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  1. #1
    psychologo
    Ospite non registrato

    psicologia degli psicologi

    Avete mai fatto l'analisi delle persone che scelgono determinati curriculum piuttosto che altri?

    ad esempio, lo psicologo dello sviluppo è un classico personaggio dal fare affettuoso, dolce e buonaccione?

    cosa spinge lo psicologo sociale ad essere interessato a quel ramo?

    come mai il grado di correlazione tra freddezza e curriculum neuroscientifico è così alto? (scherzo )

    a parte la mera classificazione del tipo (amante dei bambini = dolce giocherellone) che ovviamente può essere piena di eccezioni (e ovviamente mi sto inventando adesso)

    che cosa realmente vi ha spinto a scegliere il vostro curriculum?

    scommetto che se ci pensate, la risposta delle vostre scelte riuscite a trovarla, quella vera, quello che volete davvero per voi, perchè una certa materia vi interessa
    spesso la psicologia è anche un voler scoprire prima se stessi

    quindi, che cosa cercate nella psicologia sociale, dello sviluppo, del lavoro... ecc?

  2. #2
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912
    Si...hai detto una grande verita'...Molti si iscrivono a psicologia per risolvere proiprie problematiche interiori, pensando di imparare a conoscersi e a conoscere meglio gli altri....Poi pero' si accorgono che la psicologia ti insegna un metodo, una linea da seguire...e anzi forse conoscere certe cose da un punto di vista piu' analitico...puo' aumentare i problemi e non di certo ridurli....
    C'e' un po' lo stereotipo dello psicologo sociale e del lavoro pragmatico, freddo, comunicativo e che e' interessato piu' all'azienda che alle persone, come dello psicologo clinico empatico e espansivo....
    La realta' che ho trovato io nella mia facolta' e' molto variopinta ed eterogenea.... ma ho conosciuto tantissime persone iscritte piu' per risolvere propri problemi...pensando di fare una sorte di filosofia....Poi accortisi che non era quello che pensavano e che invece di imparare a conoscersi imparavano ad acquisire degli strumenti...hanno lasciato....
    Forse piu' che una facolta' di psicologia per molte persone ci vorrebbe un buon analista...
    Per quanto mi riguarda sono sempre stato interessato alla psicologia... mi sono sempre interessati gli atteggiamenti, la comunicazione, gli aspetti sociali del vivere.... Unitamente agli aspetti piu' scientifici della materia....Insomma non avrei mai scelto una facolta' di psicologia se mi avessero detto che era simile a filosofia...Sapevo bene che avrei fatto una facolta' di mezzo fra una impostazione teorico umanistica e una scientifica....
    Ho scelto psicologia del lavoro e delle organizzazioni perche' credo che sia quella che da' un po' piu' sbocchi di lavoro...(spero sia vero) Piu' della clinica che dopo per fare qualcosa si deve cmq fare altri anni di scuola di specializzazione...
    Mi sarebbe piaciuto fare anche psicologia clinica....ma credo che lo psicologo clinico e psicoterapeuta debba avere qualcosa in piu'...ci debba essere necessariamente una curiosita' innata verso il prossimo, verso la diversita', verso il conoscere se' stessi... non avere barriere e steccati mentali.... E non ero all'inizio completamente sicuro che fosse quella la mia strada unito anche al fatto...che non ho inte3nzione di farmi altri 4 anni dopo la laurea di scuola di psicoterapia....
    Mi piaceva anche l'ambito generale sperimentale... ma il mondo della ricerca in Italia e' un po' saturo e le leggi italiane non aiutano di certo...
    In realta' a me interessa tutto.... Non ci sono ambiti che mi fanno schifo.... Mi piace la psicologia sociale in generale, come quella dinamica, come gli aspetti piu' clinici e scientifici della materia... Insomma se potessi, se avessi tempo e soldi...mi farei qualunque tipo di esame ....

