e quando si relaziona con i pari, puoi ricavare un bel po di elementi per fare chiarezza.
    concordo, il test della figura umana è interessante ma poco attendibile per la programmazione di un intervento educativo...

    concordo con la wipsi per verirficare la presenza di un eventuale ritardo cognitivo, se assente passa alle relazioni familiari
    Ultima modifica di Rae : 18-07-2007 alle ore 16.29.59
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  11. #11
    Partecipante Esperto L'avatar di MiciaAmy
    Data registrazione
    09-08-2005
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    355
    Anche io prima farei una wpps e poi se vedi che nn c'e ritardo passarei ad analizzare il contesto familiare e scolastico

Privacy Policy