  3. #3
    psychologo
    Ospite non registrato
    capisco

    cmq io sotto certi aspetti ho trovato la psicologia utile per capirsi
    anche a me interessa + quell'aspetto che quello lavorativo, perchè già lavoro con qualcosa che mi piace
    per me è nata come hobby, con l'incognita del "se mi piace molto, mollo tutto e vado a fare lo psicologo"
    l'ho scelta non per scopi altruistici come fanno molti, lo ammetto, ma per me, per i miei vari fini
    mi interessa capire meglio me, i miei difetti, il mio carattere, ma anche il prossimo
    per questo mi è piaciuta psicologia sociale, mi è piaciuta quella dello sviluppo (non tutta ovviamente) e per questo odio le neuroscienze
    più che altro per il tempo che mi prendono, per quel poco che mi danno (so come funziona a grandi linee il cervello e i vari sensi), non sono fattori sui quali posso agire, quindi a parte il breve interesse marginale, non ne vedo l'utilità, per i miei fini

    immagino mi piacerà molto psicologia dinamica

    è vero che sto imparando il giusto modo di agire, il metodo di ricerca, cosa considerare
    ma è anche vero che faccio tesoro di alcune teorie o ricerche come l'esperimento sulla collera di dembo, i vari stili di leader, la richiesta d'aiuto e la sua risposta, ed altri

    del lavoro mi piacerebbe fare qualcosa per capire di più la mia parte da lavoratore, e magari individuare le strategie dei datori sul nascere
    molto interessante la dissonanza cognitiva e i vari metodi di condizionamento

    insomma, non credo di esser particolarmente pazzo, ma cerco una psicologia personale, molto varia, ma sempre molto pratica

  4. #4
    Bambi82
    Ospite non registrato
    io pur sapendo che ci sono cose che di me che devo risolvere, mi sono iscritta in primis perchè sento la forte vocazione, o desiderio, o passione come volete definirla, a mettere la mia vita a servizio degli altri...sembro patetica...e lo so stentano a crederci quando lo dico...ma è la VERITA', mi ero iscritta a biologia il primo anno perchè è una materia che mi piace molto...ma la studiavo senza una motivazione profonda....infatti ho subito mollato e ora sono contentissima di aver fatto questa scelta....non è stato per risolvere i miei problemi personali, anche se l'altruismo nasconde anche un esigenza inconscia di guarire proprie ferite, c'è anche il puro piacere di ascoltare il prossimo, di aiutarlo, di comprenderlo, amarlo...non so sento dentro di me che mi piace troppo....infatti mi offendo tantissimo quando sento certe persone dire in modo superficiale 'ma a che servono gli psicologi? quelli in realtà vogliono risolvere solo i propri problemi...' per quanto mi riguarda è voler mettere se mai la propria esperienza, sofferenza, la propria anima a disposizione di tutti....
    Ultima modifica di Bambi82 : 29-05-2007 alle ore 18.19.45

  5. #5
    psychologo
    Ospite non registrato
    accidenti che altruista
    però anche con biologia alla lunga avresti aiutato, solo che è dura fare ricerca
    ma di che anno sei?
    quanto ti senti di aver imparato fino ad ora?

  6. #6
    Bambi82
    Ospite non registrato
    sono all'ultimo della specialistica!! l'anno prox mi laureo se tutto va bene, e a settembre faccio il tirocinio con i disabili!! si anche a biologia avrei aiutato, ma non è lo stesso, sarebbe stata una seconda scelta...non era il tipo di aiuto che mi sarebbe piaciuto dare...grazie cmq!! mi sento di aver imparato, ma che ho ancora da imparare...penso che lo scoprirò bene lavorando!! per ora so solo che mi piace...e sono convinta della scelta che ho fatto, qualsiasi stipendio un giorno guadagnerò!!
    Ultima modifica di Bambi82 : 30-05-2007 alle ore 01.34.35

  7. #7
    Partecipante Super Figo L'avatar di estela84
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    io invece faccio psicologia clinica e di comunità..inizialmente pensavo ci fossero più scelte all'uni di firenze, cmq tra le 5possibilità di curriculum questa è quella ke senz'altro mi rispecchia di più.
    Perchè ho scelto psicologia?..anch'io ho una passione da sempre, fin dalle elementari! alle medie e superiori però nn ho scelto indirizzi socio pedagogici, ho fatto lingue e nn me ne pento affatto perchè si sono rivelate molto utili.
    Poi all'università nn ho mai avuto dubbi..psicologia era la mia scelta! forse perchè avendo sofferto tanto in passato, ho avuto modo di kiedermi tanto cosa spingesse l'essere umano ad assumere certi comportamenti, e da quali motivazioni fosse spinto!..vedete bene come da dalle grosse sofferenze possa nascere qualcosa di buono, in questo caso una grande passione per la psicologia!
    Cmq nn ho mai pensato di fare questa facoltà per risolvere i miei problemi, anche perchè sono buddista e il mio percorso di vita lo faccio con la mia religione..ke poi è simile ad una psicoanalisi!!!!!....penso ke sarebbe un po'pericoloso se andassimo a cercare sui nostri libri chi siamo, anche perchè nn riusciremmo ad essere oggettivi, rischiando così di imparanoiarci più di prima!
    credo che per ora l'importante sia studiare e riflettere su ciò che leggiamo....ma nn cercare una nostra identità tra le pagine del nostro libro d'esame!!!!!!

  8. #8
    psychologo
    Ospite non registrato
    ma poi sei riuscita a rispondere ad alcune delle tue domande?

  9. #9
    Partecipante Super Figo L'avatar di estela84
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    certo..ma grazie al buddismo, sarò sicera! anke xkè x ora essendo al terzo anno sai bene ke nn facciamo grandi cose! cmq è riduttivo parlarne così, è un discorso ke necessita di tempo..spero però di spiegarmi bene: quello ke va tenuto bene in mente e ke anche un comportamento o un'azione cattiva sono dettati da una sofferenza..una persona ke stà bene con se'stessa nel vero senso della parola, di conseguenza stà bene anche con gli altri e non avrebbe motivo di ferirli. Anzi: quando sei sereno con te stesso, non vedi più un comportamento sbagliato come qualcosa indirizzato nei tuoi confronti, ma come uno stato vitale basso di quella persona che lo porta ad agire così. Credo che tutti noi siamo portati ad affidare la nostra felicità alle cose esterne a noi, così come la causa della nostra sofferenza. Ma in questo modo dipendiamo sempre dall'ambiente e saremo sempre in balia di esso. Se invece ci rafforziamo, curando le nostre sofferenze senza giudicare quelle degli altri, allora non dipendiamo più da qualcun'altro, saremo noi a dirigere la nostra vita dove vogliamo e magari trascineremo anche qualcun'altro nella nostra meravigliosa rivoluzione!..
    alla fine come immaginavo ho divagato molto..ma spero di essere stata chiara..le risposte le trovi strada facendo, partendo prima dalla TUA vita per poi arrivare a quella degli altri!

  10. #10
    psychologo
    Ospite non registrato
    strada facendo vedrai, insomma

  11. #11
    Partecipante Super Figo L'avatar di estela84
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    sì..però nessuno mai avrà la verità in tasca..anche perchè la verità è relativa! sarebbe molto arrogante pensare di poter etichettare una persona solo perchè hai esperienza..siamo tutti diversi l'uno dall'altro, sai bene che una situazione uguale te la puoi vivere in un modo e io in un altro..per questo anche dopo anni secondo me, uno psicologo dovrebbe sempre non dare mai niente di scontato, e scoprire piano piano un paziente nella sua unicità..col tempo necessario! epoi ti immagini che noia sarebbe il nostro lavoro se dopo tot tempo riuscissimo a classificare tutti? sarebbe scontato, ripetitivo e noiosissimo..e non farebbe crescere ne' loro ne' noi..invece è bello pensare cheognuno ti può dare qualcosa di unico, e che ogni volta che scopri una persona apri le porte ad un mondo nuovo, a un metodo nuovo..queste sono le cose che ti fanno crescere..e che se mantieni nel corso della tua carriera non ti faranno mai annoiare!..mai avrai una risposta standard..ma vedrai che ognuno ha le sue paure, le sue verità relative, e il suo modo di vedere e sentire la vita..

  12. #12
    psychologo
    Ospite non registrato
    però secondo me non bisogna manco denigrare classificazioni, stereotipi e statistica
    se sai molte cose su una persona, diciamo che con una buona percentuale potrai fare inferenze azzeccate
    ovviamente non è un metodo da usare al lavoro, ma nel quotidiano secondo me ci sta tutto, basta non abusarne e non prendere tutto come oro colato, ed esser sempre pronti e disponibili a cambiare opinione!

  13. #13
    Partecipante Super Figo L'avatar di estela84
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    non sono d'accordo!
    secondo me, innanzitutto, se devi proprio classificare, dovresti appunto farlo nel lavoro, mai nella vita personale..rischi veramente di fare una miscela tra lavoro e vita privata che porta rischi solo per te!spesso i docenti hanno sottolineato di evitare l'atteggiamento da psicologo fuori, nel senso che puoi osservare la gente,ma sarebbe meglio evitare di codificare e analizzare tutto ciò ke è intorno a te, ne rimarresti schiavo e abbagliato..ed è bene ogni tanto liberarsi la mente!
    poi la statistica nn è una certezza, ma è una probabilità: x questo motivo uno stereotipo o una classificazione ti può servire come punto di partenza, imbocchi una via, poi nel corso delle sedute non è detto che si riveli quella giusta, o potrebbe essere esatta ma con delle variazioni..anche nei primi esami, se ti ricordi, spesso viene citato il problema che la psicologia ha dovuto affrontare x essere riconosciuta come materia scientifica, proprio xkè un individuo è sempre diverso dall'altro..per l'infanzia, l'esperienze successive, il carattere, il modo di esprimersi..percui una catalogazione può essere uno spunto per impostare il lavoro, ma non prenderla con rigidità, non etichettare mai una persona, mai!

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di psiche88
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    Re: psicologia degli psicologi

    ciao psychologo! hai avuto una bella idea ad aprire un forum su qst argoemnto...ho sempre creduto ke la scelta universitaria d ognuno, cm le scelte quotidiane d'altronde, rispekkiasse l'indole dell'individuo ke s appresta a scegliere! Io, ad es, sn figilia unica e ritengo ke tutti i figli unici ke abbiano semrpe desiderato avere un fratellino o una sorellina, maturino una particolare propensione x i bambini! tra l'altro, cm tu stesso accennavi nel messaggio, sn una xsona dolce e sempre desiderosa d coccole ed anek qst avrà inciso sulla mia scelta... sn ancr d maturità, ma penso ke studiare la psiche infantile e poter essere d'aiuto a quelle piccole creature dalle quali l'uomo ha molto da imparare m appagherà molto...sxo sl ke anke il test m reput idonea a proposito, cred ke l'alphatest possa bastare x prepararm?ciao

  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di euphoria
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    io ho scelto psicologia per alienarmi dai miei labirinti mentali......occuparmi degli altri mi consente di esimermi da me stessa completamente io ho studiato l'estate della maturità gli alphatest di giornalismo ed editoria ma alla fine in seguito ad una crisi di coscienza ho scelto psicologia non del tutto conscia che è priva di sbocchi lavorativi.....magari arrivo a fare il medico senza frontiereho una esasperata propensione a non dire mai di no a tutti costi prendo 250.000 impegni come un parlamentare e mi incaponisco a soddisfarli tutti altrimenti mi sento stilizzata , senza alcun stimolo
    Ultima modifica di euphoria : 01-07-2007 alle ore 00.07.55
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    La vita del puntuale è un inferno di solitudini immeritate.

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